Ferrovia Vignola-Bologna: problemi con il treno 11440

Dal 2004, anno dell’attivazione della linea ferroviaria Vignola-Bologna, i cittadini vignolesi dispongono di una importante opportunità di mobilità verso l’area bolognese e la città di Bologna (vedi il sito web Suburbana FBV). E però qualche problema c’è, come evidenziato periodicamente dagli utenti (e come ripreso regolarmente dalla stampa locale). Il locomotore ha un motore diesel, dunque significativamente inquinante (e più lento). Le carrozze sono obsolete e prive di un adeguato livello di comfort. Le corse hanno cadenza solo oraria (per la fase 2 – quella con la motrice elettrica – è previsto si arrivi ad una corsa ogni 30 minuti). I tempi di percorrenza, stante l’assenza dell’elettrificazione nel tratto Savignano-Bazzano (ma la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 4 milioni di euro per risolvere il problema; vedi), non sono proprio brevissimi (60 minuti, ma con le locomotrici elettriche si dovrebbe andare a 50 minuti). Tuttavia questo trenino è certamente una risorsa preziosa (provate ad andare a Bologna con il bus 671 e vi convincerete)! In attesa che Regione, Enti locali e gestore riescano a superare il problema (un edificio troppo vicino ai binari) che ha impedito l’elettrificazione dell’ultimo tratto mancante (Mulino di Savignano-Bazzano) occorre adattarsi all’esistente. Ma anche così qualche problema c’é. Ne segnalo uno particolarmente fastidioso, relativo al treno Vignola-Bologna delle 6.45 (il treno 11440) che viene utilizzato da studenti che frequentano le scuole medie superiori di Bologna e da lavoratori pendolari.

Segnalazione luminosa alla stazione ferroviaria di Vignola

Segnalazione luminosa alla stazione ferroviaria di Vignola

Tale treno arriva con una certa frequenza in ritardo a Bologna, determinando un corrispondente ritardo nell’accesso a scuola di numerosi studenti. Ecco alcuni dati. Il treno 11440 è arrivato con ritardi superiori ai 5 minuti in 5 giorni in settembre (due volte per 7 minuti e 3 volte con ritardi di 19-20 minuti). Nei primi 9 giorni di ottobre si è riscontrato un ritardo medio di 4,25 minuti all’arrivo a Bologna. Il fatto è che ritardi superiori ai 5 minuti impediscono a numerosi studenti di prendere per tempo le navette scolastiche od i bus pubblici per accedere in tempo a scuola. Anche l’esperienza della seconda metà di ottobre conferma che il problema sussiste in misura da rendere frequente l’arrivo in ritardo a scuola. Sembra che tale problema sia da imputare, essenzialmente, ai problemi di traffico ferroviario che si riscontrano nell’immissione della ferrovia Vignola-Casalecchio (dove c’è un unico binario dedicato) nella rete del nodo bolognese, dove, cioè, il treno usa i binari della società Rete Ferroviaria Italiana (RFI), il gestore di rete nazionale (vedi). Per fronteggiare questa difficoltà ed a fronte del potenziamento del servizio regionale sulla tratta Piacenza-Bologna (immissione di ulteriori 15 treni in contemporanea all’attivazione del Treno ad Alta Velocità Milano-Bologna, il 14 dicembre) la società RFI ha proposto di posticipare di 3 minuti la partenza di ogni treno (tra cui l’11440 delle 6.45 da Vignola). In altri termini, anziché partire alle 6.45 il treno 11440 partirebbe alle 6.48 (ed arriverebbe alle 7.48, teoricamente), rendendo ancora più difficile l’ingresso in orario alle scuole medie superiori di Bologna. A quel punto basterà davvero un ritardo di pochi minuti e la frittata è fatta! E’ evidente che la soluzione proposta da RFI crea notevoli disagi agli utilizzatori abituali del treno 11440 (quelli che debbono entrare a scuola od al lavoro, a Bologna, tra le 8.00 e le 8.10). Viene da chiedersi se non sia il caso di anticipare (diciamo di 10 minuti?) la partenza, invece che posticiparla di 3 minuti. Mi risulta che lo stesso problema l’abbiano anche gli studenti universitari che, con il treno delle 7.45, non riescono ad arrivare in tempo all’Università per l’inizio delle lezioni, alle ore 9.00-9.10. Si tratta di situazioni che evidenziano la necessità di una consultazione tra gli utenti, al fine di acquisire dati per un orario del servizio ferroviario più rispondente alle reali esigenze.

La stazione ferroviaria di Vignola

La stazione ferroviaria di Vignola

Che fare? Innanzitutto occorre accertarsi se il problema che io segnalo (e che vivo tramite il disagio di mia figlia che quest’anno ha iniziato le scuole medie superiori scegliendo appunto una scuola a Bologna) è effettivamente diffuso. Quindi occorre segnalare il problema alle istituzioni: i Comuni della ferrovia Vignola-Bologna e la Provincia di Bologna (che ha competenza sugli orari, prescrivendoli al gestore). Io ho già provveduto a fare una interrogazione, in qualità di consigliere comunale, al Sindaco di Vignola. Lo stesso andrebbe fatto per gli altri comuni interessati dalla ferrovia. Poi si può provare con una raccolta di firme, una petizione. Così da dare maggior forza alla richiesta.

il treno inaugurale della ferrovia Casalecchio-Vignola termina la sua corsa festeggiato dalla popolazione locale

28 ottobre 1938: il treno inaugurale della ferrovia Casalecchio-Vignola termina la sua corsa festeggiato dalla popolazione locale

Un po’ di storia …
La storia della ferrovia Bologna – Casalecchio – Vignola ha origine nel 1882, quando la Provincia di Bologna rilascia alla Ditta Rotondi – Almagià la concessione per la costruzione e l’esercizio della tramvia extraurbana a vapore Bologna – Vignola. Il servizio inizia dalla tratta Bologna (Piazza Malpighi) – Casalecchio, e solo nel 1886 la tramvia arriva a Vignola. La ferrovia nasce quindi in realtà come tramvia extraurbana (la prima della Provincia), collocata sulle strade Porrettana e Bazzanese. Nel 1905 la gestione passa alla Società belga “Les tramways de Bologne”, che gestisce anche la rete tramviaria urbana, e nel 1907 viene elettrificato il solo tratto da Bologna a Casalecchio. Il destino della tramvia cambia radicalmente tra gli anni 1927 e 1938, quando i limiti della linea sono ormai evidenti: eccessiva lentezza e bassa capacità di trasporto costringono la Provincia di Bologna a rilevare l’esercizio della linea nel 1927, in previsione di un ammodernamento degli impianti. Mentre la tratta fra Bologna e Casalecchio viene esercitata come linea tramviaria urbana, tra Casalecchio e Vignola si opera una vera e propria ricostruzione, dotando gli impianti di caratteristiche prettamente ferroviarie. Nel 1938 si inaugura così la ferrovia elettrica Casalecchio-Vignola e si dismette la tramvia a vapore. Il collegamento con Bologna avviene con interscambio tra la ferrovia e il tram a Casalecchio, in una nuova stazione appositamente costruita ed indipendente da quella FS. Il servizio passeggeri prosegue quindi fino al 1967 quando viene soppresso. La linea ferroviaria è stata riattivata nel 2003 per il tratto Bazzano-Bologna, dal settembre 2004 con partenza da Vignola [sintesi di un testo pubblicato sul sito SFM].

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