Verso il PoesiaFestival 2012. Una poesia di Trilussa

Oggi, al rientro a casa, ho preso in mano il volume Tutte le poesie (Mondadori, Milano, 1990, XXX edizione) di Trilussa (pseudonimo di Carlo Alberto Salustri, 1871-1950). Aprendolo a caso mi sono imbattuto nella poesia L’elezzione der presidente (pp.162-163). Inevitabilmente l’ho inteso come un segno del destino, un messaggio in bottiglia recapitato a Vignola, tanto più che s’approssima il PoesiaFestival. Una sorta di “storiella morale” in versi, seppur dal finale amaro. Una “ouverture di inquieta leggerezza”, nonché di attualità.

Il monumento a Trilussa, nell’omonima piazza di Roma, opera di Lorenzo Ferri.

L’ELEZZIONE DER PRESIDENTE
Un giorno tutti quanti l’animali
Sottomessi ar lavoro
Decisero d’elegge un Presidente
Che je guardasse l’interessi loro.
C’era la Società de li Majali,
la società der Toro,
er Circolo der Basto e de la Soma,
la Lega indipendente
fra li Somari residenti a Roma;
eppoi la Fratellanza
de li Gatti soriani, de li Cani,
de li Cavalli senza vetturini,
la Lega fra le Vacche, Bovi e affini …
Tutti pijorno parte a l’adunanza.
Un somarello, che pe’ l’ambizzione
De fasse elegge s’era messo addosso
La pelle d’un leone,
disse: – Bestie elettore, io so’ commosso:
la civirtà, la libbertà, er progresso …
ecco er vero programma che ciò io,
ch’è l’istesso der popolo! Per cui
voterete compatti er nome mio. –
Defatti venne eletto proprio lui.
Er Somaro, contento, fece un rajo,
e allora solo er popolo bestione
s’accorse de lo sbajo
d’avé pijato un ciuccio p’un leone!
– Miffarolo[1]! – Imbrojone! – Buvattaro[2]!
– Ho pijato possesso:
– disse allora er Somaro – e nu’ la pianto
nemmanco se morite d’accidente.
Peggio pe’ voi che me ciavete messo!
Silenzio! E rispettate er Presidente!

[1] Bugiardo. [2] Chi inventa o spaccia fandonie.

Giovedì 27 settembre alle ore 21, presso il Teatro E.Fabbri di Vignola, si tiene l’inaugurazione dell’ottava edizione del PoesiaFestival con la lezione magistrale di Vivian Lamarque (vedi). “La poesia che strappa un sorriso malizioso. Il discorso pubblico di una poetessa unica, un’ouverture di inquieta leggerezza per il festival”  – recita la presentazione sul sito web del PoesiaFestival (vedi). L’unico evento culturale di rilievo dell’Unione Terre di Castelli (vedi) prende il via tra pochi giorni. Meglio non lasciarselo scappare. Consultate il programma (pdf). E poi chissà … se dal palco ci sarà il saluto di un qualche “presidente”.

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