Quota 24.000. Cresce la popolazione vignolese

Nei giorni scorsi il Comune di Vignola ha raggiunto e superato quota 24.000 residenti. Non solo, però, è stata superata la soglia (simbolica) dei 24.000 abitanti (esattamente 24.032 residenti al 30 settembre). Già a settembre il 2008 fa registrare la crescita più consistente (su base annua) della popolazione vignolese mai registrata in assoluto. Nel 1960, quarantotto anni fa, si registrò una crescita della popolazione su base annua di 607 unità (sino ad oggi insuperata). Nel 2008, alla data del 30 settembre, l’incremento è invece di 613 unità. Entro la fine dell’anno ci si avvicinerà ad un incremento di 700 unità. Da che cosa è dato questo incremento? Essenzialmente dai nuovi arrivati, come testimonia il saldo migratorio ampiamente positivo. Il saldo naturale è invece sostanzialmente pari a zero, visto che, al 30 settembre, ci sono 184 nati e 183 morti. Con il balzo in avanti del mese di settembre (34 nati in un solo mese) riprende quota il numero dei nati, avvicinandosi agli anni di picco del 2005 e 2006 (quando i nati, a fine anno, furono rispettivamente 258 e 250). Per il 2008 il numero dei nati raggiunto al 30 settembre, pari a 184, consente di stimare i nati dell’intero 2008 tra i 230 ed i 240 (il terzo valore in assoluto, appunto, dopo gli anni boom del 2005 e 2006) [PS: il numero dei nati del 2008 sarà di 279 unità]. La crescita del numero dei nati di questi ultimi anni è dovuta alla modifica della struttura della popolazione ed in particolare all’ingrossamento, a causa dell’immigrazione, delle classi di età più giovani che dunque mettono su famiglia e fanno figli. Mentre il numero dei nati risulterà in linea con il dato degli ultimi anni (portando il saldo naturale sostanzialmente in pareggio), particolarmente alto risulta invece (già al 30 settembre) il saldo migratorio. Il 2008, pertanto, risulterà l’anno che, in assoluto, registra la crescita più elevata della popolazione nella storia vignolese (+613 al 30 settembre, con la prospettiva di arrivare e superare +700 entro l’anno). Di seguito è riportato il grafico su saldo naturale e saldo migratorio dal 1993 al 2008, ed il grafico sull’andamento della popolazione residente dal 1960 al 2008 [PS: alla fine dell’anno la popolazione residente sarà di 24.109 unità].

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Popolazione residente a Vignola (1960-2008)

Popolazione residente a Vignola (1960-2008)

E per il futuro? E’ innegabile che la crescita continuerà, almeno fino a quando continuerà la “pressione migratoria” su questa parte dell’Emilia (una delle zone d’Italia dove, per fortuna, l’economia è sinora andata meglio della media nazionale). La questione vera è di quanto crescerà Vignola e, soprattutto, quali politiche urbanistiche, ovvero insediative, farà l’Amministrazione Comunale con il Piano Strutturale interComunale (PSC) in corso di redazione (vedi i post raccolti nella categoria PSC in questo blog). Sappiamo infatti che la crescita demografica di un comune (dunque anche della Vignola degli ultimi 10-15 anni) ha due componenti: (1) c’è una componente di “densificazione” della popolazione (es. quando una unità abitativa è lasciata libera da una famiglia di italiani – dimensioni medie: 2,5 persone – ed è occupata da una famiglia di stranieri – dimensioni medie: 4 persone) conseguenza della “pressione migratoria”; (2) ma c’è anche una componente legata all’aggiunta di unità abitative, ovvero alla crescita del territorio urbanizzato (300 alloggi alle Coorti + 100 alloggi di edilizia convenzionata; un PRG adottato nel 1998 che prevede 800 unità abitative in più). Mentre la componente (1), di “densificazione” della popolazione residente, non può essere controllata dall’amministrazione comunale, la componente (2), realizzazione di nuova edilizia residenziale, discende chiaramente dalle politiche urbanistiche. La componente (1) ci dice che Vignola è destinata comunque ad una crescita demografica (che pure è possibile stimare), in conseguenza di una pressione migratoria scatenata dal buon andamento dell’economia di questo pezzo di Emilia. Manovrando la componente (2) possiamo decidere, con una certa approssimazione, a quale valore di crescita demografica far giungere Vignola nei prossimi anni. Per questo il PSC – per le decisioni politiche che esso andrà a contenere – è importante!

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