Hanno scherzato! Inversione a U sulla raccolta dei rifiuti a Vignola

Nella seduta consiliare del 31 luglio scorso l’assessore all’ambiente Mauro Scurani, nel rispondere ad una mozione della lista di cittadini Vignola Cambia, ha dato il grande annuncio: nel 2013 a Vignola partirà la raccolta porta a porta dei rifiuti urbani. Questa è una buona notizia, per diverse ragioni che vedremo più avanti. Il fatto, però (e qui viene la cattiva notizia), è che sino ad ora, nei primi 3 anni della legislatura, l’amministrazione Denti è andata in tutt’altra direzione: quella della raccolta tramite cassonetti (e della rinuncia al “porta a porta”) (vedi). In effetti il 13 settembre 2010 la giunta municipale di Vignola ha approvato, con deliberazione n.140, il progetto di “ottimizzazione” della raccolta rifiuti a Vignola (tutto centrato ancora sulla “raccolta stradale”, tramite cassonetti), nel tentativo di avvicinarsi all’obiettivo di raccolta differenziata fissato dal piano provinciale e dalla legge n.296/2006 (55% entro il 2010, 60% entro il 2011, 65% entro il 2012). In nessuno dei primi due anni l’obiettivo è stato raggiunto, come era facilmente prevedibile (vedi). Non lo sarà neppure nel 2012. Il progetto ha previsto la riorganizzazione dei cassonetti: riduzione di quelli per l’indifferenziata (passati da 823 a 562) ed organizzazione ad “isole”, con potenziamento dei cassonetti per plastica, vetro e carta. Cosa poi avvenuta nel 2011. Ebbene nel 2013 si cambierà di nuovo! Grande è la confusione che regna sotto il cielo. E nella testa degli amministratori vignolesi. Vediamo.

Rappresentazione cartografica della riorganizzazione della “raccolta stradale” approvata con delibera della giunta municipale nel settembre 2010. I cassonetti per l’indifferenziato passano da 823 a 562. Crescono, invece, quelli per altre tipologie di rifiuti. Ma nel 2013 si cambia di nuovo!

[1] La delibera della giunta municipale del 13 settembre 2010 (qui il pdf) è stata approvata all’unanimità. Tutta la giunta, dunque, con sindaco Daria Denti e assessore all’ambiente Mauro Scurani in testa, ha approvato il piano predisposto da HERA e basato sulla riorganizzazione della “raccolta stradale” (con cassonetti). Escludendo invece la raccolta “porta a porta” (qui il progetto di HERA: pdf). La riorganizzazione è quindi avvenuta a partire dal dicembre 2010 ed è proseguita nel primo semestre 2011. In effetti ha consentito di migliorare la percentuale di raccolta differenziata a Vignola, ma la percentuale raggiunta (51,3% nel 2011, secondo il “dato provvisorio” comunicato dall’Ing. Sandro Boarini, Responsabile Ambiente HERA SOT Modena, in occasione della seduta consiliare del 6 marzo 2012: vedi; qui, invece, i dati assestati dal 2004 al 2010 ed un confronto con amministrazioni più virtuose: vedi) è ancora assai distante dagli obiettivi previsti per le amministrazioni comunali (60% nel 2011; 65% entro il 2012 secondo il Piano Provinciale Gestione Rifiuti di Modena). Insomma, la raccolta differenziata avanza, ma l’obiettivo da raggiungere si sposta per cui anche nel 2012 e nel 2013, il comune di Vignola non sarà nel gruppo dei comuni virtuosi (quelli che raggiungono e superano il 65% di raccolta differenziata). Che questa sarebbe stata la situazione, insistendo con la “raccolta stradale”, era evidente a chiunque volesse vedere. Ed in effetti le maggiori sollecitazioni per “fare sul serio” sono venute dalla lista di cittadini Vignola Cambia, consapevole che la “raccolta stradale” non avrebbe consentito di centrare gli obiettivi di raccolta differenziata, ma soprattutto che la “raccolta stradale” (con cassonetti) non incentiva i cittadini alla riduzione dei rifiuti, che è la seconda vera sfida! Il 31 luglio 2012, dopo due anni di “riflessioni”, finalmente l’amministrazione Denti è pervenuta alle posizioni espresse dalla lista civica già all’inizio della legislatura: occorre la raccolta “porta a porta”. Questa è stata la dichiarazione dell’assessore Mauro Scurani nella seduta consiliare del 31 luglio scorso. Per cui l’amministrazione ha chiesto ad HERA un nuovo progetto, basato sull’introduzione della raccolta “porta a porta” in un vasto quartiere di Vignola (sapremo quale nel prossimo futuro). Per poi estenderla a tutta la città (ma non è il caso di sbilanciarci, questa amministrazione ci ha abituato a politiche a zig-zag o stop-and-go!).

Uno dei cassonetti per l’indifferenziato posizionato nel 2011 a servizio dell’area extraurbana. Nel 2013 molti di questi verranno tolti (foto del 13 agosto 2012)

[2] Nel frattempo chi ha seguito il “dibattito” (sic) in consiglio comunale a Vignola o sulla stampa locale ne ha davvero sentite di tutti i colori, da parte di esponenti dell’amministrazione o di tecnici di HERA. Urge, dunque, un’azione chiarificatrice. Urge che si pervenga ad una posizione sufficientemente solida da evitare queste improvvise (ma prevedibili) inversioni di marcia. Insomma, per impostare una seria politica di riduzione dei rifiuti e di raccolta dei rifiuti possibilmente unitaria su tutto il territorio dell’Unione Terre di Castelli. In questi mesi ne abbiamo sentite davvero di tutti i colori.

  • Abbiamo sentito l’Ing. Sandro Boarini, Responsabile Ambiente HERA SOT Modena, informare che la raccolta “porta a porta” non funziona, citando il caso di Bazzano, in cui i cittadini porterebbero i rifiuti nei cassonetti dei comuni limitrofi (così in occasione della seduta consiliare del 6 marzo 2012: vedi). A Bazzano, comune della provincia bolognese, il servizio di raccolta “porta a porta” è gestito da HERA Bologna. Singolarmente, dunque, un tecnico di Hera Modena, per cercare consensi alle proprie posizioni, parla male dei servizi gestiti dalla stessa azienda, ma da un ramo territoriale diverso!
  • Abbiamo visto la giunta vignolese approvare una delibera che adotta un sistema di raccolta rifiuti (“raccolta stradale”, tramite cassonetti) e poi dire che “la logica del cassonetto è superata” – così gli assessori vignolesi Romina Bertoni (bilancio) e Mauro Scurani (ambiente) (vedi)!
  • Abbiamo sentito, proprio in occasione della seduta consiliare del 31 luglio scorso, l’assessore Mauro Scurani affermare di non approvare la sperimentazione spilambertese dei “cassonetti intelligenti” (quelli a tessera magnetica che costituiscono il vanto del sindaco di Spilamberto, Francesco Lamandini).
  • Lamandini, a sua volta, nel replicare alle critiche del Movimento 5 Stelle di Spilamberto afferma che il “porta a porta non è una panacea di tutti i mali” (cavolo vuol dire?) – così sulla Gazzetta di Modena del 29 aprile 2012, p.21.
  • Infine in consiglio comunale a Vignola non si registra una voce favorevole (neppure tra i consiglieri di maggioranza!) nei confronti di HERA, l’azienda gestrice, per i servizi di raccolta rifiuti e pulizia stradale! Ed il sindaco di Vignola, Daria Denti, dimenticando di aver approvato, assieme a tutta la sua giunta, una delibera per la riorganizzazione della raccolta con cassonetti (n.140/2010), lamenta l’imposizione (sic) della “raccolta stradale” e chiede “un altro modello di raccolta”!

Insomma, tutti contro tutti! Testimoniando, però, una gran confusione, innanzitutto di idee! E testimoniando anche, inoltre, che a livello di Unione Terre di Castelli non si riesce a parlare con una voce sola! Da una parte “cassonetti intelligenti” (a Spilamberto), da un’altra “cassonetti modificati” per il conferimento della frazione indifferenziata (quelli con i coperchi modificati; a Castelvetro la situazione è già questa dal 2011), da un’altra ancora (a Vignola) si parte lungo una direttrice per poi fare repentinamente inversione a U, annunciando che … dal 2013 si cambia, dopo che già si era cambiato a fine 2010! Difficile pensare che una tale confusione di indirizzi abbia qualcosa a che fare con l’autorevolezza della politica! Che in effetti, su questo (come su molti altri fronti, aggiungo io), non c’è.

I nuovi cassonetti per l’indifferenziato con coperchio modificato. La modifica serve per rendere più complicato il conferimento ed in questo modo “promuovere” la raccolta differenziata (con cassonetti). Qui siamo a Castelvetro (foto del 18 marzo 2012)

[3] Insomma, HERA intende sperimentare un “approccio industriale” alla raccolta differenziata, evitando il più possibile la raccolta “porta-a-porta” ed invece puntando sul potenziamento della raccolta differenziata stradale (con il set dei cassonetti “specializzati” per tipologia di rifiuto) e, soprattutto, sul potenziamento dell’attività delle “isole ecologiche”. Un sistema che è denominato Smart Waste System (SWS), ovvero Sistema Intelligente di raccolta dei Rifiuti. Ma diverse amministrazioni comunali si reputano insoddisfatte o non convinte da questa impostazione. Tuttavia, affinché un territorio od un gruppo di amministrazioni comunali possa efficacemente svolgere un’azione di indirizzo nei confronti dell’azienda gestrice occorre che abbia in precedenza condiviso tanto la diagnosi della situazione, quanto la definizione degli obiettivi di medio periodo, oltre ovviamente alle principali “linee guida” per l’impostazione del servizio! Non è questa, purtroppo, la situazione dell’Unione Terre di Castelli. Che si trova ad esibire una gamma di idee che più vasta e contraddittoria non si può. Dai 457 “cassonetti intelligenti” di Spilamberto (di cui 103 per carta e cartone, 95 per l’organico, 90 per plastica e lattine e 169 per i rifiuti non recuperabili) – sulla cui scarsa “intelligenza” sta richiamando l’attenzione da mesi il Movimento 5 Stelle di Spilamberto, ultimamente con un video (vedi). All’inversione ad U annunciata dall’amministrazione vignolese. Passando dal tentativo di “sganciamento” dalla multiutilities emiliana, per quel poco che si può, dell’amministrazione comunale di Savignano, che per la raccolta differenziata delle bottiglie in plastica ha sviluppato un progetto tutto scolastico (vedi). Nel frattempo l’aggettivo “smart” (intelligente) campeggia oramai su tutto. Smart city, Smart area, Smart Waste System … Ci manca solo lo “smart mayor”. Peccato, ce ne sarebbe proprio bisogno.

Raffronto tra le percentuali di raccolta differenziata nei comuni della provincia di Modena e gli obiettivi fissati dal Piano Provinciale di Gestione Rifiuti. Il grafico è tratto dal Documento preliminare del 2011 ed è aggiornato al 2009. Come si vede Vignola è nella parte bassa della “classifica”, seguita solo dai comuni di montagna (Vignola era al 43,4% nel 2009; è passata al 45,4% nel 2010 ed al 51,3% nel 2011). L’obiettivo 2011 era però il 60%!

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One Response to Hanno scherzato! Inversione a U sulla raccolta dei rifiuti a Vignola

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Qui vicino a noi, a Bazzano, l’amministrazione comunale ha fatto scelte coraggiose, prima con la raccolta “porta a porta”, ora con l’introduzione (dal 22 giugno 2012) della “tariffa puntuale”: ogni famiglia paga effettivamente per quanto conferito. Così da dare un reale incentivo al contenimento della produzione di rifiuti. Qui una breve presentazione tratta dal sito web del Comune di Bazzano:
    “Il sistema di raccolta differenziata “porta a porta” ha prodotto buoni risultati, raggiungendo circa il 67% di differenziazione del rifiuto e dimunuendo del 21,32% le tonnellate di rifiuti raccolti. Il nostro obiettivo ora è aumentare le percentuali di riciclo e diminuire la produzione di rifiuti indifferenziati.
    Per questo motivo dal 22 giugno inizierà la sperimentazione della “tariffa puntuale”, pertanto verrà contabilizzato ogni ritiro di rifiuto indifferenziato e la tariffa varierà in funzione del numero di conferimenti effettuati. La tariffa non verrà più calcolata solo su parametri quali la superficie dell’immobile o il numero di occupanti, ma anche sul numero di ritiri del rifiuto indifferenziato (non riciclabile) affinchè il calcolo risulti più preciso e più equo.” http://www.comune.bazzano.bo.it/

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