Pedemontana verso Bologna (“Nuova bazzanese”): pronta per il 2014?

Di qua dal Samoggia l’opera è stata presentata pubblicamente ieri, mercoledì 12 maggio, in un incontro promosso dal PD di Savignano presso il Teatro La Venere. Presenti gli assessori regionali Muzzarelli e Peri, il vicesindaco della Provincia di Bologna Venturi, l’assessore ai lavori pubblici della Provincia di Modena Pagani. Stiamo parlando della cosiddetta “nuova bazzanese”, il tratto di pedemontana mancante in direzione Bologna. Quello che dovrà collegare la “pedemontana modenese”, che ora arriva subito prima di Bazzano, al tratto bolognese che invece inizia a via Lunga, prima di Ponte Ronca. Consentendo in tal modo di oltrepassare, a Nord, i centri abitati di Bazzano e di Crespellano. In realtà del fatto che, finalmente, ci si avvicinava al traguardo del completamento della pedemontana in direzione Bologna era noto dal 30 luglio 2009, quando venne firmato l’accordo di programma tra Regione, Autostrade per l’Italia Spa, Provincia di Bologna e Comuni di Bazzano e Crespellano, appunto per realizzare la “nuova bazzanese” e il cavalcavia autostradale per il collegamento con il nuovo casello dell’A1 a Crespellano (vedi).

La "nuova bazzanese": vista d'insieme

L’accordo di programma è stato quindi sottomesso all’approvazione degli organi consiliari delle istituzioni pubbliche interessate – per ultimo, il 30 gennaio 2010, dal consiglio provinciale di Bologna (vedi). Come recita il comunicato della Provincia di Bologna, “il nuovo tracciato, lungo 13 chilometri, parte dalla rotonda di via Lunga, che sarà spostata verso sud e rialzata fino alla quota del cavalcavia ferroviario, prosegue verso la strada provinciale 27 “Val di Samoggia” e arriva alla zona industriale Muffa-Spadetta, al confine col territorio della provincia di Modena, evitando l’attraversamento di centri abitati, con conseguente snellimento del traffico. Il costo complessivo dell’opera è previsto in 52 milioni di euro, di cui 41,4 saranno finanziati da Autostrade per l’Italia [secondo gli accordi legati all’introduzione della quarta corsia tra Modena e Bologna] e 10 dalla Regione Emilia-Romagna. La convenzione riguarda la realizzazione di una strada a due corsie con predisposizione delle infrastrutture per un eventuale allargamento. L’opera verrà appaltata nell’estate 2011 e l’ultimazione avverrà dopo due anni e mezzo circa. L’attuale provinciale 569 “Di Vignola”, che passa nelle zone abitate, sarà declassata a strada comunale.” Il progetto è stato quindi presentato pubblicamente alle cittadinanze di Crespellano e di Bazzano, i due Comuni interessati direttamente dall’opera (vedi il corrispondente articolo su L’Informazione di Bologna del 4 febbraio 2010: vedi). Mercoledì sera, appunto, per la prima volta, il dibattito sul progetto si è spostato nel modenese. L’obiettivo dichiarato è quello di giungere al completamento dell’opera entro il 2014 (è solo il caso di rilevare l’allineamento del cronoprogramma con il ciclo elettorale – tutto sommato questo è uno dei benefici della competizione elettorale).

Tratto n.6 della "nuova bazzanese": oltrepassamento di Bazzano

Al momento è dunque in corso la progettazione definitiva, il cui termine è previsto entro il 2010, a cui seguirà la progettazione esecutiva (tempo previsto: 9 mesi) e, successivamente, la gara d’appalto e l’avvio del cantiere. E’ in questa fase che possono ancora essere introdotte alcune modifiche al tracciato, agli svincoli e ad altre caratteristiche dell’opera. In effetti la discussione è in corso tanto a Bazzano, quanto a Crespellano. La collocazione del tracciato della “nuova bazzanese” è in effetti nient’affatto agevole in un territorio densamente abitato come quello della fascia pedemontana bolognese. La lista di cittadini Civicamente Bazzano, ad esempio, ha richiesto una revisione del progetto, sia nei termini di uno spostamento più a Nord del tracciato, sia dell’abbassamento della strada al piano di campagna (nel tratto tra la Strada Provinciale 78 ed il torrente Samoggia), “eliminando un rilevato in terra alto 6 metri, ritenuto troppo impattante dal punto di vista estetico ambientale” (per queste ed altre osservazioni: vedi; per la nota con le osservazioni al progetto preliminare: vedi), sia un numero maggiore di sottopassi per diminuire l’effetto barriera dell’opera.

Tratto n.5 della "nuova bazzanese": tra Bazzano e Muffa

Anche il più lungo tratto nel Comune di Crespellano (circa 9 km) richiederà revisioni di soluzioni esistenti (ad esempio verrà spostata più a Sud, verso la ferrovia, la rotatoria di via Lunga, dove oggi ha inizio la pedemontana bolognese). In questo caso il tracciato è sviluppato prevalentemente sul piano di campagna, seppure  con diverse eccezioni (vedi).

Tratto n.4 della "nuova bazzanese": tra Muffa e Crespellano

Sempre nel territorio di Crespellano verrà inoltre realizzato un nuovo casello autostradale sull’A1, con relativo collegamento perpendicolare (Nord-Sud) con la pedemontana.

Tratto n.2 della "nuova bazzanese": oltrepassamento di Crespellano e nuovo casello autostradale sulla A1

Più o meno con gli stessi tempi – 2014 o giù di lì – dovrebbe infine essere completato anche il mancante tratto modenese, quello tra Solignano e Pozza di Maranello, anche se per questo occorrerà trovare i finanziamenti oggi non ancora stanziati (si confida nell’inserimento dell’intervento – del costo di circa 11-12 milioni di euro – nel piano triennale delle opere della Regione Emilia-Romagna, il TriRER). Tre veloci osservazioni.

Tratto n.1 della "nuova bazzanese": tra Crespellano e via Lunga

[1] Il vicepresidente della Provincia di Bologna, Giacomo Venturi, ha dichiarato che la “nuova bazzanese” “è predisposta in futuro, eventualmente, per diventare dalle attuali due corsie, una per marcia, a quattro” (così su L’Informazione di Bologna del 4 febbraio 2010). Nel bolognese guardano dunque avanti, al futuro. Cosa che però non avviene nel modenese. Da noi a Vignola, infatti, nella seduta consiliare del 27 aprile scorso è stato approvato un nuovo accordo di programma tra Provincia di Modena, Comune di Spilamberto e Comune di Vignola (accordo che comporta variante ai vigenti PRG dei due comuni) che prevede la concessione di capacità edificatoria a titolo di indennizzo per alcune proprietà espropriate a suo tempo per consentire l’attraversamento della S.P. 569 Pedemontana (tratto Ergastolo-Bazzano) (delibera n.24/2010: vedi). Fin qui niente di male. Solo che con tale norma si riducono anche le distanze per l’edificabilità dal ciglio della strada – un provvedimento che renderà più oneroso l’ulteriore esproprio che si rendesse necessario per il raddoppio delle corsie nel tratto modenese di Pedemontana. Il suggerimento di contemplare l’ipotesi del futuro raddoppio delle corsie è stato avanzato, in commissione consiliare a Vignola, da Francesco Rubbiani (lista civica Città di Vignola). L’amministrazione Denti ha lasciato cadere la proposta. Non male come capacità di guardare al futuro!
[2] Una parte della discussione bazzanese sulla pedemontana si concentra sulle opere di mitigazione ambientale. La lista Civicamente Bazzano, ad esempio, richiede la “realizzazione di barriere fonoassorbenti nei tratti vicino alle abitazioni e di piantumazione di alberature che mascherino l’impatto visivo di una enorme scarpata di terra, specie nei tratti urbanizzati appena realizzati”. Quello di prevedere una schermatura della strada tramite “barriere verdi” (realizzate con alberi) è in effetti una soluzione che innalzerebbe in modo significativo la qualità dell’intervento, non solo per gli automobilisti, ma soprattutto per il territorio ed i suoi abitanti. Vale la pena richiamare questo aspetto perché un intervento analogo, ma ancora più significativo, era stato previsto per il tratto modenese (Ergastolo-Bazzano) della Pedemontana. Ne trovate traccia nel Piano delle Strategie dell’Unione Terre di Castelli, realizzato nel 2006 da Massimo Casolari dello Studio Agoraa (vedi). L’intervento è descritto a pag. XII: “lungo tutto il tracciato dell’Asse pedemontano è previsto il progetto di un “bosco lineare”, nuova polarità dei sistemi integrati per lo sviluppo sostenibile. Per scongiurare un’ulteriore rischio di cementificazione del territorio è programmata una strada-parco concepita come luogo di funzioni, affiancata da una greenway per collegare con percorsi ciclopedonali nuovi servizi e polarità che dovranno essere integrati al sistema del verde.” Insomma incapsulare la Pedemontana in una barriera verde (bosco lineare + greenway ecc.) al fine sia di contrastare la spinta all’urbanizzazione dei suoi margini ed alla conurbazione, sia di “marcare” un territorio che vorrebbe fare del paesaggio uno dei suoi fattori più importanti di competizione. Temo che di tutto ciò non se ne farà nulla. Se così fosse sarebbe l’ennesimo esempio della funzione ideologica della pianificazione (un monito a tutti quelli che guardano con entusiasmo al “Contratto di fiume”). In sede di pianificazione si prospetta il massimo di qualità, ma la realtà va da un’altra parte!
[3] L’ultima considerazione riguarda l’impatto dell’opera sui flussi di traffico ed il differenziale che essa introduce tra trasporto su gomma e trasporto su rotaia nell’attraversamento della provincia modenese e bolognese per giungere al capoluogo di regione, Bologna. Sarebbe interessante conoscere – sempre ammesso che ci siano – le previsioni di impatto e di “generazione” di traffico che una tale opera porta con sé. Indubbiamente essa avrà un effetto alquanto positivo sui residenti di Bazzano e Crespellano, oggi martoriati da un pesantissimo traffico di attraversamento. Sarebbe però in ogni caso utile conoscere l’effetto che la nuova opera determina sul sistema della mobilità privata dell’area metropolitana bolognese. All’interno di questo, inoltre, è importante prestare attenzione alla competizione tra mobilità automobilistica e mobilità ferroviaria. Con la “nuova bazzanese” il tragitto Vignola-Bologna potrebbe essere compiuto in 30-40 minuti, anche nelle ore di punta. Anche la messa in servizio dei nuovi treni elettrici, non prevista prima del 2012-2013, non consentirà di uguagliare tale performance, con il rischio di drenare verso l’uso dell’auto passeggeri che potrebbero avvalersi del servizio ferroviario (un fatto che dovrebbe spingere Regione ed enti locali a lavorare per un servizio ferroviario ancora più performante). Si tratta, queste, di supposizioni molto grossolane. Ma di queste elaborazioni e di scenari analoghi, certo più sofisticati, avremmo bisogno per comprendere che cosa ci riserveranno in futuro i sistemi per la mobilità nel nostro territorio.

PS. Sul tratto di pedemontana Ergastolo-Bazzano vedi il post scritto in occasione dell’inaugurazione, il 14 febbraio 2009 (vedi). Aggiungo, per ultimo, che la disponibilità di materiale nel web sulla “nuova bazzanese” è frutto soprattutto del lavoro di coinvolgimento ed informazione fatto dalle liste civiche, in primo luogo Civicamente Bazzano (vedi) e Civicamente Crespellano (vedi). In particolare le immagini  sono tratte dal blog di Civicamente Crespellano (vedi). Ad esse va il mio ringraziamento e quello di tutti i cittadini … curiosi.

3 Responses to Pedemontana verso Bologna (“Nuova bazzanese”): pronta per il 2014?

  1. Simone Rimondi ha detto:

    Grazie Andrea del prezioso servizio di informazione che stai facendo.

    Un abbraccio.

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Dopo il via ai lavori del nuovo casello dell’autostrada a nord di Crespellano, è stato di recente pubblicato il bando per il prolungamento della Nuova Bazzanese.
    I “Lavori di completamento della variante generale alla SP 569 e realizzazione delle varianti alle SSPP 27 e 78″ avranno un “Importo complessivo dell’appalto Euro 33.186.000,00 di cui Euro 32.136.000,00 a base di gara ed Euro 1.050.000,00 per oneri per la sicurezza “.
    Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 03 giugno 2014.
    La gara è fissata per il giorno 05 giugno 2014 alle ore 9,30 con inizio lavori entro fine dell’anno. I tempi per la realizzazione sono tutt’altro che brevi (è previsto un tempo massimo per la consegna dei lavori di 1.400 giorni, ovvero di poco meno di 4 anni). Dunque se tutto va bene l’opera sarà completata entro il 2018. Qui il bando di gara:
    http://www.provincia.bologna.it/urp/Engine/RAServePG.php/P/58391URP0400/T/Lavori-di-completamento-della-variante-generale-alla-SP-569-e-realizzazione-delle-varianti-alle-SSPP-27-e-78-CIG-5724928808

  3. Andrea Paltrinieri ha detto:

    I cantieri sono già all’opera ed il termine dei lavori è previsto per il 2019. Nel video che segue il progetto della Nuova Bazzanese è illustrato dai tecnici del Settore Lavori pubblici della Città metropolitana di Bologna. Il 19 maggio 2015 è stato firmato il contratto per l’affidamento dei lavori per la realizzazione di quest’opera che interessa il territorio del Comune di Valsamoggia in località Crespellano e Bazzano.

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