Barbapapà/5. Novità in vista per l’asilo nido

“Ci sono difficoltà che, non lo nascondo, sono oggettive. Se i genitori dicono che hanno difficoltà a scaricare i bambini dall’auto per via della pendenza, questo è vero”. Ed anche: “Non ci nascondiamo dietro ad un dito, quel Nido ha dei problemi!”. Sono affermazioni fatte dall’assessore alla formazione Francesca Basile nel corso della commissione consiliare chiamata a discutere di “problematiche Asilo Nido Barbapapà” che si è riunita questa sera (14 settembre ore 18.30). Presenti (oltre all’assessore Basile) il vicesindaco Mauro Montanari, il responsabile del verde Stefano Zocca, la responsabile del patrimonio Chiara Giacomozzi, la responsabile del settore scuola dell’Unione Terre di Castelli Maria Grazia Colella più diversi consiglieri comunali (tutti muti quelli di maggioranza, PD e Italia dei Valori, forse un po’ preoccupati della vicenda e delle ripercussioni in termini di immagine). Dare dimostrazione di onestà intellettuale, riconoscendo apertamente i problemi evidenti a tutti gli utenti, è buona cosa. Lo è un po’ meno se questa “apertura” arriva un anno dopo che i problemi sono stati segnalati (vedi), se gli assessori competenti (scuola e lavori pubblici) non hanno capito per tempo che occorrevano interventi correttivi un minimo incisivi, se dunque un intero anno scolastico è stato vissuto da più di 60 bambini (e relative famiglie) con inutili disagi. Solo perché pressati da un’interrogazione della lista di cittadini Vignola Cambia e da un ordine del giorno del PdL l’amministrazione ha ammesso che, in effetti, “quel Nido ha dei problemi!”. E finalmente, oggi, in commissione, l’amministrazione comunale, per bocca degli assessori Basile e Montanari, ha annunciato qualche correzione. Anche se non tutte le novità sono positive. Ecco comunque l’elenco dei problemi riconosciuti: viabilità e parcheggi; area cortiliva verde e sua recinzione; gradinata di accesso all’area verde sul retro; tettoia e mancanza di alberature; tetto “verde”. Per alcuni di questi si andrà a rimediare. Per altri ci saranno solo “ripieghi”. Vediamo.

L'asilo Nido Barbapapà sul fianco della collina a ovest di Vignola in località "Il Poggio" (foto del 5 settembre 2009)

[1] L’Asilo Nido Barbapapà si trova in via Don Pellegrini, esattamente a monte dell’area sportiva “Il Poggio” (lo vedete passando sulla circonvallazione e guardando verso la collina del “Conventino”). Si tratta di una strada di quartiere, con il tratto finale in discreta salita. Plausibile che i residenti della via, sino ad un anno fa assolutamente indisturbati, si lamentino oggi per il traffico aggiuntivo (circa 60 automobili che due volte al giorno transitano; più altre 30, quelle del centro giochi, al pomeriggio). In verità non sembrerebbe un gran carico di traffico. Senonché almeno due problemi veri si registrano. Il primo riguarda i parcheggi a servizio dell’Asilo. Sono pochi e, soprattutto, sono “disgraziati”, visto che una parte sono in pendenza (in senso latitudinale, però!). Con il risultato che caricare e scaricare i “cuccioli” diventa davvero scomodo. Per questo non c’è molto da fare, specie se si rinuncia a realizzare qualche parcheggio pianeggiante all’angolo tra via Don Pellegrini e via del Convento. Comunque, l’amministrazione comunale farà la proposta, in un prossimo incontro “partecipato” tra residenti ed utenti del nido, di mettere a senso unico di marcia un po’ della viabilità dell’area. Sperimentalmente. Il secondo problema riguarda invece l’imbocco nel quartiere da via Circonvallazione. E qui c’è la prima brutta notizia. Non si farà alcuna rotatoria, come invece era stato annunciato (dal sindaco stesso!) solo pochi mesi fa (ne parlò anche in occasione di Via della Partecipazione). Ne trovate ancora conferma nel comunicato stampa n.18 del 9 febbraio 2010, dove si afferma che “nel corso dell’anno 2010 è prevista la realizzazione di una rotatoria posta all’intersezione fra la Tangenziale Ovest e la via Libertà”. Ma questa rotatoria – ha annunciato in commissione il vicesindaco Montanari – non si farà. Almeno per ora. Perché mancano i soldi. Eppure era stata annunciata solo 7 mesi fa (ed era da realizzarsi nel corso del 2010). E qui si inizia a misurare lo scarto tra la leggerezza delle dichiarazioni e la dura realtà dei fatti.

L'area verde del nido Barbapapà. Si vede il recinto nel recinto e la mini-tettoia (foto dell'1 luglio 2010)

[2] Così come sul problema dei parcheggi, anche sull’area verde AmareVignola aveva richiamato l’attenzione nel novembre 2008. La questione è presto detta: l’asilo è molto bello, ma è collocato sul fianco di una collina. Nel corso della sua realizzazione ci si è “dimenticati” di livellare l’area verde, che risulta dunque in gran parte in pendenza. Per una certa parte anche in forte pendenza. Così che risulta concreto il rischio che qualche bambino possa “ruzzolare” a valle contro la rete di recinzione che separa l’asilo dal campo sportivo. Non ci voleva tanto a risolvere il problema una volta per tutte. Sarebbe bastato innalzare di un paio di metri (e rinforzare) il muro di separazione tra asilo ed area sportiva. Cosa che avrebbe consentito di livellare pienamente tutta l’area a valle dell’asilo. Si è preferita un’altra strada. Più economica, ma che configura un pastrocchio. L’area pianeggiante, quella davanti all’uscita delle sezioni, è stata recintata. Con il risultato di avere un recinto nel recinto! In commissione il vicesindaco Montanari si è dichiarato contento – beato lui! – perché in questo modo i bambini hanno a disposizione 700 mq pianeggianti (contando 10 mq per bambino le norme non sarebbero violate, visto che l’asilo è frequentato da un max di 69 bambini). Se però consideriamo che l’area verde esterna è di 2.443 mq, voi capite che non è proprio il massimo metterne a disposizione dei bambini solo 700 (ovvero il 28,65%). A questo problema se ne è però aggiunto un altro, visto che il recinto dentro al recinto è in parte fatto in rete metallica che qualche inconveniente (di sicurezza) lo presenta. Questa pertanto verrà sostituita (mettendo dappertutto pannelli). Mentre nel tratto rimasto scosceso a valle del nido (tra questo ed il campo sportivo) si provvederà a piantumare alberi ed arbusti, realizzando una “barriera verde”. Insomma, il ripiego rimane. Si vuole evitare ancora – plausibilmente perché comporterebbe una maggiore spesa – l’unica soluzione di qualità: l’innalzamento del muro ed il completo livellamento di quell’area (quella a monte potrebbe invece rimanere tranquillamente in pendenza). Al tutto si aggiunga che la semina dell’erba è avvenuta in primavera avanzata (“come non andrebbe mai fatto!” – così ha affermato il responsabile comunale del verde Zocca), per cui dovrà essere rifatta quest’autunno.

L'area verde del nido Barbapapà. In primo piano la mini-tettoia (foto dell'1 luglio 2010)

[3] Terzo problema è quello della gradinata sul lato, per l’accesso dallo spazio giochi interno all’area verde. Questa gradinata è stata pensata, così pare, come una gradinata-orto, presso cui fare attività di natura. Solo che non è proprio il massimo della sicurezza per bambini di 1-2 anni che, non proprio solidissimi sulle gambe, rischiano di ruzzolare giù per qualche gradino. Questo spazio verrà dunque utilizzato solo come “anfiteatro”, ovvero come spazio animazioni e spettacoli (bambini seduti, per favore!).

La gradinata di accesso al giardino dallo spazio giochi (foto del 6 ottobre 2009)

[4] Non solo l’area verde è risultata un po’ disgraziata. Ma mancano anche alberi sufficientemente grandi per dare un po’ d’ombra e di refrigerio nei mesi più caldi. Le 8 querce presenti entro il perimetro del nido sono tutte a monte, al confine tra l’asilo e via del Convento (è la parte più scoscesa e non viene, né verrà mai, utilizzata), e non “servono” dunque ai piccoli utenti. Nell’area utilizzabile dai bambini, ad oggi, non sono stati piantati alberi (e anche se lo fossero stati non produrrebbero ombra per parecchi anni a venire). In loro vece, però, è stata posizionata una tettoia che però presenta più di un inconveniente. E’ piccola e dunque non consente di dare riparo a più di 10-15 bambini (e gli altri?). Non è pavimentata e dunque basta un po’ di pioggia per renderla inagibile per qualche giorno. Insomma, non è la giusta soluzione! In questo caso l’amministrazione comunale chiederà al Consorzio ZeroSei di installare un gazebo più grande e di dotarlo di un’adeguata pavimentazione, così che sia possibile, ad esempio, per una o più sezioni mangiare all’aperto d’estate. E magari, già che ci siamo, speriamo che non ci si dimentichi di piantare qualche albero che se non a quelli di oggi, almeno ai bimbi di domani, un po’ d’ombra la possa fare (nel vecchio Asilo Nido “Le Coccinelle”, ora trasformato in scuola dell’infanzia, era il giardino con i grandi alberi il vero punto di forza!).

La mini-tettoia deputata a fare ombra (sic!) nell'area verde del nido Barbapapà (foto dell'1 luglio 2010)

[5] Ultima questione il “tetto verde”. La copertura dell’asilo è infatti “verde”, ovvero realizzata con materiali naturali filtranti su cui sono state seminate essenze verdi. Ma anche in questo caso c’è stato un “errore di esecuzione” (è sempre il responsabile del verde comunale che parla) e le essenze di Sedum (piante succulente) dovranno essere di nuovo riseminate. Ad oggi, infatti, il tetto “verde” è assai poco verde!

L'area verde a valle dell'asilo nido: si vede la doppia recinzione (il recinto nel recinto) (foto del 28 maggio 2010)

[6] Secondo quanto annunciato in commissione alcuni dei problemi da cui è afflitto l’Asilo Nido Barbapapà verranno dunque risolti nei prossimi mesi. Altri invece non vedranno alcun intervento. La rotatoria all’imbocco del quartiere – annunciata pochi mesi fa (ed in pompa magna) dal sindaco – è per il momento cancellata. La sistemazione dell’area verde vedrà ancora un intervento non risolutivo, dunque non di alta qualità (e questo è un vero peccato). Tralasciamo qui il tema della gestione dell’Asilo e del controllo della qualità (si può fare di più) e limitiamoci a questi aspetti “strutturali”. Sappiamo tutti che un’opera complessa (un’asilo, una scuola, ecc.) difficilmente viene bene al 100% al primo colpo. Comprensibile che ci siano alcuni interventi correttivi da fare. Nulla di male. Il problema, infatti, non è dato dalle imperfezioni che emergono tolto il cantiere, ma dalla lentezza a riconoscere i problemi e ad organizzare gli interventi di aggiustamento da parte della nuova amministrazione comunale! Questa amministrazione si è insediata a luglio 2009 ed ha impiegato un anno per riconoscere l’esistenza di problemi. Alcuni di lieve entità, altri più seri. Il fatto è che, ancora oggi, non si è decisa ad affrontare come si deve quelli più seri (il livellamento dell’area verde in primis!). Si vuole insistere con i “barbatrucchi”! E’ vero che c’è stato un cambio di amministrazione, ma a ben vedere la catena delle responsabilità politiche ha mantenuto una certa continuità, visto che l’attuale sindaco, Daria Denti, era in precedenza assessore ai lavori pubblici e visto che l’attuale capogruppo del PD, Maurizia Rabitti, era fino a giugno 2009 assessore alla scuola. Ma anche l’assessore Basile, che oggi ha la competenza del settore, non ci fa una gran figura, visto che da luglio 2009 ad oggi (14 mesi) non è stata in grado di percepire il problema e di promuovere correttivi. E dire che l’asilo è stato messo in funzione il 21 settembre 2009 (fatto che vuole anche dire che tutti i bambini di questo primo anno non hanno praticamente mai utilizzato l’area verde esterna!). E qui finiamo di misurare lo scarto tra la leggerezza dei ruoli e delle cariche e la dura realtà dei fatti. Forse, a questo, punto anche chiedere scusa sarebbe doveroso. Perlomeno nei confronti di quei bambini.

Nota. Aggiungo solo che in data 25 maggio 2010 il sindaco Daria Denti trasmetteva a Smeraldi Chiara, capogruppo della lista civica Vignola Cambia, la risposta all’interrogazione sull’Asilo Nido Barbapapà. Risposta (firmata dal Presidente di Vignolazerosei Consorzio Cooperativo) che diceva in sostanza “va tutto bene”. Era maggio. Ora, a settembre, scopriamo che non va tutto bene, ma, anzi, che “quel Nido ha dei problemi” (assessore Basile). Che dire? Un po’ più di serietà, per favore!

L'ingresso dell'Asilo Nido Barbapapà (foto dell'1 novembre 2009)

Questo post è la quinta “puntata” sull’Asilo Nido Barbapapà, terzo asilo nido vignolese (dopo il “44 gatti” e il “Cappuccetto Rosso”). Il primo post (novembre 2008) offre una descrizione generale della struttura (e dei problemi, già ben visibili allora). Il secondo post descrive il nido Barbapapà nel contesto dei servizi per l’infanzia di Vignola. Il terzo post lancia un grido d’allarme sull’area verde del nido, quando risulta evidente che l’amministrazione comunale non intende affrontare il problema con una “soluzione alta”. Il quarto post descrive come, non prendendo sul serio i problemi, si finisce con il fare brutta figura … anche con un asilo nido nuovo!

14 Responses to Barbapapà/5. Novità in vista per l’asilo nido

  1. maria ha detto:

    Salve.

    Sono arrivata a questo blog ed a questo post perchè cercavo recensioni proprio sull’asilo Barbapapà. Ho fatto richiesta del nido per la mia bimba e oggi ho ricevuto la comunicazione del comune.

    Sinceramente mi sono un pò preoccupata a leggere i vostri post e vorrei sapere: nel frattempo il comune ha provveduto? Anche noi andremo a vivere gli stessi disagi?

    Io ho dovuto fare anche la richiesta di prolungamento di orario…. Non c’è qualche genitore che può parlarmi un pò anche dei lati positivi (se ce ne sono) di questo asilo?

    Grazie.

    • cristina ha detto:

      Gent.ma Maria , sono la mamma di un bambino che da due anni frequenta l’asilo Barbapapà e che lo frequenterà anche il prossimo anno , sono rappresentante nel Comitato dei genitori , e ho già avuto occasione di interloquire su questo blog in merito alle ” voci ” sull’asilo e ci tengo a sottolineare come , sicuramente ci sono stati alcuni problemi ( soprattutto in merito all’area verde ) , ma come nel frattempo si sia in parte provveduto a porvi soluzione ( che può non essere la migliore ma che in mancanza di soldi da spendere e nella impossibilità di rifare la struttura sono secondo noi accettabili ) .
      La mia esperienza , e quella di molti altri genitori , è sicuramente positiva in tutti i sensi sia per quanto riguarda gli aspetti pedagogici che ludici . Il personale è valido , preparato e segue i bambini anche nel post scuola , sono state proposte attività analoghe a quelle degli altri nidi di Vignola e quindi su questo aspetto mi sento di poterla tranquillizzare.
      Certo ci sono voci discordanti dalla mia, però spesso ho l’impressione che lo siano più per “partito preso” o per problemi personali che non per reali ragioni ( spesso chi si lamenta poi non partecipa agli incontri organizzati per tentare di risolvere i problemi ).
      Sicuramente si è scontato il fatto della novità della struttura e del tipo di gestione ( la cooperativa invece dei dipendenti comunali ) e si è fatto paragoni con strutture già oliate nel funzionamento ma posso assicurare , avendo interloquito con i rappresentanti degli altri nidi che in breve tempo ci siamo uniformati alle altre strutture .
      Vorrei anche dire al Sig. Paltrinieri che invece di “ipotizzare” gli aspetti positivi dell’asilo potrebbe venire a verificarli perchè , e mi spiace molto , devo dire che questo atteggiamento non è secondo me produttivo : va benissimo criticare , constatare che si poteva fare meglio… ma poi tra il dire e il fare spesso ci sono problemi diversi ( in primis la mancanza di fondi .. ) e per quanto mi riguarda tra il “fare meglio ” e il “non avere” l’asilo e 69 posti in più … sarò banale ma scelgo la prima ipotesi e … magari mi attivo per fare il possibile per migliorare come noi abbiamo fatto in questi due anni. Per ultimo vorrei dire che non è vero che non abbiamo potuto utilizzare il giardino lo scorso anno , ma che lo abbiamo fatto un pò sacrificati per un certo periodo ma le dirò che i piccolini non ci hanno fatto molto caso……
      Cordiali saluti

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Ciao Maria, posso ipotizzare che ci siano anche lati positivi nell’asilo nido Barbapapà, visto che, di norma, i servizi per l’infanzia dell’Unione Terre di Castelli funzionano bene. La particolarità del nido Barbapapà è che la gestione non è comunale (o dell’Unione), ma è affidata ad una società cooperativa sociale (La Dolce). Non ho esperienza diretta del servizio (i miei tre figli ora sono grandi ed hanno frequentato tutti, a loro tempo, il nido Le Coccinelle), né conosco dati sulla qualità del servizio offerto dalla cooperativa che lo gestisce. Per cui su questo aspetto non posso esserti di grande aiuto. Ti puoi comunque rivolgere alla Struttura Welfare locale:
    http://www.unione.terredicastelli.mo.it/unione/l_organizzazione/struttura_welfare_locale/index.htm
    Il personale ti darà certamente indicazioni utili per comprendere le caratteristiche del nido. Quello che io ho messo in luce sin dall’inizio riguarda la situazione dell’area verde del nido che presenta problemi che non sono stati adeguatamente affrontati e che, dunque, sono ancora presenti. L’area verde circostante il nido è infatti in forte pendenza ed invece di procedere ad un livellamento dell’area l’amministrazione comunale ha pensato bene di inserire una recinzione nella recinzione! Di questo te ne potrai rendere conto di persona visitando l’asilo nido. Certo i disagi sono stati vissuti soprattutto dai bambini che l’hanno frequentato nell’anno scolastico 2009/2010, visto che loro non hanno potuto utilizzare l’area verde. Oggi l’area verde è accessibile, anche se solo per la porzione recintata in quanto pianeggiante. Comunque, se in futuro vorrai raccontare la tua esperienza questo blog è a disposizione!

  3. Silvia ha detto:

    Buongiorno Maria, sono la mamma di una bambina che sta’ frequentando il secondo anno di nido al Barbapapa’ e spero che anche il mio secondo bambino riesca a scalare i 90 posti che abbiamo davanti in graduatoria per poter inserire anche lui qui.
    Io sono stata contentissima del servizio offerto da questo asilo anche perchè sono convinta che la cosa principale sia sempre la preparazione e gentilezza delle tate che qui davvero non manca!Quando vedo mia figlia tornare a casa con il sorriso e dirmi “quando andiamo all’asilo??”credo ogni polemica e voce, frutto più che altro di sterili passaparola, passi assolutamente in secondo piano!!
    Tanti problemi pratici è vero sono stati affrontati in questi due anni, alcuni risolti altri ancora in corso, ma stiamo comunque parlando di una struttura nuova, di una gestione particolare…quindi credo che sia anche normale che all’apertura tutto non fosse perfetto.
    Con il tempo e con l’impegno del comitato dei genitori, del collettivo, del comune e della cooperativa gran parte di questi sono stati risolti.
    Questa la mia esperienza….e spero di vederla all’asilo (che vuole dire anche il mio piccolo è riuscito ad entrare!!)
    Saluti
    Silvia

  4. Lara ha detto:

    Mamma di un bimbo frequentante da due anni il Barbapapà, con il terzo figlio che con mia grande fortuna e felicità andrà al Barbapapà. Sono membro del comitato genitori dell’asilo barbapapà. Esperienza positiva sebbene non neghiamo le difficoltà iniziali nel 2009 a livello + strutturale, non di sicuro relativa all’aspetto pedagogico e ludico dei bambini. Problemi che con il tempo si risolvono se noi tutti genitori, in collaborazione con chi gestisce crediamo che si possa fare bene e meglio. Io sono una mamma soddisfatta e davvero contenta che il mio terzo figlio a 9 mesi sia al barbapapà, perche’ so che starà in un ambiente sereno e adatto al suo sviluppo e crescita. I miei figli fanno tutti il post scuola fino alle 18.00 esperienza anch’essa positiva. Mio figlio che andrà alla materna è cresciuto , ha fatto esperienze ed è un bimbo sereno ed amato grazie alla professionalità e all’amore delle dade del barbapapà. Il mio terzo figlio so che sarà accompagnato nei suoi due anni di asilo da uno staff preparato e specializzato. Non neghiamo i disagi vissuti nel 2009/2010 per alcune situazioni strutturali oramai completamente risolte, il giardino oramai è sistemato. Anche io come Cristina che ha già risposto al blog vi posso solo dire di smettere di ascoltare le VOCI sul Barbapapà e magari vedere di persona la struttura e conoscere il personale. Io ho avuto esperienza anche di altri asili perchè ho 3 figli di cui una che ha frequntato asili a MOnteveglio e a Zola Predosa in prov. BO e vi posso garantire che il Barbapapà ha tutte le carte per essere un ottimo asilo per i nostri figli. Provare per credere. Ti aspetto alla riunione per conoscerci indetta all’asilo per l’anno 2011-2012.
    Lara

  5. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Mi sembra che Maria abbia ottenuto le risposte che cercava. Su questo non ho nulla da aggiungere. Mi fa anche piacere osservare che nessuna delle intervenute (non Lara, non Silvia e neppure Cristina) abbia negato i problemi sull’area verde nel corso del primo anno scolastico. Perché è su quello che io ho richiamato l’attenzione, facendo un po’ di pressing sull’amministrazione perché prendesse sul serio il problema. Mi fa piacere sapere che c’é un comitato genitori che, come negli altri nidi, collabora per risolvere i problemi e partecipa alla programmazione delle attività del nido (ed immagino anche a quelle rivolte alle famiglie). Ho solo un’osservazione a quanto dice Cristina, sul fatto che “non ci sono soldi” … per sistemare (ancora) meglio l’area cortiliva. I lavori sono iniziati nel marzo del 2008 e sono terminati nell’estate del 2009. Se un qualche assessore o il sindaco (che tra l’altro fino a giugno 2009 era assessore ai lavori pubblici) si fosse preso la briga di fare un giro in cantiere avrebbe subito visto che occorreva un intervento un po’ più “radicale” per sistemare l’area cortiliva. Che ancora oggi rimane il punto debole di quella struttura (se qualcuno ha presente il cortile alberato e dunque ombreggiato del nido Le Coccinelle capisce cosa intendo). Dunque lì si poteva e – aggiungo io – si doveva fare meglio. Secondo me, inoltre, si DEVE tuttora fare meglio. Il problema, dunque, non sono i soldi che ora si fa fatica a trovare. Il problema è la disattenzione o l’incapacità di vedere un problema rilevante quando il cantiere era ancora in corso e dunque intervenire con un costo minimo. Comprendo anche la filosofia “piuttosto che niente, meglio piuttosto” – non da parte di tutti, ma in qualche intervento riecheggia. Soprattutto perché in Italia un posto all’asilo nido non è affatto garantito. Ma vi invito anche a guardare oltre: se c’é un problema va riconosciuto come problema e chiamato con nome. All’asilo nido le cose vanno in genere bene. Alla scuola dell’infanzia ancora. Ma nei confronti dei servizi pubblici (siano scuole o treni) è doveroso essere esigenti. Collaborativi, disponibili a dare una mano, ma esigenti. Per il resto mi limito a dire che se Vignola ha il terzo asilo nido (che non è il Barbapapà, visto che questo sostituisce Le Coccinelle, dunque non si aggiunge; il terzo asilo nido di Vignola è il Cappuccetto Rosso, inaugurato nel 2004) qualche merito ce l’ho. Ma questa è un’altra storia. Un’ultima cosa per quanto riguarda l’uso dell’area verde durante il primo anno scolastico (2009/2010). Non posso che rimandare alle foto che ho personalmente scattato il 7 maggio 2010. E’ certo che fino ad allora il “giardino” era impraticabile:
    https://amarevignola.wordpress.com/2010/05/07/barbapapa3-vogliamo-dare-un-vero-giardino-ai-bambini-dellasilo-nido/

    • cristina ha detto:

      Gen.le Sig. Paltrinieri
      vorrei lasciare un ultimo commento in merito a quanto scritto da lei e da altri in merito alla vicenda asilo Barbapapà, e dico ultimo perchè non voglio continuare ad alimentare un botta e risposta tra favorevoli e contrari che , a fronte di motivazioni valide ma concentrate su un’unico aspetto “migliorabile” hanno già generato una notevole “diffiidenza” verso una struttura che in realtà è altro e molto meglio di un giardino non “perfetto”.
      Posso essere d’accordo che se si fosse pensato prima…… se si fosse passati a controllare…. se……………. se…………… d’accordo se………, però a casa mia c’è un simpatico detto che ” se mia nonna avesse avuto le ruote … era una carriola !!! Questo per dire che capisco la sua posizione politica di pungolazione dell’amministrazione a fare meglio… a fare prima… però , purtroppo continuare a parlare solo del giardino che si poteva fare meglio , ha generato le perplessità ( come si evince dalla lettera della Sig. Maria e nelle domande che molti fanno a noi frequentatori ) che vanno a danno della struttura Barbapapà nel suo complesso e , come lei sicuramente saprà il qualità di ex amministratore ,da un sassolino nasce una montagna e la gente comune non sottilizza .. non entra nello specifico ma tende a fare di ogni erba un fascio.
      In quanto alla sua richiesta di non accontentarci ma di essere esigenti nei confronti dei servizi le dico che sono d’accordo con lei ma che “partecipando” attivamente alla gestione del nido e confrontandomi con gli altri mi sto facendo l’idea che spesso si sia esigenti dando per scontate le cose che in realtà per funzionare bene hanno bisogno che qualcuno si muova , trovi risorse e tanto altro e che non basta pensare che … tanto ci pensa il Comune… dimenticandosi che il Comune siamo anche noi….
      Chiudo augurando a tutti i futuri frequentatori del nido Barbapapà la nostra positiva esperienza .

      • Andrea Paltrinieri ha detto:

        Anche a me sembra che sulla vicenda del nido Barbapapà si sia quasi detto tutto ciò che c’era da dire. Quasi. Ci sono ancora due cose che mi sembra produttivo dire. (1) La prima riguarda il modo in cui le istituzioni pubbliche “rappresentano” la qualità dei servizi che erogano nei confronti degli utenti effettivi o potenziali. Ci sono diversi modi per misurare o controllare la qualità di un servizio come l’asilo nido. Posso chiedere a tutti gli utenti di compilare un questionario alla fine dell’anno scolastico in cui riportare le valutazioni e le osservazioni di ogni singolo utente. Oppure posso usare le tecniche di audit e mandare una commissione di esperti a valutare ogni servizio, sulla base di una check list e poi redigere un report. Ma la cosa interessante è che i risultati di queste valutazioni potrebbero essere resi pubblici (magari assieme ad un programma di miglioramento) e così aiutare i genitori come Maria che stanno cercando informazioni sui servizi per l’infanzia. Ecco se fossi oggi un amministratore non mi dispiacerebbe impegnarmi in un programma di controllo-miglioramento della qualità serio e che coinvolge gli utenti stessi in modo strutturato, rendendoli partecipi delle valutazioni. Questo solo per dire che cosa potrebbe fare chi fa l’amministratore oggi. (2) E viene così naturale agganciare la seconda questione. La storiella della nonna-carriola e dei se … se … se … è carina, ma diventa un diversivo troppo semplice rispetto al tema che ho provato ad evidenziare. La “qualità” degli amministratori (anche questa può – e secondo me deve – essere misurata; intanto riconosciamo il principio, poi ci chiediamo come …). Se viene realizzata un’opera importante come un nuovo asilo nido, ma l’assessore si dimentica di guardare al giardino … Se viene tagliato il servizio di scuolabus per la scuola dell’infanzia, ma l’assessore si dimentica che ci sono dei diritti che vanno salvaguardati … Se l’insegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri parte mesi dopo l’inizio dell’anno scolastico, trascurando il fatto che è un fondamentale mezzo di integrazione … Se queste ed altre cose succedono allora mi viene il sospetto che invece di un amministratore capace ci abbiano rifilato una “carriola”. Io che provo a seguire le vicende dell’amministrazione comunale di Vignola sono giunto a questa conclusione.

  6. zapata ha detto:

    Mi pare molto grossolano il giudizio sulla “gente comune”. Quasi banale, da gente comune direbbe Cristina. Ma chi è questa gente comune? Io sono, faccio parte della gente comune e non mi vedo nella fotografia di Cristina.
    Nel caso del Barbapapà, qualcuno ha scazzato, perchè non dirlo, perchè coprirlo?
    Se qualcuno non sa fare il proprio mestiere, non dico che cambi, ma almeno impari.
    E corregga gli errori. E’ un dovere verso la gente comune e quella speciale.
    Io ho lavorato in una industria bolognese e quando un ingegnere scazzava, lo mandavano a pulire i cessi. Nel “Comune che siamo anche noi” questo non
    succede.
    Se non applaudi non sei gradito.
    Vedi Cristina, il Sig. Paltrinieri sicuramente rompe assai, e io credo che il motivo principale sia questo : Ama Vignola. Se io fossi una “carriola” che amministra Vignola, tutte le sere mi leggerei il blog di questo signore e al mattino metterei in pratica quanto letto. Forse perderei le ruote e ridiventerei una nonna.

  7. Lara Ferrari ha detto:

    Noi genitori membri del comitato Asilo Barbapapà vorremmo far capire che i commenti negativi dall’apertura del Barbapapà devono essere ben indirizzati e chiari, altrimenti come al solito le persone fanno di tutto un erba un fascio e sinceramente visto che il Barbapapà sebbene non sia stato progettato a dovere è un ottimo asilo per i nostri figli, questo bisogna sottolinearlo. Sicuro è che la lotta perche’ i diritti siano rispettati è d’obbligo e noi in questi anni ci siamo fatti sentire. Sarebbe bene che non fossero solo parole scritte nei blog che i politici devono leggere. Ma riunioni con chi si occupa dei servizi e della struttura del Barbapapà. Ribadiamo il fatto che è sempre passato il messaggio che il Barbapapà sia l’asilo di serie B dell’Unione Terre per tutto, mentre ripeto avendo esperienza di altri asili ed essendo attiva nelle questioni dell’asilo come membro del comitato genitori, non è affatto cosi’. Questo provoca problemi nei rapporti tra chi è all’interno del Barbapapà e ai genitori che mandano i figli al Barbapapà. Quindi va bene lottare per i diritti, noi lo facciamo ogni santo giorno per il Barbapapà e io anche per le scuole frequentate dai miei altri figli. Ma è fondamentale conoscere tutti i dettagli prima di sparare a zero su tutto. Quindi sarebbe bello che le persone venissero al Barbapapà per capire se è un buon asilo e che problemi ha, dal giardino al parcheggio, etc… Anche noi amiamo Vignola

  8. Lara Ferrari ha detto:

    Dimenticavo una cosa importante: se aspettassimo i politici (di qualsiasi partito) per risolvere i problemi allora si che saremmo messi bene!

    • zapata ha detto:

      Non volevo entrare in questa discussione, un pò perchè mi sembrava di entrare in una discussione quasi privata, poi ho avuto la sensazione di trovarmi davanti a un muro.
      Ma poi mi sono sono chiesto, perchè? Queste madri ci mettono l’anima e credo sia un bell’esempio di partecipazione. L’asilo funziona bene e se non loro chi può dirlo. Io non ho mai avuto dubbi su questo. Non credo esistano asili di serie A o di serie B. Nessuno lo vuole.
      Gli asili, come le ciliegie sono sempre stati un eccellenza a Vignola. Da decenni. E lo sono ancora.
      Quello che faccio fatica a capire è questo ragionamento: l’asilo funziona bene quindi tutto va bene, anche se…il giardino, il parcheggio, qualche errore di progetto, non si può avere tutto dalla vita!
      Parlare di questo non credo porti discapito all’asilo. Tutt’altro.
      Se se ne parla su questo blog, credo sia solo un vantaggio per chi lo utilizza : i bambini e i bambini hanno diritto ad avere il meglio. Cerchiamo di farglielo avere.
      I politici o politichini non vanno aspettati, ma vanno “tampinati” perchè solo loro possono mettere a posto il giardino e il parcheggio e credo che AmareVignola sia un buon alleato dei bambini e delle loro madri.
      ciao, zap

  9. Roberto Adani ha detto:

    Caro Andrea,
    intervengo perchè non è così frequente che dei cittadini si espongano su un blog, con nome e cognome, per difendere un servizio pubblico. A me sinceramente rincuora, c’è ancora una speranza che ci siano dei beni comuni che i cittadini sentono propri e che prima difendono, poi controllano e criticano ma poi collaborano per migliorare, non solo per se stessi, ma anche per i bambini che verranno dopo i propri. A me è sembrato molto bello che di fronte ad una mamma preoccupata, siano state delle altre mamme a intervenire. Tu a me l’hai rimproverato diverse volte, bisogna anche prendere atto di come vengono percepite le proprie considerazioni. In questo caso mi sembra si possa serenamente ammettere che si sono enfatizzati eccessivamente alcuni aspetti, non solo e non tanto da te, che per quanto importanti sono certamente assolutamente secondari. Primario è l’asilo e il risultato che il servizio ha verso bambini e conseguentemente genitori. Tra parentesi tu sai che non si tratta di una sfida scontata, decidemmo di fare quell’asilo perchè non arrendendoci ai vincoli del patto di stabilità che impediva gli investimenti diretti dei comuni. decidemmo di utilizzare (forse unici in Italia) lo strumento del Project per costruire e gestire un asilo. Decidemmo di farlo sul versante della collina, per allontanarsi il più possibile dal traffico, ma restando pur sempre vicino al centro, e anche perchè nel luogo in cui il privato proprietario del terreno avrebbe fatto una bella villa al posto di un capannoncino, pensammo che quella vista potevano godersela bambini, insegnanti e genitori. Certo così un progetto diventa più complesso, si poteva dire non ci sono i soldi, non abbiamo un terreno, ci sono i vincoli, non si può fare, tutto risolto?
    Non avremmo genitori sereni nel pensare i propri figli affidati ad un buon asilo che li custodisce senza discontinuità fino alle 18 se non ricordo male. Le insegnanti in parte lavoravano a tempo determinato negli asili comunali, qualcuna è stata l’insegnante dei miei figli, erano brave al capuccetto rosso non mi sorprende che abbiano fatto un ottimo lavoro anche al Barbapapà, anzi se la cooperativa volesse completare il buon lavoro, sarebbe opportuno assumerle a tempo indeterminato dando stabilità alla qualità del loro lavoro. Questo mi sembra un problema già più serio per i bambini.
    Detto questo per il parcheggio basterebbe completare il progetto che prevedeva parcheggi a pettine, in piano su via convento, per il verde invece, meglio sarebbe concentrarsi sul piano particolareggiato di Tortigliano appena approvato che prevede la cessione di una grande area verde accanto all’asilo.
    Una parte di tale area è un terrazzo piano, l’atra potrebbe essere dedicato come era stato progettato ad un bosco di querce. Alla fine potrebbe essere la più bella e grande area verde che un asilo abbia mai avuto. Non so se vi sia mai capitato, ma a casa mia con il senno del poi qualcosa lo rifarei, farei la cucina più grande, prenderei una cantina, il verde in balcone lo devo ancora terminare, e una camera in più con tre figli mi farebbe comodo. Si fà spesso quello che si può fin dove si riesce e diverse cose si aggiustano anche in corso.
    Anzi, sempre per suggerire qualche sviluppo ulteriore, il bellissimo centro bambini-genitori all’ingresso dell’asilo potrebbe diventare un bel centro giochi aperto alle famiglie la sera, il sabato e la domenica… Comunque buon lavoro a genitori e cooperativa,

  10. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Vorrei ringraziare tutti coloro che sono intervenuti nella discussione su questo post relativo all’asilo Barbapapà. E’ evidente che la discussione non ha portato tutti i partecipanti a condividere la stessa opinione. Su diversi aspetti le opinioni erano e rimangono diverse, ma questa discussione si è svolta comunque in modo molto civile e con un evidente intenzione di tutti gli intervenuti di comprendere il punto di vista degli interlocutori e le sue ragioni. Forse non tutti sono ugualmente soddisfatti di come la discussione si è svolta, ma a me sembra raro trovarne di similmente civili (sia online che offline), specie quando riguardano questioni in cui si è personalmente implicati. Riconosco ai genitori del comitato ed ai genitori che si sono espressi in difesa del Barbapapà la grande determinazione – traspare dai loro interventi – con cui rivendicano la qualità di quel servizio. E’ indubbiamente anche un effetto dell’impegno che hanno messo nel far sì che fosse, sotto tutti gli aspetti, un asilo nido di qualità. Invito anch’io come Zapata alla difficile (ma necessaria) arte del discernimento quando si parla di “politici” o “amministratori”. Con la discussione sulle nonne-carriole penso di aver già detto in modo chiaro che bisogna riconoscere che ci sono amministratori bravi e capaci e ce ne sono altri che lo sono meno (a volte anche assai meno). E’ bene se questa capacità di valutazione cresce e si diffonde. A costo di essere considerato quello che non vuol mai far finita aggiungo comunque tre considerazioni. (1) La prima è una risposta a Roberto. Prima di perseguire ipotesi di ampliamento con la grande area verde a fianco (del Piano Particolareggiato Tortigliano) sarebbe opportuno sistemare l’area verde che c’é già. Ricordo che oggi il verde “recintato” a disposizione dei bambini è di 700 mq, ma l’area verde complessiva del nido è di 2.443 mq (si tratta del 28% dunque). Tra l’altro oggi manca l’ombra e anche la promessa di un gazebo più grande, fatta dall’assessore nella commissione consiliare del 14 settembre (e che ha dato origine al post Barbapapà/5), non ha avuto seguito. Comunque, se io fossi nell’amministrazione troverei il modo per sistemare al più presto l’area verde del Barbapapà che, per come è oggi, non costituisce certo un esempio di qualità. Visto che l’amministrazione è responsabile del problema penso che debba sentirsi moralmente impegnata, in tempi ragionevolmente brevi, a trovare i finanziamenti e sistemare l’area verde. (2) In secondo luogo vorrei ricordare che il nido Barbapapà, con la gestione affidata a terzi (primo nido non gestito direttamente dal comune), voleva essere un’esperienza di qualità. Una sorta di benchmark, in grado di “sfidare” e stimolare all’innovazione anche gli altri due nidi vignolesi, tuttora a gestione diretta. Il fatto che qualcuno abbia percepito il Barbapapà come un nido “di serie B” testimonia dunque che l’avvio del servizio non è stato affatto “governato” adeguatamente dall’amministrazione comunale. Non c’é alcun dubbio che le cose potevano andare diversamente. E, per me, non c’é alcun dubbio che se sono andate così è stato per una sottovalutazione di alcuni problemi (e dell’importanza dell’operazione) da parte dell’amministrazione (assessore in primo luogo). Bisognava riconoscere per tempo che l’introduzione di una nuova modalità di gestione nel sistema dei nidi vignolesi avrebbe richiesto una significativa innovazione nei modi di rilevazione della qualità del servizio (non certo del solo Barbapapà, ma di tutti i srvizi per l’infanzia). Anche qui la politica ha fatto cilecca, ma questo esito non era affatto scontato. (3) E qui mi riaggancio con il suggerimento di innovare le modalità di rilevazione e “diffusione” dei dati sulla qualità del servizio. Sarebbe infatti intelligente provare almeno a recuperare, riconoscendo che abbiamo bisogno di introdurre nuovi strumenti formali di rilevazione della qualità nei servizi per l’infanzia, che coinvolgano gli utenti e con l’intento di rendere pubblici i risultati (elementare principio di trasparenza). Ribadisco: fossi oggi un amministratore mi impegnerei con decisione su questo fronte. Sarebbe il modo più intelligente per mettere a tacere le voci sulla minore qualità del nido Barbapapà: dargli la possibilità di “misurarsi” in modo trasparente con il resto degli asili nido dell’Unione Terre di Castelli. Farebbe bene al Barbapapà, farebbe bene a tutto il sistema.

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