Ancora “disastrato” il cortile della scuola elementare J.Barozzi. Una lettera di Stefano Corazza

Spett. Assessore Mauro Montanari, il giorno 1° giugno 2011 ho indirizzato a lei una lettera aperta su questo blog e a lei e al suo collega di giunta assessore Scurani e al suo sindaco Sig.ra Denti una identica e-mail che trattava il problema dello stato del cortile della scuola Barozzi e dei lavori “programmati” (?) per il suo risanamento (vedi). Nessuno di voi ha avuto la compiacenza di rispondere agli argomenti che sollevavo, né pubblicamente né privatamente; la cosa non mi ha francamente stupito dato che, visti alcuni precedenti personali e pubblici, sono convinto che lo stile dei vostri rapporti con i cittadini sia determinato più da sufficienza e malcelato fastidio che da capacità di ascolto e spirito di servizio. Ad oggi, comunque, e mancano 3 giorni all’inizio della scuola, nessun intervento è stato compiuto nel cortile tranne l’abbattimento di alcuni alberi, solo genere di opera, mi pare, che ecciti il vostro attivismo e che ha, se possibile, ulteriormente peggiorato la situazione del cortile.

Il cortile della scuola J.Barozzi visto da via G.Galilei (ora chiusa). Sulla sinistra la scuola dell’infanzia M.Mandelli (la foto è del 28 ottobre 2009)

Poiché non ho intenzione di tollerare ulteriormente l’esposizione di tanti bambini, tra cui mio figlio, ai rischi (come già descritti) che la frequentazione del cortile nel suo attuale stato comporta, vi avviso che all’apertura  della scuola mi rivolgerò, da solo o con i genitori che vorranno farlo, alle autorità competenti perché verifichino le condizioni di salubrità, agibilità e sicurezza del cortile per i bambini della scuola. Qualora tale verifica comportasse come conseguenza (che ritengo estremamente probabile) la dichiarazione di inaccessibilità al detto cortile, dovrà  ritenersi, unitamente ai suoi colleghi di giunta, responsabile di tale disagio per i bambini della scuola Barozzi.
Con ossequi
Stefano Corazza

PS Invio tale lettera nella forma di e-mail a lei e ai destinatari della precedente.

Nota. Con la chiusura al traffico di via G.Galilei, avvenuta nel 2008, gli edifici delle ex-scuole medie J.Barozzi (ora ospitanti la scuola dell’infanzia M.Mandelli e le scuole elementari J.Barozzi) sono stati saldati in un’unico complesso scolastico con l’ex-asilo nido “Le Coccinelle” (ristrutturato per ospitare una scuola dell’infanzia, ma poi utilizzato ancora per accogliere sezioni di asilo nido per i lavori di ristrutturazione al nido “44 gatti”). Sin dal 2008 l’amministrazione comunale aveva il progetto di risistemare l’area, togliendo l’asfalto della superficie stradale (di via G.Galilei) per realizzare un’unica area verde che inglobasse il cortile delle scuole J.Barozzi, la vecchia sede stradale, il bellissimo parco dell’ex-nido “Le Coccinelle” (ovviamente con le necessarie compartimentazioni in riferimento ai diversi ordini scolastici coinvolti). Anche perché scuole dell’infanzia e scuole elementari sono tenute (per legge) ad avere una dotazione minima di area cortiliva/area verde che altrimenti non sarebbe stata soddisfatta. Ad oggi l’amministrazione Denti si è limitata a sostituire le barriere provvisorie che impedivano l’accesso a via G.Galilei, realizzando un muretto di recinzione ai due lati di via G.Galilei, prima ancora di togliere l’asfalto del manto stradale (vedi). I lavori di sistemazione del cortile delle scuole J.Barozzi, promessi per l’estate, non sono stati realizzati. Si tratta di interventi che vengono realizzati appunto durante il periodo estivo per evitare di interferire (ed ostacolare) la normale attività scolastica. Quella che doveva essere una situazione di disagio limitata nel tempo, è divenuta una configurazione permanente, oramai da diversi (troppi) anni. Anche in questo caso l’amministrazione Denti disattende le sue promesse (oltre ad aver comunque elaborato un progetto d’intervento tutt’altro che convincente: vedi). AP

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11 Responses to Ancora “disastrato” il cortile della scuola elementare J.Barozzi. Una lettera di Stefano Corazza

  1. zapata ha detto:

    Stefano Corazza scrive al vicesindaco, al sindaco e a un assessore. Due di questi li ha anche incontrati. Si sono parlati. Pone una questione e prospetta anche una soluzione.
    In tre mesi, i TRE non hanno trovato il tempo o la voglia di rispondere. Cosa si deve pensare?
    Un uragano, uno tsunami di pensieri, i peggiori. Teniamoceli dentro.

    Altro caso. Andiamo indietro negli anni, alla precedente amministrazione.
    A.B. è un cittadino che abita in via Maremagna, che non è all’inferno e nemmeno una nuova via, esiste da decenni. Non esiste illuminazione pubblica. Di sera non vedi una mazza. Ho verificato. AB, parla col sindaco, promesse, riparla col sindaco, altre promesse, intanto passano gli anni e incontrare il sindaco è sempre più difficile. Allora AB raccoglie le firme degli abitanti la via e chiedono se gentilmente gli accendono la luce…..
    Arriva la nuova amministrazione, AB, durante una delle presentazioni di bilancio (quelle andate deserte), interviene e ha la promessa dal sindaco Denti che la luce arriverà……io, ancora oggi, quando passo da via Maremagna di sera, uso la lanterna del mio bisnonno.

    Anche in questo caso, cosa pensare? Altro uragano e altro tsunami di pensieri. Sempre i peggiori.

    Questi sono solo due casi con in comune un uso arrogante del potere. Ma quanti altri che quotidianamente i cittadini subiscono senza dir niente. E pensare che questa è un’amministrazione di sinistra, chiedo scusa, di centrosinistra.
    Che poi per rispondere ai cittadini è sufficiente un minimo di buona educazione, di rispetto. Rispondere ai cittadini, per un amministratore dovrebbe essere anche un dovere, ma forse nessuno glielo ha mai insegnato, ma non solo questo, forse non gli hanno insegnato niente.
    Sono dei fenomeni.
    E si vede.
    Ciao, zap

    Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. (Antonio Gramsci)

  2. stefano C ha detto:

    Ieri, primo giorno di scuola, i bambini delle Barozzi sono stati fatti uscire in cortile. Sorpresa! Gli alberi dietro ai quali potevano, grazie alla loro fantasia, giocare l’unico gioco possibile in quel cortile (nascondino) sono stati tagliati (ma questo l’avevo già scritto). La vera novità, da Giugno ad oggi, è che oltre a tagliare gli alberi l’unica opera realizzata è stata la stesura di uno strato di ghiaia a coprire tutto il piano del cortile sia là dove c’era terra (molto) battuta sia là dove emergevano i cordoli (ma non sono stati rimossi) delle relittuali allées.
    L’unica cosa che rimane da fare ai poveri bimbi è correre sulla ghiaia, ma immaginate quanto ciò sia facile? E quanto facile sia cadere? Dai racconti di mio figlio già ieri ci sono state le prime sbucciature di ginocchia anche per una bimba della sua classe.
    Senza contare che, senza che nessuno dei problemi preesistenti è stato risolto, se ne è creato un altro.
    Vogliamo aspettare, il cielo non voglia, qualche infortunio più grave? Oggi invierò all’AUSL la lettera che avevo già scritto per chiedere la verifica dell’agibilità, salubrità e sicurezza del cortile.

    • lara ferrari ha detto:

      Sono una mamma di una bimba in 1a elementare alle barozzi e in 1a materna alle mandelli (asilo a fianco alle barozzi) con cortile in comune. Bene il giorno 29 alle ore 18.30 c’è una riunione sulla questione a scuola indetta dal comune, vediamo cosa succede, perche’ il cortile cosi’ non sembra proprio adeguato. cerchero’ di capire la situazione sono appena arrivata in questa scuola, pero’ sono ormai esperta nella lotta per ottenere che a tutti i nostri figli sia dato il meglio! Senza tante critiche credo che dobbiamo darci da fare e farci sentire.

      Mamma di tre figli dall’asilo barbapapà alle scuole mandelli e barozzi

  3. ziva ha detto:

    io sono una mamma di una figlila di 21 anni per cui questo problema non mi toccherebbe…….
    però…. però…. un pò si.
    ricordo con gioia quando da piccoli a Vignola si giocava nel cortile di casa (terra e sassi) e lungo alcune strade allora periferiche, (terra e sassi) e si correva a perdifiato ma non solo a piedi, anche in bici e pure carichi in due sulla mia piccola Graziella arancione. E si attaccava una molletta del bucato con un cartoncino alla ruota dietro per fare “il motocross”. devo dire quante volte siamo caduti? quante ginocchia, gomiti, mani e a volte pure visi ci sono stati ben sbucciati? eppure non è morto nessuno, siamo tutti cresciti e siamo tutti persone normali. Non abbiamo riportato trami psicologici o “traumatologici”. I bambini corrono e cadono….. da sempre.
    che vogliamo fare, metterli sotto una bella campana di vetro? crediamo di fargli un favore agendo così? non credo.
    non rimpiango la mia infanzia “allo stato brado” anzi, la porterò nel cuore con gioia per sempre.
    ps: ma quanti alberi sono stati tagliati? giusto per capire. perchè anche noi giocavamo a nascondino ovviamente, ma non ci sarebbe mai venuto in mente di giocare se ci fossero stati 4 o 5 alberi dietri i quali nasconderci. che gusto ci sarebbe stato? nessuno…….
    ps del ps: a rigor di cronaca vorrei sottolineare che la mia fanciulla è cresciuta pure lei con ginocchia sbucciate, gomiti, bernoccoli ecc ecc ed ora è una bellissima ragazza, intelligente che diventerà un’ottima infermira, detto dai sui insegnanti e non da me, perchè è brava e ci mette il cuore.
    e se provassimo a smetterla con ste polemiche e provassimo a metterci il cuore? tutti quanti, amministrazione e cittadini.
    ma forse è solo una bella utopia.

  4. stefano C ha detto:

    La riunione di oggi sul cortile della scuola annunciata da Lara Ferrari risulta essere riservato agli organismi di rappresentanza scolastica per cui vi sono ammessi solo i genitori “rappresentanti di classe”.
    A Ziva, oltre a rallegrarmi per le doti di sua figlia, vorrei dire che è evidentemente cosa ben diversa scegliere (sottolineato) di giocare all’aria aperta per sterrati e prati o essere costretti (sottolineato) in tanti in uno spazio ridotto dove anche un singolo albero serve a 3-4 bambini fantasiosi (almeno quanto lei con la sua molletta e cartoncino), serrati in fila, come nascondino.
    Esistono norme di legge sulla sicurezza e salubrità (igiene) dei luoghi pubblici che vanno rispettate, a maggior ragione se quei luoghi sono frequentati da bambini.
    Mi spiace che lei ritenga solo “polemica” (peraltro talora utile) il fatto che, da tre anni almeno, io mi batta in diverse sedi e in diversi modi, formulando anche proposte motivate, per garantire ai bambini delle Barozzi, tra cui mio figlio, un cortile “agibile”.
    Il mio cuore è con loro! Il suo?

    • lara ferrari ha detto:

      Vi racconto………. il cortile rimane cosi’……….. fantastico!!! (ironia), quindi ci teniamo la ghiaia progettata da un certo Ing…. che non ricordo il nome. Mettono sempicemente un cordolo in gomma al posto di quello di cemento, per evitare che la ghiaia vada a spasso… siam proprio messi bene. Come al solito ci dicono che Non ci sono soldi ………. E poi hanno parlato dei parcheggi e anche qui stendiamo il solito velo pietoso. Che dire……….. come al solito rimane tutto com’è e ce lo fanno passare come la miglior cosa al mondo. Vi posso dire che ho 3 figli una alle Barozzi e uno alle Mandelli e cosi’ i miei figli godono del fantastico cortile e noi genitori impazziamo al mattino per parcheggiare. Ma questi non sono problemi che toccano i politici. So solo che per fortuna fanno il post scuola in 2 plessi diversi dove c’è un vero giardino. Comunque non accontentiamoci e non lamentiamoci e basta altrimenti nessuno fa niente. almeno per le generazioni future

  5. ziva ha detto:

    ciao Corazza,
    nè mia figlia, nè me, nè nessun bambino hanno doti speciali, compreso il tuo. Sono “solo” bambini e in quanto tali meravigliosi, fantastici, splendidi, pieni di vita, di gioia, di volgia di fare. Siamo noi genitori che troppo spesso, per eccesso di cura/paura vorremmo un wonderful world per i nostri figli. ma questo mondo meraviglioso non c’è. Punto. prima ce ne facciamo una ragione e prima i nostri figli ne beneficeranno. e ti parla una madre che ha lasciato scorazzare la figli tra erba e sassi a piedi scalzi. Ma non è solo preservando le loro ginocchia che noi genitori alteriamo la realtà per proteggere i nostri figli. Troppe cose facciamo, la famosa campana di vetro, per preservarli al 100%, e le faccioamo con tutto il cuore.
    ora mia figlia ha 21 anni e io posso sentire sulla mia pelle tutti gli sbagli che ho fatto per proteggerla da tutto e da tutti. posso dire con tranquillità che è ancora un’adolescente, a 21 anni, e che non è in grado di togliersi dal minimo impaccio da sola. cellulare e “mamma? papà? nonno? aiuto” ecc ecc. non è solo la questione di cadere in un cortile che ha sassi, arrotondati e questo lo so per certo, ma un insieme di comportamenti che pensiamo siano i più giusti per crescere bene i nostri figli per poi trovarci a pensare: “ho sbagliato! l’ho protetta all’eccesso e ora deve recuperare sicurezza in se stessa ad una velocità assurda e nel frattempo gli altri (Adulti, superiori, università, mondo del lavoro) la schiacciano.
    sì perchè mio caro Stefano se per noi i nostri figli, che amiamo oltre i limiti umani, sono unici e intoccabili, non lo sono per il resto del mondo. e ti assicuro che questa è una considerazione amara per me.
    vedo troppi ragazzetti che fanno abuso di alcol e sostanze stupefacenti. ragazzetti che pochi giorni fa facevano le elementari e avevano genitori come noi (perchè io ero come te mio caro Stefano) facevano l’impossibile perchè i proprio figli avessero solo il meglio, ma il meglio visto con i nostri occhi di genitori, non coi loro. e ieri una mamma e un papà di uno di questi ragazzetti/bambini, in classe con mia figlia alle elementari, gli hanno dovuto dire addio per sempre. incidente in macchina. la ragazza che guidava era ubbriaca. colpa dell’alcol. ma siamo sicuri che sia solo colpa dell’alcol?
    ma il primo passo verso il miglioramento è ammettere di aver sbagliato. vorrei che tutti i bimbi del mondo non dovessero mai soffrire per nessuna ragione, ma così non è mai stato, non è ora e non sarà mai. aiutiamoli a crescere bene, sperando di fare il minor numero di sbagli possibili.
    il mio cuore è con i bimbi che giocano in quel cortile così come con tutti i bimbi del mondo compresi quelli che giocano nei campi minati e questo da alla mia coscienza molto più da fare.
    non interpretare male queste mie parole. non è che i “bimbi del cortile” possono farsi male tutti i giorni e pazienza mentre quelli che muoiono o perdono “pezzi di corpo” hanno più importanza. non voglio dire questo, ma proviamo a guardare le cose a 360° e non solo dal nostro piccolo angolo
    forse il mio discorso è troppo sconclusionato per essere capito bene. vorrei portare il problema di un cortile ad un discorso molto più ampio che è “l’educazione dei bambini”. se non è chiaro chiedo scusa, ma il pensiero di quelle due famiglie, quella della ragazza che guidava e non si è fatta nulla, e quella che ha detto addio al proprio bambino di 21 anni non mi lascia e sto da schifo.

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Ziva, ho l’impressione, leggendo il “dialogo” tra te e Stefano che voi abbiate in mente fenomeni diversi. Confesso che ritengo inappuntabile il ragionamento di Stefano. Che non attiene alla questione se sia saggio oppure no adottare un atteggiamento più o meno protettivo nei confronti dei figli (questo è il tema che tu sollevi). La questione sollevata da Stefano mi pare diversa. Posto che l’amministrazione ha annunciato da tempo un intervento di sistemazione del cortile delle scuole Barozzi. Posto che in un primo tempo aveva ipotizzato un manto erboso. Postro che Stefano ed altri genitori avevano dato suggerimenti diversi. Posto che per qualche mese, pur sollecitati per e-mail, nessuno degli assessori ha risposto. Posto che ora, ad inizio anno scolastico, si vede che sono stati tagliati tutti gli alberi presenti nel cortile e che il cortile è stato sistemato mettendo ghiaia (certo, “arrotondata”). Posto che non costerebbe niente informare preventivamente scuola e utenti circa le caratteristiche progettuali dell’intervento. Posto che avrebbe pure senso, per innumerevoli motivi, sollecitare la partecipazione dei diretti interessati alla definizione delle caratteristiche progettuali. Posto tutte queste cose che hanno a che fare più con l’essere cittadini ed utenti (e relativi “diritti”) che con l’atteggiamento verso i figli, mi sembra legittimo che Stefano abbia più di una osservazione critica da fare al modo in cui è stato sistemato il cortile. E mi pare pure pienamente legittimo che segnali la cosa alle autorità competenti per una verifica – visto che sino ad ora l’amministrazione è stata sorda. Per il resto posso dire che condivido la tua critica all’atteggiamento iperprotettivo che un certo numero di genitori hanno verso i figli. Ho però l’impressione che non sia questo il tema posto da Stefano. Che, più semplicemente, mi sembra: vogliamo prendere sul serio la questione di realizzare e garantire un ambiente adeguato alle esigenze “ricreative” (a questo dovrebbe servire il cortile, o no?) di alunni di una scuola elementare?

  6. lara ferrari ha detto:

    non dimentichiamoci delle norme infatti che per le scuole prevedono spazi aperti verdi………… tra barozzi e mandelli devo dire che non ci siamo proprio. basterebbe poco a fare le cose a modo, senza spendere chissà cosa e nel rispetto delle leggi e delle persone.
    ma chi sa fare le cose a modo di solito non è in politica.

  7. ziva ha detto:

    ciao Andrea, forse hai ragione, mi sono persa tutti i passaggi intermedi che voi genitori interessati avete avuto con l’amministrazione e se il commento di Stefano riguarda questo allora ok, ma tornando al “problema” delle ginocchia sbucciate cerchiamo di vedere le cose a 360° per il bene dei nostri figli. questo non prescinde l’attività che svolgete per migliorare i cortili delle scuole.
    cara Lara
    parli di politica. ma esiste ancora la politica? io non la vedo proprio a nessun livello, partendo dal più alto.

  8. Luca Musolesi ha detto:

    Ho letto i vari commenti e partecipato alle riunioni del 29 sett e quella del 11 ott.
    la riunione del 29 sett vi ho partecipato perchè era comunque consentito ai genitori degli alunni di prima (non avendo questi ancora un rappresentante).
    Volevo rispondere subito a Ziva; I tempi sono cambiati le leggi sono cambiate ora ci sono obblighi da rispettare che prima non c’erano; Oggi (mattina del 12 ott) ho sperimentato di persona la problematica dei “sassolini” e ho potuto farlo utilizzando quelli arrivati tra la sede di via G.Galilei ed il cancello della scuola Mandelli (questi “sassolini” fanno molta strada!, e finisce che il problema dei “sassolini” lo ritoviamo anche alla scuola Mandelli) , sapendo cosa poteva accadere sono stato molto attento (NON sono caduto!), la conclusione? i “sassolini” sono micidiali, sembra di essere sui cuscinetti a sfere, da ingegnere sono rimasto stupito del ridotto attrito, è veramente come camminare sulle biglie.
    Per tornare alla risposta, vanno bene sbucciature e graffi, ma camminare sulle biglie!, Complimeti ha chi a scelto questo materiale!

    Sempre nella riunione del 29 sett, i rappresentati dei genitori avevo espresso molte perplessità, una di queste riguardava l’orario di apertura dei nuovi uffici (ex centro per le famiglie) chiedendo la possibiltà di farli aprire al pubblico alle 9.00 e non alle 8.30, questo per evitare che ci potesse essere sovrapposizione con l’entrata dei bambini a scuola.
    L’Assessore Maria Francesca Basile puntualizzava che i bambini devo entrate entro le 8.20 (seconda campanella) e che gli uffici aprendo alle 8.30 non avrebbero creato sovrapposizoni, infatti dico io se la matematica non è un’opinione si hanno ben 10 minuti di margine, peccato che la teoria sia una cosa e la pratica un altra.
    Siccome esiste un problema di disponibilità dei parcheggi e di affollamento di persone (genitori e figli), il tutto tra due strade, i 10 minuti di margine sono …nulla!.

    Il ragionamento dell’Assessore Maria Francesca Basile è (troppo approssimato e grossolano e porta a delle conclusioni SBAGLIATE), le persone che vogliono recarsi nei nuovi uffici (ed essere magari tra i primi) dovranno essere lì prima dell’apertura e magari ci arrivano in automobile, e magari è pure un giorno di pioggia; quindi questa persona, aumentarà l’affollamento della zona, e occuperà un parcheggio, che non sarà più disponibile ne per i genitori ne per i docenti (il Giovedì giorno di mercato il tutto si complica).

    Quindi la sovrapposizione di orario non c’è (10 minuiti), ma affinando il modello per renderlo più realistico, la situazione peggiora!, ad esempio chiediamoci, ma il personale negli uffici vi si reca in automobile o a piedi?, se utilizza l’automobile privata dove la parcheggia??????

    Per peggiorare ulteriormente la situazione oggi 12 ott quando ho accompagnato mia figlia alle Barozzi ore 8.13 gli uffici erano già aperti con persone all’interno in attesa (ho fatto anche alcune foto) eliminando così il margine di 10 minuti.

    COMPLIMENTONI!
    Luca Musolesi papà di E.M. 1^ B

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