Antonio Francesco Orlando a capo di una lista civica alle prossime amministrative di Vignola

Mentre il governo Berlusconi usa strumentalmente la vicenda Englaro ed apre un conflitto senza precedenti tra presidente del consiglio e capo dello stato, sento il dovere di distogliere l’attenzione da questa situazione nazionale per commentare un evento locale a cui danno ampio spazio i quotidiani locali di oggi (ho avuto modo di consultare la Gazzetta di Modena e L’Informazione di Modena di domenica 8 febbraio 2009). Ieri, sabato 7 febbraio, è stata presentata la lista civica di centrodestra Libertà e Futuro ed il relativo candidato a sindaco per le prossime elezioni amministrative del 6-7 giugno 2009. Si tratta di Antonio Francesco Orlando, classe 1960, odontoiatra, ex-assessore al bilancio ed alla sanità in questa legislatura con il sindaco Roberto Adani. Ci sono alcune cose particolari in questa vicenda. Vorrei segnalarne qualcuna, visto che da ieri questa proposta politica è al vaglio dei cittadini vignolesi.
[1] Innanzitutto Orlando è entrato in giunta a Vignola, nel 2004, come assessore del Partito della Rifondazione Comunista. Partito in cui ha “militato” almeno fino all’ottobre del 2006, quando il sindaco Adani gli ha revocato l’incarico (assieme all’assessore Paolo Morselli). Che un ex-assessore di Rifondazione Comunista si metta a capo di una lista presentata come lista di “centrodestra” è perlomeno singolare. Chi ha conosciuto Orlando, come è capitato al sottoscritto (essendo allora capogruppo dei DS), è in grado di formulare almeno qualche ipotesi circa questa mobilità sullo schieramento politico. I cittadini vignolesi che non lo conoscono farebbero bene a chiedergli il perché di tale e tanto cambiamento di orientamento.
[2] E’ giusto interrogarsi sulle competenze che Orlando potrà mettere a disposizione di Vignola quale ipotetico futuro sindaco. Al proposito ricordo solo che il provvedimento di revoca delle deleghe da assessore (prot. n. 19393/2006, letto nel consiglio comunale del 21 ottobre 2006) è motivato con il fatto che l’assessore Orlando non ha “assicurato il necessario presidio politico delle problematiche che riguardano in specie l’Ospedale e il Distretto”; a cui si aggiunge la sua regolare “sostituzione nella trattazione delle problematiche relative al bilancio” per “l’assenza di una sua competenza specifica”. Queste le motivazioni addotte dal sindaco Adani nel provvedimento di revoca. E’ comunque importante, nei confronti di Orlando come di ogni altro amministratore (o candidato), chiedere conto delle cose fatte, delle capacità dimostrate, del contributo dato allo sviluppo di Vignola ed ai suoi servizi. E dunque vorrei che chi si candida a primo cittadino di questa città, essendo stato in giunta per due anni e mezzo, accompagnasse le promesse (che guardano al futuro) con l’elenco delle cose fatte (primo requisito di credibilità). Personalmente ho sempre lamentato, nei confronti dell’allora assessore Orlando, la pochezza dei risultati (sono disponibili, al proposito, i verbali delle commissioni consiliari).  Certo, questa performance (e le motivazioni del provvedimento di revoca dell’ottobre 2006) dovrebbe far nascere qualche interrogativo sui meccanismi con cui si verifica l’operato degli assessori – “rendere conto”: un tema su cui cerco da tempo di richiamare l’attenzione (vedi), soprattutto perché non abbiano a ripetersi in futuro situazioni analoghe.
[3] E’ infine da ricordare che l’assessore Orlando è stato l’unico assessore di Vignola ad ottenere spazio sulla prima pagina di un quotidiano locale: la Gazzetta di Modena del 20 gennaio 2006, sotto il titolo: “Assessore copia la sua relazione sulla sanità”. A pagina 22 l’articolo per esteso: “L’assessore copia e lo scoprono” (vedi). Un articolo che si riferisce al fatto che il 75% della relazione sulla sanità, redatta dall’assessore Orlando per la Relazione programmatica di accompagnamento al Bilancio di Previsione 2006, era stata copiata da Internet! Fatto che fu costretto a riconoscere lo stesso Orlando con un comunicato pubblicato il giorno successivo, di nuovo sulla Gazzetta (con il titolo “Io non copio, condivido”). Personalmente avrei apprezzato vedere il sindaco Adani che, a fronte di quell’episodio, accompagnava gentilmente, ma con fermezza, l’assessore Orlando alla porta  – cosa che è avvenuta però nove mesi più tardi.
L’annuncio della candidatura di Orlando e della sua lista civica sollecita un’analisi di questa proposta. Per me è assai poco convincente, come ho provato ad argomentare. Ma qui ogni cittadino vignolese può dire la sua.

8 Responses to Antonio Francesco Orlando a capo di una lista civica alle prossime amministrative di Vignola

  1. antoniofrancescoorlando ha detto:

    Caro Paltrinieri, non ti smentisci mai perseveri ad attaccare le persone e non ti chiedi mai se i cittadini di vignola conoscono quello che tu sei realmente. Vorrei che dal tuo blog spieghi come mai Galli è stato fatto fuori come mai Morselli è stato fatto fuori racconta la verità e ti apprezzeremo. Se il sogno mai si realizza ti indico come assessore ai servizi sociali, sai leggendo la relazione dell’assessore trovo molto interessante quando scrive di etica economica e della disfatta dell’economia mondiale. Ma forse qualcosa manca.

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro Orlando, ho solo due cose da aggiungere dopo la tua replica e le tue dichiarazioni riportate da L’Informazione di ieri (9 febbraio). La prima riguarda il tema della “coerenza politica” per uno che passa da Rifondazione Comunista al centrodestra. Difficile cavarsela con frasi del tipo “i miei principi rimangono immutati nel tempo”, quando i programmi, le idee circa la società che si vuole realizzare sono così profondamente diversi tra le due parti in causa. Ma forse la “collocazione sbagliata” era quella precedente, non quella attuale. La seconda riguarda specificamente la tua risposta. Quando una persona si propone per una carica pubblica si espone necessariamente al giudizio degli altri. Sia per le idee politiche che propone, sia per i suoi comportamenti di “funzionario” pubblico. Penso che ogni cittadino abbia non solo il diritto, ma il dovere di esprimersi e valutare. E’ un ruolo a cui non mi sottraggo, ma che cerco di esercitare in modo oggettivo e trasparente. Ogni osservazione che ho fatto nel mio post non teme smentita. Ed infatti nella tua risposta tu parli d’altro.

  3. antoniofrancescoorlando ha detto:

    Caro Paltrinieri, accetto le critiche anzi guai se non ci fossero. Poi le tue in particolare. Non mi sottraggo alle tue domande avrai sicuramente le risposte, aspetto comunque il responso del Tar, dentro il memoriale che il mio avvocato ha inviato al trbunale le risposte ci sono tutte. E poi aggiungo che non c’è nessun cambio di casacca, ho lasciato Rifondazione tre anni fa ho costituito insieme ad amici una associazione la Firsoc, che si occupa di beneficienza e di cultura, visto il successo che abbiamo ottenuto abbiamo pensato di impegnarci anche in politica, credo che tu possa capire il percorso in quanto in democrazia più soggetti sono presenti e più il confronto è stimolante. Non ho paura di espormi e di assumermi le responsabilità che il ruolo richiede, non mi sento inferiore anessuno, anzi. Spero che tu continuerai ad ospitarmi sul tuo blog. Grazie a presto.

  4. alessandro ha detto:

    caro paltrinieri tu e la tua (banda) state pronti per il balotaggio.

  5. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Alessandro, scusa, ma si scrive ballottaggio. Poi magari ci si arriverà, ma almeno scriviamolo bene.

  6. alessandro ha detto:

    hai ragione col la fretta e stato accorciato. ma i problemi di vignola non è la scrittura….

  7. Alessandro Nicolai ha detto:

    vado lievemente ot, però questo mio omonimo non sa veramente scrivere :

    hai ragione col la fretta e stato accorciato. ma i problemi di vignola non è la scrittura….

    non è italiano quello!

  8. Silvia ha detto:

    A me dispiace leggere certe cose sul conto di A.F. Orlando, visto che io e la mia famiglia ci siamo trovati molto bene con lui. E’ vero che è un po’ strano passare dalla sinistra alla centrodestra…ma io non mi intendo molto di politica, e nemmeno voglio entrare nel merito più di tanto. Come persona però posso dire che Dr. Orlando è molto umano. Non credo che lo sia solo con noi.

    Per quanto riguarda sig. Alessandro (il primo), il suo italiano lascia molto a desiderare, in effetti. Io sono straniera di origine, ma negli anni che vivo in Italia,ho dovuto correggere tantissime volte gli errori grammaticali di tanti italiani doc. Conoscere la propria lingua dovrebbe essere una priorità.
    Ma vado ot…

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