Ultime news dal Comitato No Impianto a biomasse Inalca

14 agosto 2012

Dopo la conclusione dei lavori della Conferenza di servizi, il 22 maggio scorso, il Comitato No Impianto a biomasse Inalca ha deciso di continuare la lotta contro il progetto dell’azienda di Castelvetro. Come sappiamo il progetto originario relativo ad una centrale di cogenerazione alimentata dal grasso ottenuto dal trattamento degli scarti della macellazione bovina è stato “sezionato” in due parti: la Conferenza di servizi ha bocciato la parte terminale, relativa all’impianto di termovalorizzazione, ma ha dato il via libera alla parte di trattamento degli scarti, il cosiddetto impianto di rendering (vedi). Il Comitato è però convinto che anche questo impianto e la successiva destinazione degli scarti trattati (8.600 tonnellate annue di farine animali e 4.500 tonnellate annue di grasso animale) non sia conforme alle normative comunitarie e dunque continua la lotta a tutela dei cittadini e del territorio (intanto le firme raccolte sono salite, oggi, a 5.283). E’ di questi giorni la decisione di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) contro la decisione della Provincia di Modena, grazie anche all’intermediazione e collaborazione del Codacons di Modena. Intanto è stato eletto un nuovo presidente del Comitato (vedi) ed è stata messa in campo una nuova ed ulteriore azione di autofinanziamento: una bottiglia di lambrusco al prezzo di 10 euro per contribuire alle spese del Comitato (vedi). Che sia il caso di “berci su”? Leggi il seguito di questo post »


Hanno scherzato! Inversione a U sulla raccolta dei rifiuti a Vignola

13 agosto 2012

Nella seduta consiliare del 31 luglio scorso l’assessore all’ambiente Mauro Scurani, nel rispondere ad una mozione della lista di cittadini Vignola Cambia, ha dato il grande annuncio: nel 2013 a Vignola partirà la raccolta porta a porta dei rifiuti urbani. Questa è una buona notizia, per diverse ragioni che vedremo più avanti. Il fatto, però (e qui viene la cattiva notizia), è che sino ad ora, nei primi 3 anni della legislatura, l’amministrazione Denti è andata in tutt’altra direzione: quella della raccolta tramite cassonetti (e della rinuncia al “porta a porta”) (vedi). In effetti il 13 settembre 2010 la giunta municipale di Vignola ha approvato, con deliberazione n.140, il progetto di “ottimizzazione” della raccolta rifiuti a Vignola (tutto centrato ancora sulla “raccolta stradale”, tramite cassonetti), nel tentativo di avvicinarsi all’obiettivo di raccolta differenziata fissato dal piano provinciale e dalla legge n.296/2006 (55% entro il 2010, 60% entro il 2011, 65% entro il 2012). In nessuno dei primi due anni l’obiettivo è stato raggiunto, come era facilmente prevedibile (vedi). Non lo sarà neppure nel 2012. Il progetto ha previsto la riorganizzazione dei cassonetti: riduzione di quelli per l’indifferenziata (passati da 823 a 562) ed organizzazione ad “isole”, con potenziamento dei cassonetti per plastica, vetro e carta. Cosa poi avvenuta nel 2011. Ebbene nel 2013 si cambierà di nuovo! Grande è la confusione che regna sotto il cielo. E nella testa degli amministratori vignolesi. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Odio gli indifferenti

12 agosto 2012

“Sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. Antonio Gramsci, Scritti Giovanili.” La voce anziana di Pinotti Avio, nome di battaglia Atos, introduce con queste parole la canzone “I ribelli della montagna” dei Modena City Ramblers (dall’album “Appunti partigiani” del 2005). Immagino che per molti dei giovani ascoltatori dei MCR questa sia stata la prima (e forse unica) occasione per entrare in contatto con Antonio Gramsci. E, come è successo anche a me, hanno probabilmente riferito erroneamente quella frase di Gramsci al contesto delle lotte partigiane contro i nazi-fascisti. E’ un errore in cui si cade facilmente. Ma Gramsci è morto nel 1937 e quella frase, parte di un articolo di giornale, è del 1917. Gramsci la pronuncia dunque in un contesto diverso e con un intento diverso. Certo, l’articolo del 1917 è un’esortazione forte a prendere posizione, a non essere spettatori passivi della storia. E dunque si adatta particolarmente bene al contesto delle scelte laceranti della Resistenza: da una parte o dall’altra. Ma come sempre ridurre il pensiero complesso ed articolato ad uno slogan è alquanto rischioso. Leggi il seguito di questo post »


Carta d’intenti “Italia bene comune”. Perché il PD non ce la fa ad essere convincente?

6 agosto 2012

E’ stata presentata in pompa magna da Pier Luigi Bersani, segretario del PD, il 31 luglio scorso. Dieci punti, dodici pagine. “Italia. Bene comune” – questo il titolo (che strizza l’occhio al movimento referendario; però senza chances di successo se si legge il testo!). E’ la “carta d’intenti” (qui il testo: pdf). Il “patto dei democratici e dei progressisti” (confesso che non mi è chiaro chi sono i primi e chi i secondi). Sottotitolo: “Per la ricostruzione e il cambiamento”. Purtroppo un documento vago. Risultato di una politica vecchia. Forse convinta di avere un’autorevolezza che invece non ha più. Vediamo cosa dice (e soprattutto non dice) e perché è deludente. Leggi il seguito di questo post »


Guerrilla gardening a Vignola?

3 agosto 2012

Vista la penosa performance dell’amministrazione comunale in tema di gestione del verde pubblico (ultimo episodio la disastrosa progettazione e realizzazione del Parco di via di Mezzo: vedi; per una rassegna fotografica del 2011: vedi)  succede che in alcune realtà i cittadini si auto-organizzino per migliorare la condizione dei parchi cittadini. E’ così che in uno dei trenta parchi pubblici vignolesi alcuni residenti hanno provveduto autonomamente a piantumare alcuni alberelli dopo che l’amministrazione comunale aveva provveduto all’abbattimento di alberi esistenti senza provvedere al rimpiazzo. La vicenda mi è stata raccontata, grazie ad un incontro casuale, nel corso di uno dei miei sopralluoghi periodici ai parchi urbani. Un castagno, un melograno ed un nocciolo da qualche mese rimpiazzano gli alberi abbattuti. Solo che a piantarli, appunto, non è stata l’amministrazione comunale, ma alcuni cittadini che testimoniano così la volontà di prendersi cura di un “bene pubblico” come un parco cittadino. Certo non è un episodio di “guerrilla gardening” (vedi), ma è comunque un segno importante della sensibilità ambientale che contraddistingue molti cittadini (plausibilmente una minoranza, ma in crescita). Ci fosse vita intelligente nei piani alti del palazzo municipale anche episodi come questi (plausibilmente più diffusi di quello che può ritenersi) sarebbero colti come uno stimolo per rivedere le politiche del verde pubblico, innanzitutto nel senso del coinvolgimento dei cittadini nelle attività di cura, di controllo, di piccola manutenzione (ed uno dei limiti più evidenti del Parco di via di Mezzo è derivato proprio dal rifiuto consapevole dell’amministrazione di coinvolgere i cittadini nella progettazione: vedi). Leggi il seguito di questo post »