Riprende a crescere la popolazione vignolese. Ecco i dati demografici 2010

Riprende la crescita demografica, anche se in modo meno dinamico rispetto agli ultimi anni. Come negli anni passati tale crescita è determinata quasi esclusivamente dal saldo migratorio ampiamente positivo. Inoltre è soprattutto la crescita delle presenze straniere a determinare la crescita della popolazione (a testimonianza che la crisi economica non determina una più forte contrazione dei posti di lavoro di stranieri, rispetto a quelli di italiani). Il numero dei nati si mantiene alto (260 nati), anche se inferiore a 2008 e 2009. E tra questi gli stranieri si confermano incidere per più di un terzo (35% del numero complessivo dei nati). Questi i principali “fatti” demografici del 2010 a Vignola.

Numero di residenti a Vignola (curva in alto) e saldo generale (barre in basso): 1991-2010

[1] Al 31 dicembre 2010 la popolazione residente è pari a 24.802 unità. Nel corso dell’anno si è registrata una crescita di 293 unità (la popolazione era di 24.509 al 31 dicembre 2009), significativamente al di sotto della media dell’ultimo decennio (+390 all’anno). La popolazione straniera sale a 3.938 unità, pari al 15,87% del totale della popolazione residente. Era pari a 3.644 unità un anno prima (31 dicembre 2009), quando corrispondeva al 14,87% della popolazione residente totale. Il riferimento alla popolazione straniera è d’obbligo, visto che in larghissima parte la crescita demografica è dovuta ad essa. Il 93,1% del saldo migratorio (positivo) è infatti dovuto ai cittadini stranieri (257 su 276), mentre sul fronte delle nascite la popolazione straniera (pari al 15-16% di quella complessiva) “produce” il 35% dei nuovi nati (percentuale leggermente inferiore a quella del 2009, quando i nati stranieri erano il 37,4%). Il numero dei nati è inferiore a quello del 2008 e 2009, ma è comunque uno dei più alti nella storia di Vignola (solo negli anni 1963-1968, oltre, appunto, nel 2008 e 2099, si è registrato un numero di nati superiore a quello del 2010: vedi). Esattamente 260 nati (contro i 279 del 2008 ed i 278 del 2009). Il saldo naturale – la differenza tra i nati ed i morti – si conferma positivo di 17 unità (accentuando una tendenza manifestatasi negli ultimi anni 4-5) (vedi).

Saldo migratorio (differenza tra iscritti e cancellati all'anagrafe) e saldo naturale (differenza tra nascite e decessi) a Vignola: 1993-2010

[2] Le trasformazioni in atto si apprezzano però se si guardano alle serie storiche, più che ad una singola annualità. Come si diceva la popolazione residente (24.802 al 31 dicembre 2010) continua a crescere: +293 unità nel 2010 (+400 unità nel 2009; +690 nel 2008; +344 nel 2007). Quasi per intero la crescita è dovuta al “saldo migratorio” positivo (+276 unità), mentre il “saldo naturale”, pur positivo, incide limitatamente (+17 unità). La crescita registrata nel decennio 2001-2010, pari a +3.858 unità, è dovuta sostanzialmente all’aumento dei cittadini stranieri (+3.128 unità). La crescita della popolazione straniera (i residenti stranieri erano 813 al 31 dicembre 2000, sono 3.941 al 31 dicembre 2010) ha contribuito dunque per l’81,1% della crescita della popolazione complessiva degli ultimi dieci anni.

Andamento della popolazione su base mensile (2009-2010). Si vede la fase di "stasi" tra luglio 2009 e giugno 2010.

[3] Controllando l’andamento della popolazione mese per mese negli anni 2009 e 2010 si evidenzia una curva spezzata: una crescita sostenuta nel periodo fino al luglio 2009, quindi una fase di stagnazione (agosto 2009-giugno 2010), infine una ripresa della crescita (dal luglio 2010), anche se meno accentuata rispetto alla prima fase. Sembra dunque che la fase di “crescita zero”, determinata dall’impatto della crisi economica, risulti superata.

Numero dei nati. Vignola (1960-2010)

[4] Dal punto di vista del saldo demografico le 260 nascite del 2010 sono “compensate” da 243 decessi. Il saldo naturale (+17), dunque, risulta nel 2010 un po’ più alto che negli anni precedenti, ma comunque scarsamente incidente sull’andamento generale della popolazione. Un saldo pari a zero o comunque di entità limitata non significa però che non siano in atto trasformazioni significative. Ed in effetti queste sono all’opera, visto che i decessi riguardano al 99,2% cittadini italiani, mentre le nascite vedono invece una quota significativa e crescente attribuibile a cittadini stranieri. Dei 260 nati nel 2010, infatti, 91 sono stranieri, pari al 35,0% (erano il 37,4% nel 2009; 32,3% nel 2008; 30,5% nel 2007).

Nati italiani e nati stranieri. Vignola: 1996-2010

[5] La crescita della popolazione residente a Vignola è dunque dovuta in larghissima parte (la quasi totalità) all’arrivo di nuovi residenti per processi migratori di breve raggio (in misura limitata) e di lungo raggio (di più). In larghissima parte si tratta dell’arrivo di cittadini stranieri ed in un numero significativo di casi di stranieri provenienti dall’estero (nel 2010 l’anagrafe comunale ha infatti registrato l’iscrizione di 327 residenti provenienti dall’estero, a fronte di cancellazioni per l’estero di sole 42 unità). In altri casi da comuni italiani più o meno limitrofi. Anche in questo caso focalizzare l’attenzione solo sul saldo migratorio significa perdere di vista il sottostante fenomeno del turn over. Se distinguiamo gli iscritti ed i cancellati all’anagrafe in base alla cittadinanza (italiani/stranieri) vediamo che negli ultimi anni, anche a fronte degli effetti della crisi economica, è soprattutto il saldo positivo relativo agli stranieri a determinare l’andamento del saldo migratorio. Nel 2010 gli italiani contribuiscono a determinare il saldo migratorio (pari a +276 unità) solo per 19 unità, contro le 257 unità dei cittadini stranieri (pari al 93,1%). La prevalenza dei cittadini stranieri nel comporre il saldo migratorio è attestata per l’intero periodo 2007-2010, dunque anche quando con forza si sono manifestati gli effetti della crisi economica. Una tendenza che, anzi, nel 2010, risulta ancora più accentuata che nei due anni precedenti. E’ certamente vero che un certo numero di cittadini stranieri rientra al paese di origine a causa della crisi economica in atto (42 unità nel 2010), ma non sembra trattarsi di un dato particolarmente significativo, visto che esso è comunque tuttora fortemente controbilanciato dall’iscrizione all’anagrafe di stranieri giunti direttamente da paesi esteri (327 unità nel 2010). Quanto di ciò è dato dall’effetto di “emersione” conseguente alle regolarizzazioni completate nel 2010 lo vedremo confrontando questi dati con quelli del nuovo anno. In ogni caso i dati degli ultimi anni sembrano confermare il mantenimento del trend di crescita della popolazione straniera nonostante la crisi economica in atto. I dati anagrafici suggeriscono piuttosto un impatto della crisi assai più marcato sugli immigrati italiani provenienti dalle regioni del Sud Italia (il cui flusso migratorio sembra arrestarsi o comunque ridimensionarsi fortemente).

Composizione del saldo migratorio (si evidenzia il contributo degli italiani in azzurro): 2007-2010

[6] Ultimo dato. Si conferma la rilevanza del numero dei cittadini stranieri che ottengono la cittadinanza italiana: 52 nel 2010 (erano stati 77 nel 2009; 38 nel 2008; 42 nel 2007; 27 nel 2006; 30 nel 2005). Negli anni precedenti i numeri risultavano invece molto più bassi (vedi). Anche alla luce della crescita del fenomeno sarebbe buona cosa fare di questo passaggio un’occasione per creare “legami” tra nuovi arrivati e istituzioni cittadine, predisponendo un rito civile, una cerimonia, un evento “comunitario” così da evitare che esso risulti un semplice atto burocratico, come avviene oggi (vedi). Una mozione in tal senso, presentata dalla lista di cittadini Vignola Cambia, è stata approvata dal consiglio comunale (con qualche modifica) nella seduta del 21 dicembre 2010. Il dibattito che quella mozione ha originato in consiglio, al di là della scontata contrarietà del gruppo consiliare Lega Nord (posizione strumentale: perché infatti essere contrari?), ha evidenziato soprattutto la mancanza di idee dell’assessore competente (Maria Francesca Basile) e dell’amministrazione, incapaci di accogliere la proposta “con spirito genuino”. Confidiamo nei buoni propositi per l’anno nuovo.

Numero di cittadini stranieri che ottengono la cittadinanza italiana (1993-2010)

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