Mercoledì 22 luglio ore 18: ancora in difesa dei tigli di via Libertà

La prossima “missione” fotografica per il progetto “Non il mio nome” si terrà mercoledi 22 Luglio alle ore 18.00 (fino alle 19-19.30). Appuntamento al solito angolo tra via Matteotti, via Galilei e via Libertà (di fronte all’asilo nido “Le Coccinelle”). Venite in tanti! Possiamo davvero dare un nome (o anche due) a tutti gli alberi di Via Libertà, un bene comune troppo prezioso per perderlo. Guarda l’avanzamento del progetto su google maps! (appello di Stefano Corazza)

Anche oggi, 22 luglio, oltre 30 cittadini si sono fatti fotografare in difesa dei tigli di via Libertà

Anche oggi, 22 luglio, oltre 30 cittadini si sono fatti fotografare in difesa dei tigli di via Libertà

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12 Responses to Mercoledì 22 luglio ore 18: ancora in difesa dei tigli di via Libertà

  1. stefano ha detto:

    “Un piccolo gruppo di cittadini coscienti e impegnati può cambiare il mondo, non ne dubitate. Nient’altro, a dire il vero, ha mai potuto farlo”. Margaret Mead (antropologa)
    Abbiamo ottenuto un primo successo! Complimenti a tutti quelli che ci hanno messo la faccia! “E vai..” ha detto mio figlio Andrea.
    Apprendiamo infatti dalla Gazzetta di Modena di oggi 21 Luglio, che il progetto di taglio degli alberi “…è attualmente sospeso.” e che “…per decidere cosa sarà fatto, occorre un procedimento partecipato frutto di una consultazione con i soggetti interessati.”(Il Sindaco D. Denti).
    Intanto bene, ma non fermiamo la nostra missione e manteniamo l’attenzione su questo tema. Su Via Libertà c’è ora spazio solo per le auto che anche ristrutturando la strada possono continuare ad averne (magari ridotto a un senso unico e a velocità controllata); date le dimensioni della strada si può dare spazio ai pedoni (che ora non ne hanno), alle biciclette (che ora usano con rischio la sede stradale), ai tigli (impiccati dall’asfalto), al respiro della terra e all’assorbimento delle acque meteoriche.
    Le nostre missioni non finiscono qui. Mi informa Franca (tiglio 4) che sarebbe in programma un altro taglio di altri tigli in Via Barella, anche qui per fare una pista ciclabile! Approfondiamo la questione. E la bellissima siepe di agazzino, di fronte al Castello, cancellata in un soffio? E i poveri “vecchi” ulivi resi ridicoli nelle fioriere di fronte al nuovo teatro?
    Intanto a domani alle 18.00 angolo V Libertà- V. Matteotti (Coccinelle)per le foto.

    • gigip ha detto:

      Provo a rispondere con calma, anche se personalmente le persone psiconevrotiche mi spaventano. Andiamo per ordine: l’iniziativa di sabato per quanto originale e carina è stata inutile, infatti, in campagna elettorale il Sindaco attuale aveva già detto, scritto, inciso sul marmo e sulla pietra che i lavori di Via Libertà sarebbero stati sospesi. Poi le chiedo gentilmente di spiegarmi come pensa di fare a riqualificare la strada, dato che anche lei lamenta che oggi in Via Libertà possono solo circolare in modo agevole le auto, come si possono fare i lavori e non toccare nemmeno un tiglio? li solleva tutti? li espianta, li pianta da un’altra parte tipo “parcheggio alberi” e poi li ripianta in via libertà? non so se ne è al corrente ma lo sà che le piante di 50/60 anni hanno radici lunghe e profonde, cosa fa scaverà anche nei giardini privati per trovarle tutte?
      Seconda questione: Via barella, leggo nel suo post che vogliono togliere le piante per farci un grande e impattante intervento edilizio una centrale a carbone? no una ciclabile e sappiamo tutti che come massacrano l’ambiente le ciclabili non lo massacra nessuno, anche in amazzonia, il vero problema non è che disboscano per motivi economici: agricoltura, industria della carta, farmaceutico ecc ecc no! è perchè stanno facendo un sacco di ciclabili!
      Leggo anche con stupore che lei sa parlare il linguaggio degli alberi visto che gli ulivi del tetro le hanno detto che si sentono ridicoli a stare nelle fioriere.
      Per fortuna però gente ancora sana di mente esiste al mondo ringrazio Francesca per il suo post.
      Qui vorrei anche proporre una nuova iniziativa perchè oltre che adottare un tiglio (piccolo PS: quando si adotta un tiglio se ne diventa responsabili, quindi mi rivolgo a quei cittadini che hanno le mura di cinta rovinate adesso sapete a chi rivolgervi per il riborso) potreste adottare un cassaintegrato con famiglia al seguito, sicuramente ha più bisogno lui di difesa, di solidarietà, di aiuto che un tiglio di una città che ha un verde pro-capite elevato. Mi dispiace sò che non è molto “alternativa” come scelta di vita, che è banale, ma tremendamente utile….

  2. Francesca ha detto:

    Mi piacerebbe sottolineare una questione: il verde urbano è di indiscussa importanza e il valore degli alberi fondamentale sulla qualità della vita, del benessere, della salute.
    Odierei vivere in una città che non rispetta l’ambiente e sono convinta che sia fondamentale la politica dello sviluppo sostenibile, e la nuova giunta deve lavorare assolutamente in questo senso. Credo che però il rispetto dell’ambiente vada anche nella direzione della raccolta differenziata, delle energie rinnovabili, e su tante altre cose di cui lascio parlare chi è più esperto.
    Però in questo momento credo che Vignola abbia bisogno di parlare di crisi, di lavoro, di economia, di risorse per i giovani e per le persone più deboli. Insomma … come ci saltiamo fuori da questo problema??
    La provincia di Modena era una delle più ricche d’Italia, non solo finanziariamente, ma anche come patrimonio culturale e professionale, e adesso non faccio altro che sentire di persone in cassa integrazione, in mobilità, o che perdono il lavoro. Di aziende che chiudono i battenti.
    Vorrei che il comune di Vignola (con tutti gli altri, si intende) coinvolgesse i cittadini anche per discutere di queste problematiche che sento particolarmente importanti in questo periodo e per il prossimo futuro, e non solo relativamente al verde urbano.
    Grazie

    • Andrea Paltrinieri ha detto:

      Già, Francesca. Il tema di fondo è: dopo aver eletto i propri amministratori, a che servono i cittadini? Io vorrei poter dire: ancora a tanto! La democrazia locale non deve, non può fare a meno della partecipazione dei cittadini. Partecipazione intermittente, in base al grado di interesse che i diversi temi – la crisi economica, il verde urbano, la pianificazione urbanistica, ecc. – sono in grado di suscitare tra i cittadini. Abbiamo bisogno di una politica per “amatori” – come dice Gerry Stoker. E per fare questo occorrono istituzioni progettate per consentire, appunto, una partecipazione intermittente. Il grosso dei cittadini, infatti, non vuole dedicare tutto il proprio tempo libero alla politica. Ma le istituzioni debbono essere aperte: quando i cittadini bussano – perché interessati – debbono poter entrare e debbono poter trovare ciò che serve per la partecipazione: adeguate informazioni e istituzioni pronte ad ascoltare ed a dialogare. Come se (per davvero) esse fossero la casa di tutti i cittadini! Giusto, dunque, anche il tuo richiamo ad una discussione pubblica, aperta ai cittadini, sulla crisi economica e le politiche per fronteggiarla. In questi giorni la vicenda della Cherry Groove ce lo ricorda con forza.

  3. stefano ha detto:

    Grazie gigipi, per le sue sottili disquisizioni tecniche e il suo calmo e ordinato sarcasmo.
    Lei che è sano di mente e di principi, sa come argomentare un tema di interesse generale e che, mi pare, la coinvolge anche personalmente, quanti cassaintegrati ha finora adottato? E come si fa? Se fosse così gentile da fare conoscere anche ad altri le sue “buone pratiche” potrebbe trovare qualcuno, magari ipocrita e psiconevrotico, che la segue…

  4. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Questo pomeriggio, dalle 18 alle 20, più di 30 cittadini si sono fatti fotografare in difesa dei tigli di via Libertà. Oramai quasi tutti i 172 alberi di via Libertà hanno trovato un cittadino-testimonial che, mettendoci la faccia, vuole rimarcare l’importanza di quegli alberi, di quel viale alberato, del verde urbano vignolese. Non so se un mese fa, quando l’iniziativa è stata lanciata, i promotori credessero davvero di giungere a questo punto. Trovare 172 cittadini che fossero disposti a prendere parte all’iniziativa. Non è dato sapere se tutti coloro che si sono fatti fotografare siano persone “psiconevrotiche” come teme GigiP (vedi il commento sopra). La pensiamo in modo diverso e non c’é bisogno di stupirsi. L’umanità è “plurale” per definizione – non c’é bisogno di leggersi Hannah Arendt, basta l’esperienza quotidiana. Ma una volta riconosciuta, assodata questa banalità bisognerà pur trovare il modo di farci i conti con questa pluralità. E, se possibile, valorizzarla pure. Oggi, mentre si facevano le foto, una signora si è fermata a discutere con noi. Era molto arrabbiata perché i tigli “sporcano” più degli altri alberi e lei, evidentemente, anche per via dell’età, era tutt’altro che felice di dover raccogliere con una certa frequenza le foglie e le inflorescenze dei tigli. Questa signora va ringraziata, che si sia d’accordo o meno con le sue argomentazioni, con la sua analisi costi-benefici. Va ringraziata perché mette in campo un punto di vista che, immagino, sia anche abbastanza diffuso tra i residenti di quella via. Di questi argomenti, di queste opinioni occorre tenere conto. Essi evidenziano proprio che di quegli alberi diversi residenti percepiscono con forza gli “svantaggi”, ma sottovalutano i benefici. E’ nella discussione pubblica, aperta a tutti, che forse gli uni (svantaggi) e gli altri (benefici) possono emergere con maggiore chiarezza. Faccio invece fatica a ringraziare GigiP perché in questo suo intervento (come in molti altri, in verità) non vedo la ricerca della migliore soluzione, non vedo il dubbio applicato alle proprie, come alle altrui posizioni. Ma lo sappiamo, l’umanità è varia. C’è anche una parte, per fortuna minoritaria, che si muove per partito preso. In democrazia c’é posto anche per costoro.

  5. e.zapata ha detto:

    Caro gigip, non so se sono psiconevrotico, chissà…sinceramente non so nemmeno cosa vuol dire, ma non mi preoccupa. Parlo, come Stefano, con le piante e ti devo dire(perdonami il tu,ma lo trovo più amichevole) che mi rispondono pure. Conosco i poveri ulivi davanti al teatro, si sentono ridicoli, li vedo ogni giorno e me lo dicono sempre, ma vedi, non si sentono meglio quelli piantati nei giardini, magari con tanto di SUV parcheggiato davanti. Si io ce l’ho anche coi SUV. Altroche psico……Gli ulivi vanno di moda, anche gli alternativi li stanno riscoprendo…..il famoso olio di Vineola….mah… Vedi, non capisco perchè tu ti debba incazzare cosi tanto per una iniziativa come quella sui tigli di via Libertà, una iniziativa seria, allegra, simpatica, piena di brio, un happening sociopolitico, uno schiaffo ai troppo seri… uno può benissimo non essere d’accordo, brontolare, dibattere, tirar fuori i radical chic, le suffragette verdi che vanno alla ricerca della pianta condannata, ma incazzarsi come fai tu, proprio non lo capisco, mi preoccupa…. Stefano cita via Barella…oddio qui casca il mondo, chissà cosa gli verrà in mente (malata), cosa faranno adesso? Risposta : approfondiamo la questione, stiamo calmi. E allora perchè ti preoccupi tanto?
    I danni provocati dai tigli ai muretti credo li debba pagare il Comune, visto che per anni e anni non ha fatto la manutenzione dovuta, e ha incassato le tasse. Agli adottanti invece è richiesto un compito : vigilare affinchè il tiglio adottato viva bene!
    Vedi gigip, i cassintegrati te li potevi risparmiare. E sai bene perchè. Come potevi risparmiarti il “sano di mente”. Ho capito che i sani di mente sono quelli che dici tu. Gli altri cosa ne facciamo, li interniamo? Oops….li interni??
    Ora però ho un dubbio sulle tue prime righe :”in campagna elettorale il Sindaco attuale aveva già detto, scritto, inciso sul marmo e sulla pietra che i lavori di Via Libertà sarebbero stati sospesi”. Si, mi viene il dubbio che fosse inciso nella pietra dei Dieci comandamenti di Adani. (il geranio che ho qui di fianco sta ridendo a crepapelle…pardon, a crepafoglia!
    Ci troviamo con un capo del governo che di meglio non ce n’è, gli ex fascisti al governo, una sinistra che……e tu t’incazzi con Stefano……amico mio, io che parlo con le piante e forse sono uno psico…..magari malato di mente (secondo te), sono sinceramente preoccupato. Con amicizia, zap

  6. gigip ha detto:

    Caro Zapata,
    Io non ero assolutamente incazzato, sono stato solo un pochino sarcastico, per lo stesso motivo che dicevi tu: “una iniziativa seria, allegra, simpatica, piena di brio, un happening sociopolitico, uno schiaffo ai troppo seri… ” mi sembra che se tutto ciò fosse veramente così i miei commenti sarcastici e forse dissacranti non sarebbero un problema. Scusa se al mondo esiste gente che, riassumendo in due parole: Non ha nessun interesse per le piante di Via Libertà!
    Sono contento che tu riesca a parlare con le piante perchè questo può rappresentare sicuramente un valore aggiunto, quindi ti prego tu che detieni i segreti della botanica vai in comune e fatti ascoltare. Voglio ringraziare anche Re Paltrinieri I che mi ha incluso gentilmente nel mondo, grazie sua emminenza come al solito accetto dogmaticamente questa verità. Ci tengo a sottolineare che nenache io vedo negli interventi del sovrano: “….perché in questo suo intervento (come in molti altri, in verità) non vedo la ricerca della migliore soluzione, non vedo il dubbio applicato alle proprie, come alle altrui posizioni”.
    Mi dispiace essere in disaccordo con voi però se questo vi crea problemi posso dire che lo sono. Possi dire che ho adottato un melo, una pera, un banano e un caco. Posso anche dire che nel tempo libero seguo corsi di Italiano-piantologia e piantologia-Italiano questo solo perchè sono come S.Tommaso non mi fido, per convicermi ho bisogno di sentirlo dagli ulivi del teatro che si sentono ridicoli. Ultima cosa non ti preoccupare zapata, tranquillizzati io non ho il SUV, ho una macchina ecologica (ibrida), amo le piante, faccio la raccolta differenziata e cerco di rispettare il più possibile l’ambiente. L’oggetto del mio sarcasmo non è la vostra iniziativa, ma il vostro approccio alle cose: la contestazione come principio di vita! Vorrei sapere se esiste una cosa a Vignola che vi piace, sono curioso, davvero….
    Avete creato un all’armismo incredibile, gente che diceva che la prossima settimana sarebbero iniziati i lavori, che il comune avrebbe tagliato 170 piante, che dal 30 di luglio sarebbe entrato in vigore lo ius primae noctis. Scusate zapata, stefano, andrea o chi per voi ma siete almeno andati a chiedere all’amministrazione attuale se la volontà era quella di procedere oppure no? Oppure, per PARTITO PRESO, avete urlato al lupo al lupo….
    Spero di essere stato abbastanza costruttivo e ripeto il sarcasmo serve a mitigare la discussione.
    A presto.
    frrfrfrfrfrfrfrfr (in alberese vuol dire Ciao)

  7. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro GigiP, guarda che hai sbagliato l’indirizzo delle tue invettive. Provo a rispondere, partendo da una questione su cui è importante fare chiarezza. Nessuna “contestazione come principio di vita”. Come tutti i cittadini preferisco guradarmi un bel film o fare un bel giro in montagna piuttosto che leggermi le mille pagine dei documenti del PSC. Come tutti i cittadini vorrei potermi fidare e poter stimare gli amministratori pubblici ed i politici di professione. E per qualcuno è così. Ma poi vedo anche come vanno le cose. Vedo in che modo sono congegnati i processi decisionali. Vedo un po’ troppa incompetenza, un po’ troppa arroganza, un po’ troppa disattenzione. Ed ho imparato, nel corso della mia vita (in questo lo scoutismo – quello dalle braghe corte, i “cretini vestiti da bambini”, ecc. – mi ha insegnato tanto) a fare la mia parte, sia che faccia l’amministratore, sia che faccia il semplice cittadino. Ed a Vignola – vorrei rassicurarti – di cose che mi piacciono ce ne sono davvero tante (per questo ho deciso di continuare ad abitarci nonostante abbia sempre lavorato a Bologna). E spesso il merito è dell’amministrazione comunale. Ma ce ne sono anche che NON mi piacciono. Ed A VOLTE il de-merito è dell’amministrazione comunale (di cui pure ho fatto parte). E allora faccio la mia parte. Ci metto il mio impegno. Nel modo più obiettivo possibile provo a descrivere i nodi irrisolti di questa comunità e certe decisioni non convincenti di questa amministrazione (per ora soprattutto dell’amministrazione Adani di cui ho fatto parte). Ricordo, GigiP, che valuto comunque positivo l’operato di Adani sindaco, nonostante io veda alcuni gravi errori (ne trovi traccia in questo blog), come ho scritto più volte – l’ultima forse il 2 maggio scorso, commentando il bilancio di mandato del sindaco Adani. Lo riporto qui perché forse ti è sfuggito:
    “Evidenziare che il bilancio dei dieci anni da sindaco di Roberto Adani rimane ampiamente positivo – io almeno la penso così – anche se vengono evidenziati nodi critici irrisolti, progetti non realizzati, aree di impegno mancate. Evidenziare che accanto ad aree di eccellenza (penso soprattutto alla riqualificazione urbana, alla promozione del commercio, all’articolazione del welfare locale, alla riorganizzazione della “macchina” comunale, all’operatività dell’Unione Terre di Castelli, alla viabilità) ci sono aree di “sufficienza” (le politiche culturali, le politiche di integrazione dei cittadini stranieri, la valorizzazione turistica del territorio, le pratiche di governance) ed aree di “insufficienza” (la tutela della campagna, le politiche ambientali, il trasporto pubblico, le politiche per la casa).”
    Ecco il post intero:
    https://amarevignola.wordpress.com/2009/05/02/dieci-la-vignola-di-roberto-adani/
    Si può essere d’accordo o meno con questo giudizio – ed io sono interessato a confrontarmi con chi dà un giudizio diverso, vorrei innanzitutto capire … dunque mi interrogo, pur avendo le mie convinzioni. Ma è difficile che si possa dire che è un pre-giudizio o che è un’opinione per partito preso! Ci sono 215 post in questo blog e la maggior parte di questi hanno a che fare con Vignola, ne descrivono progetti e realizzazioni, ne denunciano i limiti e le insufficienze. Dappertutto appare l’impegno ad argomentare. Se poi gli argomenti siano o meno convincenti è giusto che lo giudichi il lettore. Per questo motivo trovo intellettualmente arrogante il tuo modo di discutere. Ribadisco: non lo apprezzo. Ma ribadisco anche che è comunque espressione della “pluralità” del genere umano.
    Per quanto riguarda l’inutilità dell’iniziativa … non sarei così sicuro di quanto affermi. Dici: “in campagna elettorale il Sindaco attuale aveva già detto, scritto, inciso sul marmo e sulla pietra che i lavori di Via Libertà sarebbero stati sospesi.” A me risulta di un solo pronunciamento verbale, peraltro dubitativo. C’é forse qualcosa di scritto? Magari un comunicato stampa (a parte la dichiarazione riportata sulla Gazzetta di un paio di giorni fa, che però è una reazione all’iniziativa)? Hai qualche documento da passarci? Ma c’è un’altra cosa importante di questa iniziativa, al di là del “contenuto”, ovvero della difesa dei tigli. Anche in questo caso è già scritta nei post dedicati al tema – ma ti è sfuggito. Essa richiama l’attenzione sull’esigenza di un metodico coinvolgimento dei cittadini nei processi di riqualificazione urbana. Anche per questo merita di essere sostenuta.

  8. stefano ha detto:

    ” Sai che gli alberi parlano? Sì, parlano l’uno con l’altro e parlano anche a te, se li sai ascoltare. Ma gli uomini bianchi non ascoltano. Non hanno mai pensato che valga la pena di ascoltare noi indiani e temo che non ascolteranno nemmeno le altre voci della Natura. Io stesso ho imparato molto dagli alberi: talvolta qualcosa sul tempo, talvolta qualcosa sugli animali, talvolta qualcosa sul grande spirito” (Tatanga Mani- Bisonte che cammina- Capo tribù Stoney Canada, in K. Recheis, G. Bydlinski, Sai che gli alberi parlano? La saggezza degli indiani d’America, Vicenza 1998)

    “Gli alberi sono sempre stati per me i più persuasivi predicatori. Io li adoro quando stanno in popolazioni e famiglie, nei bosche e boschetti. Sono come uomini solitari. Non come eremiti che se la sono svignata per qualche debolezza, ma come grandi uomini soli, come Behetoven e Nietsche. Tra le loro fronde stormisce il vento, le loro radici riposano nell’infinito; ma essi non vi si smarriscono, bensì mirano, con tutte le loro forze vitali, a un’unica cosa: realizzare la legge che in loro stessi è insita, costruire la propria forma, rappresentare se stessi. Nulla è più sacro, nulla è più esemplare di un albero….
    Gli alberi sono santuari. Chi sa parlare con loro, che sa ascoltarli, conosce la verità…Quando siamo tristi e non possiamo più sopportare la vita, un albero può dirci: sta calmo! sta calmo! guardami! Vivere non è facile, vivere non è difficile…” (H. Hesse, La Natura ci parla, Milano 1998)

    Dedicato a tutti coloro (e sono stati tanti)che anche ieri hanno saputo ascoltare gli alberi…ma anche a gigipi che potrebbe cominciare a provarci!
    Mancano solo 30 alberi cui dare il nome in Via Libertà. Presto notizie sulla prossima missione fotografica di “Non il mio nome”. Forse Sabato….

  9. e.zapata ha detto:

    Caro gigip, sono contento della tua risposta perchè sento che c’è comunicazione, voglia di confronto. Devo chiarire, per correttezza verso chi legge, Stefano e Andrea Paltrinieri, che io sono come te, un semplice peones che viaggia in rete e nei blog locali. Non sono tra i promotori dell’iniziativa, non ho mai urlato al lupo al lupo, anch’io ho sentito le voci che hai sentito tu, o forse un pò cambiate, ma sai le cazzate si sviluppano sempre molto velocemente e non conosco nemmeno Stefano (che ho visto in foto e qualche pianta mi ha detto di lui), Re Paltrinieri, l’ho sfiorato ad una mostra fotografica e lo leggo sempre con interesse.
    Mi è piaciuta l’iniziativa, perchè è nata dalla mente di persone normali e fantasiose, (hanno già al loro attivo un interessante video sui magnifici marciapiedi di Vignola) .
    E’ un iniziativa allo stesso tempo semplice e coinvolgente, educativa per i bambini….ha fatto parlare. Senza casino ha richiamato l’attenzione degli amministratori, che molto intelligentemente hanno sospeso l’operazione….forse non era proprio scritto sul marmo come dicevi tu. Su questo, io non avevo dubbi, perchè il nuovo assessore, Mauro Scurani, è persona seria e sensibile e parla anche lui alle piante. Le conosce molto bene…..
    Avrei ancora da dire,ma vedo che è un pò tardi e visto che devo anche lavorare, è meglio che ti saluti, sperando che si possa ancora dialogare….perchè solo cosi si può costruire…. su Vignola sono d’accordo con Re Paltrinieri….anche se io sono un pò più pessimista.
    Buonanotte, ciao

  10. stefano ha detto:

    Domenica mattina alle ore 11.00 la prossima missione fotografica di “non il mio nome”. Sergio farà le foto.
    Ci siamo quasi…
    Appuntamento al solito angolo “le Coccinelle” (Via Libertà-Via Matteotti) per poi risalire oltre Via della Pace.

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