Andrea Segrè (e il Last Minute Market) a Vignola

Martedì 10 giugno, alle ore 21 presso la biblioteca Auris di Vignola, Andrea Segrè presenta il suo ultimo libro, Elogio dello –spr+eco, intervistato da Umberto Costantini, volontario della Bottega d’Oltremare-LAG di Vignola (vedi). Andrea Segrè è Preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, oltre che professore ordinario di Politica agraria della stessa facoltà (vedi). E’ inoltre l’ideatore del Last Minute Market, un sistema di recupero e di utilizzo dei prodotti alimentari invenduti dei supermercati (sul tema vedi sia un precedente libro di Segrè, Lo spreco utile, sia il sito web www.lastminutemarket.org). Tali prodotti, invenduti perché con difetti di confezionamento o perché a pochi giorni dalla scadenza, vengono raccolti e distribuiti ad organizzazioni di volontariato ed enti di assistenza. Nato da un progetto di ricerca portato avanti grazie all’impegno di alcuni studenti, il Last Minute Market è presto divenuto uno spin-off universitario: un’impresa cooperativa – Carpe Cibum – specializzata nella logistica e nella gestione amministrativa finalizzata, appunto, all’utilizzo delle eccedenze. Grazie al progetto Last Minute Market, attivo in 14 città in Italia, nel 2007 283 tonnellate di beni alimentari ancora perfettamente idonei al consumo sono stati salvati dallo smaltimento evitando che venissero gettati come rifiuti. I prodotti recuperati sono stati forniti gratuitamente ad associazioni benefiche in tempo utile per consentire loro un risparmio sull’acquisto di beni alimentari pari a 816.000 euro e la conseguente possibilità di offrire gratuitamente 504.671 pasti, garantendo l’alimentazione a 2.206 persone. La cosa di grande interesse di questa innovazione sociale è che realizza un modello win-win, dove cioè entrambe le parti vincono: la grande distribuzione perché evita i costi di smaltimento, il volontariato perché beneficia gratis di generi alimentari per i propri assistiti. E se provassimo a realizzare questo sistema a Vignola o, meglio ancora, sul territorio dell’Unione Terre di Castelli? AAA Cercasi assessori desiderosi di impegnarsi nell’impresa. Ma veniamo al libro. Composto da immagini, esperienze, letture interdisciplinari, giochi di parole, formule, il libro ruota attorno a due concetti fondamentali: quelli di spreco e di sufficienza. Iniziamo dallo spreco, un tratto distintivo della nostra società del sovraconsumo. Nei paesi occidentali una quota tra un quarto ed un terzo della produzione alimentare viene sprecato. Difficile organizzare le cose diversamente. Ciò che si può fare, allora, è la “valorizzazione” di questo spreco. Farlo diventare uno “spreco utile”. E’ appunto l’esperienza del Last Minute Market. Un modo innovativo per collegare due mondi altrimenti separati: quello di chi produce o accumula in eccesso e quello di chi, non avendo capacità d’acquisto, soffre la fame. Grazie a questa innovazione, lo spreco diventa una risorsa. Esperienza interessantissima già di per sé. Ma che lo diviene ancora di più se, come fa l’autore, la si carica di valenze culturali: “il fine ultimo del Last Minute Market è culturale. Viviamo in una società molto abbondante che spreca tanto e non se ne rende conto, rimuovendo dal suo immaginario scarti e rifiuti.” (p.75) Questa esperienza di “valorizzazione” dello spreco rappresenta alla società stessa un aspetto che altrimenti rimarrebbe nascosto e dunque non percepito. Appunto che questa società è possibile solo grazie a quote rilevanti di spreco. Rendere visibile questo fenomeno è importante visto che a livello sociale mancano dispositivi che consentono di riconoscere “quando abbastanza diventa troppo” (p.96). Mentre a livello individuale c’è una percezione dell’eccesso (sappiamo tutti quando abbiamo mangiato troppo), non è così a livello sociale. Il Last Minute Market dunque, oltre alla sua funzione sociale di redistribuzione, svolge anche una funzione culturale di segnalazione ed allerta. Ci segnala che qualcosa non va nella nostra società.
E arriviamo così alla seconda idea guida: quella di sufficienza. Concetto imparentato con quello di “decrescita” (o, meglio, di “a-crescita”) diffuso grazie ai lavori di Serge Latouche (cfr. Latouche S., Breve trattato sulla decrescita serena, Bollati Boringhieri, Torino, 2008, pp.136, 9 €). L’idea di “sufficienza” mette in questione la teoria classica della crescita economica. Anche perché quest’ultima è sempre meno credibile, sia per ragioni ambientali che sociali. Per ragioni ambientali perché il consumo di risorse dei paesi occidentali (es. un americano consuma energia come 30 africani) non può essere generalizzato a livello planetario, pena la castrofe (se il fattore di consumo del mondo occidentale venisse generalizzato, ciò sarebbe equivalente all’avere una popolazione mondiale più di dieci volte quella attuale; p.47). Ma anche per ragioni sociali, visto che la previsione di un trickle down effect (uno sgocciolamento verso il basso dei benefici della crescita, cioè verso le classi sociali inferiori) è palesemente contraddetto dai fatti. Negli ultimi decenni, in effetti, la disuguaglianza sociale, sia nelle principali società occidentali (anche in Italia!), sia nel mondo, si è accresciuta piuttosto che diminuire! Ma sufficienza (o a-crescita, sobrietà, ecc.) non significa certo una riduzione del benessere sociale. Anzi. E’ vero piuttosto che l’indicatore oggi comunemente usato per misurare la crescita – il PIL – è del tutto inadeguato per rilevare il benessere. Ingorghi, incidenti, inquinamento, ecc. fanno aumentare il PIL, ma non sono certo fenomeni che aumentano il benessere. La questione è nota da tempo – lo riconosce anche Segrè – ma attende ancora una risposta.

3 Responses to Andrea Segrè (e il Last Minute Market) a Vignola

  1. anna maria tinti ha detto:

    complimenti al prof Segre’, invito chi ne ha i poteri a far leggere il
    libro a tutti gli amministratori comunali e direttori di supermarket, nonche’
    a tutti gli studenti cominciando anche dalle scuole elementari

  2. Giuseppe Catalano ha detto:

    Complimenti, Prof. Segrè,
    io sono un dirigente d’azienda neopensionato, esperienza nel settore commercio internazionale, trasporti, relativa contrattualistica e contenzioso, ho tempo libero e voglia di impiegarlo in progetti ed attività di volontariato laico e sociale.
    Potrebbe cortesemente segnalarmi se a Catania c’è qualche Vostro progetto o attività alle quali collaborare ?
    Grazie e ancora complimenti

  3. cinzia ha detto:

    Sono una studentessa della Sapienza alla specialistica e stò cominciano a pensare ad una tesi di alurea. Sono assolutamente orientata ad una tesi sullo spreco, in materia “Socilogia dei comportamenti di cnsumo”.
    Mi piacerebbe rendere un servizio utile con la mia tesi. Se ci sono pertanto ambiti o aspetti che posso aiutare ad approfondire col mio lavoro, prego di farmelo presente.
    Libro molto interessante.

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