Ferrovia Vignola-Bologna: bufale ad alta velocità?

Venerdì 12 novembre l’azienda ferroviaria della Regione Emilia-Romagna (FER Srl) ha “inaugurato” il primo dei nuovi treni ATR220 in servizio da Vignola a Bologna (uno era già in funzione, seppur in modo non continuativo, limitatamente al tratto Bazzano-Bologna). Poche ore dopo – oggi, sabato 13 novembre – il treno 11649 (in partenza da Bologna alle 5.30 e diretto a Vignola) viene soppresso per guasto. Qualche decina di persone rimangono a piedi. Il treno 11440 (in partenza da Vignola alle 6.46) viene annunciato con 15 minuti di ritardo. Più di un centinaio di studenti delle medie superiori (di Vignola e degli altri comuni serviti) che frequentano scuole bolognesi anche oggi arriveranno in ritardo. Entreranno alla seconda ora. Eppure la prima notizia è passata sul TG regionale e su tutti i TG locali, oltre che sui principali quotidiani locali (solo Modena Qui riporta un tempestivo comunicato dell’associazione degli utenti: vedi). La seconda sui TG non ci va mai. E’ la differenza tra evento e quotidianità, tra evento e routines. Ma i cittadini-utenti non vivono di eventi, diversamente dai politici che sempre più spesso costruiscono eventi per ottenere un po’ d’attenzione dai mass media. I cittadini-utenti vivono di routines, di quotidianità.

Venerdì 12 novembre, ore 9.28: il nuovo ATR220 con le autorità a bordo arriva alla stazione di Bazzano

La messa in funzione dei nuovi ATR220 sulla linea Vignola-Bologna è indubbiamente un fatto positivo. Ma oggi viene usato per coprire i problemi che rimangono e che, in alcuni casi si accentuano, e che segnano questo servizio ferroviario ancora oggi come inadeguato e non dignitoso. Vediamo perché.

Il presidente di FER Srl, Gino Maioli (a sinistra), e l'assessore regionale alla mobilità Alfredo Peri, alla stazione di Bazzano (foto del 12 novembre 2010)

[1] La prima volta che sono salito su un ATR220 in servizio (era il 17 settembre 2010, prima corsa di uno dei nuovi treni sulla Vignola-Bologna, anche se limitatamente al tratto Bazzano-Bologna: vedi) mi sono entusiasmato. La stessa cosa è successa a tanti utenti. C’era un clima di eccitazione. Assolutamente comprensibile, se si pensa che i “nuovi treni” erano attesi con ansia visto che i treni utilizzati sino ad ora sono treni vecchi, spesso sporchi, inaffidabili (tantissime corse vengono soppresse per guasti: vedi). Ed erano anche attesi da anni, visto che erano stati annunciati sin dal giorno dell’inaugurazione della linea Vignola-Bologna, nel settembre 2004. Allora erano stati annunciati per l’anno dopo, il 2005. Ed erano stati annunciati come “nuovi treni elettrici” (vedi). Invece il 12 novembre 2010 sono stati “inaugurati” i nuovi treni ATR220 Pesa – che sono ancora treni diesel! L’annuncio di allora ed i fatti di oggi meritano di essere integrati in una narrazione, una storia. Che non è quella “ufficiale”, ma che va raccontata. E’ successo questo. Nei primi 5 anni di vita la gestione della linea Vignola-Bologna è stata affidata ad ATC Spa, l’azienda del trasporto pubblico locale (su gomma!) di Bologna e provincia. Che però ha sbagliato completamente gli investimenti, comprando treni elettrici (in funzione per poche corse sulla tratta Bazzano-Bologna, l’unica ad oggi elettrificata) dopo poco dismessi perché erano più i problemi che il risultato. Dimenticando di fare i necessari lavori infrastrutturali (completamento elettrificazione, sistemi di segnalamento, realizzazione di stazioni di scambio lungo la linea, ecc.) che FER Srl, subentrata ad ATC nel febbraio 2009, ha iniziato a fare nel 2009 (e che termineranno nel 2011). Il fatto è, però, che tanto la Regione, quanto gli enti locali non sono assolutamente stati in grado di esercitare quella funzione di controllo che è loro propria! Ci hanno dormito sopra, dimostrandosi a volte incapaci (di vedere i problemi), a volte impotenti (di affrontarli seriamente). Per cui i primi 5 anni di servizio sono stati buttati via. Qualità e performance sono diminuite nel tempo anziché crescere (due dati: i tempi di percorrenza si sono addirittura allungati, passando dai 59 minuti del 2004 ad 1 ora e 2 minuti del 2010; nel 2009 sono stati soppresse circa 400 corse, più della somma delle corse soppresse in tutte le altre linee gestite da FER Srl!) (vedi). Per questo oggi vengono messi in servizio treni ancora diesel acquistati con urgenza dalla Regione Emilia-Romagna presso l’azienda polacca Pesa. Per i treni elettrici bisognerà aspettare ancora almeno 3 anni. Non li vedremo, dunque, prima della fine del 2013 – se tutto va bene!

Venerdì 12 novembre: il nuovo ATR220 lascia la stazione di Bazzano per Bologna

[2] Un amico è andato, ieri mattina, alla stazione di Vignola a vedere i nuovi treni. Anche lui – pur non essendo un “pendolare” – è ritornato entusiasta. E’ un sentimento generalizzato. “C’è un bell’odore di nuovo, aull’ATR220. Come in un’auto appena uscita dalla concessionaria. Silenzioso, superfici lucide e toilette immacolate, tanto che l’attesa battuta «è meglio del bagno di casa mia», tra i passeggeri incuriositi arriva prima del previsto.” Così inizia il pezzo su Il Resto del Carlino di oggi. E’ così in effetti. Ma chi non si intende della linea ferroviaria Vignola-Bologna non sa che, almeno su un punto (non del tutto trascurabile), i nuovi treni peggioreranno la situazione esistente. Mi riferisco al numero dei posti a sedere. I nuovi ATR220 sono infatti treni di limitate dimensioni ed a composizione “bloccata”. Sono tre carrozze. Tre carrozze e basta. Non è possibile aggiungerne una quarta per rispondere ad un eventuale aumento del numero dei passeggeri. Dunque garantiscono “solo” 155 posti a sedere, contro i quasi 200 dei vecchi treni. Il fatto è che con i treni attuali le corse “di punta” (es. i treni che partono alle 6.46 e alle 7.48 da Vignola) si riempiono già alla stazione di Crespellano! Dopo … c’è posto solo in piedi! Dunque, non appena tutti gli ATR220 verranno messi in funzione, mandando “in pensione” i vecchi treni, aumenterà il comfort dei passeggeri seduti, ma peggiorerà la situazione di quella parte aggiuntiva di utenti (un centinaio di persone) che sarà costretta a farsi il viaggio in piedi! Infine – anche questo va detto – con i nuovi ATR220 sarà finalmente possibile l’accesso ai disabili in carrozzina – un fatto altamente positivo, un segno di civiltà. Ma questo non sarà possibile da tutte le stazioni della linea! Mentre il nuovo treno risulta “accessibile”, così non è, invece, per le vecchie stazioni! A Bazzano ed a Crespellano, ad esempio, l’accesso ai binari è garantito da un lato da una rampa inclinata, dall’altro lato da scale ed ascensore per disabili. Solo che questi ascensori non sono mai stati messi in funzione!

L'ascensore (non funzionante) alla stazione di Crespellano: questo sarebbe "a servizio" delle persone con disabilità (foto del 5 febbraio 2010)

Dunque l’accesso dei disabili è consentito, ma solo su uno dei due binari, quello servito dalla rampa! Grande segno di inciviltà! C’è qualcuno che si assume la responsabilità di questa situazione? Com’è possibile che FER Srl, azienda controllata all’87% dalla “civilissima” Regione Emilia-Romagna, non sia stata in grado di organizzare il ripristino degli ascensori assieme alla messa in funzione dei nuovi treni? Routines, ragazzi, routines. Basta eventi. Basta prendere in giro gli utenti ed i cittadini.

4 Responses to Ferrovia Vignola-Bologna: bufale ad alta velocità?

  1. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Venerdì 12 un nuovo ATR220 è stato fatto vedere anche a Vignola. Ma si è trattato di un’inaugurazione all’italiana. Oggi, lunedì 15 novembre, l’intero servizio sulla Vignola-Bologna è stato fatto dai vecchi treni! Nessun ATR220 impegnato nel servizio, neppure per UNA corsa! Non si può far altro che ribadire – con un sentimento di tristezza, visto che a fare ciò è un’azienda pubblica di questa Regione – che un conto sono gli eventi (progettati per “bucare” i mass media), un conto – assai diverso – è la realtà quotidiana dei servizi pubblici.

  2. Emmo ha detto:

    E dello scandalo della tariffazione a zone che ne pensate?

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Emmo, personalmente non ritengo la tariffazione a zone uno scandalo. Sulla linea Vignola-Bologna il nuovo sistema di tariffazione cambia abbastanza poco. Se valuto dunque l’impatto su chi è pendolare mi sembra non rilevante. Il nuovo sistema tariffario “a zone” è stato pensato, in effetti, per consentire una sorta di interoperabilità all’interno della Regione. Dovrebbe essere valutato rispetto a quell’obiettivo. Confesso, però, che conosco troppo poco della materia per poter esprimere un giudizio minimamente fondato. Però forse tu intendevi altro. O no?
      A proposito. Ne approfitto per aggiornare sulla situazione ATR220. Ad oggi (5 dicembre) nessun nuovo ATR220 è stato messo in servizio sulla linea Vignola-Bologna. Ricordo che l’inaugurazione dei nuovi treni c’é stata il 12 novembre. Sono passati 23 giorni. Nessun nuovo ATR220 è stato impiegato sulla linea! Il 12 dicembre prossimo entrerà in vigore il nuovo orario 2010/2011. Nei giorni feriali non cambia praticamente nulla. Nei giorni festivi vengono soppresse delle corse! Per quello che è dato sapere si tratta dell’effetto dei tagli ai trasferimenti statali per il trasporto pubblico locale. Comunque FER Srl si era impegnata a mettere in funzione TUTTI i nuovi ATR220 entro il 12 dicembre, ovvero prima dell’entrata in vigore del nuovo orario. Manca una settimana. Dovessi scommettere, scommetterei che per l’ennesima volta slitterà la data di messa in servizio dei nuovi treni. Dovesse succedere sarebbe il caso di procedere a sostituire qualche dirigente dell’azienda regionale. Sarebbe il caso di dimostrare, coi fatti, che questa azienda è moderna, capace, efficiente. Ma non se ne farà nulla. In ogni caso. Specie se la Regione ha deciso di procedere con la fusione tra FER Srl e ATC Spa.

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