Fondazione di Vignola. Un appunto in vista del rinnovo degli organi nel 2013

8 agosto 2011

Entro il 30 aprile 2013, termine per l’approvazione del bilancio d’esercizio 2012, dovrà essere nominato il nuovo Consiglio della Fondazione di Vignola. Il presidente Giovanni Zanasi avrà così portato a termine due mandati e a norma di statuto non sarà più rieleggibile (l’art. 9 stabilisce che i componenti il Consiglio di indirizzo durano in carica quattro anni e sono rieleggibili una sola volta di seguito all’altra: vedi). Si procederà dunque alla nomina di vertici completamente nuovi per la Fondazione di Vignola, visto che Presidente, Vicepresidente e Comitato di gestione (art.19) al 2013 avranno già espletato due mandati consecutivi. Al termine del primo mandato la presidenza Zanasi ha presentato il proprio “Bilancio di Missione”, un documento di rendicontazione dell’attività svolta. Ho già espresso una valutazione positiva sia di questo (primo) impegno alla trasparenza, sia delle linee d’azione della Fondazione di Vignola, pur senza rinunciare a qualche sottolineatura critica (vedi). Vorrei qui, partendo da un’analisi delle erogazioni effettuate nel periodo 2006-primo semestre 2011 tramite il dispositivo del “bando”, svolgere qualche ulteriore considerazione. Mi concentrerò su alcuni aspetti di governance che non mi sembrano soddisfacenti (con un riferimento anche al rapporto con l’Università di Modena e Reggio Emilia). Sull’esigenza di aumentare ulteriormente la trasparenza in merito all’erogazione di contributi. Seguirà un post ad hoc sull’esigenza di “de-politicizzare” le nomine degli organi della Fondazione di Vignola. Leggi il seguito di questo post »

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