Vignola Patrimonio Srl: storia di un “flop”, di Monica Maisani e Fabrizio Migliori

Nella seduta del 28 aprile il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio della società Vignola Patrimonio Srl,  di cui il Comune di Vignola è socio unico. Abbiamo già espresso in molti articoli apparsi su questo blog (vedi)  le nostre perplessità circa le motivazioni che hanno portato a costituire la società, nonché la nostra contrarietà ad una gestione di fatto  ristretta al solo gruppo di maggioranza. I rilievi mossi dalla Lista di cittadini Vignola Cambia in Consiglio Comunale hanno portato ad alcuni cambiamenti, dobbiamo riconoscerlo, come la delibera di indirizzo sul controllo della società da parte del Consiglio comunale, gli sforzi di una maggiore trasparenza nella gestione da parte del nuovo Amministratore, ma non abbiamo invece visto grandi risultati dal punto di vista della efficienza gestionale.

Il centro commerciale Marco Polo dove ha sede la farmacia comunale, una delle attività conferite a Vignola Patrimonio Srl (foto di Sergio Malguzzi)

Per chiarezza dobbiamo ricordare che la  Vignola Patrimonio era nata con lo  scopo principale di gestire una parte del patrimonio del Comune di Vignola (quello che si pensava fosse  più “produttivo”) con l’obiettivo  di “ valorizzarlo” (vale a dire venderlo ad un prezzo maggiore del valore di acquisto) conseguendo quindi utili da distribuire al socio unico.  La VP avrebbe dovuto effettuare  inoltre anche altre operazioni quali la realizzazione di alcune  opere pubbliche, come ad esempio il Polo della sicurezza o il nuovo complesso scolastico, nonché gestire alcuni servizi come la Farmacia comunale e il  Mercato  ortofrutticolo. Quali i motivi della costituzione di una Società commerciale? Perché non mantenere queste attività  all’interno della struttura comunale? Dalle relazioni di Amministratori e tecnici siamo venuti a sapere che i vantaggi sarebbero stati sostanzialmente di tipo:

  • fiscale (soprattutto per la parte relativa alla vendita dei lotti edificabili);
  • gestionale (maggiore efficienza e snellezza delle procedure nella realizzazione di opere pubbliche).

Ancora una volta dobbiamo constatare come nessuno di questi vantaggi sia stato ottenuto, infatti:

  • i lotti edificabili circostanti il nuovo mercato ortofrutticolo non sono stati venduti e, a detta dell’Amministratore: “..allo stato attuale e alle attuali condizioni sono invendibili”;
  • le opere pubbliche sono ancora lontane … e la gestione patrimoniale è inefficiente e molto costosa.

Qui di seguito alcune considerazioni tecniche. Dei tre beni conferiti alla Società,  la farmacia è sicuramente quello più  “produttivo”. La sua gestione è stata positiva ed ha avuto un utile di € 236.601 con possibilità di ulteriore incremento, ma gli altri due beni sono o in pareggio (il mercato ortofrutticolo) o in perdita (gestione patrimoniale perdita di € 117.060) poi vi è il centro di costo dei servizi generali (l’apparato che serve alla gestione della società) che ha costi elevati per un totale di € 115.140. A tale proposito è bene ricordare che si sostengono costi per i seguenti  servizi:

  1. inserzioni e pubblicazioni  per € 4.950
  2. rimborso spese amministratori per € 11.221,05
  3. compenso sindaco revisore per € 5.784,91
  4. incarichi professionali c/rit per  € 22.880
  5. service comune di Vignola € 20.000 (di cui 15.000 al Comune di Vignola e 5.000 all’Unione)
  6. consulenze contabili amministrative  € 6.823,69
  7. recupero spese generali mercato € 2.582,28

La Vignola Patrimonio paga anche le imposte, nonostante fosse stato sbandierato  il contrario. L’ICI viene pagata al Comune quindi  è solo un trasferimento di fondi. Ma l’Irap viene trasferita alla Regione per € 12.858 e l’IRES allo Stato per € 21.539. Escludendo gli ammortamenti, la gestione di Vignola Patrimonio quest’anno ha avuto un costo di gestione di €  108.094. Ma non è tutto.  Nel 2010 è stata accesa un’apertura di credito di € 5.200.000 di cui € 1.600.000 già utilizzati per l’acquisto dei lotti dell’ex mercato. A tale proposito  si prevede di sostenere interessi passivi su tale prestito per € 153.000. Nell’ipotesi in cui la  Vignola Patrimonio, come già rilevato,  non riuscisse a vendere i lotti trasferiti dal Comune  e quindi a fare cassa (possiamo considerarla speculazione edilizia?) per restituire il prestito,  le banche continuerebbero a pretendere  denaro per interessi passivi.  E cosa potrebbe accadere nei  prossimi anni? Come si potrebbe ridurre questo enorme debito?

I piazzali a fianco del nuovo Mercato Ortofrutticolo: ospiteranno un "campo" di pannelli fotovoltaici? (foto del 17 aprile 2006)

Per ovviare ai problemi di cui sopra, l’Amministratore ha comunicato che si sta valutando con il Socio unico (leggi Sindaco e maggioranza ) la possibilità di installare nell’area dei lotti edificabili un parco fotovoltaico. A questo scopo è stato dato un incarico (ancora spese quindi) all’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile di Modena. La proposta ci sembra quantomeno “ bizzarra” e la dice lunga sull’estemporaneità e sulla leggerezza con cui questa Amministrazione affronta il tema energetico.
Tralasciate per il momento le grandi speculazioni e le grandi  opere (si precisa tra l’altro che è in alto mare anche la cosiddetta “riqualificazione dell’ex mercato”), la Vignola Patrimonio si lancerà nel meraviglioso mondo delle “Case dell’acqua”. L’uso del plurale è dovuto al fatto che, sempre secondo quanto comunicato dall’Amministratore , se l’operazione relativa alla prima “ Casa dell’acqua” andrà a buon fine ne verranno installate molte altre sul territorio di Vignola. Prepariamoci dunque! Per chi non lo sapesse,  tale opera , che verrà a costare 31.000 euro e sarà a totale carico della Società, consta di una struttura in  legno, dentro la quale verrà installato un erogatore di acqua dell’acquedotto, “di alta qualità, tolti sapori strani e odori strani “ (cito l’Amministratore) che verrà fatta pagare 5 cent al litro (naturale ) e 10 cent al litro ( gassata). Obiettivo? Ridurre l’uso dell’acqua in bottiglia ed incentivare l’uso dell’acqua pubblica. Contro questa operazione di pura facciata, costosa, inutile e controproducente (qui alcune considerazioni: vedi), abbiamo presentato, come Lista di cittadini,  un emendamento al bilancio che cancellava l’opera e  chiedeva di utilizzare i fondi per una campagna informativa sulla qualità dell’acqua del rubinetto. Minori spese e maggiori risultati. L’emendamento non è stato accolto.

L'ex-Mercato ortofrutticolo, in centro a Vignola. Vignola Patrimonio Srl è incaricata del progetto di "ristrutturazione" (foto del 13 aprile 2011)

Alla luce di quanto sin qui esposto riteniamo che la vicenda che riguarda la Società Vignola Patrimonio sia oramai diventata la storia di un fallimento. Esprimiamo ancora molte riserve sul modo poco trasparente e poco efficiente  con cui essa  viene gestita e sulle attività che svolge e continuiamo a pensare  che non  possa portare reali vantaggi alla collettività e tantomeno  migliorare la qualità della vita dei cittadini vignolesi. Non crediamo che la speculazione edilizia e in generale le attività che producono utili (fornite cioè a prezzi di mercato) siano uno  strumento idoneo per reperire risorse  attraverso cui soddisfare i bisogni dei cittadini. Se, ad esempio, il Comune avesse gestito direttamente i beni in questione,  i proventi della farmacia (€236.000) sarebbero serviti per non ridurre i servizi sociali ed attenuare i tagli del governo. I cittadini continuano a non essere  adeguatamente informati ( ad esempio , gli atti  riguardanti la società sono difficilmente reperibili sul sito del Comune) e non sono in grado di controllare l’efficienza della  gestione, neanche attraverso i loro rappresentanti in Consiglio Comunale. Dal punto di vista della partecipazione , la società continua ad essere gestita da un gruppo ristretto e il coinvolgimento delle forze di minoranza è nullo. Per questi motivi Vignola Cambia ha espresso voto contrario alla delibera di autorizzazione del Sindaco ad approvare, in qualità di socio, il bilancio consuntivo 2010 della Società Vignola patrimonio Srl.

Monica Maisani e Fabrizio Migliori

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