Forza sega! Abbattuti altri due bagolari, di Stefano Corazza

I segaioli (i segantini sono gli uomini che effettuano il taglio, i segaioli quelli che inviano i segantini – Wikipedia) di Vignola sono tornati all’opera. I due bagolari di testa, verso Corso Italia, dei filari di Via Mazzini sono stati ahimè abbattuti. Due anni fa avevo ampiamente illustrato le perplessità riguardo ad una delibera che disponeva l’abbattimento di 67 alberi (tra cui questi due), delibera presa con il supporto di una perizia di Antonaroli (lo stesso di Via Barella, ora più bella!!!!). Di quei 67 alberi che avevano nel 2009 “…dal 50 al 100% di probabilità di schiantarsi al suolo entro l’anno…” (ipse dixit), non ne è caduto nemmeno uno…per cause naturali.

Quello che resta di uno dei due bagolari “segati” in viale Mazzini, alla confluenza con Corso Italia (foto del 17 settembre 2011)

Il solerte responsabile del verde ora attacca proclami di condanna sui tronchi e procede all’esecuzione. Saranno sostituiti, ci dice, bontà sua, ma non da altri bagolari, perché “inadatti”! Inadatti i bagolari (parliamo, per non avere equivoci di Celtis australis) per le alberature stradali? Ma mi faccia il piacere! (Barone De Curtis) Il verde pubblico e i suoi servizi sono troppo preziosi per affidarli alle mani dei segaioli che negli ultimi tempi si dimostrano molto attivi (vedi ex dancing sotto la Rocca, cortile della scuola Barozzi, Via Vittorio Veneto…..) Diamoci una mossa, cittadini, altrimenti non rimarrà più un albero sui viali di Vignola e allora i loro servizi (che i segaioli neanche hanno mai provato a quantificare) ci mancheranno.

Stefano Corazza

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4 Responses to Forza sega! Abbattuti altri due bagolari, di Stefano Corazza

  1. Devis Bellucci ha detto:

    Vorrei fare un commento generale sulla grande utilità di questo spazio. Domenica scorsa passeggiavo in Viale Mazzini e sono capitato davanti a quel che resta dei due alberi. Mi sono detto: “Guarda un po’, continuano a tagliare. Chissà perchè li hanno segati? Erano così belli”. Ed erano anche piuttosto vecchi. Il problema, però, non era il perchè, bensì il dove fosse possibile trovare questo perchè. Ho dato un’occhiata al sito del Comune: nulla. Magari è stata colpa mia perchè andavo di fretta. Poi, tranquillo, mi sono detto: “Ci scommetti che se vado sul blog amarevignola trovo il motivo, dato che lì le notizie circolano?”. Come volevasi dimostrare. Questo spazio, per fortuna, è una finestra aperta sul back-garden, dove viene messa a riposo la polvere.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Grazie Devis. In realtà tener dietro alla vita amministrativa e politica di una cittadella come Vignola non è affatto semplice. Ho sulla scrivania almeno una decina di “fascicoli” su cui dovrei scrivere … E lo farò non appena avrò trovato il tempo. Per fortuna ogni tanto mi aiuta qualche amico (NB vale come invito). Comunque, degno di nota è anche il fatto che il comune di Vignola ha anche un assessore alla “Trasparenza della Pubblica Amministrazione” che, al di là dell’espressione altisonante (e spropositata), avrebbe comunque a che fare con l’idea che i cittadini dovrebbero essere messi nella condizione di comprendere iniziative e programmi dell’amministrazione (il perché, il come, il quando, ecc.), magari proprio tramite il sito web. L’assessore avrebbe pure un nome: Maria Francesca Basile. Registrandone l’operato in questi primi due anni della legislatura verrebbe da commentare usando la formula resa famosa dal leader del suo partito: che c’azzecca … la Basile con la trasparenza?

  2. sergio smerieri ha detto:

    Sig. Zocca,(mi rivolgo a lei perchè credo sia la persona giusta, se non lo è me ne scuso), la domanda mi viene spontanea: se i bagolari o i tigli si ammalano di chi è la responsabilità? dei cittadini o di chi deve fare manutenzione ? se non vengono innaffiati o trattaticon le dovute cure… chi ne è responsabile ? C’è una persona a libro paga nel comune di vignola detto “Responasibile del verde pubblico” ? C’è? E’ pagato per salvare le piante o per abbatterle? Poi è chiaro che se un fulmine colpisce un qualsiasi albero lo tira giù… ma un fulmine, non un responsabile del verde! o sono la stessa cosa ?

  3. stefano C ha detto:

    E’ morta Wangari Mathai, “la madre degli alberi” d’Africa. La sua eredità? 30 milioni di alberi, un grande movimento africano e un motto: “è impossibile rimanere immobili quando dentro di te sai cosa è necessario fare”. Che vita!
    Leggi la notizia
    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Wangari-Maathai-la-madre-degli-alberi_312487498770.html

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