Prima festa dei tigli in fiore in via Barella: sabato 12 giugno, ore 17.30

Domani, sabato 12 giugno, alle ore 17.30, si terrà la prima festa dei tigli in fiore di via Barella. L’iniziativa è stata promossa da Erio, uno dei residenti di via Barella contrario all’abbattimento dei 27 tigli che fiancheggiano la via. L’iniziativa è stata fatta propria dalla lista di cittadini Vignola Cambia che darà una mano ad organizzarla. Ecco l’invito di Erio: “Ci sarà da mangiare, da bere, forse un po’ di musica, ma sopratutto si potrà stare insieme, fare tante chiacchiere. Insomma, un momento di incontro, relax, confronto, testimonianza, e auspicio di potere ripetere anche la seconda, terza, quarta, ecc. “festa dei tigli in fiore” negli anni a venire, dove verranno a festeggiare all’ombra ed al profumo incredibile anche i nostri ragazzi.” L’invito è dunque quello di venire in via Barella domani dalle 17.30 in poi. Io ci sarò. In questi giorni i tigli sono in fiore ed il loro profumo inonda la via. Venite in via Barella a testimoniare la voglia di una città di qualità, ricca di verde ed a misura di cittadino (grande o piccino che sia). Si tratta “solo” di un invito alla festa, non voglio dunque tenerla lunga come al solito. Ma due cose vorrei aggiungerle.

Il volantino della prima festa dei tigli in fiore di via Barella. Sabato 12 giugno 2010, ore 17.30. Non mancate!

[1] Perché un cittadino si impegna in una iniziativa del genere? Perché non si fa semplicemente i … fatti suoi? E’ un interrogativo che va preso sul serio. Ed ha a che fare con il “rimanere colpiti”, con l’essere toccati “moralmente”. Forse qualcuno pensa che la motivazione principale risieda nel fare un dispetto ai vicini o all’amministrazione comunale. Non è così. E’ invece che uno si sente chiamato in causa quando vede altri cittadini che considerano gli alberi in città solo una seccatura. Che considerano gli alberi solo per i disagi che arrecano: le foglie che cadono e che debbono essere raccolte, qualche radice che emerge dal terreno e che costituisce inciampo, i rami (non potati) che “invadono” le proprietà private, ecc. E’ che uno si sente chiamato in causa vedendo l’amministrazione comunale che organizza in modo maldestro la partecipazione dei cittadini (mi riferisco a “Via della Partecipazione”: vedi) e poi, non contenta, attua delle piccole “manipolazioni” per “far passare” una decisione diversa da quella condivisa dalla maggioranza dei partecipanti. Che cosa deve fare un cittadino di fronte a ciò? Chiudersi nella rassegnazione giustificando tutto ciò a se stesso con il fatto di essere nato in un paese a basso tasso di civiltà? Lasciare fare … dedicandosi invece a curare il suo giardino, la sua proprietà? Bella domanda. Che cosa avreste fatto voi? Io posso solo dire che non smetterò mai di ringraziare Erio per aver avuto questa idea coraggiosa e per averla coraggiosamente messa in pratica – una “mossa del cavallo”, l’avrebbe definita Bersani, il segretario del PD (ma il PD vignolese è un po’ meno … sportivo). Così mentre l’amministrazione comunale si appresta a fare la festa agli alberi, un gruppo di cittadini lancia la festa degli alberi. La festa degli alberi in città (per la proposta originaria: vedi)! Un po’ alla Marcovaldo, se volete (vedi).

Tigli in fiore in via Barella (foto dell'11 giugno 2010)

[2] Seconda nota. A che punto siamo in via Barella? L’amministrazione comunale ha annunciato sui quotidiani locali l’inizio dei lavori nella via (ed il taglio degli alberi, ad iniziare dai pioppi cipressini di via N.Tavoni) per lunedì 24 maggio. Oggi però è tutto sospeso. E’ successo infatti che un gruppo di cittadini tra quelli che hanno preso parte a “via della Partecipazione” (io sono tra quelli) non fosse affatto convinto che il progetto infine adottato dall’amministrazione (con l’abbattimento di tutti i 27 tigli della via) fosse coerente con i principi stabiliti dalla discussione pubblica e dalla progettazione partecipata. E stanno ora insistendo su questo punto. Con una lettera, un esposto e anche con una festa! Chi vuol ripercorrere la disgraziata gestione di “via della Partecipazione” e soprattutto di quello che è successo dopo il 12 dicembre 2009 (quando “via della Partecipazione” è terminata) troverà ampio materiale scritto su questo blog (vedi il tag: via della partecipazione). C’è davvero tanto da leggere, fino a stancare. Oppure può passare domani alla festa, bere un bicchiere di vino e fare quattro chiacchiere in compagnia. Troverà certamente l’occasione per approfondire il tema … e per odorare il profumo dei tigli in fiore. Anche sindaco, vicesindaco ed assessori sono invitati!

8 Responses to Prima festa dei tigli in fiore in via Barella: sabato 12 giugno, ore 17.30

  1. Luciano Credi ha detto:

    Salve scusate se m’intrometto,

    a volte, ora che per la quinta volta della mia vita sono domiciliato per diversi mesi consecutivamente all’estero, sento la nostalgia delle polemiche alla Peppone e Don Camillo della nostra amata Vignola.
    Via Barella é una via che attraverso in macchina quando sono raramente a Vignola per recarmi al cimitero dal mio povero papà… Mi sembra che gli alberi insomma siano anche utili per le persone anziane per l’ombra, che a piedi come la mia mamma in piena estate ad esempio si recano al cimitero o attraversano semplicemente tale via.
    Anche se debbo dire che non sono in grado di valutare le perizie degli agronomi; che ritengono utile dover abbattere tali arberi perchè non sono sani e portano malattie. Forse prima di abbatterli bisognerebbe vedere un’altra volta in maniera scrupolosa l’attendibilità ,di tali perizie e qualora dovessero veramente dimostrare, che bisogna abbatterli, é opportuno sostituirli con altri alberi.

  2. Luciano Credi ha detto:

    Altri alberi… Foscolo: “All’ombra dei cipressi…”

    dai che scherzo… so che in Italia si è superstiziosi, però Foscolo dice veramente così…

  3. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Ciao Luciano, colgo l’occasione del tuo commento per fare una precisazione. La cosa che più mi preme di questa vicenda è che un gruppo di cittadini, dopo aver preso parte al percorso partecipativo organizzato dall’amministrazione comunale, ha articolato delle RAGIONI contro l’abbattimento degli alberi che derivano dalle premesse condivise anche dall’amministrazione e dalla maggioranza dei cittadini coinvolti. Perché una delle conclusioni di “via della Partecipazione” era che si dovesse fare il possibile per salvare gli alberi. A questo punto il quesito è: è possibile sistemare via Barella, rifare il marciapiede e salvare gli alberi? Io ed un nutrito gruppo di cittadini siamo convinti di sì (e gli argomenti che stanno alla base di queste nostre convinzioni li abbiamo esposti pubblicamente numerose volte; per un “compendio” vedi:
    https://amarevignola.wordpress.com/2010/05/23/via-barella-for-dummies/
    E’ di questo che si vorrebbe discutere. Poi il sindaco, che evidentemente vede la “rogna” crescere, si difende dicendo che “oramai la questione non è più politica”. Si tratterebbe invece solo di una questione “tecnica”, visto che è contestata una perizia di un agronomo. Come è nel suo stile prende la larga quando vede un problema. Pazienza. Prima o poi i vignolesi apriranno gli occhi. Da parte mia posso solo dire che tutti noi vogliamo solo far valere la “forza delle ragioni”. Abbiamo posto dei quesiti che sono pienamente coerenti con le conclusioni di “via della Partecipazione” – una esperienza a cui siamo stati invitati a partecipare in quanto cittadini dall’amministrazione stessa. Non è bello cercare di farci passare per ottusi difensori del mondo vegetale o per cittadini pregiudizialmente contro l’operato dell’amministrazione. Vorremmo invece essere visti per ciò che siamo: cittadini che si appellano alla ragione e che dunque vogliono confrontarsi, argomentando, con chi li rappresenta. Non da sudditi, ma da cittadini. Appunto.

  4. Luciano Credi ha detto:

    Ciao Andrea,

    credo sia una cosa molto importante parlare degli alberi, ora a me era venuto in mente Foscolo ma anche Baudelaire parla del tiglio (le tilleul)… Per dire che noi siamo anche a somiglianza dell’ambiente che ci circonda, o dove siamo cresciuti, poi per la questione dei tigli a Vignola si spera che si arrivi ad una soluzione condivisa; ma debbo dire che non posso giudicare troppo precisamente, da lontano, le reali intenzioni dell’attuale amministrazione.

  5. Luciano Credi ha detto:

    Chiedo scusa inanzitutto se approfitto eccessivamente di questo spazio che viene messo gentilmente a disposizione per parlare di Vignola, i tigli mi hanno fatto riflettere… E NON POSSO NON NOTARE…

    C’è una cosa che ho ipotizzato e viene dal fatto che io credo al valore della…psicolinguistica (non un è modo per farmi pubblicità sono uno scarsissimo studioso o molto meno bravo di tanti altri… e poi il mio è un punto di vista spesso contaminato dalla semiotica naturale e quindi da scarse conoscenze filologiche) pero penso che forse si è caduti per l’ennesima volta nella trappola dialettica-mediatica della Daria(la chiamo con il suo nome in quanto suo coetaneo e conoscente della sua capacité di studiosa, non voglio per questo mancare di rispetto alla figura del sindaco, ai cui tutti di destra o sinistra solo legati).

    Quindi voglio difendere delle MIE riflessione, CHE VENGONO DA LONTANO, sullo studio dei diversi approcci dialettici, anche se sono ancora abbastanza incompetente in materia.

    Nell’estate del 2008 la Daria venne fuori con una provocazione dicendo che avrebbe auspicato di spostare il bazar settimanale(il mercato) nell’attuale campo sportivo, ora penso che fosse una metafora che giocava a livello psicologicamente inconscio, puntando sul convoilgimento giovanile ai suoi discorsi, anche criticandoli, infatti l’anno dopo tutti i tardi adolescenti si sono catapultati in qualche candidatura nelle diverse liste civiche. Era impensabile che questo avenisse perché Vignola é la sede di uno dei principali tornei giovanili ITALIANI, di calcio quindi é impossibile rovinare il campo con le gomme dei furgoni del mercato.

    SENZA TUTTO QUEL COINVOLGIMENTO GIOVANILE LEI NON SAREBBE MAI STATA SINDACO AVREBBE VINTO GOZZOLI LE PRIMARIE NEL GENNAIO DEL 2009.

    Quindi io ho voglia di fare tantissime critiche a livello di gestione del comune alla Daria quantomeno per l’amicizia (anche un po scontrosa) che ho con per lei, pero non è una sprovveduta ha fatto degli ottimi studi dottorato compreso.

    Ora la trovata di abbattere i tigli non so se é tutto farina del suo sacco, pero se c’é un legame reale come qualcuno sostiene fra linguaggio comune e la letteratura la trovata dei tigli è ottima per pubblicizzare la sua amministrazione, quando alla fine del suo mandato, dopo che come la storia del mercato forse non avrà fatto quel que provocatoriamente si era promessa di fare.

    I TIGLI:(NE PARLA ANCHE CARLO LEVI MA NON CREDO CHE SI RIFERISCA A LUI…)

    On n’est pas sérieux, quand on a dix-sept ans.
    -Un beau soir, foin des bocks et de la limonade,
    Des cafés tapageurs aux lustres éclatants!
    -On va sous les tilleuls (TIGLI) verts de la promenade.

    Les tilleuls (i tigli) sentent bon dans les bons soirs de juin!
    L’air est parfois si doux, qu’on ferme la paupière;

    Le vent chargé de bruits -la VILLE(città) n’est pas loin-
    A des parfums de vigne et des perfums de bière…

    Questa poesia che tutti gli scolari francesi conoscono é di A. Rimbaud…

    Cosa dice questa poesia in pratica lui scrive una lettera d’amore ad una sua amica che a sua volta lei gli risponde… pero forse non rimane completamente sodisfatto dalle sue qualità di scrittrice e lui dice ma noi dai lascia perdere é meglio andare con i propri amici ai vari PUB dell’epoca a bere limonate sotto i tigli in fiore a giugno.

    Insomma inconsciamente se uno conosce RImbaud quando si pensa a tagliare i TIGLI metaforicamente puo voler dire fare terminare che i giovani siano dei “bamboccioni” come dice uno vecchio ministro che la Denti stima molto…

    Gli adolescenti devono diventare adulti… (SPOT COMUNALE AD. di tutte le età 35/40…)

    infatti dopo questo poesia Rimbaud dove va?

    Va in comune dalla DENTI…
    Scherzo non va in comune va alla comune di Parigi in cui c’é nel 1870 l’esperimento della sinistra dell’epoca con la comune di Parigi…
    Dopo l’esperienza della comune non si permetterebbe mai di notare i tigli o di andare ai PUB DELL’EPOCA A BERE LIMONATE: É DIVENTATO UOMO… a Parigi assediata dagli eserciti tedeschi e francesi in stato di penuria alimentare non si poteva portare da mangiare ai comunardi che non attraverso le mongolfiere… La Senna era rossa di sangue…

    INsomma il TIGLIO non é più negli interessi di Rimbaud…

    Et toute vengeance? Rien… -Mais si tout encor,
    Nous la voulons! Industriels, princes, sénats,
    Périssez! puissance, justice, histoire, à bas!
    Ca nous est d(ù). Le sang! le sang! la flamme d’or!

    Infatti a sostegno della mia tesi psicolinguistica, che il sindaco abbia in mente di fare progetti per “l’incentivazione sociale” a diventare grandi quindi a non essere più “bamboccioni”, la scorsa settimana incosciamente tutto il consiglio comunale a provato una mozione che prevedeva il miglioramento di un asilo come da questo blog si vede!!!

    Quindi poco che faccia per aiutare le giovani famiglie, o per fare uscire di casa i “bamboccioni” le trame dialettiche per farlo le ha già trovate, anche questa volta a scapito e grazie ai suoi “amatissimi” avversari o dei TIGLI PER BERE LIMONATE!!!in giugno e anche in fiore…

    A 17 anni non si é seri…(RIMBAUD)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Si va sotto i TIGLI!

  6. cristina ha detto:

    Sono residente anche io in Via Barella e vorrei dire al Sig. Ricchi , che abitando dall’altra parte della strada non ha i tigli davanti casa e quindi non inciampa nelle loro radici alte 10 cm. ma passa sul marciapiede aggiustato … , non raccoglie tutte le ” produzioni” da marzo a ottobre nel cortile , non ha rami scomposti pieni di animaletti dentro le finestre … e non rischia che le piante ( che sono vecchie non curate e pericolose ) si schiantino sulla sua abitazione o sulla sua auto … ( lui la lascia sulla strada!! )
    Non sono una persona cattiva che vuole a tutti i costi il taglio di un “povero” albero ma credo che a questo punto sia la cosa più sensata … anche a fronte di una decisione a cui hanno aderito la maggioranza dei residenti che al contrario di quanto sostenuto in questo blog non sono poi così scemi da essersi fatti “prendere in giro” da un agronomo ( tra l’altro non un basta-sia) ma che hanno ragionato dei loro disagi e della soluzione che gradivano di più … Tra l’altro gli alberi verranno sostituiti con altri .. non con un parcheggio come fatto a Milano al parco Lambro!!
    Oppure potete sempre organizzarvi e venire voi a pulire e a pagare i danni…

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Ciao Cristina, non mi risulta di avere sostenuto in questo blog che residenti o non residenti siano “così scemi da essersi fatti prendere in giro da un agronomo”. E’ evidente che tra i partecipanti al percorso partecipativo, ma anche tra i residenti di via Barella, vi sono valutazioni diverse sul “valore” di quegli alberi e sull’opportunità di salvarli o meno. Gli alberi producono disagi, ma anche benefici. E’ certamente vero che non sempre questi sono ripartiti in modo equilibrato (anch’io da cittadino beneficio dell’ombra di un viale alberato, ma sono i residenti che raccolgono le foglie che ricadono nel loro giardino). Il fatto è che se diventiamo tutti più intolleranti verso i costi comuni del vivere insieme in una città di qualità, si impoverisce la vita di tutti. Abbattere gli alberi esistenti dovrebbe essere una soluzione estrema, da adottare solo quando è strettamente necessario. E’ di questo che stiamo provando a parlare. Per il resto ogni albero avrà foglie che cadono; ogni albero avrà bisogno di manutenzione (altrimenti si infragilisce e genera rischi); ogni albero avrà un microcosmo di specie animali. Bisogna esserne consapevoli. Sulla sistemazione del marciapiede e della strada siamo tutti d’accordo. La discussione, tanto per via Libertà, quanto per via Barella, è come farla. Su questo mi sarebbe piaciuto avere davvero un confronto più ampio ed approfondito.

  7. erio ricchi ha detto:

    Alcune considerazioni a Cristina che mi scrive della mia fortuna a vivere sul fronte di via Barella dove non insiste un filare di tigli come sul fronte ovest.
    Innanzitutto io nel corso dell’anno raccolgo dal terreno quantità di materiale vegetale che non è nemmeno paragonabile a quello che lasciano cadere a terra i tigli dalla “vostra parte”, tant’è vero che all’interno del mio giardino ho un cumulo di compostaggio alto un metro e lungo tre che mi produce ottimo compost che io riutilizzo nelle piante del giardino; ho molti rami “scomposti”e pieni di animaletti che in realtà lambiscono la mia casa e le mie finestre, ma quando questo diventa per me un problema, intervengo con oculati tagli di potatura e con trattamenti antiparassitari(rigorosamente con prodotti biologici); e ti posso assicurare Cristina che il rischio di schianto dei rami o addirittura dell’intero albero è uguale o persino maggiore del rischio che corrono i tigli. Ah dimenticavo, la macchina che vedi sulla strada non è la mia, io la metto sempre dentro il cortile.
    Ma in realtà le considerazioni che voglio fare sono altre: vedi, io sono molto attaccato agli alberi in generale e questo non è frutto della mia preparazione scolastica (Perito Agrario), ne di un atteggiamento romantico o sentimentale come qualcuno ha detto, ma piuttosto è dovuto al fatto che io in mezzo alle piante ci ho lavorato per più di dieci anni, e quando dico in mezzo intendo proprio in mezzo, nel senso che le ho piantate, le ho curate, le ho potate e, certo, le ho anche abbattute, ho progettato aree verdi e le ho realizzate ed è stato il periodo professionale più bello e interessante della mia vita. I problemi che tu Cristina lamenti, sono i problemi di tutti, non sono novità, ma ti posso assicurare che possono essere facilmente risolti: una corretta potatura di contenimento fa restare, come si dice di solito, l’albero al suo posto, in modo che non invada e che non dia fastidio; trattamenti antiparassitari eseguiti con intelligenza eliminano o riducono molto i fastidiosi attacchi degli animaletti come li chiami tu; io e tutti quelli che hanno a cuore la conservazione di questo filare, non abbiamo MAI e poi MAI negato la assoluta necessità di costruire il marciapiedi, anzi, il fatto che il fronte ovest di via Barella sia in quelle condizioni è una assoluta vergogna; noi semmai sosteniamo il fatto che si possa costruire il marciapiedi senza necessariamente abbattere gli alberi, come del resto è stato fatto da sempre a Vignola, in Italia, in Europa e nel resto del mondo, e le radici affioranti sono in quelle condizioni proprio perchè non c’è ne marciapiedi ne aiuola ne niente di niente, ma solo un buco con dentro un po di detriti.
    Ho potato in dieci anni prevalentemente strade alberate proprio con tigli, perchè è un albero che agli stress urbani risponde con molta forza ed è stato scelto nel corso dei decenni, anzi dei secoli da operatori attenti, proprio per le sue caratteristiche (lo metto tra parentesi, ma il Frassino minore con cui vogliono sostituire i tigli, ha più parassiti animali, batterici e fungini dei tigli ed il contenuto sviluppo che prospettano non è molto realistico, diversi manuali di botanica prevedono uno sviluppo di oltre 20 metri per questo albero). Molto spesso mentre io stavo dentro il cestello in mezzo alla chioma dell’albero a potare, a terra, come tecnico che sovrintendeva alle tecniche di potatura per un lavoro corretto per l’albero e per i cittadini, c’era proprio il Dott. Riccardo Antonaroli, col quale ho lavorato sempre molto bene e volentieri ed infatti, siccome lo ritengo una persona molto preparata, non metto in discussione la sua perizia, ma come l’Amministrazione la vuole usare.
    In via Barella la perizia ci dice che ci sono tre alberi da abbattere ed è la prima cosa che anche io ho sempre sostenuto, non ho mai difeso quei tre alberi; otto alberi sono in classe B che, senza addentrarci nei metodi di valutazione applicati, non sono a rischio di schianto o di caduta ed è previsto un cotrollo annuale visivo(che sarebbe buona norma per tutti gli alberi!); gli altri sedici sono in classe C per i quali è previsto (cito Antonaroli) “Valutazione visiva annuale, sulla cui base si valuterà se realizzare, solo nel caso di un significativo cambiamento nelle condizioni dell’albero, il controllo strumentale”.
    Ora, siccome abbiamo fatto delle chiacchiere anche ultimamente con Antonaroli, anche senza passare al setaccio tutte le piante di Vignola, posso dire che la stragrande maggioranza delle piante sparse per il paese sono di classe C e se usiamo questo metro in nome della “sicurezza pubblica” vuol dire che a Vignola restano in piedi quattro alberi!
    Del resto statisticamente non mi risulta che ci siano stati morti o feriti a Vignola da quando sono nato io cioè da mezzo secolo a questa parte, a causa di schianto di alberi, o, se è successo, non ne sono al corrente per cui deve proprio essere stato un evento straordinario e rarissimo.
    Un’ultima cosa Cristina, per l’amor del cielo non lasciarti convincere del fatto che questi alberi siano vecchi! In realtà non sono altro che giovanotti: cosa sono trent’anni per un albero che ha una prospettiva di vita ultra secolare?
    Inoltre, se i tigli verranno sostituiti, avremo i primi cinque anni con diversi gradi in più in via Barella nel periodo estivo, pochissima CO2 assorbita e pochissimo ossigeno prodotto, mentre tra quindici/vent’anni avremo di nuovo degli alberi che, se non curati, come è stato fatto con i tigli, saranno un fattore di disturbo analogo, e quindi cosa faremo? Sostituire una alberatura stradale ogni venti o trent’anni non è solo illogico ed anti economico, ma a mio avviso è addirittura demenziale.
    Queste su grandi linee sono le argomentazioni che motivano la mia posizione e che ho esposto anche a livello istituzionale, ma alle quali sinceramente non ho ancora avuto risposta.
    Io mi auguro che rimanga un po di buon senso all’interno di questa vicenda e che non si creino conflitti inutili, ma assieme al buon senso mi auguro che prevalga la ragione.
    Un saluto
    Erio.

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