Riccò G. E se la città trovasse il modo per ringraziare?

Una delle foto storiche oggi sulle vetrine del negozio Riccò G., in centro storico a Vignola (foto del 23 giugno 2012)

La notizia, oltre che dal passaparola cittadino, era stata data da Modena Qui il 16 maggio scorso: Riccò G., storico negozio del centro storico di Vignola, chiude. O forse no. “Non si tratta di una chiusura, ma solo di una sospensione dell’attività” – così assicurava la titolare, Chiara C., dalle colonne del quotidiano. Da quasi settant’anni quel negozio di “terraglie” (così recita la licenza del 1944), di casalinghi, poi di “argenteria, cristalleria, porcellane” (come recita l’insegna di oggi) ha accompagnato la vita di molti cittadini vignolesi. Ed ha presidiato il centro storico della città. Negli ultimi anni diventando un fattore importantissimo di richiamo, un elemento di qualità e di qualificazione di un centro storico in difficoltà (vedi).

Il negozio Riccò G., all’angolo tra via Barozzi e via Belloi in centro storico a Vignola (foto del 23 giugno 2012)

Sempre con stile. Con stile anche ora in questo periodo di chiusura (speriamo davvero solo temporaneo). Le vetrine allestite con immagini della storia dell’impegno familiare e con frasi nient’affatto di circostanza sono infatti anche un omaggio alla città. Ma soprattutto una testimonianza di orgoglio professionale, di consapevolezza di “mestiere”. Una rivendicazione dell’impegno di più generazioni, un segno di attaccamento al lavoro, il sentimento del dovere di dare il meglio nel servire la città. Di dare il meglio anche in questa “pausa di riflessione”, in questo passaggio forse non semplice. Non capita spesso di assistere ad una così esplicita manifestazione della “vocazione” e dell’orgoglio del mestiere di esercente. Ed è una cosa che, come me, ha colpito molti cittadini di Vignola. E se la città trovasse il modo per ringraziare? Per dire grazie dell’impegno e della dedizione? Sarebbe il riconoscimento del fatto che sono ancora vive le tracce di una comunità. Da parte mia non mi sottraggo: grazie!

Foto storiche (Riccò Giuseppe) sulle vetrine del negozio Riccò G., in centro storico a Vignola (foto del 23 giugno 2012)

PS Qui l’articolo apparso su Modena Qui del 16 maggio 2012, p.15 (pdf).

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One Response to Riccò G. E se la città trovasse il modo per ringraziare?

  1. Luciano Credi ha detto:

    Riccò!!!
    Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra di ricordare che il mio povero papà dicesse, che lui e la sua famiglia, piccoli proprietari terrieri, sulla riva del panaro pavullese (piena di salici), noti per la lavorazione del vimine, facessero negli anni ’50, i cesti (per la raccolta delle ciligie, per la rivestitura delle damigiane…), che poi Riccò veniva a caricare per il mercato di Vignola.
    Poi credo che una volta residente a Vignola, mio padre, continuasse a portare fino ai primi anni ’80, i cesti a Riccò, procurandosi gli “stropelli” per farli, questa volta sulla riva del Panaro vignolese, fabbricandoli in un garage di un condominio vignolese, mantendo un’abilità acquisita da bambino, pur avendo abbandonato il suo contesto originario.
    L’intraprendenza dei nostri commercianti e la capacità di stabilire relazioni con il nostro Appennino, è stata una delle chiave del benessere che Vignola ha goduto, grazie anche a persone come Riccò.

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