Luca Gozzoli. Una proposta convincente

Ci sono diversi modi per giungere a “scegliere” il candidato a sindaco alle primarie del PD. Perché era compagno di banco a scuola o perché si andava assieme al pub. Perché si è fatto parte per un po’ di tempo della stessa associazione o perché, per diversi anni, ci si è ritrovati a fare i volontari alla Festa dell’Unità. Perché è giovanissimo, perché è donna, perché è un atleta, perché … è su FaceBook. Insomma rapporti sociali intrattenuti o “tratti” personali facilmente individuabili (e con cui ci si può identificare) … Sono tutti aspetti che inevitabilmente giocano un ruolo. E’ però facile riconoscere che il ruolo preponderante dovrebbero giocarlo argomenti un po’ più “sofisticati”, un po’ più “razionali”  – e la “razionalità” richiede impegno, tempo: bisogna raccogliere informazioni, testimonianze, fare valutazioni non superficiali, non improvvisate, cercare di comprendere quale visione propongono i candidati e quali capacità esibiscono. Ho conosciuto Luca Gozzoli quando era sindaco di Spilamberto. Ho visto Daria Denti operare per cinque anni come consigliere comunale e per cinque anni come assessore. Mi sembra giusto, persino doveroso, esprimere un giudizio sull’uno e sull’altro. Esprimere un giudizio ragionato, argomentato. Esprimere un giudizio trasparente, “pubblico” (dunque a cui altri, magari non convinti, potranno opporre diversi argomenti, in modo ugualmente trasparente). Per alcuni precisi argomenti io ho apprezzato la candidatura di Luca Gozzoli ed ho deciso di sostenerlo in questa impresa. Qui vorrei dire perché. Se vogliamo che le primarie possano davvero funzionare dobbiamo far sì che assumano la forma di un grande dibattito collettivo, potenzialmente esteso a tutta la città (vedi). Su quale futuro vogliamo per Vignola. Su quale candidato ha le caratteristiche migliori per promuoverlo.
Alle primarie del PD del 25 gennaio il mio voto per Luca Gozzoli avverrà sulla base di queste motivazioni. Lascio in secondo piano alcuni temi del programma con cui il Partito Democratico di Vignola ed il candidato a sindaco, chiunque esso sia, si presenteranno alle elezioni amministrative del giugno prossimo. Pur essendo temi maledettamente importanti (la crescita urbanistica e demografica; il modello di sviluppo economico: più industria o più servizi, più commercio, più turismo; ecc.) la messa a punto della posizione del PD vignolese su di essi è iniziata con i Forum tematici (ed a quell’ambito – dei forum – è bene non sottrarli, nel senso che il programma dovrà essere il risultato di un’elaborazione collettiva, tra l’altro che prova ad andare oltre i confini del PD coinvolgendo il più possibile la città) (vedi). Focalizzo l’attenzione, invece, su quattro argomenti di grande importanza per la “capacità” e lo “stile” che il candidato a Sindaco potrà trasmettere all’amministrazione comunale di Vignola. “Capacità” e “stile” necessariamente legati alla persona che potremo mettere, dopo aver vinto le elezioni amministrative, alla guida della città. “Capacità” e “stile” nell’elaborare un programma all’altezza delle sfide che ci attendono, sia nel rapporto tra amministrazione e cittadini, sia nella competizione tra territori.

Luca Gozzoli (foto da FaceBook)

Luca Gozzoli (foto da FaceBook)

[1] Ciò di cui ha bisogno Vignola è equilibrio di giudizio e capacità di ascolto dell’amministrazione. Capacità di ascolto dei propri cittadini, capacità di confronto (con continuità) con le rappresentanze sociali ed economiche, con le realtà collettive presenti sul territorio (associazionismo culturale e sportivo, volontariato, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, ecc.). Una capacità di ascolto e di confronto che diventi routine quotidiana, non evento da giocare nel circuito dei mass media. Non un video spot in cui si racconta trionfalisticamente le cose fatte, ma uno “stillicidio” di piccoli e grandi confronti, di piccole e grandi interazioni continuative nel tempo, di piccoli e grandi eventi di discussione sul futuro della città. Occorre consapevolezza del fatto che per governare una realtà complessa, stratificata (anche istituzionalmente!: L’Unione, l’ASP, le aziende di servizi, ecc.) occorre un forte impegno all’ascolto, alla comunicazione, al coinvolgimento, alla partecipazione. Ed occorre la capacità, l’equilibrio per poterlo fare. Mi sembra che Luca Gozzoli abbia queste caratteristiche. Mi sembra che abbia la capacità di rimanere lucido ed equilibrato anche in quelle numerose situazioni di conflitto che punteggiano inevitabilmente la vita di un amministratore. Questo significa una reale capacità di ascolto. Questo significa riconoscere il fatto che, anche di fronte ad un interlocutore che non condivide i progetti dell’amministrazione, occorre fare il massimo sforzo per dimostrare l’ascolto ed il riconoscimento delle ragioni dell’altro. Vignola in questi anni, grazie all’operato dell’amministrazione Adani, ha avviato un importante (e positivo) processo di trasformazione della città (pensiamo alle nuove opere pubbliche: per la mobilità, la nuova biblioteca, nuovi asili e nuove scuole, un teatro in corso di ultimazione, ecc.). Più è intenso il processo di trasformazione, più deve essere forte l’impegno all’ascolto, al coinvolgimento, alla condivisione. Luca Gozzoli è per questo la persona giusta.
[2] Un secondo argomento concerne la capacità di guardare oltre ai confini comunali. Negli ultimi anni Vignola è divenuta parte di un sistema territoriale più ampio con cui intrattiene una fitta rete di relazioni. In questo percorso vi sono tappe importanti che si chiamano Coiss (oggi ASP G.Gasparini), Distretto sanitario, Unione Terre di Castelli, Strada dei vini e dei sapori, ecc. La qualità della vita a Vignola è sempre più il frutto di politiche intercomunali, sovracomunali, giocate ad un livello sovraordinato. Oggi il Comune di Vignola fa dunque parte di una “squadra” di istituzioni ed occorre, dunque, la capacità di “far squadra”, sia come caratteristica personale, sia attraverso nuovi dispositivi istituzionali (è il tema della governance e dell’esigenza di rivedere i circuiti di indirizzo, controllo e rendicontazione dopo una fase di intense “esternalizzazioni”; vedi). Non solo Luca Gozzoli ha manifestato in numerose occasioni la consapevolezza di questa tematica (e del sottostante problema di ridisegno dei processi istituzionali), ma ha partecipato sin dall’inizio alla costruzione di questa “squadra di istituzioni” che operano su un orizzonte territoriale più ampio. Il progetto ex-Sipe è stato impostato sin dall’inizio come progetto sovracomunale quando Luca Gozzoli era sindaco di Spilamberto. Luca ha dato, inoltre, una forte spinta propulsiva alla nascita ed allo sviluppo dell’Unione Terre di Castelli, dimostrando capacità di “far squadra” anche a livello interistituzionale. Da assessore, nel periodo 1997-2004, ho avuto occasione di apprezzare questa sua capacità anche su due altri progetti, certo minori, ma ugualmente significativi: l’avvio di un Centro servizi intercomunale per i cittadini stranieri (che nel 1999 ha preso impulso proprio da Spilamberto) e la realizzazione di un asilo nido ugualmente intercomunale (Vignola e Spilamberto) a Brodano (Asilo Nido “Cappuccetto Rosso”). Consapevolezza e capacità, dunque.

Luca Gozzoli (foto da FaceBook)

Luca Gozzoli (foto da FaceBook)

[3] Competenza ed esperienza: questo il terzo argomento. L’esperienza di chi già per nove anni ha ricoperto il ruolo di sindaco, peraltro ben operando. La competenza dimostrata nell’avvio e nella realizzazione di progetti complessi ed ambiziosi: l’Unione Terre di Castelli, il progetto del Parco Scientifico e Tecnologico dell’ex-Sipe (che giunge al traguardo proprio in questi giorni con l’approvazione del nuovo Accordo di programma e la sottoscrizione del nuovo Accordo di pianificazione). Progetti ambiziosi che testimoniano della capacità di giocare le sfide verso l’alto, di rispondere con l’innovazione – istituzionale (l’Unione Terre di Castelli) o degli ingredienti dello sviluppo economico (il progetto del Parco scientifico e Tecnologico all’ex-Sipe) – ad una accresciuta competizione tra territori.
[4] Oltre a competenza ed esperienza, anche coerenza e credibilità. Uno “stile” proprio di condurre la propria attività, il proprio impegno in politica. Competenza e credibilità da spendere sui tavoli, anche provinciali o regionali, in cui oggi sempre più si decide di allocazione di risorse o di articolazione di progetti che incidono, possono incidere, su questo territorio (e, dato significativo, oggi Luca Gozzoli è presidente del Consiglio Provinciale – un ruolo da cui ha saputo sviluppare relazioni con altre istituzioni ed altri territori, relazioni rilevanti per dare maggior peso al territorio di Vignola). Credibilità da spendere con i cittadini. Sono rimasto colpito, un po’ di tempo fa, da una frase di Pierluigi Bersani, uno dei migliori politici del Partito Democratico: “Dobbiamo avere il coraggio di dire che c’è un problema anche quando non abbiamo ancora individuato la soluzione”. Si riferiva al governo. Possiamo riportare questo principio a scala locale, dunque all’amministrazione. Non avere timore di dire “abbiamo un problema, ma insieme possiamo cercare e trovare la soluzione”. Sia che si tratti di un nuovo modello di sviluppo economico da ricercare ed implementare, di un rilancio dell’agricoltura come unico mezzo credibile di salvaguardia del paesaggio, di un’integrazione sociale forte dei cittadini stranieri che in questi anni si sono insediati nel nostro territorio e delle cosiddette “seconde generazioni”. La credibilità che si conquista nel tempo, sul campo, ogni volta che un progetto viene realizzato, che ad un proclama seguono i fatti. La credibilità che nasce dalla trasparenza degli obiettivi e dei processi decisionali. La credibilità che nasce dal circondarsi di persone (in giunta ed in consiglio comunale) con forti competenze, persone capaci che testimoniano con la propria azione di amministratori il loro attaccamento disinteressato alla comunità, alla città di Vignola. Governare una città come Vignola è una sfida difficile e complessa. Reggere la sfida con altri territori richiede la nostra capacità di giocare la carta della velocità dell’apprendimento e della decisione, pur a fronte di un assetto istituzionale complesso (una decisione dell’Unione deve infatti essere condivisa da cinque comuni). Dobbiamo dimostrare davvero ai cittadini che abbiamo dalla nostra il massimo livello di capacità e competenza ed al tempo stesso il massimo livello di trasparenza e capacità di ascolto e coinvolgimento. Per quello che conosco Luca Gozzoli so che oggi lui può guidare l’amministrazione comunale di Vignola in questa sfida impegnativa, ma avvincente.

PS. Giovedì 15 gennaio 2009, ore 20.30, presso il Teatro Cantelli a Vignola: incontro pubblico di presentazione della candidatura di Luca Gozzoli. Tutti i cittadini sono invitati!

6 Responses to Luca Gozzoli. Una proposta convincente

  1. GUERRINO CASSANI ha detto:

    Premessi il massimo rispetto e stima per il candidato Luca Gozzoli al quale vanno riconosciuti grande equilibrio ed esperienza politica, due gli ordini di motivi che mi portano a dare il sostegno a Daria Denti nelle primarie del prossimo 25 gennaio.

    Le prime motivazioni sono di ordine ideale.

    Trovo che Daria, meglio interpreti, oltreche’ il mio personale modo di vedere la politica a cui mi sono riavvicinato dopo 25 anni, alcuni delle ragioni fondamentali che hanno portato alla costituzione del Partito Democratico.
    La missione del PD e’ quella di fare un’Italia nuova.
    Per citare solo alcuni dei capisaldi per raggiungere questo obiettivo presenti nel Manifesto dei Valori del nostro partito:

     ridare voce ai giovani

     uscire dai ristretti spazi delle oligarchie di partito, dove pochi e sempre gli stessi decidono per tutti

     aprirsi quanto piu’ possibile ai contributi che possono arrivare dalla societa’ civile

     dare alle donne lo spazio che meritano, dando loro stessi diritti ed opportunita’ in tutti i campi, compresa la politica.

    Credo che Daria sia un’eccellente sintesi di questa visione ideale.

    Esiste poi un ordine di motivi piu’ pragmatico che mi fanno pensare che Daria possa essere un eccellente Sindaco.

     E’ vignolese e conosce molto bene il territorio e le sue problematiche

     Ha data prova di grande efficacia in qualita’ di Assessore all’economia, infrastrutture, bilancio, investimenti, patrimonio, politiche giovanili

     Daria e’ un’economista per formazione e professione (ha alle spalle diverse pubblicazioni oltreche’ esperienze di collaborazione in progetti internazionali): credo che le sue specifiche competenze siano essenziali per fronteggiare al meglio possibile le conseguenze dell’esplosione della finanza di carta ed i conseguenti impatti sull’economia reale, che gia’ si avvertono e che probabilmente si acuiranno nel futuro sul nostro territorio.

     Per ultimo, credo che Daria sia dotata della corretta visione e delle giuste competenze per gestire al meglio il futuro di Vignola, risolvendo l’apparente contraddizione tra sostenibilita’ economica e sostenibilita’ sociale del nostro territorio.

    In conclusione, credo che Daria abbia molto da dare alla sua Citta’ se diventera’ sindaco, in termini di capacita’ ed efficacia d’azione.
    Oltreche’ portare una forte ventata di aria fresca.

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro Guerrino, mi fa piacere avere uno scambio di argomenti con chi la pensa diversamente da me. Penso che di confronti “argomentati” le primarie abbiano un grande bisogno. Io però non condivido le tue considerazioni. Né quelle della prima parte, né quelle della seconda. E provo qui, seppur velocemente, a dire perché. Tutti i 4 punti che tu citi nelle “motivazioni di ordine ideale” non sono assolutamente garantiti solo perché Daria è (più) giovane ed è donna. Mi sembra un modo semplicistico di intendere il tema, che pure è maledettamente serio. Penso mi si possa riconoscere il fatto di aver sempre contrastato la tendenza all’oligarchia di questo, come di tutti i partiti. Ho spinto per più informazione e più partecipazione. Ti confesso che la voce di Daria su questo tema non l’ho proprio sentita. Per quanto riguarda l’ordine di motivi “più pragmatico” ho l’impressione di conoscere Daria meglio di te, avendola vista operare 5 anni come consigliere comunale e 5 anni come assessore. Vorrei poter discutere, dati alla mano, sulla “grande efficacia in qualità di assessore …”. Vorrei poter discutere della visione di una moderna amministrazione, che fa dei principi della trasparenza e del “rendere conto ai cittadini”, il perno della propria azione. Ebbene, tutte le volte che abbiamo sollecitato l’amministrazione a comunicare di più, ad attivare percorsi di partecipazione (anche sul bilancio che è competenza di Daria!), di rendicontare alla città quella che è riuscita (o non riuscita) a fare, Daria si è voltata dall’altra parte. Non ricordo una sua iniziativa, un suo intervento in consiglio o altrove. Per questo e per altri motivi io non posso apprezzare la sua proposta. Vignola ha bisogno di fare un salto di qualità. Questa sarebbe la vera ventata di aria fresca!

  3. Edoardo ha detto:

    Ma non vi sembra un po’ ridicolo candidare un soggetto non vignolese, che non risiede a vignola.. La Denti non avrà esperienza come Gozzoli ma almeno è giovane e vignolese. Tirare fuori dal cilindro Gozzoli all’ultimo secondo è stato proprio un segno di quanto il PD voglia continuare a fare proposte sicure piuttosto che rinnovatrici. I dibattiti interni al PD sono giustissimi, ma signori, all’esterno la percezione è ben diversa…e l’attuale giunta ci lascierà qualche eredità scomoda, ricordiamocelo…
    Bravi compagni!

  4. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Ciao Edoardo,
    delle tue osservazioni due mi stimolano a risponderti. La prima. Non c’è nessun cilindro e non c’è nessuno che vi ha estratto qualcosa. Nel senso che Luca Gozzoli si è “estratto” da solo. Le regole sulle primarie del PD sono chiare: chiunque può candidarsi (anche se non iscritto al partito) e per farlo basta raccogliere un numero di firme (in questo caso di iscritti) alla portata di tutti. Si potrà non essere d’accordo, ma queste sono le regole. Indubbiamente ci saranno state persone, semplici iscritti di questo partito, che hanno sollecitato Luca a candidarsi. E Luca Gozzoli, opportunamente, ha a sua volta consultato un po’ di persone prima di fare il passo ufficiale di avanzare la sua candidatura. Quindi si è deciso e si è candidato. Avresti potuto farlo anche tu. E ti invito a riflettere sul fatto che se ci sono tante persone che, avendo saputo della candidatura di Luca, hanno deciso di sostenerlo, forse è perché non erano particolarmente soddisfatte della candidatura di Daria Denti. E così veniamo al secondo punto. “Proposte sicure piuttosto che innovatrici”, dici tu. Dici anche che l’attuale giunta (a cui appartiene Daria Denti!) ci lascia qualche “eredità scomoda”. Da tempo sono convinto che, assieme alle cose molto importanti fatte per la città di Vignola, Roberto Adani ci lascia alcuni nodi irrisolti. A questi “nodi irrisolti” io do questo nome: insufficiente capacità di coinvolgere la città nel progettare la trasformazione urbanistica, la Vignola del futuro (qualcuno sa qualcosa del PSC?); tardiva acquisizione dell’esigenza di una tutela più forte del territorio ed in special modo delle zone agricole; bisogno di recuperare una capacità di controllo della qualità dei servizi “esternalizzati” (es. Hera) o gestiti da altre aziende ai cittadini di questo comune (es. ASL, ferrovia Vignola-Bologna, ecc.); bisogno di recuperare vicinanza, trasparenza, familiarità verso i cittadini su processi decisionali percepiti oggi come distanti, chiusi … Rispetto a queste questioni, per me importanti, io non ho sentito una volta sola, in questi anni, Daria Denti intervenire. Non l’ho vista promuovere o fare direttamente cose significative, anche laddove ha competenze dirette. E vengo così al dunque. Forse per te è importante che il candidato a sindaco sia giovane (attenzione però: Luca Gozzoli ha 42 anni!) e risieda a Vignola. Per me è importante, invece, che dia maggiori garanzie di saper affrontare e risolvere questi “nodi irrisolti” e le altre sfide che attendono questa città. Per questo, conoscendo da tempo entrambi, non ho avuto dubbi! E dico, in tutta coscienza, che Luca Gozzoli è la persona migliore per ricopriore il ruolo di sindaco di Vignola. E leggendo tutto il post per intero, trovi anche il resto delle motivazioni che qui non ho esposto per brevità.
    Andrea Paltrinieri

  5. Edoardo ha detto:

    Caro Paltrinieri,
    ho discusso con amici che hanno partecipato alla presentazione dei candidati all’auditorium paradisi. Devo dire che in effetti il signor Gozzoli pare aver riscosso successo. Sicuramente è politicamente preparato e sa affrontare le prove pubbliche.
    Immagino che sarà il candidato vincente, anche se una persona molto giovane mi avrebbe fatto sentire davvero un’aria di cambiamento. Concordo sulle mancanze del sig. Adani sulla comunicazione. Fare cd multimediali e qualche cartellone non serve a nulla… ci vogliono contatti diretti con le persone. Vignola urbanisticamente è valorizzata a fette, con interventi costosissimi e disunitari (vedi la differenza di interventi estetici e di arredo urbano di almeno 10-15 tipi diversi). Non amo le città “bomboniera”, con zone “in” e zone “out”. Spero che il nuovo sindaco, oltre che a far appalti e interventi posticci, possa fare una pianificazione urbana che aiuti la città a costruire un nuovo tessuto sociale, che a Vignola manca completamente. Va dato atto ad Adani di aver regalato alla città nuovi spazi e chiuso progetti importanti (biblioteca, teatro, pedemontana, ecc.) che con il caro (e parente) Quartieri non ci saremmo sognati.. però sul rapporto urbanità/vivibilità è stato fatto molto poco. e il problema è proprio la concertazione e la raccolta di idee fra i cittadini. Lampioni costosissimi, arredi di rappresentanza inutili e costosi, sistemi di videosorveglianza sinceramente superflui…sono tanti soldi buttati che potrebbero essere investiti in interventi più “strutturali” e meno “di facciata”. Meglio risparmiare un po’ sul design ma fare un isolato intero, non credete? Speriamo che qualcuno venga a chiedere il conto alla nuova giunta, e che insieme si discuta di come creare un futuro per la città che non sia solo alzare mura, far convenzioni con i commercinati e mettere lampioni fighetti. Che città si immagina il caro Gozzoli? Buone primarie! P.S. Le primarie sono un teatrino del solito PD indeciso e dei correntoni o è un civile segnale di democrazia locale? Non si poteva presentare un candidato unico e fare questo dibattito nel direttivo locale? Poteva essere un segnale di unità e decisione…forse? Un po’ di PCI ci vorrebbe… dai son passati solo 20 anni! Non potete esservi dimenticati tutto!

  6. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro Edoardo, questa nostra discussione a distanza prosegue su punti su cui concordiamo (abbastanza) ed altri in cui la divergenza è netta. Anch’io sono convinto che l’amministrazione Roberto Adani lasci una buona, buonissima eredità in termini di nuove opere pubbliche. Anch’io ho dato il mio contributo essendo stato assessore con Roberto per 5 anni (una nuova scuola materna, un nuovo asilo nido, un centro giovani, ecc.): di queste cose parlo in altre pagine del mio blog. Non ho condiviso, anzi ho sofferto, la tendenza alla “chiusura” nei confronti della città degli ultimi anni. Anche di questo ho parlato in numerose occasioni. Non concordo con la sua severa valutazione delle primarie. E ciò per un motivo molto semplice. Non sono affatto sicuro che candidati a sindaco scelti dalle segreterie del partito fossero migliori. Ma le primarie non sono per me un “feticcio”. Dipende molto anche dal COME le si fa. Questa nostra prima esperienza evidenzierà certamente anche dei limiti. Sta alla nostra intelligenza coglierli ed imparare a fare meglio. In questo confido. Vedremo anche che cosa sapranno fare gli altri partiti. Le confesso che non mi aspetto facciano meglio. Vedremo. Ed allora la discussione su primarie sì o primarie no avrà un elemento in più a cui riferirsi. Per il resto invito tutti coloro che non sono troppo distanti dal PD e dalla sua idea di politica a prendervi parte. A presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: