Poesiafestival ’10. Vademecum per il cittadino/2, di Marco Bini

Proseguono i suggerimenti per un percorso di fruizione del Poesiafestival 2010 da parte di Marco Bini, giovane poeta vignolese (proprio in questi giorni ha vinto il premio nazionale di poesia “Renato Giorgi” XVI edizione – Città di Sasso Marconi, per la sezione “Cantiere”). Ecco qualche invito ragionato per le giornate del 23-26 settembre. Ci vediamo al Poesiafestival!

Veniamo al cartellone principale. L’inaugurazione di giovedì 23 settembre a Vignola, nel piazzale antistante la biblioteca Auris, sarà affidata ad una lezione di Maurizio Cucchi, seguita dal concerto di Alberto Fortis. Cucchi è uno tra i poeti italiani più affermati, collaboratore assiduo di numerose case editrici e tra i critici letterari di riferimento de «Il Corriere della Sera». La sua poesia gioca da sempre sui registri di una malinconia carica di attese, e propone una lingua che accoglie nella poesia anche l’apparentemente impoetico, per caricarlo di luci e ombre che lo fanno riscoprire in chiave etica agli occhi del lettore. Sarà certamente un’ottima occasione per ascoltarne le suggestioni di poeta e teorico, per iniziare al meglio la settimana all’insegna della poesia.

Non ci voleva quel bicchiere rotto.
Poco meno di un simbolo. Poco più
di una fissazione. O viceversa. E poi
la ferita, lo zampillo, l’incerottamento. Mi spiace confessarlo,
ma per fortuna che non c’ero.

La mostra su Salvador Dalì a Vignola - La Vida es Sueño (foto del 21 settembre 2010)

Venerdì 24 settembre propone già un cartellone molto ricco. A Vignola, presso la Sala dei Contrari della Rocca, ci sarà L’uomo che registrava i poeti, presentazione del lavoro (sfociato in un libro curioso e importante) condotto da Roberto Mosena sull’archivio audio di Pietro Tordi, attore caratterista impiegato in numerosi capolavori della commedia all’italiana, che amava molto la poesia e l’ascolto, e che in vita ha raccolto numerose registrazioni delle vive voci di numerosi tra i più grandi poeti del Secondo Novecento. Sfizioso, e da non perdere. A seguire, nello stesso luogo, uno dei poeti più importanti ospiti di Poesiafestival: Franco Loi, nell’occasione dei suoi ottant’anni e dell’uscita della sua autobiografia, incontrerà il pubblico. Loi è uno dei maestri della poesia neodialettale (per lui, in milanese), capace di innalzare il dialetto a lingua poetica e filosofica, senza perdere mai di vista la marca decisamente popolare dello stesso.

Vèss òm e vèss puèta… Cum’i can
che bajèn a la lüna per natüra,
per la passiensa de stà lí a scultà…
Vèss òm e vèss puèta… ‘Na paüra
de vèss un’aria, un buff… duè murí…
Vèss òm e vèss puèta… Per la scüra
del crèss tra j òmm, desperdèss nel patí,
per returnà quèl fiìsc de la memoria
che la passiensa l’à sparagnâ nel dí.

[Essere uomo ed essere poeta… Come i cani
che abbaiano alla luna per natura,
per la pazienza di star lí ad ascoltare…
Essere uomo ed essere poeta… Una paura
di essere un’aria, un soffio… dover morire…
Essere uomo ed essere poeta… Per l’oscurità
del crescere tra gli uomini, disperdersi nel patire,
per ritornare quel fischio della memoria
che la pazienza ha risparmiato nel giorno.]

La mostra su Salvador Dalì a Vignola - La Vida es Sueño (foto del 21 settembre 2010)

A Marano in serata spazio a Emilio Rentocchini, poeta caro al pubblico modenese, nella sua nuova veste di autore teatrale con La detestata soglia, mentre a notte tarda spazio ad una delle novità di questa edizione: «Il cinema dei poeti» proporrà la versione de La rabbia di Pier Paolo Pasolini realizzata da Giuseppe Bertolucci con la Cineteca di Bologna. Un intellettuale, Pasolini, che non ha bisogno di presentazioni e un film da riscoprire.

Sabato 25 settembre grande spazio dedicato ad alcune fra le voci poetiche più affermate e intense della scena italiana. Si comincia al mattino a Levizzano Rangone con Biancamaria Frabotta, poetessa dall’ormai lunga carriera, protagonista della scena romana dagli anni Settanta in poi e tra le intellettuali più impegnate sulla questione femminile.

La mela m’insegni è doppiare la metà di sé.
La vita mi insegni è gli spicchi della mela
la meta dell’incresciosa circostanza
lo specchio che doppia il capo della buona speranza
la testa sdoppiata da una nebbia passeggiatrice
due metà in una,la mela intera,una copula di cattivo gusto.

Al pomeriggio, Castelnuovo propone un ricco menù: prima parte del pomeriggio con Marialuisa Vezzali e Azzurra D’Agostino, poetesse di area bolognese ormai fra le voci di spicco degli ultimi anni. A seguire, Mario Santagostini e Gian Mario Villalta, due voci consolidate che hanno dato libri importanti negli ultimi anni. Tutte le interviste del pomeriggio sono curate dal bravo critico modenese Roberto Galaverni. Ecco un assaggio da Santagostini:

Da anni, ripeto
che i gerani mi guardano
dentro casa. Astiosi
e supplichevoli, hanno sbagliato
in qualcosa, sono
delle bestie mancate.
I petali, ali malfatte.
Non vivono, reagiscono.

Sempre nel pomeriggio, a Vignola, Paolo Donini, poeta pavullese e curatore di mostre d’arte, presenta il suo ultimo libro L’ablazione, mentre a Marano gli ospiti spagnoli Moya, Valverde e Fregenal, assieme a Giancarlo Sissa, saranno i protagonisti di un toccante, intenso omaggio a Lorca.

La mostra su Salvador Dalì a Vignola - La Vida es Sueño (foto del 21 settembre 2010)

Domenica 26 settembre, il festival volge al termine con l’ospite speciale Yves Bonnefoy, al mattino alla Sala dei Contrari della Rocca di Vignola. Il poeta francese, da anni in lizza per il premio Nobel per la Letteratura, dialogherà con Fabio Scotto, curatore del Meridiano Mondadori di prossima uscita. Tra i protagonisti degli ultimi cinquant’anni della vita culturale francese ed europea, Bonnefoy, oltre ad aver attraversato tutte le maggiori tendenze del suo tempo è anche un raffinato critico d’arte.

Mi svegliai, era la casa natale,
la schiuma s’abbatteva sulla roccia,
non un uccello, solo il vento ad aprire e chiudere l’onda,
l’odore dell’orizzonte da ogni parte,
cenere, come se le colline celassero un fuoco
che altrove divorava un universo.

Al pomeriggio, per i più piccoli, al Parco Rangoni-Machiavelli di Pozza di Maranello, sarà di scena un omaggio a Gianni Rodari, con la partecipazione di Magda Siti, Paolo Capodacqua e Sara Tarabusi: poesie e canzoni per ricordare il grande scrittore per ragazzi.
Se Vignola propone Patrizia Valduga, poetessa amatissima dal pubblico, soprattutto femminile, e che non ha bisogno di presentazioni, Levizzano risponde con lo spettacolo dedicato a Ludovico Ariosto e Matteo Maria Boiardo Le donne, gli amori, la gelosia, scritto da Marco Santagata e recitato da Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco.

Questa una piccola guida per chi voglia aggirarsi tra i luoghi del festival con qualche informazione in più. Ma c’è dell’altro: ospiti come Philippe Daverio, Giuseppe Cederna, Umberto Petrin, Moni Ovadia, Giulio Casale e Vinicio Capossela non hanno bisogno di ulteriori presentazioni… perché, dimenticavo, ci sono anche loro.

Informatevi su www.poesiafestival.it e iscrivetevi al profilo Facebook, del quale trovate il link sul sito. Se sarete aperti, potrete scoprire l’appassionato di poesia che è in voi. Buon festival a tutti i cittadini.

Marco Bini

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