Rendiconto della gestione 2007. Invito alla lettura?

Nel Consiglio Comunale del 26 giugno scorso è stato approvato il Rendiconto della gestione dell’esercizio 2007, ovvero il bilancio d’esercizio relativo al 2007 del Comune di Vignola. 19,6 milioni di euro di entrate, poco meno per le spese correnti, un avanzo di amministrazione contenuto. Rispettato, inoltre, il patto di stabilità. Spesi per investimenti 5,6 milioni di euro – meno rispetto al dato di previsione (9,9 milioni di euro), per lo slittamento al 2008 di due importanti interventi: l’avvio delle procedure per la realizzazione del nuovo plesso scolastico (termine previsto al 2012) e l’intervento di ampliamento del cimitero (aggiudicato nel maggio 2008). La maggior parte degli investimenti (47%) alla voce “viabilità e trasporti” – essenzialmente la realizzazione del Piano Urbano del Traffico (PUT): rotatorie per rendere più sicuri alcuni incroci e fluidificare il traffico (in più: meno auto ferme allo stop, meno inquinamento da gas di scarico), messa in sicurezza degli incroci, piste ciclabili, marciapiedi. Altri investimenti, finanziati con risorse di privati (es. tramite “scomputo” oneri di urbanizzazione secondaria), pur essendo importanti non compaiono nel documento di relazione. Per i dati “macro” – il Rendiconto dell’ente – vedi (pdf 298KB). Personalmente reputo di grande importanza (e valuto molto positivamente) l’operato in due ambiti, oltre ai lavori pubblici (agli interventi per la mobilità si aggiunge il lavoro per il “polo per la sicurezza”, la nuova isola ecologica, l’edilizia scolastica), relativi alla “parte corrente”. Innanzitutto, bene anche il settore “urbanistica ed edilizia privata” che sta velocemente recuperando alcuni problemi accumulati nel recente passato, grazie ad una applicazione (più rigorosa) delle normative ed al potenziamento dei controlli. Molto bene, infine, i “servizi scolastici”. Tutte accolte le domande per le scuole dell’infanzia, con un lavoro di “raccordo” davvero notevole con la Direzione Didattica (e l’attivazione di 2 nuove sezioni, che si aggiungono alle 3 attivate nell’anno scolastico 2006/2007; oggi in totale sono 28, di cui 3 della Fondazione “L’Asilo di Vignola” di viale Mazzini). Ugualmente bene l’incremento dell’offerta sugli asili nido (+19 posti all’asilo “Cappuccetto Rosso”). Qui va rilevato l’avvio della procedura per la realizzazione del nuovo asilo nido in località “Il Poggio” – i lavori sono partiti nel marzo 2008. Per gli altri ambiti di attività (sociale, sport, turismo, interventi economici, ecc.) chi vuole può provare a farsi un’idea leggendo la relazione “della Giunta” e precisamente la parte relativa al “Rendiconto dei servizi” (vedi; pdf 1,2MB). Tutto perfetto, dunque? Perfetto no. Ma la valutazione complessiva è certamente positiva. Anche dalla relazione è possibile farsi l’idea dell’esigenza di potenziare o sviluppare meglio l’azione amministrativa in alcuni settori, anche recuperando una maggiore visione strategica (es. sull’agricoltura, sulla cultura, ecc.). Qui però mi interessa evidenziare una “nota dolente” proprio relativa alla relazione: assolutamente migliorabile (e da migliorare!). Vediamo perché.

Mettiamo che un cittadino voglia farsi un’idea dell’operato dell’amministrazione comunale in un periodo determinato (un anno, una legislatura). Diciamo che voglia andare oltre alle impressioni che in modo spontaneo, “naturale” ha accumulato nel tempo (ad esempio leggendo il giornale; parlando con amici e conoscenti, magari anche con qualche amministratore; sperimentando direttamente la “qualità” dell’amministrazione in occasione di qualche intervento o iniziativa che lo riguarda, come l’iscrizione del figlio all’asilo nido o l’ottenimento di una concessione edilizia), e che si sono sedimentate in un giudizio. Che cosa può fare? Dove trovare le informazioni? Se esistesse davvero il “cittadino che vuole essere bene informato” circa l’operato dell’amministrazione che ha contribuito ad eleggere (o rispetto a cui ha votato contro), a quali fonti attingerebbe? Tre possibilità. [1] Potrebbe aver ritagliato e conservato tutti gli articoli di giornale che parlano di Vignola. Confidando che i criteri di “notiziabilità” non distorcano troppo la realtà (alcune cose finiscono più facilmente sui giornali, es. le polemiche; altre cose – es. i “processi” di lunga durata – non ci finiscono mai) potrebbe avere un quadro sufficientemente ricco dell’operato del sindaco, degli assessori, dell’amministrazione. Praticabile? Direi di no. Anche il ricorso ai numeri passati del giornale dell’amministrazione comunale (“dove li avrò messi? cestinati?”) non mi sembra molto praticabile. Anche in questo caso la sistematicità non è garantita. E poi è comunque solo la voce dell’amministrazione ed un cittadino potrebbe essere interessato ad un giudizio e ad un’informazione più “polifonica”. [2] Potrebbe ricorrere a cittadini che sa essere meglio informati di lui, oppure ad amministratori (assessori, consiglieri) od a persone politicamente impegnate, od ancora a persone che per il ruolo che ricoprono nelle associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, ecc. interagiscono con una certa frequenza con l’amministrazione e dunque hanno maggiori possibilità di farsi un’opinione. Scoprirebbe però che difficilmente questi – anche gli amministratori – sono in grado di dargli una visione complessiva. Su singole questioni le persone bene informate ed in grado di dare un giudizio competente possono anche essere numerose, ma sull’insieme delle attività? Potrebbe certo parlare con più persone, ciascuna competente in un settore diverso ed in tal modo comporre il quadro d’insieme. Praticabile? Pochino, pochino. [3] Potrebbe ricorrere ad un documento di rendicontazione, ad esempio la Relazione che accompagna il bilancio d’esercizio (o documenti di rendicontazione ancora più sofisticati, come il Bilancio di missione), dove l’attività dell’amministrazione nel periodo di riferimento viene presentata (si spera) in modo sistematico. Praticabile? Così, così. Il documento è disponibile online, anche se ben nascosto nel sito web del Comune (vedi). Forse, vista la rilevanza, non sarebbe male creare una pagina ad hoc per i documenti di bilancio (di previsione, d’esercizio). Ma trovato il documento che cosa si scopre? Che non è proprio di grandissimo aiuto, specie se l’ipotetico cittadino è interessato, come è plausibile che sia, a comprendere quanto le azioni intraprese dall’amministrazione comunale hanno contribuito (o meno) a raggiungere gli obiettivi generali (e pluriennali) che l’amministrazione si è data. Per fare un esempio: quanto gli eventi promossi o sostenuti dall’amministrazione comunale contribuiscono all’economia del territorio (promuovendo il commercio, la conoscenza dei prodotti tipici, la presenza di turisti, ecc.). Queste informazioni in genere non ci sono. Il documento è l’assemblaggio non proprio ben “governato” di relazioni settoriali (dove il punto di vista è quello interno, dell’ufficio, non quello esterno delle ricadute e della soddisfazione degli utenti), non omogenee, spesso prive di dati ed ancor più spesso prive di possibilità di comparazione (se i dati riportati si riferiscono solo al 2007 non riesco ad inquadrarli in un trend e dunque non riesco a comprendere che tipo di processo è in atto). Dunque anche il bravo cittadino che si prende la briga di leggersi le 138 pagine della relazione alla fine non ha fatto grandi passi avanti nel comprendere l’azione complessiva dell’amministrazione comunale (e soprattutto la sua efficacia). Posto che la qualità dei quotidiani non è influenzabile e che le persone che hanno una visione complessiva ed approfondita scarseggiano, sarebbe certamente il caso di migliorare tali documenti di rendicontazione (e magari utilizzarli per appositi servizi informativi via web alla cittadinanza). Ed in tal modo dare al Consiglio Comunale la possibilità di lavorare meglio (svolgendo una delle funzioni importanti che la legge gli assegna: indirizzo e verifica), ed ai cittadini la possibilità, con un impegno minore di quello oggi necessario, di farsi una “buona” (nel senso di solida) opinione dell’operato dell’amministrazione della loro città. Non sono, queste, considerazioni né particolarmente originali, né particolarmente nuove (le vado ripetendo da tempo). E’ bene però che, riconoscendo la rilevanza della posta in gioco, vengano raccolte e messe in pratica.

2 Responses to Rendiconto della gestione 2007. Invito alla lettura?

  1. alfio quarantadue ha detto:

    Il cittadino vuole semplicemente i servizi per i quali paga. Tutto qui. Chi pagherebbe 1kg di patate da uno che usa bilance truccate?

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro Alfio, per questo vorrei rassicurarti. Mi sembra di poter dire che l’amministrazione comunale ha, nel complesso, ben operato. Dunque i cittadini vignolesi non solo vedono, ma possono sperimentare la dotazione di servizi che l’amministrazione comunale offre loro. Io ti cito solo un dato: da tempo questa amministrazione ha investito sui servizi per l’infanzia per cui in genere si riesce ad inserire all’asilo nido tutti i bambini per cui le famiglie fanno richiesta (anche se, magari, con qualche settimana di ritardo). Sono davvero pochi i comuni di medie o grandi dimensioni che riescono a fare questo! Dunque per il cittadino “comune” la qualità del rendiconto della gestione può anche non essere troppo importante. Lo è invece per gli amministratori e per i principali interlocutori dell’amministrazione (associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, realtà associative), ovvero per quei soggetti che contribuiscono, in misura più o meno marcata, a definire i programmi dell’amministrazione. Ma, ribadisco, l’interesse è massimo per gli amministratori stessi (assessori e consiglieri comunali). Perché solo un processo “sofisticato” di programmazione, attuazione, controllo e rendicontazione porta l’amministrazione ad ottenere le migliori performance. Ed io sono convinto che se anche, nel complesso, l’amministrazione ha ben operato, su alcuni settori si possa e si debba fare meglio. Si debba avere una visione meno “quotidiana” e più “strategica”. Strumenti sofisticati di rendicontazione aiutano a focalizzare questi aspetti. Andrea Paltrinieri

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