Idee per il Partito Democratico di Vignola

Più di 70 persone incontrate faccia a faccia o per piccoli gruppi; due incontri pubblici; numerosi contributi scritti ricevuti. Tutto ciò mi ha consentito di mettere meglio a fuoco alcune idee di fondo sul Partito Democratico a Vignola. Eccole.

Nei prossimi mesi – i primi mesi dopo la fondazione – il Partito Democratico deve rendere visibile una chiara discontinuità con il passato. Anche a Vignola deve dimostrare sin da subito ed in modo tangibile di essere un partito aperto e “comunicante” con la società, coraggioso e credibile, impegnato ad apprendere, pronto a valorizzare le “energie” di ogni singolo aderente, in grado di ridare dignità all’impegno in politica per passione civile.

Il Partito Democratico a Vignola, un partito nuovo per davvero
[1] Credibilità significa avere convinzioni per cui si è disposti a rischiare. Anche a Vignola il PD deve dimostrare di avere una visione ambiziosa per cui si impegna, giorno dopo giorno, con coraggio, a conquistare il consenso della maggioranza dei cittadini. Deve dimostrare, oltre ad avere buone idee, di avere la capacità di realizzarle. E realizzare quindi conferenze programmatiche annuali e bilanci di previsione e consuntivi. Così da rendere conto agli iscritti, con possibilità di contraddittorio, dei risultati conseguiti.
[2] Un partito aperto, che fa funzionare i “canali di scorrimento” tra società e politica per la circolazione delle idee ed anche delle persone. La qualità delle persone del PD sarà tanto più alta quanto più questa circolazione sarà intensa. Il PD dovrà essere davvero impegnato ad accogliere le migliori energie intellettuali, morali, civili della comunità vignolese. Dunque: forum tematici da avviare al più presto, aperti anche ai non aderenti secondo un principio di ascolto e di valorizzazione anche delle migliori competenze esterne; forum tematici innanzitutto come “audizione” di chi, per esperienza o rappresentanza economica o sociale, può offrire conoscenze rilevanti. Ma anche “alleanze” con pezzi di società e collaborazione nella realizzazione di iniziative, all’interno di un disegno strategico condiviso. Anche lavorando fianco a fianco con altri soggetti (es. su lavoro flessibile e precarietà con le organizzazioni sindacali; su comportamenti di consumo responsabili con chi propone il commercio equo e solidale; su consapevolezza dei cittadini rispetto al tema dell’amministrazione della città con chi lavora per l’educazione degli adulti; ecc.) si manifesta l’idea di un partito aperto, che fa della “rete” di contatti e di iniziative un principio ispiratore.
[3] Nella società della conoscenza è impensabile che anche la politica non sia una politica “della conoscenza”, ovvero una politica che ricerca e fa affidamento sulla precisa conoscenza delle cose su cui è chiamata a decidere, che si impegna a comprendere le conseguenze delle sue decisioni e che lavora per “apprendere” sulla base delle evidenze disponibili. Il PD di Vignola dovrà promuovere processi di apprendimento, con il coinvolgimento di esperti e “centri di pensiero”, per garantire la formazione di conoscenze all’altezza delle sfide che abbiamo davanti. Ma questo significa anche esercizio della critica – senza la quale non c’è apprendimento vero. E significa anche un modo nuovo per organizzare la discussione, con documenti scritti distribuiti prima del dibattito. Un partito che apprende ed in tal modo promuove una città che apprende.
[4] Il PD di Vignola dovrà farsi portatore di un’idea esigente di partecipazione e democrazia interna. Dovrà “rendere interessante la partecipazione”, rendere percepibile il contributo dato da ciascuno e la concretezza della posta in gioco. La partecipazione si esercita infatti se le decisioni fondamentali sono assunte dal basso, con una discussione ampia ed informata; quando necessario anche con il ricorso al voto (“primarie delle idee”, “referendum di indirizzo”). Le parole chiave affinché ciò possa funzionare – e non disilluda i nuovi aderenti – sono informazione e trasparenza. La democrazia va intesa come un modo di prendere decisioni intrecciato in modo indissolubile con l’ascolto, la discussione ed il confronto pubblico degli argomenti. Riconoscendo in tal modo grande importanza alla formazione delle opinioni ed alla qualità del processo deliberativo.
Per fare ciò è fondamentale sapere creare strumenti di informazione diffusa e luoghi di discussione vera: una “rete” di luoghi e di occasioni da realizzare anche grazie alle tecnologie della rete (blog, mailing list, ecc.). E’ importante aprire nuovi spazi di partecipazione e nuove occasioni di “formazione politica”. Ed è importante che il momento decisionale sia immerso in ed alimentato da un impegno di lungo corso nella conoscenza e nel confronto vero degli argomenti. In un partito più ampio, plurale, questo è un requisito di fondo per il buon funzionamento.

Un partito coraggioso nell’affrontare le sfide della nostra città
Valori e politiche di fondo del PD sono fissati nei documenti costitutivi in corso di redazione. E’ però importante che già a partire dagli orientamenti sin qui espressi si provi a declinare alcuni temi su scala locale, riconoscendo l’importanza della prima Assemblea cittadina del PD. Forma organizzativa e contenuti sono infatti le due facce di un progetto politico che vuole essere davvero innovativo e utile anche per la nostra città. Occorre dunque pensare al PD di Vignola come ad un partito che recuperi una capacità di elaborazione autonoma da quella dell’amministrazione, con cui, invece, avviare un confronto continuo e alla pari. E’ infatti anche sulle proposte, sull’idea di città e di società, sulle iniziative politiche conseguenti, che si misura una parte importante della credibilità del progetto del PD a Vignola.

[6] E’ evidente la necessità della revisione delle politiche e delle scelte urbanistiche e di governo del territorio. L’opportunità è offerta dalla predisposizione in corso del nuovo PSC intercomunale. Occorre rileggere, anche criticamente, la pianificazione territoriale degli ultimi vent’anni ed interrogarsi sullo scarto tra gli indirizzi generali più volte riaffermati nei documenti di programmazione ed alcuni elementi della realtà (es. “sprawl urbano” ovvero urbanizzazione delle zone agricole) che si traducono in una percezione critica da parte di molti cittadini. Il tema della qualità della città e del suo rapporto con la campagna circostante, la valorizzazione del territorio agricolo (recupero del sistema dei canali nelle basse, rilancio della valorizzazione dei percorsi collinari, sviluppo di attività integrative promotrici di tutela e valorizzazione dell’ambiente) e del territorio fluviale (valorizzazione dei percorsi fluviali, recupero del rapporto cittadino con il fiume e dell’idea di “città sul fiume”), deve recuperare forza. Così come deve recuperare forza la riqualificazione del verde urbano (oggi agevolata dal recente approntamento di un masterplan delle aree verdi).
[7] Il PD dovrà farsi portatore di un’idea esigente di partecipazione dei cittadini a pensare e progettare la Vignola del futuro. Anche cogliendo l’occasione del PSC in corso di predisposizione occorre realizzare un percorso di partecipazione e condivisione cittadina dell’immagine della città del futuro. Ciò non solo al fine di disegnare i vuoti ed i pieni del nostro territorio, ma in quanto affermazione di un legame tra gli spazi cittadini e gli usi che la collettività intende farne e che riflettono un’idea di comunità (spazi pubblici, di socialità, sicurezza e benessere, ecc.). In questo percorso il ruolo del PD dovrà essere visibile, con il proprio forum tematico e con proprie iniziative originali.
[8] Il nodo della qualità ambientale dello sviluppo e della vita moderna è indubbiamente ancor oggi sottovalutato nel nostro paese. Anche a Vignola si deve aprire una riflessione profonda che rilanci un’azione politica per forme del vivere più attente all’ambiente e per uno sviluppo economico in grado di preservare la qualità ambientale. Sappiamo che non possiamo fare affidamento su singole tecnologie risolutive e che pertanto, sia che si tratti di mobilità, sia che si tratti di smaltimento dei rifiuti od altro, dobbiamo promuovere una gamma differenziata di opzioni. Il PD dovrà però dare anche un segnale chiaro dell’importanza di modificare i nostri comportamenti, i nostri stili di vita. Certo, in modo intelligente, riconoscendo i fattori di complessità della vita moderna che rendono lento il cambiamento, ma anche operando con grande determinazione, creatività, costanza nel tempo. Uso limitato del mezzo privato, valorizzazione del mezzo pubblico e della bici, impegno nella raccolta differenziata, sostegno alle forme di risparmio energetico ed idrico: sono uno dei banchi di prova del nuovo partito.
[9] Rispetto ad importanti indicatori di disuguaglianza e povertà il territorio dell’Unione Terre di Castelli – con al centro Vignola – è meglio posizionato rispetto ad altri territori della provincia di Modena. Tuttavia anche Vignola partecipa a processi che hanno visto, negli ultimi anni, una crescita della povertà relativa ed una accentuazione delle disuguaglianze economiche e sociali. I processi migratori intervenuti spiegano solo in parte questi cambiamenti. Anche da noi i due principali fattori associati alla povertà sono (a) l’essere in affitto e (b) la numerosità del nucleo familiare, ovvero la presenza di più figli. Altri elementi di fragilità individuale e sociale sono determinati da una prolungata condizione di precarietà lavorativa dei giovani e dalla presenza di persone non autosufficienti nel nucleo familiare. Comprendere cosa sta succedendo al nostro territorio in termini di trasformazioni demografiche, sociali, occupazionali è uno degli obiettivi che il PD di Vignola deve porsi sin da subito. Comprendere i processi in atto è infatti il primo requisito per rinnovare le forme di tutela e l’organizzazione del welfare locale. E quindi elaborare, anche con la collaborazione dei diversi soggetti istituzionali competenti (Unione, ASP, Distretto sanitario, realtà del volontariato) una visione rinnovata delle politiche di intervento. Recuperare una politica ed una maggiore capacità dell’amministrazione sul tema della garanzia dell’alloggio è certamente uno degli ingredienti di tale nuova capacità d’intervento.
[10] Vignola città cantiere di cittadinanza. Questo bello slogan proposto da Davide Grandi è già un punto chiaro di riferimento per le politiche dell’integrazione dei cittadini stranieri. Richiama l’idea di una cittadinanza che, riferendosi ai valori della Costituzione repubblicana, non venga intesa solo come un mezzo per semplificare le procedure burocratiche, ma come condivisione e pratica quotidiana di valori civici. Dobbiamo richiedere agli stranieri innanzitutto l’apprendimento della lingua italiana in tempi ragionevolmente brevi (e per cui offriamo corsi presso il CTP) e quindi la partecipazione alla vita della comunità (es. impegno al rapporto con le istituzioni scolastiche in presenza di figli studenti, ecc.). Dobbiamo, da parte nostra, operare affinché non risultino all’opera meccanismi più o meno nascosti di penalizzazione o discriminazione nei percorsi scolastici e nel mercato del lavoro delle seconde generazioni (per un approfondimento). La capacità di proporre con grande lucidità politiche in grado di tenere assieme il dovere della solidarietà e dell’accoglienza, il riconoscimento del contributo offerto dai lavoratori stranieri all’economia del nostro territorio, la richiesta esigente di una più forte integrazione civica segnerà la nostra capacità di essere credibili sul tema immigrazione – lavorando per il loro ed il nostro futuro.

4 Responses to Idee per il Partito Democratico di Vignola

  1. brufis ha detto:

    Gentilissimo Paltrinieri, ma lei che pensa dell’eredità Marxista ? Il partito Democratico la deve fare propria o deve rifuggirla ? deve cioè creare una sinistra europea pura oppure rivolgersi algli schemi che si rifanno poi in ultima analisi al Comunismo ?

  2. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro lettore, da tempo i partiti “riformisti”, a cui appartenevano anche i Democratici di Sinistra, hanno abbandonato il punto di vista marxiano sia per leggere la realtà di un’economia di mercato e capitalistica, sia per quanto riguarda il programma politico di un “superamento” di una società “borghese”. Il problema non si pone dunque per il PD. Il mercato è una modalità di organizzazione dell’economia non rinunciabile. Ciò che deve essere fatto è il suo “addomesticamento”, ovvero il contenimento degli effetti negativi che esso produce sulla società e sull’ambiente. Occorre cioè introdurre norme sia di tutela dei lavoratori, sia di tutela dei consumatori, sia di tutela dell’ambiente, che impediscano che nel processo di produzione di beni e servizi (e di remunerazione, cioé di produzione di utili) si comprimano o calpestino certi diritti. Ma tutte le società del mondo occidentale, pur con differenze non trascurabili (es. tra un “modello” anglosassone ed un “modello” continentale di capitalismo), hanno da tempo imboccato questa via. Per intenderci: un’economia di mercato e capitalista è indubbiamente produttrice di ricchezza. Occorrono però norme precise (oltre che una puntuale applicazione e verifica) per impedire che l’attività di produzione di ricchezza venga svolta a scapito della sicurezza del lavoro (un tema richiamato con forza dalle morti bianche che ancora troppo numerose avvengono in Italia). E lo stesso per altri diritti. Detto questo posso aggiungere, questa volta da sociologo, che l’opera di Marx rimane comunque una delle più interessanti per comprendere il capitalismo del XIX secolo.

  3. vignolese ha detto:

    Caro amico, e cari amici del PD di questa terra.
    Accolgo con piacere l’idea di un blog sul quale poter fare confluire diverse idee e pensieri inerenti al governo prossimo futuro.
    Sono un vignolese di vecchia data, e con preoccupazione vedo un involuzione del paese verso destra che vorrei tanto non lambisse la ns cittadina.
    Già, ma come fare?
    La prima cosa è quella di non sedersi sugli allori, pensando, come spesso si sente dire in giro, che la ns cittadina sia inespugnabille ‘de facto’.
    In questa città ci vivo, ci lavoro, ci cammino, corro e faccio la spesa.
    E una cosa manca: il contatto.
    Il legame con chi va o dovrebbe andare a governarci.

    Il gruppo che si candida a tale funzione, dovrebbe esprimere non un ‘princeps’ indiscusso, quanto qualcuno che abbia la forza, al capacità e la tenecia di rimettersi a camminare per le nostre strade.
    Quelle belle e pulite, quelle ricche, quelle sporche e poco illuminate. Quelle dove tensioni sono li, prossime a venire.

    L’exploit che partiti quali la Lega nord hanno ottenuto, nascono non già da nuove idee, mirabolanti invenzioni politiche, ma da questo modus operandi.

    Ci sono vignolesi nuovi, problemi nuovi. Tensioni cresenti.
    Il PD non deve rincorrere la destra per vicoli che non gli sono propri. Ma rimettere in tensione il legame sociale.

    E’ necessario esprimere un gruppo dirigente che sappia ‘farsi rintracciare’, rendersi riconscibile, togliere le radici all’idea cresecente che , risultando alla fine vincente, possa fare a meno di stare in strada.

    Dunque umiltà, colloquialità.
    Qualcosa che nel vecchio PCI era materia conosciuta.

    Auguri e complimenti per l’idea del blog.

    J

  4. Andrea Paltrinieri ha detto:

    Caro “vignolese”, grazie per le osservazioni assolutamente centrate, come quando inviti politici ed amministratori ad usare, oltre che la testa per decidere, anche i piedi per stare in mezzo alla gente, sul territorio. Condivido. Condivido in pieno. Abbiamo bisogno di far recuperare ai cittadini un senso di vicinanza dei loro amministratori. Da qualche parte ho letto di iniziative di “trekking urbano”. Non sarebbe male se a condurlo fossero amministratori e politici locali, no?
    Andrea Paltrinieri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: