Nasce il coordinamento delle liste di cittadini della provincia di Modena e Bologna

Martedì 10 maggio, ospite del Comune di Savignano, si è costituito il Coordinamento delle Liste di cittadini delle province di Modena e Bologna. A dare vita al coordinamento sono state 8 liste civiche attive in 7 comuni, nella fascia pedemontana  a cavallo tra provincia di Modena e Provincia di Bologna. Tra queste Vignola Cambia ed altre due liste di cittadini di comuni modenesi: Lista Solidarietà Ambiente di Spilamberto e Lista Cittadini insieme per Savignano. Presidente è stato nominato Germano Caroli, sindaco di Savignano s.P. – unica realtà in cui una lista civica è al governo della città. Il Coordinamento è stato quindi pubblicamente presentato tramite una conferenza stampa, oggi, sabato 14 maggio. Si tratta di un passo importante. Le numerose liste di cittadini che si sono presentate alle elezioni comunali del 2009 formalizzano in tal modo un tavolo di confronto, in cui coordinare e sviluppare politiche comuni.

I componenti del Coordinamento delle liste di cittadini in occasione della presentazione pubblica, Savignano, 14 maggio 2011.

[1] Il Coordinamento delle Liste di cittadini delle province di Modena e Bologna è composto da 2 delegati per ciascuna delle 8 liste partecipanti. Dunque 16 componenti, per 8 liste, per 7 comuni (Vignola, Savignano e Spilamberto nel modenese; Bazzano, Monteveglio, Castello di Serravalle, Zola Predosa nel bolognese). Un presidente (Germano Caroli), due vicepresidenti (Monica Maisani di Vignola Cambia, Enrico Suffritti di Civicamente Monteveglio), due portavoce (Carla Cappi di Vignola Cambia, Simone Rimondi di Civicamente Bazzano), una segretaria (Tamara Masi di Monteveglio Bene Comune), un tesoriere (Silvia Bianchi di Civicamente Bazzano). Questo l’organigramma. 8 liste civiche che guardano al di là dei confini comunali in cui sono insediate e puntano ad affrontare assieme i temi che riguardano il territorio rappresentano una sfida ambiziosa per la politica locale. Si mette in campo, in tal modo, non solo un dispositivo di coordinamento, ma anche una “rete” dalle grandi potenzialità in termini di apprendimento e di capacità di diffondere idee, conoscenze, visioni, sensibilità. Ovviamente la costituzione del coordinamento non è già di per sé garanzia che tutto ciò avvenga, ma è indubbiamente il prerequisito perché ciò possa avvenire. Il resto lo faranno le persone scelte per questo organo di confronto e di elaborazione politica. E’ bene osservare, in proposito, che il Coordinamento è comunque un organo aperto – vi possono partecipare attivamente (con diritto di parola) tutti i componenti delle diverse liste civiche. Solo il diritto di voto è riservato ai 16 delegati.

Il "gruppo direttivo" del Coordinamento delle liste di cittadini. Al centro, in piedi, Germano Caroli, sindaco di Savignano e presidente del Coordinamento (foto del 14 maggio 2011)

[2] Non solo struttura formale (con tanto di statuto) di coordinamento ed elaborazione, ma anche aggregato di liste di cittadini che condividono un nucleo di valori, ideali, obiettivi. Il Coordinamento, infatti, ha come riferimento per il proprio impegno politico:

  • “la difesa dei beni comuni, quali l’aria, l’acqua, l’energia, il suolo, gli spazi pubblici, politica da attuarsi attraverso una costante azione locale di controllo, testimonianza e proposta, nonché attraverso l’adesione ad iniziative su scala nazionale;
  • lo sviluppo equilibrato del territorio attraverso la promozione di una cultura della sostenibilità, di una corretta politica di riduzione dell’impronta ecologica, la salvaguardia ed il recupero dell’ambiente naturale, la tutela del paesaggio e delle eccellenze agro-alimentari.”

Infine è ribadita l’importanza di sviluppare una democrazia “partecipata”, ben al di là del momento elettorale. “Il nostro progetto, di alternativa democratica, mira a suscitare l’interesse nei cittadini, affinché questi partecipino alle scelte che riguardano la comunità, in maniera libera e senza condizionamenti, in un rapporto propositivo e critico con le istituzioni comunali e con il controllo, da parte degli stessi, sulle azioni di governo.”
[3] Il passo compiuto è importantissimo. Ma ora occorre subito mettere al lavoro questa nuova struttura (che di fatto ha operato, seppure informalmente, per diversi mesi per raggiungere questo obiettivo). I temi su cui esercitarsi sono davvero tanti: le politiche ambientali ed il rapporto con HERA Spa; nuovi obiettivi per la gestione del territorio dopo un’intensa (e negativa) fase di urbanizzazione, ancora in corso in diversi comuni in realtà! (le tre liste civiche modenesi, tra l’altro, sono interessate dalla ri-progettazione del nuovo PSC: vedi); il servizio ferroviario metropolitano e la linea Vignola-Bologna; forme di rinnovamento della democrazia locale e di organizzazione della partecipazione efficace dei cittadini. Ed altro ancora. Intanto va espresso apprezzamento per questa iniziativa, nient’affatto scontata e che dunque testimonia capacità di visione politica. Per il resto … buon lavoro!

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