Incredibile! Si rompe la chiave della cabina di guida ed il treno delle 7.48 da Vignola non parte!

Come troppo spesso succede in questo paese la realtà supera la fantasia. Questo almeno nel mondo dei servizi ferroviari gestiti da FER Srl, l’azienda controllata dalla Regione Emilia-Romagna e che gestisce diverse linee del servizio ferroviario regionale, tra cui anche la Vignola-Bologna. E’ infatti davvero stupefacente quanto successo oggi, lunedì 21 novembre, ai passeggeri del treno in partenza alle 7.48 da Vignola (treno regionale 11442). Il personale di bordo ha rotto la chiave della cabina di guida del treno nel tentativo di aprirla. Era l’unica chiave di cui disponevano e dunque sono rimasti “chiusi fuori”, senza possibilità di accedere alla cabina.

Uno dei nuovi treni ATR220 (ancora diesel!) fermo alla stazione di Vignola (foto del 27 ottobre 2011)

Alcuni passeggeri si sono offerti di andare in ferramenta a realizzare un duplicato della chiave, anche a loro spese, per consentire al treno di partire. Niente da fare. Macchinista e capotreno sono rimasti per venti minuti ad aspettare l’autorizzazione a sfondare la porta, ma questa non è arrivata. Alla fine, dunque, tutti i passeggeri sono stati costretti ad arrangiarsi con mezzi propri o ad aspettare il treno successivo delle 8.48. Duecento persone appiedate (considerando tutti gli utenti della corsa) per la mancanza di un duplicato della chiave. Per risparmiare 3 euro (il costo della seconda chiave) salta la corsa di un treno costato milioni (e duecento persone perdono un’ora di tempo). Qualcuno l’aveva detto: non è solo questione di nuovi treni (vedi)! I nuovi ATR220 sono importanti per dare affidabilità al servizio, ma senza un’adeguata organizzazione anche loro possono poco. Che ci vuoi fare: è la FER bellezza! E i disagi di oggi non sono finiti qui. Il treno 11644 (quello in partenza da Vignola alle 6.07, uno dei nuovi ATR220), giunto a Casalecchio Garibaldi, si è fermato per guasto. Il capotreno ha informato i passeggeri che il treno non poteva proseguire. Tutti i passeggeri sono scesi ad aspettare il treno proveniente da Porretta ed hanno così assistito alla manovra di parcheggio di un nuovo ATR220 (sic) nel “binario morto” della stazione di Casalecchio. Soppressa anche la corsa delle 10.16 da Bologna (treno regionale 11445) – segnalazione rinvenuta su facebook. Insomma, una gran giornata per quegli “sfigati” che si ostinano ad usare il treno, mezzo pubblico più ecologico.

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3 Responses to Incredibile! Si rompe la chiave della cabina di guida ed il treno delle 7.48 da Vignola non parte!

  1. stefano C ha detto:

    Già le FFSS ci hanno abituato ad annunci di ritardi o soppressioni causati da: “improvvisa indisponibilità del personale viaggiante della società di gestione dei mezzi ferroviari”; “guasto al treno…precedente[detto senza puntini di sospensione]”; “affluenza del pubblico alle stazioni precedenti” (ascoltate alla stazione di Bologna fra il 2010 e il 2011). Ora FER soprime un treno per “chiave spezzata nella toppa e mancata autorizzazione a sfondare la porta della cabina”. Di storia in storia, quando (molto presto credo) sentiremo l’annuncio di un “treno soppresso causa occupazione dei binari da parte di una colonia di batteri” ?

  2. cantacann ha detto:

    I treni Italiani, e in misura maggiore, come da lei documentato, il “trenino” FER della Bologna Vignola” sono spesso in ritardo e molte volte poco puliti.
    Questo vale anche per le corriere e gli autobus di ATC e per quelle di ATCM nel Modenese.

    La mia esperienza, riguardo soprattutto il Regno unito, anche lì i ritardi ci sono, ma, per i treni, molto, molto minori, e poi i problemi di manutenzione e organizzazione vengono comunicati in modo trasparente per servire i clienti.

    In Italia abbiamo tanta fantasia, sarebbe il momento di premiare anche chi ha costanza e puntualità, forse è il caso di aumentare il costo dei servizi di trasporto come dice da sempre Moretti, ma di punire con sanzioni pesanti le aziende, quando queste provocano disagi agli utenti.

    O poichè i premi funzionano meglio, assegnare i sussidi al biglietto, da parte dei Stato, Regione, e Coumuni vari, solo in percentuale agli arrivi puntuali, secondo standard Europei (http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001494.html).

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Il contratto tra Regione Emilia-Romagna ed il consorzio formato da Trenitalia e FER per la gestione del servizio ferroviario regionale prevede in effetti sanzioni, ad esempio quando vengono soppresse corse in particolari fasce orarie e per altri disservizi. Ed infatti, puntualmente, ogni anno tali sanzioni monetarie vengono applicate. Nel 2010, ad esempio, le risorse acquisite dalla Regione grazie alle sanzioni sono servite ad indennizzare i pendolari, consentendo loro di prolungare di un mese a costo zero l’abbonamento mensile o annuale. L’impressione, però, è che tali sanzioni siano ancora troppo leggere.

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