Vignola Grandi Eventi: prima festa delle foglie morte

Non fa in tempo a terminare la partecipatissima (sic!) settimana dedicata agli “alberi in città” che già Vignola diventa teatro di una nuova festa a tema ambientale: la Festa delle foglie morte. Tipica festa autunnale a soggetto, ma prima edizione dell’amministrazione Denti. L’amministrazione comunale, infatti, l’ha voluta con forza, organizzandola in collaborazione con (o con la complicità di?) HERA SOT Modena.

Festa delle foglie morte. Qui via Matteotti (foto del 13 novembre 2010)

Si tratta di un evento connotato da “sobrietà” – come annunciato dalla nuova amministrazione con il bilancio di previsione 2010. E’ bastato infatti non sollecitare l’intervento di HERA (risparmio effettivo: una telefonata) che dunque ha potuto tardare nell’invio di operatori ecologici e spazzatrici a pedali (più eco-sostenibili). Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un bellissimo tappeto di foglie morte ha invaso i marciapiedi ed i lati delle strade (la fascia centrale rimane invece pulita grazie all’effetto turbolenza delle auto che passano – peccato!). In alcuni punti le foglie sono state addirittura ammucchiate così da consentire ai residenti ed ai passanti il ritorno ai giochi dell’infanzia.

Festa delle foglie morte. Qui via Libertà (foto del 13 novembre 2010)

Eccola dunque – realizzata in economia – la prima festa delle foglie morte a Vignola. L’amministrazione comunale invita i cittadini a prendervi parte, meglio se armati di ramazza. Insomma a darsi (finalmente) da fare. Ché l’amministrazione non può certo occuparsi anche di questi eventi (le foglie che cadono)! Ha appena finito di tagliare lo scuolabus per la scuola dell’infanzia (vedi), di rimettere piatti e posate usa e getta (di plastica) nelle mense scolastiche, di eliminare la gran parte dei fondi per i progetti delle scuole, di tagliare i 27 tigli di via Barella, di affossare il progetto del Polo scolastico (e la tassa di scopo?), di organizzare una partecipatissima (sic!) serie di conferenze sulla “trasparenza amministrativa” (parole a cui non seguiranno fatti significativi, come peraltro già testimoniato dalla promessa – ad oggi inattuata – della webcam in consiglio comunale) (vedi). E siamo solo all’inizio!

Festa delle foglie morte. Qui viale Vittorio Veneto (foto del 13 novembre 2010)

La festa si svolge in particolar modo lungo alcune vie cittadine: via Matteotti, via D’Azeglio, via della Pace, via Libertà (alcuni tratti), via Mazzini (alcuni tratti), via M.Pellegrini (alcuni tratti). E soprattutto viale Vittorio Veneto, vero epicentro della festa. Questo, almeno, è quello che io ho visto girando per la città – stranamente la mappa della manifestazione non è stata pubblicata sul sito web del Comune. Si tratta, a ben vedere, delle vie alberate della città. Con l’eccezione della parte centrale di viale Mazzini e di via Trento e Trieste – secondo il principio: un occhio di riguardo per il centro (e tutti gli altri vadano …). Anche se le potenzialità sono ben maggiori. La domanda in effetti cresce. I residenti delle altre vie non ci stanno ad esserne esclusi. Alcuni comitati sorti spontaneamente (o manipolati da liste civiche?) hanno già fatto sapere all’amministrazione comunale che intendono partecipare alla prossima edizione, quella del 2011. Metteranno dunque sulla pubblica via gli alberelli di limoni in genere custoditi in serra, proprio nel momento in cui questi testimoniano la caducità della natura. Natura morta. Foglie morte. Foglie che cadono. In fondo non si tratta che di un modo per testare la solidità delle convinzioni “ambientaliste” dei propri cittadini: “Vuoi il verde urbano? Insisti per la tutela degli alberi in città? Eccoti servito!”. Comprensibile che ogni giorno che passa diventi più difficile trovare un cittadino disposto a tollerare la presenza di un albero in città (nonostante le funzioni importantissime che esso esercita per la qualità della vita urbana: vedi).

Festa delle foglie morte. Qui via della Pace (foto del 13 novembre 2010)

Intanto anche l’ufficio stampa del comune svolge con solerzia il suo lavoro. Ha già preparato il comunicato stampa da rilasciare al termine della festa, tra qualche giorno: “Quest’anno intervento tempestivo di spazzamento foglie grazie all’amministrazione Denti. La città tirata a lucido”. Una solerzia “comunicativa” che avevamo già vista nei giorni seguenti l’abbondante nevicata del 10 marzo quando gli occhi degli amministratori vedevano una situazione diversa da quella vista dagli occhi dei cittadini (vedi). Insomma, auguri. Di buona festa, ovviamente.

Festa delle foglie morte. Qui via D'Azeglio (foto del 13 novembre 2010)

Aggiornamento di sabato 20 novembre. La festa continua. Contro ogni aspettativa la Festa vignolese delle foglie morte è tuttora in corso. Un operatore dotato di “soffione” ed una spazzatrice (non a pedali, però!) sono stati avvistati all’opera in viale Vittorio Veneto, nella giornata di ieri e di oggi. Singolarmente l’intervento procede a macchia di leopardo, evidentemente per non “spegnere” di colpo la festa cittadina. Per lasciare anche ai ritardatari l’ebbrezza del camminare con le foglie sino alla caviglia. Od ai più volonterosi la possibilità di cimentarsi con la ramazza. Comunque, per tutto ciò ci sarà ancora tempo. Ad oggi la maggior parte delle vie citate nel post vedono ancora le foglie a terra. Anche se in una condizione un po’ meno pittoresca. Per questo l’amministrazione sta pensando di ricorrere, con le prossime piantumazioni di alberi a bordo strada, agli OGM.

La Festa delle foglie morte continua! Qui via della Pace (foto del 20 novembre 2010)

La Festa delle foglie morte continua! Qui viale Vittorio Veneto (foto del 20 novembre 2010)

4 Responses to Vignola Grandi Eventi: prima festa delle foglie morte

  1. ailuig ha detto:

    A me piacciono le foglie secche lungo le strade !
    … Poi ci fermammo in un lungo viale fiancheggiato da altissimi alberi di gingko. Era una scena incredibile. Il terreno intorno era completamente ricoperto da un alto strato di foglie di gingko che formava una grande distesa gialla. Tutto il paesaggio, colpito dalla luce brillava come dopo una nevicata dorata, e quelle colline di foglie secche ricoprivano interamente la strada di un manto vaporoso che si estendeva all’infinito.

    Cominciai a camminare facendo scricchiolare le foglie sotto le mie scarpe. Assaporando il gradevole odore delle foglie e quella sensazione di leggerezza.

    Le foglie formavano un tappeto così alto da arrivarmi quasi alle ginocchia, e per quanto potessi calpestarle, non diminuivano di volume e danzavano producendo un rumore secco…
    Banana Yoshimoto, Ricordi di un vicolo cieco

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Ciao Ailuig, bisognerebbe chiedersi quale impatto ha questa “festa delle foglie morte” (in città) sulla sensibilità ambientale dei residenti. Lo abbiamo visto in modo chiarissimo in via Barella: anni di incuria, disinteresse, mancanza di manutenzione hanno portato all’esasperazione numerosi cittadini che abitano lungo la via. La stessa cosa è avvenuta in via Libertà, dove da anni c’é un marciapiede inutilizzabile (a causa degli alberi, del modo in cui sono stati piantati, dell’assenza di manutenzione) e la gente deve girare in mezzo alla strada. Da un lato l’amministrazione comunale organizza una settimana di “sensibilizzazione ambientale” (Alberi in città), dall’altro taglia i 27 tigli di via Barella e non cura la manutenzione del verde in città, incluso lo spazzamento delle foglie. Se facessimo un bilancio di questi movimenti contrastanti difficilmente risulterebbe positivo. Forse davvero solo la letteratura può oggi richiamare la nostra attenzione e sviluppare la nostra sensibilità verso gli alberi ed il verde in città. Tra le opere italiane per me rimane insuperato Marcovaldo di Italo Calvino:
    https://amarevignola.wordpress.com/2009/11/29/marcovaldo-di-italo-calvino-riflessioni-sulla-natura-nella-citta/
    Oltre al bellissimo e poetico brano di Banana Yashimoto – come incantare parlando di foglie secche – suggerirei anche Yasunari Kawabata.

  3. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Continua la Festa delle foglie morte a Vignola, come documentato nell’appendice fotografica al post del 14 novembre scorso. E continuerà per diversi giorni ancora, vista la lentezza con cui procede lo spazzamento lungo le strade cittadine (ad oggi è stata spazzata neanche metà di viale Vittorio Veneto). L’ufficio stampa del comune ha annunciato che i banchetti degli amministratori, quelli per “spiegare” ai cittadini le cose fatte nel primo anno e mezzo di legislatura, non si terranno. Oggo, infatti, gli amministratori, solidali con i cittadini, saranno in giro per la città dotati di ramazza. Per rispondere ad un’innata vocazione.

  4. zapata ha detto:

    Fortunati gli abitanti di Viale Vittorio Veneto, forse il più bel viale alberato di Vignola, foglie che cadono, cadono e non finiscono mai di cadere, come i cittadini felici che scivolano allegri su questo bel fogliame autunnale, scivolano a piedi e in bicicletta, allegramente e altrettanto allegramente provano l’ebbrezza dell’ambulanza che li porta all’ospedale e chi non ha la fortuna dell’ambulanza, quando prova a telefonare in Comune, non riceve risposta o risposte vaghe, fumose, scivolose…ma che c…telefoni a fare, avere tante foglie sul marciapiede non è da tutti, goditele…..Pensa a quegli sfigati che abitano in centro storico, che di foglie non ne vedono mai….
    Alberi e città: mi dispiace perchè ho molta simpatia per Mauro Scurani, ma proprio non ho capito questa iniziativa, senza il minimo di pubblicità, di coinvolgimento della gente. Una cosa fatta in clandestinità, cosi mi pare. O forse ho dormito e non mi sono accorto di nulla. Sulle vetrine del caro Ufficio Eventi (40.000 euro di affitto!) c’è ancora il manifesto dello “Shopping day”, oplà…gli alberi non rendono. Credo caro Scurani, che qualcuno remi contro o più verosimile che non sappia fare il suo mestiere. Ma questo anche le foglie lo sanno.E cadono allegre.Ciao, zap

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