Pasticciaccio brutto. Una nomina all’ASP G.Gasparini che premia inesperienza ed incompetenza

Ne avevo già dato notizia qualche giorno fa (vedi). Ma la vicenda della nomina di Giuseppe Novembre, studente di giurisprudenza e però anche segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli, nel consiglio di amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona G.Gasparini sta assumendo risvolti grotteschi. E’ dunque opportuno ritornarci, visto che rappresenta un palese caso di malamministrazione. Daria Denti ha risposto ad una “domanda di attualità” sul tema (avanzata dal consigliere comunale di Vignola Cambia) nel consiglio comunale del 29 novembre,  mettendo in imbarazzo la sua stessa maggioranza (PD e IdV). Francesco Lamandini, presidente dell’Unione Terre di Castelli, risponde oggi sulla Gazzetta di Modena (pag. 33) facendo finta di non conoscere l’ABC delle istituzioni. Vediamo dunque di chiarire ulteriormente la vicenda, sottolineando una volta di più perché si tratta di un “sopruso” alle istituzioni. Ovviamente non pretendo con ciò di convincere l’ideologo Lamandini, ma qualche cittadino che osserva perplesso questo dibattito sì.

Berlusconi illustra il concetto di “virus delle istituzioni” (foto scattata ad Artefiera, 31 gennaio 2010)

[1] Partiamo dalle regole. Quelle che presiedono alla vita delle istituzioni. Nel caso specifico alle regole che l’assemblea dei soci dell’ASP G.Gasparini (dove siede Francesco Lamandini in qualità di presidente dell’Unione, dove siede Daria Denti in qualità di sindaco di Vignola, con il ruolo di presidente dell’Assemblea dei soci, dove siedono i sindaci, o loro delegati, dei comuni del distretto) si è data e che ha fissato nello statuto dell’ente. Il comma 1, art.21 recita che il Consiglio di amministrazione è composto da tre membri “scelti tra coloro che non rientrano nei casi di ineleggibilità ed incompatibilità (…) e in possesso di specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti.” Chiaro, no? Ripetiamo: “in possesso di specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti.” Adesso chiediamoci: quali specifiche e qualificate competenze tecniche ed amministrative ha il sig. Giuseppe Novembre? Andiamo a vedere e scopriamo che è uno studente della facoltà di Giurisprudenza (dunque, neppure laureato!). Se le parole hanno un senso non basta dire “sono iscritto alla facoltà di Giurisprudenza” e neppure “ho frequentato il corso in Diritto amministrativo (63 ore, 9 crediti formativi)”, per essere in regola. Perché queste non sono “specifiche e qualificate competenze tecniche ed amministrative”! Ma non è tutto. Sarebbe interessante sapere come il presidente dell’assemblea dei soci, Daria Denti, che ha proposto all’assemblea la nomina del sig. Giuseppe Novembre è arrivata ad individuare tale proposta, evidentemente ritenendola la migliore possibile (o tra le migliori) individuabile tra i cittadini del distretto di Vignola (almeno 65.000 adulti). Ha emesso un “avviso pubblico”? Ha invitato più persone a presentare il proprio CV chiedendo poi all’assemblea dei soci di scegliere il candidato migliore? O ha scelto il candidato tra quelle di sua stretta conoscenza all’interno dei Giovani Democratici (l’organizzazione giovanile del PD) formulando all’assemblea l’unica proposta del sig. Novembre? Sarebbe interessante saperlo. Sarebbe interessante sapere se sono stati presi in considerazione altri candidati (ed in caso affermativo, sulla base di quali considerazioni sono stati esclusi).

Foto alla 54a Biennale d’arte di Venezia (26 agosto 2011)

[2] Ogni cittadino ha il diritto di chiedere conto dei criteri adottati dall’assemblea dei soci dell’ASP per effettuare questa nomina (si tratta di azienda pubblica), anche perché, correttamente, lo statuto dell’ASP fissa determinati requisiti che debbono essere soddisfatti per risultare “nominabili”. Dice in effetti che non tutti possono essere nominati nel consiglio di amministrazione, ma solo coloro che soddisfano quei requisiti – presumendo in tal modo dotare il massimo organo di governo dell’ASP di adeguate competenze per meglio soddisfare l’interesse pubblico. A me sembra evidente che è stata fatta una scelta che non mette più competenze, più esperienza, più professionalità nell’organo di governo dell’azienda pubblica. Eppure è stato argomentato che la nomina è stata fatta per rafforzare nel cda le competenze di tipo giuridico (sic). Ed oggi, sulla Gazzetta di Modena (pag. 33), Francesco Lamandini replica così: “Per legge una persona a quell’età può essere anche parlamentare o consigliere comunale. Ci sono consiglieri comunali che votano bilanci da 60 milioni di euro, mentre quello dell’ASP ne vale 6.” Lamandini dice cose vere. Ma sono cose vere che non sono pertinenti. Perché qui nessuno ha messo in dubbio l’eleggibilità di un parlamentare o di un consigliere di 22 anni, anche privo di competenze (che la legge non richiede per queste cariche elettive – valuteranno poi i cittadini-elettori). Il fatto è che i requisiti che la legge fissa per l’accesso alle cariche di consigliere o di parlamentare non richiedono “specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa” come invece è richiesto per essere nominati nel cda dell’ASP (es. per diventare consigliere comunale sono fissate cause ostative, mentre nessuno è tenuto a dimostrare di avere competenze, cosa che invece occorre per essere nominati nel cda di un’azienda pubblica! Cfr. capo II del D.Lgs. 267/2000: vedi). Ed è richiesto a norma di uno statuto che lo stesso Lamandini ha approvato. Il fatto è che Lamandini, nel dare il voto favorevole alla nomina del sig. Giuseppe Novembre, esercitava un ruolo istituzionale (non politico), ovvero deve garantire l’interesse di tutta la collettività (che chiede persone capaci e competenti ai vertici delle aziende pubbliche).

Foto alla 54a Biennale d’arte di Venezia (26 agosto 2011)

[3] Pecunia non olet. E’ opportuno informare anche sul risvolto economico della vicenda, ovvero dell’indennità di carica per un componente del cda dell’ASP. Infatti il sig. Giuseppe Novembre, in quanto componente del consiglio di amministrazione dell’ASP, verrà ricompensato della messa a disposizione delle proprie “specifiche e qualificate competenze tecniche ed amministrative” con un gettone di presenza di 150 euro a seduta (trovo il dato nella tabella più aggiornata sui compensi degli amministratori, disponibile nel sito web del comune di Vignola: pdf). In questo modo una persona le cui caratteristiche non sembrano essere quelle richieste dallo statuto dell’ASP e però militante dell’organizzazione giovanile del PD avrà un tangibile beneficio economico (ipotesi: 25 sedute del cda all’anno, una ogni due settimane, si traducono in 3.750 euro lordi).
[4] Sembra che la vicenda abbia prodotto imbarazzo nel PD di Vignola. Ma non c’è da aspettarsi alcuna reazione. In alcuni rimarrà l’imbarazzo, senza che ciò si articoli in nulla di più. Epperò sarebbe interessante sapere come valutano questa vicenda e quali argomenti userebbero per esprimere un giudizio pubblico persone come il coordinatore di zona del PD, Luca Gozzoli, o la capogruppo del PD in consiglio comunale a Vignola, Maurizia Rabitti. Io ho provato ad argomentare perché si tratta di un “pasticciaccio brutto”, ovvero, più propriamente, perché si tratta di un vulnus istituzionale. Perché, ovviamente, siamo tutti d’accordo nel condannare le “nomine allegre” del regime berlusconiano. Manca però uguale chiarezza e rigore nel valutare le “piccole nomine” fatte dagli amministratori locali. Sarebbe anche interessante sapere se il nuovo coordinatore del PD di Vignola, Daniele Mislei (vedi), valuta con soddisfazione o con perplessità la nomina nel cda dell’ASP dell’amico Giuseppe Novembre, sempre con riferimento alle “specifiche e qualificate competenze tecniche ed amministrative” di cui ora l’ASP potrà beneficiare. Ecco, dai cieli della “bella politica” alla realtà della politica locale. Benvenuto.

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2 Responses to Pasticciaccio brutto. Una nomina all’ASP G.Gasparini che premia inesperienza ed incompetenza

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Rettifico: Giuseppe Novembre non è un semplice militante dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli. E’ invece il loro coordinatore (ovvero segretario). Temo che questo sia l’unico suo titolo di merito. Intanto però la nostra piccola “casta” del PD locale (Lamandini, Gozzoli, Piccinini) si chiude a riccio sulla difensiva. Aspetto l’invito per un confronto pubblico su questa nomina e sul tema: “Esiste una questione di salvaguardia delle istituzioni dall’ingerenza dei partiti?”.

  2. ziva ha detto:

    sono perplessa………. molto perplessa………
    anzi non ho parole.
    Ma perchè non facciamo fare alle persone quello che sanno fare?
    Di improvvisatori ce ne sono già troppi a Vignola…..
    Non sarebbe ora di finirla?

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