Programma di legislatura e bilancio 2010 dell’Unione: approvati con “correzioni”

E’ grazie a due giovani consiglieri dell’Unione Terre di Castelli, Umberto Costantini (gruppo Centrosinistra – Partito Democratico) e Chiara Smeraldi (gruppo Cittadini insieme nell’Unione), il primo di maggioranza, la seconda di minoranza, se l’approvazione del Programma di legislatura dell’Unione Terre di Castelli non si è risolta in un mero atto formale. Ricordiamo che la mancata presentazione del Programma di legislatura aveva impedito, nella seduta dell’11 marzo scorso, l’approvazione del Bilancio di previsione 2010 dell’Unione. In quel caso era stato il consigliere Simone Pelloni (gruppo Cittadini insieme nell’Unione) a ricordare a tutto il Consiglio e soprattutto alla Giunta ed al Presidente Lamandini che l’art.19 dello Statuto dell’Unione prevede l’approvazione di un Programma di legislatura prima del bilancio di previsione della prima annualità della legislatura (vedi). Per non dover spostare troppo nel tempo l’approvazione del Bilancio di previsione 2010 il Presidente Lamandini ha dovuto mettere insieme in pochi giorni un programma di legislatura un po’ raffazzonato (vedi) e soprattutto non ottenuto da un reale confronto con il consiglio, con le forze politiche, economiche e sociali del territorio, con i cittadini.

Neri Marcorè: "Per un pugno di poesie ..." al PoesiaFestival 2005 (foto del 2 ottobre 2005)

Umberto Costantini e Chiara Smeraldi hanno insistito sull’opportunità di non mancare un vero passaggio “politico”, ovvero un vero confronto e dibattito da cui far scaturire un Programma di legislatura che fosse maggiormente radicato nelle convinzioni non solo del Consiglio dell’Unione, ma anche degli otto consigli comunali e delle rispettive comunità. Il Programma di legislatura presentato nella seduta del 18 marzo dal Presidente Lamandini è stato dunque approvato, ma con l’impegno a svolgere nel 2010 un percorso di approfondimento e discussione ed a portare di nuovo nel Consiglio dell’Unione, prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2011, un documento programmatico di legislatura costruito in modo meno frettoloso e, soprattutto, maggiormente condiviso. Questo il testo dell’emendamento proposto dal consigliere Costantini e poi approvato a maggioranza: “la Giunta si impegna (…) a costruire tavoli di confronto e discussione, anche con contraddittorio, in ogni comune, che contribuiscano alla costruzione di un nuovo programma quadriennale 2011-2014 che integri quello in approvazione con la presente delibera”. E’ certamente vero che l’espressione “tavoli di confronto” dà ancora l’idea di un momento ristretto. Occorrerà dunque far sì che la norma sia interpretata in senso estensivo, ovvero predisponendo modalità anche di coinvolgimento dei cittadini. In ogni caso in questo modo viene ad essere recuperata una discussione volta a formare una “volontà politica” un po’ più consistente e condivisa, contribuendo a superare quella fragilità od incertezza che l’Unione ha sin qui mostrato essenzialmente sul piano politico. Di questi tempi non è cosa di poco conto.

PoesiaFestival 2005: prima edizione. Roberto Adani, sindaco di Vignola e Neri Marcoré alla prima edizione di "Per un pugno di poesie ..." (foto del 2 ottobre 2005)

Approvato il Programma di legislatura è potuta riprendere la discussione sul Bilancio di previsione 2010. Qui il punto di frizione, già manifestatosi nella seduta scorsa, era dato dall’iscrizione in bilancio di una minor spesa di 538.000 euro (su base annua) ipotizzata a seguito della dismissione della funzione di “scodellamento” dei pasti nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La prospettiva adottata (e tradotta nei numeri di bilancio), infatti, è quella di un trasferimento di questa funzione al personale scolastico (in primo luogo ai bidelli, per intenderci). Solo che nessun accordo è ancora stato raggiunto sul tema. Anzi, il bilancio dell’Unione è stato impostato senza neppure ricercarlo l’accordo, rimandandolo ad un momento successivo. Confidando cioè che ad un tale accordo si potesse giungere entro settembre 2010, ma anticipandone comunque oggi i benefici sul piano economico e dunque contabile. Solo che tutta la vicenda è stata gestita in modo maldestro, dando l’idea di voler compiere un blitz e di voler mettere le istituzioni scolastiche di fronte al “fatto compiuto”. L’allarme generato da questo modo di procedere si è manifestato ieri sera, con la presenza in sala di una quarantina di insegnanti del circolo didattico vignolese. Il capogruppo di maggioranza (Maurizio Piccinini), con qualche aiuto “esterno”, approfittando della settimana di slittamento dell’approvazione del bilancio 2010 (ringrazieranno di ciò il consigliere di opposizione Simone Pelloni?), ha così presentato una mozione discussa e votata nella seduta di ieri, prima della votazione del Bilancio di previsione 2010. Vi si impegna la Giunta dell’Unione ad aprire un confronto con le istituzioni scolastiche per ricercare, grazie alla responsabilità di tutti, la migliore soluzione. Che però dovrà essere condivisa.

PoesiaFestival 2005, prima edizione. Si tratta del primo "evento culturale" realizzato a livello di Unione (foto del 2 ottobre 2005)

Entrambi gli episodi esemplificano il bivio a cui l’Unione si trova di fronte: gestire la complessità e le difficoltà di una fase di risorse “calanti” con uno stile “decisionista” (vuoi centrato sul Presidente o sulla sola Giunta) o ricorrere ad uno stile “partecipativo”, ad una discussione allargata, ad un confronto vero come dispositivo in grado di massimizzare le chances di apprendimento, responsabilizzazione, condivisione? La seduta di ieri sera ha certificato che il nodo “politico” da sciogliere è questo. Ha fatto anche intravvedere l’esistenza di capacità di auto-correzione o comunque di sensibilità verso la prospettiva di una discussione allargata, di cui c’è in effetti terribilmente bisogno. Sarà comunque importante continuare con i “rinforzi motivazionali” affinché questa seconda prospettiva possa davvero diventare una modalità di routine della governance territoriale.

Per un resoconto “istituzionale” è possibile consultare il comunicato stampa dell’Unione (ovviamente non ci trovate nessuna indicazione del “pasticcio” dell’11 marzo, né della vicenda dello “scodellamento”: è il marketing bellezza!): vedi.

2 Responses to Programma di legislatura e bilancio 2010 dell’Unione: approvati con “correzioni”

  1. umbi ha detto:

    Diciamo che i tavoli di confronto a cui penso sono molto grandi e aperti a tutti. Dopo circa 9 mesi in Unione devo dire che il compito dei consiglieri non è semplice, ma nemmeno quello dei sindaci/assessori.
    Mi chiedo spesso come facciano i sindaci di comuni molto attivi come i nostri a trovare il tempo necessario per svolgere nel migliore dei modi anche il ruolo di guida nell’Unione. Potrebbe essere una via l’eliminazione, a livello comunale, degli assessorati delegati istituendo al loro posto un assessore per comune che possa occuparsi dell’Unione?

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Indubbiamente il problema c’é. Ma è stato il legislatore (probabilmente quello regionale, ma dovrei verificare) a richiedere che la giunta delle Unioni sia formata solo dai sindaci dei comuni associati. Non era così nella passata legislatura, quando nella giunta dell’Unione (allora ancora a 5 comuni) siedevano 10 componenti, i 5 sindaci più 5 assessori. Se si vuol dare maggiori chances di buon funzionamento alle Unioni bisogna lasciare loro (un po’ di) libertà di manovra su questi punti. Certo un’Unione a 8 comuni non lascerà molto spazio per eventuali assessori (essendoci già gli 8 sindaci). Ma se le dimensioni della giunta fossero fissate diversamente (prima il massimo era 11) si lascerebbe a queste istituzioni un po’ di flessibilità. Che, certamente, potrebbe essere usata bene oppure no. Ma sarebbe una questione di responsabilità politica. La soluzione che proponi mi sembra difficilmente praticabile, soprattutto nell’attuale contingenza (allargamento a 8, eterogeneità politica, 7 amministratori nuovi su 8). Oggi mi sembra che il tema vero sia far funzionare meglio i lavori della giunta e soprattutto fare interagire meglio giunta e consiglio (e poi anche consigli comunali; e poi anche cittadini). Strada impervia, ma affascinante. Sotto l’etichetta di “governance”.

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