Pasticciaccio brutto/5. Pubblicato atto di nomina e CV di Giuseppe Novembre

L’atto di nomina ed il curriculum vitae di Giuseppe Novembre sono stati infine pubblicati all’albo pretorio! Con la loro pubblicazione i cittadini hanno a disposizione ulteriori elementi per valutare la vicenda. Si conferma così quanto stiamo dicendo da tempo: il sig. Giuseppe Novembre non ha i titoli richiesti dallo statuto dell’ASP G.Gasparini di Vignola per entrare a far parte del consiglio di amministrazione – lo stiamo dicendo dall’inizio di questa vicenda (vedi)!  Risulta dunque chiaro che il motivo per cui è stato scelto sta nell’essere il segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli – la nomina configura così un caso di occupazione delle istituzioni da parte del Partito Democratico, il partito che esprime il sindaco di Vignola e la maggior parte dei sindaci del territorio. Oggi però sappiamo anche qualcosa in più. Sappiamo che il sindaco di Vignola ha “preso per il naso” l’intero consiglio comunale, omettendo informazioni rilevanti quando ha dovuto rispondere ad una “domanda di attualità” sulla vicenda (presentata dalla lista civica Vignola Cambia). Omissione di informazioni – un modo disinvolto per “raccontarla”. E questo la dice lunga sul senso delle istituzioni del primo cittadino vignolese. Vediamo.

Mimmo Rotella, Sexy (foto Artefiera Bologna, 30 gennaio 2011)

[1] Riepiloghiamo. A febbraio 2011 si dimette uno dei tre componenti del consiglio di amministrazione dell’Azienda pubblica di Servizi alla Persona che opera nel distretto di Vignola, l’ASP G.Gasparini. Precisamente si tratta dell’ex-sindaco di Marano, Mauro Salici, che, dopo aver fatto il sindaco, viene individuato come componente del cda ed anzi viene scelto come Presidente del cda. Dopo le sue dimissioni (date senza fare polemica, ma originate dalla non condivisione del modo di trattare l’ASP da parte dei sindaci) occorre dunque procedere ad una sostituzione. Più volte il punto viene messo all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci che, solo nella seduta del 15 dicembre 2011, procede a nominare appunto Giuseppe Novembre, l’unica candidatura avanzata dal presidente dell’assemblea nonché sindaco di Vignola, Daria Denti.

Mel Ramos, Barbiburger, 2010 (foto Artefiera Bologna, 30 gennaio 2011)

[2] Tutto a posto, dunque? Non proprio. Perché c’è una piccola clausola nello statuto (comma 1, art.21) che dice che i componenti del cda sono scelti tra coloro “in possesso di specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti.” Lo statuto aggiunge poi che “l’atto di nomina viene assunto sulla scorta di idoneo curriculum di ciascun amministratore, conservato agli atti dell’Azienda”. L’atto di nomina ed il relativo curriculum sono stati pubblicati all’albo pretorio del comune di Vignola (non dell’ASP!!!) giovedì 13 gennaio, dunque un mese dopo la nomina (avvenuta il 15 dicembre). Vediamo dunque in cosa consiste la “specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa” del sig. Giuseppe Novembre, come da lui stesso attestato nel suo curriculum vitae. Tenetevi forte. Il sig. Novembre ha potuto attestare che lavora nell’area retail presso Decathlon Italia negozio di Modena (vuol dire che fa il commesso?), è stato per un’estate barista presso la piscina di Vignola (sic!), ed è stato allenatore di calcio per diversi anni (qui il CV in pdf). Tutte competenze fondamentali per risiedere con profitto nel consiglio di amministrazione di un’azienda che si occupa di servizi sociali!! In più è studente di giurisprudenza (al terzo anno) – ci viene risparmiato l’elenco degli esami con relativi voti (tutti 30 e lode? Qualche 18?). Insomma, dopo quasi un anno di intensa ricerca Daria Denti non è riuscita a trovare, tra gli 80mila residenti dell’Unione Terre di Castelli, nessuno migliore di un commesso, ex-barista, ex-allenatore di football, studente universitario!! Strabiliante. Strabiliante anche che lei e qualche altro sindaco possa ritenere che questo profilo sia coerente con quanto richiesto dallo statuto: “specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti”! Perché dunque scegliere proprio il sig. Giuseppe Novembre? E’ presto detto. Nel curriculum egli scrive: “dedico parte del mio tempo nell’ambito della politica” (sic). Tradotto: è il segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli (così all’atto della nomina). Avete capito? Non importa la specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa (che dovrebbe risultare dal CV)! E’ bastato essere il segretario dell’organizzazione giovanile del PD! Al diavolo tutto il resto! Al diavolo l’interesse dell’ASP, che dall’avere nel cda persone di alta competenza avrebbe solo da guadagnare. Al diavolo l’interesse dei cittadini del distretto, che ovviamente sarebbero più tutelati da un’azienda con un management di qualità. Aggiungiamo solo che per il fatto di mettere a disposizione dell’ASP la sua “specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa”  il sig. Giuseppe Novembre verrà ricompensato con un gettone di presenza di 150 euro a seduta!

Pino Deodato, Labirinto (particolare), (foto Artefiera Bologna, 30 gennaio 2011)

[3] Ma non è finita. Visto che il modo in cui è stata condotta questa vicenda ci dice dell’altro. Nella seduta consiliare del 29 di novembre la lista civica Vignola Cambia presenta una “domanda di attualità” al sindaco: vuole sapere se è vero che il sig. Giuseppe Novembre è stato nominato nel cda dell’ASP e quali sono le motivazioni di tale scelta. Nel rispondere alla domanda (in “seduta segreta!”: vedi) il sindaco Daria Denti si “dimentica” di dire al consiglio comunale che la nomina non è ancora avvenuta, visto che non si è potuta realizzare nella seduta dell’assemblea dei soci del 22 novembre per la mancanza del numero legale! Insomma il consiglio comunale viene preso per il naso: la domanda di attualità presuppone la nomina, il sindaco risponde come se la nomina fosse già avvenuta, quando invece questa è saltata (e sarà effettuata solo nella successiva seduta del 15 dicembre: pdf)! Anche in assenza di un quadro informativo completo sul caso la vicenda della nomina all’ASP finisce sui giornali locali (a seguito dei post pubblicati su AmareVignola: vedi), mettendo in imbarazzo un po’ di amministratori e di esponenti del PD locale (vedi). Ad una successiva interrogazione (con richiesta di accesso agli atti), sempre della lista civica Vignola Cambia, il segretario generale Carmelo Stracuzzi risponde che l’amministrazione non è tenuta a dire di più, avendo già il sindaco “risposto” nella seduta consiliare del 29/11. Originale interpretazione (vedi) . Sembra dunque mettersi in moto, in modo più o meno spontaneo, un meccanismo per impedire un’ulteriore enfasi sulla vicenda, evidentemente non gradita (la nomina, tra l’altro, non è fatta oggetto di alcun comunicato stampa). Insomma, si predica la trasparenza, si pratica l’opacità. Singolare, ad esempio, il fatto che l’atto di nomina ed il connesso CV non sia pubblicato sull’albo pretorio online dell’ASP G.Gasparini, ma invece sull’albo pretorio online del comune di Vignola (fatto che assicura la pubblicazione solo per i 15 giorni richiesti dalla legge; passato tale termine di questi atti non ci sarà più traccia nel web – o quasi). Piccole “furbizie”. Insufficienti.

PS L’atto di nomina ed il CV allegato sono ora pubblicati anche nell’albo pretorio online dell’ASP G.Gasparini (18 gennaio 2012)

Questo è il quinto post dedicato alla vicenda della nomina all’ASP. I precedenti quattro sono:

Nominato il terzo membro del cda dell’ASP G.Gasparini. Nell’interesse del partito o dei cittadini?, del 26 novembre 2011 (vedi)

Pasticciaccio brutto. Una nomina all’ASP G.Gasparini che premia inesperienza ed incompetenza, del 3 dicembre 2011 (vedi)

Il PD locale fa finta di non conoscere l’abc delle istituzioni, del 7 dicembre 2011 (vedi)

Pasticciaccio brutto/4. Tentativi di insabbiamento?, del 10 gennaio 2012 (vedi)

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7 Responses to Pasticciaccio brutto/5. Pubblicato atto di nomina e CV di Giuseppe Novembre

  1. Indignato ha detto:

    E’ incredibile come un soggetto con un curriculum del genere possa sedere in un consiglio di amministrazione! Il CV del Sig. Novembre è a dir poco imbarazzante, quasi ridicolo, con affermazioni fin troppo generiche e la totale assenza di competenze informatiche, per non parlare della mancanza di decenza nel rimuovere i suggerimenti di compilazione presenti, insomma una persona che riesce a malapena a compilare un CV… Conosco almeno 10 persone con un CV migliore del suo che sarebbero sicuramente più indicate per quel ruolo… Peccato che non ci sia stato un bando di concorso per quel posto…

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Ancora oggi l’Italia è il paese dell’incredibile! E Vignola appartiene a questo paese! E così una nave da crociera con più di 4.000 persone a bordo affonda perché il capitano voleva fare un “inchino” all’Isola del Giglio. Ed un partito come il PD non fa che ripetere “Cambiamo l’Italia” … “L’Italia di domani” … epperò quando si tratta di occupare poltrone mette uno dei suoi (privo di competenze, tra l’altro). Che sarà apprezzato forse per la fedeltà. Ma non certo per le idee, la competenza, la capacità di visione e realizzazione. Ecco. Lo sappiamo da tempo. Qui da noi l’Italia di domani sarà molto simile all’Italia di oggi e di ieri. Purtroppo. Un’Italia dove gli amministratori PD non trovano nulla di meglio che nominare un ragazzotto di 22 anni nel cda di un’azienda pubblica, solo perché è il segretario del’organizzazione giovanile del PD. Ecco. Questa è l’Italia di oggi. E con questa gente sarà pure l’Italia di domani!!! Basta! E’ ora di dire basta all’occupazione delle istituzioni! E per fare capire la gravità di questa situazione è bene provare a metterla a confronto con quello che poteva essere. Certo che si poteva fare meglio, molto meglio! Vediamo. L’ASP G.Gasparini gestisce strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e disabili. Case protette, RSA, centri diurni. In più il servizio di assistenza domiciliare. Le persone da mettere nel cda andavano scelte in base ad un progetto, un programma di lavoro per i prossimi 3-5 anni. Mettiamo che l’assemblea dei soci voglia con forza migliorare il rapporto con l’utenza, con gli assistiti ed i loro famigliari. Semplificazione, estensione del servizio, miglioramento della qualità, facilitazione dell’accesso. Ecco, allora la persona da nominare dovrebbe dare un contributo significativo, in termini di idee e competenze, per l’impostazione e realizzazione di questo programma. Così da aiutare il direttore generale dell’ASP a definirlo in dettaglio e ad implementarlo. Così da essere in grado di rappresentare questa nuova visione verso l’esterno, verso soci e stakeholder. Allora magari si andava a cercare un giovane (o anche meno giovane) volontario del tribunale per i diritti del malato. O qualcuno che nella vita si è occupato di servizi alla persona “user friendly”. Ci vuole tanto a ragionare in questo modo? Perché il PD non ce la fa e invece cade nelle usuali pratiche di occupazione delle cariche pubbliche? La risposta è molto semplice. Nonostante l’età Daria Denti rappresenta il vecchio che avanza. L’eterno ritorno, per questo paese, spacciato come salvifico (ma sempre meno gente ci crede, visto che, come diceva Montanelli del signor B., gli italiani hanno bisogno di “provarlo” per sbarazzarsene; forse la stessa cosa vale per i vignolesi …) e che invece riproduce le peggiori pratiche della nostra tradizione politica. Evvai!

  3. Indignato ha detto:

    Vorrei anche sottolineare il fatto che se questa vicenda fosse accaduta in un comune governato dal PDL e fosse stato il PDL a fare una cosa del genere, il PD avrebbe subito gridato allo scandalo, invece in un comune governato dal PD dove il PD commette questi gesti viene calato un mistico silenzio, direi anche OMERTOSO! Sono davvero disgustato, invece di premiare la qualità, si premiano le amicizie e i propri interessi personali a discapito degli interessi della collettività.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Si chiama “doppia morale” o, nel nostro caso, “doppio senso delle istituzioni”. Purtroppo è un antico male italiano. Neppure il PD ne è immune. La cosa mi dispiace, ma è così.

  4. Anna ha detto:

    E’ inquietante che nessuno della Generazione Democratica si sia dissociato dalla nomina di Novembre…Proprio la Gd, che dovrebbe avere come obiettivo primario la difesa degli interessi dei giovani e la meritocrazia, non si indigna se il partito ricorre a questi mezzucci per garantire un posto ai soliti raccomandati? Il loro impegno per i giovani consiste dunque nel far sì che i giovani che hanno la tessera del partito possano accedere facilmente a cariche importanti anche senza avere le competenze indispensabili, creando così un danno a tutta la comunità?
    Per fortuna che il Pd (e la Gd) non fanno che parlare di trasparenza, merito, legalità! Complimenti!

  5. Giuseppe Bicocchi ha detto:

    Non stupitevi, non ci sarebbe stato lo spazio per qualcuno capace, srimato e “AUTONOMO”.
    Il PD è diventato un “mostro”, nei prossimi giorni ne slteranno fuori di “belle”.
    Ho cominciato a “indagare” questo Partito circa otto anni fa dopo una militanza di 40 anni.
    Una cosa posso affermare senza tema di smentita, opera nella più completa illegalità, i conflitti di interesse sono la normalità
    Appena ho cominciato a criticare “ruberie”, sono stato cacciato, senza l’ombra di un pretesto credibile.
    Ho indagato a ritmo serrato (a Zocca), poi è stato denunciato un funzionario comunale (pensionato da poco) dai suoi presunti “complici”, tutto è rimasto come prima, a dimostrazione che dalle casse pubbliche si può prelevare impunemente, basta fare parte della “CRICCA”.
    Il gioco continuerà ancora per poco, quando “SALTERA'” Zocca, forse lo seguirà anche l’Unione Terra dei Castelli.

  6. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Con la deliberazione del 12 luglio 2013 (comunicato-stampa della presidenza del consiglio n. 14, sempre del 12 luglio 2013) il consiglio dei ministri ha nominato i componenti dell’Autorità per la Regolazione dei Trasporti (ART). Su LaVoce.info Leo Fulvio Minervini e Diego Piacentino analizzano criticamente questa vicenda, sotto il titolo “Autorità dei trasporti: qui comanda la politica”:
    http://www.lavoce.info/non-e-unautorita-per-meritevoli/

    Qui l’incipit: “Il processo di costituzione della nuova Autorità dei trasporti ha compiuto un passo decisivo, ma si sono riproposti i tradizionali metodi “all’italiana” nella designazione dei vertici delle autorità indipendenti; sono metodi poco idonei per ottimizzare le scelte, e che per questo andrebbero rivisti.” Su qualunque “scala” ci si muova, nazionale o locale, oggi la politica opera in genere così. L’appartenenza fa premio sulla competenza. Anzi, una vera ricerca delle “competenze” non viene neppure tentata. Questo è successo anche nelle locali vicende dell’ASP G.Gasparini. Ai cittadini il compito di … pagare il conto. Si rinuncia a capacità di innovazione e miglioramento nei servizi o nella gestione o nelle politiche pur di sistemare i propri uomini. Non può continuare così. Non è giusto.

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