Primarie vere, verissime … un po’ meno vere. A Bologna. E altrove?

Primarie vere, ovvero primarie davvero “competitive”. Abbiamo già detto che “primarie vere” non basta. Qualcuno ha aggiunto anche “primarie sempre”. Sì. Assolutamente condivisibile. Sono oramai, lo si condivida oppure no, un tratto dell’identità dell’attuale Partito Democratico (tra dieci anni si vedrà). Oggi il PD, se non vuole “tradire” le aspettative (grandi) che ha suscitato deve affidarsi alle primarie per la selezione dei propri candidati: per le cariche istituzionali (sindaci, presidenti di Province, ecc.), per il parlamento italiano od europeo. Dunque “primarie sempre” – e sin qui ci siamo. Ma anche “primarie efficaci” – e anche di questo abbiamo già detto (vedi). Primarie efficaci, ovvero primarie congegnate in modo tale da massimizzare le chances che alla fine del percorso venga per davvero selezionato il candidato (o la candidata) “migliore”, più convincente. Più convincente per curriculum, per le cose fatte in passato, per la “visione” del futuro, per il contributo ad un programma che sia al tempo stesso innovativo, coerente, adatto, fattibile. Più convincente per il “carattere”, la capacità di tenere i nervi saldi nei momenti di difficoltà e nelle tante situazioni di conflitto in cui un amministratore inevitabilmente viene a trovarsi. Più convincente per l’intelligenza emotiva in grado di esibire – se proprio vogliamo usare una frase ad effetto (vedi). Ma perché tali primarie siano davvero “primarie vere”, qualche requisito deve essere soddisfatto. E tra questi v’è certamente il requisito di evitare che i vertici del partito usino il loro potere di influenza per avvantaggiare il candidato che essi hanno scelto di sostenere. Che il segretario cittadino ad un certo punto si esprima a favore di uno dei candidati ci sta pure. Quello che secondo me non ci sta è che si mobilitino pure i livelli superiori. E qui la cronaca delle primarie bolognesi qualche esempio su cui riflettere ce lo offre. Come, ad esempio, l’iniziativa del 10 novembre con il candidato Flavio Delbono all’Arci Benassi (era presente anche uno degli altri tre candidati a sindaco, Maurizio Cevenini).

Primarie "vere" per davvero

Primarie"vere" per davvero!

Stando al resoconto de Il Resto del Carlino di oggi (11 novembre) era presente il segretario della federazione provinciale PD di Bologna Andrea De Maria, ma anche il segretario regionale Salvatore Caronna, ma anche la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, ma anche il ministro ombra Pierluigi Bersani. Insomma. Io di Bersani ho una grande stima, però vorrei davvero che nella competizione bolognese vincesse il “migliore” e non, invece, il candidato sostenuto esplicitamente dai vertici locali, provinciali, regionali ed anche con l’ausilio di qualche “pezzo grosso” nazionale. Se questo partito, secondo me giustamente, imbocca la strada delle primarie lo faccia fino in fondo, approntando quei “dispositivi” che aiutano iscritti ed elettori a farsi un’idea più precisa possibile delle caratteristiche dei candidati in campo e dunque a scegliere quello che ritengono essere il migliore. Insomma, questa vicenda bolognese qualche perplessità me la suscita. Troppo sofisticato? Bé, certamente molto attento alla coerenza tra quanto si dice e quello che si fa. E non trovo del tutto convincente l’argomento – sempre secondo il Carlino – sviluppato da Bersani: “Abbiamo il problema di raccogliere un perimetro più ampio, è la condizione per vincere. Mi pare che questa cosa qui Delbono la interpreti in modo particolare.” Ottimo. Ma lo vogliamo lasciar dire agli elettori? Oppure pensiamo che ci sia bisogno di una “spintarella” (per il candidato) e di un “suggerimento per gli acquisti” (per gli elettori)? Primarie “vere” … e primarie “vere” lo siano per davvero! Primarie vere, vere per davvero, come quelle in cui è risultato vincitore Barack Obama (siamo onesti: avrebbe vinto lui se avesse corso nelle primarie del PD italiano?). E’ il tema trattato da Tito Boeri su Repubblica.it (vedi). Che osserva: “chi vuole raccogliere la bandiera di Obama deve accettare queste regole, deve permettere una vera competizione nel mercato del lavoro dei politici. Ne abbiamo disperato bisogno. I problemi del nostro paese sono in gran parte problemi di inadeguatezza della nostra classe dirigente, a partire dalla classe politica.” Qualcuno vuole alzare la mano, farsi avanti e dargli torto?

Intanto sono definite regole e tempi per le primarie modenesi, dunque anche per le eventuali primarie del PD di Vignola (ovviamente da tenersi nel caso sia avanzata più di una candidatura): vedi. Dal 24 novembre al 9 dicembre si raccolgono le firme a sostegno delle candidature. Nel caso di più candidati le primarie si terranno il 25 gennaio 2009.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: