Planning for real!

Oggi, sabato 14 novembre, dalle 14 alle 19.30 presso la biblioteca Auris, si è tenuta l’attività di “Planning for real“. Si tratta di una tecnica di progettazione simulata applicata alle aree di via Libertà e di via Barella. Buona la partecipazione con circa un centinaio di partecipanti. Oggi tutti progettisti!

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One Response to Planning for real!

  1. stefano c ha detto:

    Lettera ai protagonisti di “Non il mio nome”

    Cari amici/tigli, amici dei tigli (1-172)
    Si è conclusa Domenica 15 una prima fase del “percorso partecipativo” che ha rimesso in discussione i progetti per Via Barella (progetto definitivo) e Via Libertà . I progetti pur partendo da situazioni e problematiche molto diverse l’una dall’altra avevano in comune un effetto conclusivo: l’eliminazione totale (Via Barella) o parziale (gli alberi del lato NE di V. Libertà) delle alberature esistenti.
    La ricostruzione delle motivazioni per cui i due progetti, che pure a diverso grado di avanzamento erano già stati presentati come propri dalla precedente amministrazione comunale, giungevano a questa tragica e distruttiva conclusione rischia di essere lunga e complicata e potrebbe contenere considerazioni non proprio benevole sull’operato pregresso.
    Mi limito a dire che a “Via della Partecipazione” molti aspetti sono stati resi espliciti, interessi diversi sono emersi, limiti tecnici dei progetti sono stati evidenziati, idee e suggerimenti progettuali sono stati proposti e, alla fine, gran parte dei cittadini di Vignola hanno espresso la volontà di conservare gli alberi di Via Libertà.
    Sabato 14 contemporaneamente al tavolo di Planning for Real di Via della Partecipazione abbiamo esposto all’esterno della biblioteca tabelloni con le strisciate delle foto (190) scattate durante le tappe della “missione”. Abbiamo ricevuto molti attestati di condivisione dell’iniziativa e dei suoi obiettivi da parte di cittadini rammaricati di non avervi potuto partecipare ma anche alcuni (pochi) dissensi che tacciavano “non il mio nome” di essere “antidemocratico”(?), frutto di un gruppo di “estremisti ambientalisti”, “gente di destra che non abita sulla strada”, che “se vogliono un albero se lo comprino o vengano loro a pulire”, posizioni formulate da alcuni pasdaran della soluzione “terminator”.
    Amenità, in fondo. La nostra missione di “Non il mio nome” ha avuto un ruolo non minore nel fatto che i progetti siano stati fermati dalla attuale Sindaco e che molti cittadini abbiano in seguito potuto prendere parte ed esprimere il loro pensiero nel corso del procedere di “Via della Partecipazione”. Siamo grati al buon senso espresso in extremis dalle istituzioni e, come ho già scritto sulla nostra mappa in Google, soprattutto a noi stessi. Credo che tutti noi che abbiamo dato un nome ad un tiglio possiamo anche essere orgogliosi di avere creato un piccolo spazio per contribuire (come poi anche “Via della Partecipazione”) alla ricostruzione di un protagonismo del cittadino in percorsi decisionali democratici in cui tutte le posizioni hanno potuto esprimersi.

    Ci sono ancora scadenze di partecipazione in cui possiamo/dobbiamo intervenire per sostenere la nostra idea sul fatto che ogni albero tagliato è un valore perduto e non una merce (vecchia) che può essere sostituita con una nuova. Da un mio calcolo approssimativo sulla base di metodi utilizzati in Italia e all’estero stimo che il valore di un giovane tiglio quarantenne (in buona salute come sono) sia compreso fra 12.000 e 17.000 Euro (stima prudenziale).
    Ogni giorno che passa un albero rende diversi servizi ai residenti e ai cittadini tutti.(vedi altri miei post sul blog “amare vignola”).
    Il primo problema degli alberi è quello che noi gli provochiamo serrandogli il tronco in una coltre di asfalto (e non certo le foglie che cadono) e che possiamo, in Via Libertà, risarcire lui – restituendo, nello spazio degli attuali marciapiedi, permeabilità alla terra e respiro agli apparati radicali con una ampia e continua (interrotta solo dagli accessi alle proprietà) aiuola inerbita – e noi stessi – creando spazio per camminare godendoci l’intorno, o andare in bicicletta al di sotto delle loro chiome, limitando (senso unico andando da V. Galilei alla Circonvallazione) il transito e la sosta delle automobili, consumatrici di aria, spazio, paesaggio.
    Tutto ciò non può, però, non essere accompagnato da un programma temporalizzato e quantificato anche in termini economici, di attività di cura e manutenzione degli alberi e degli spazi di pertinenza (emerso con forza anche in “Via della Partecipazione); da almeno un intervento, che costituisca anche un modello da ripetere in futuro, sulla riparazione di danni alla proprietà (recinzione) preventivamente debitamente accertati e quantificati; da un intervento, anch’esso prototipale, su una via laterale (anch’esso richiesto da molti cittadini) per ricavare spazi oggi assenti per la mobilità pedonale (e talora ciclabile) e per alberature (ove possibile); per organizzare e delimitare gli spazi di sosta auto; per limitare il transito automobilistico e moderare la velocità.
    E da ultimo da una ridefinizione della frequenza con cui l’azienda incaricata provvede alla raccolta del fogliame nella stagione vegetativa.

    Se quanto ho detto sopra vale specialmente per Via Libertà non molto diverso è in generale il discorso su Via Barella dove purtroppo, per ora, sembrano prevalere considerazioni motivate dall’esasperazione prodotta dalla inerzia passata. Eppure, qui neppure possono essere invocati i danni alle proprietà e da tutte le parti si rivendica una sensibilità personale agli alberi.

    E allora? Continuiamo a darci da fare e a metterci la faccia!
    Ho preparato un semplice disegno (qui sotto) che rappresenta una sezione tipo di come vorrei che fosse trasformata Via Libertà secondo le linee sopra descritte. Se l’ipotesi vi convince fate conoscere la vostra opinione a questo blog o con un commento alla mappa di Google:
    http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&source=hp&ie=UTF8&msa=0&msid=108602597063411286604.00046b8478cd57b23d7bc&z=16
    e soprattutto trasmettete un messaggio ai facilitatori di Via della Partecipazione che raccolgono le idee dei cittadini a questo indirizzo email:
    saraseravalle@gmail.com
    Buona aria, ombra, vista a tutti
    Stefano Corazza (tiglio3)

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