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	<title>AmareVignola</title>
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	<description>Un blog per condividere pensieri per renderla più bella, più vivibile, più solidale. E&#039; politica!</description>
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		<title>Chi l&#8217;ha visto? E&#8217; scomparso il Piedibus.</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2012/01/26/chi-lha-visto-e-scomparso-il-piedibus/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 22:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c’è dubbio che l’idea era carina. Ed in effetti prima di Vignola molti comuni l’avevano realizzata: organizzare gli alunni delle scuole elementari e medie affinché, accompagnati da uno o più adulti, potessero compiere a piedi il tragitto casa-scuola. Piedibus, era stato chiamato. Così anche a Vignola. Solo che ora è scomparso. Non c’è più.  [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7931&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è dubbio che l’idea era carina. Ed in effetti prima di Vignola molti comuni l’avevano realizzata: organizzare gli alunni delle scuole elementari e medie affinché, accompagnati da uno o più adulti, potessero compiere a piedi il tragitto casa-scuola. <em>Piedibus</em>, era stato chiamato. Così anche a Vignola. Solo che ora è scomparso. Non c’è più. <strong></strong></p>
<div id="attachment_7934" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/l_foto-11gen2012-036.jpg"><img class="size-medium wp-image-7934" title="L_Foto 11gen2012 036" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/l_foto-11gen2012-036.jpg?w=300&#038;h=255" alt="" width="300" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">Il Piedibus non c&#039;é più, ma i bambini che, da soli od accompagnati da un genitore, vanno a scuola a piedi ci sono ancora (foto dell&#039;11 gennaio 2012)</p></div>
<p><span id="more-7931"></span>Sono rimasti i pali delle fermate, ma senza più nessuno in attesa del passaggio della “comitiva” – che a Vignola faceva un percorso segnalato da una serie di orme di colore verde e con 6 “fermate” (centro di Vignola &#8211; torre dell’orologio, ingresso di Corso Italia, ciclabile di Trento Trieste, giardino del Municipio, ex mercato ortofrutticolo, viale Mazzini). Nei giorni scorsi sono andato più volte a cercarlo (11, 21 e 24 gennaio), ma senza successo. Il Piedibus che doveva portare a scuola gli alunni delle elementari  G.Mazzini , con partenza da via G.Garibaldi in centro storico, è proprio scomparso. Si è dissolto. Probabilmente per mancanza di “manutenzione” del dispositivo sociale che doveva tenerlo in … piedi.<strong> “<em>Vignola è paese di inaugurazioni, non di manutenzioni!</em>” – per parafrasare Ennio Flaiano.</strong></p>
<div id="attachment_7940" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/l_foto-24gen2012-038.jpg"><img class="size-medium wp-image-7940" title="L_Foto 24gen2012 038" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/l_foto-24gen2012-038.jpg?w=300&#038;h=268" alt="" width="300" height="268" /></a><p class="wp-caption-text">Uno dei pali della segnaletica del Piedibus: il capolinea in via G.Garibaldi (foto del 24 gennaio 2012)</p></div>
<p>Il progetto era stato lanciato in pompa magna dall&#8217;amministrazione comunale nel maggio 2010. Anche un po’ tanto enfatizzato, rispetto al suo effettivo impatto sulla mobilità locale (anche perché molti partecipanti del Piedibus andavano già a scuola a piedi prima della sua invenzione!). In ogni caso il progetto era meritevole, perché contribuiva a richiamare l’attenzione della città sull’esigenza di una diversa mobilità. Meno basata sull’uso dell’auto privata. Più rispettosa dell’ambiente e della nostra salute. E invece è andato storto. Dapprima perché l’amministrazione non è riuscita ad organizzare genitori e/o volontari. “<em>Si è avviato il progetto del Piedibus sulla linea verde – da Via Garibaldi alle scuole elementari di Viale Mazzini, di in fase sperimentale a Maggio [2010], evidenziando un interesse dal punto di vista della partecipazione dei bambini, a fronte di una criticità per quanto riguarda gli operatori volontari. Numerosi gli incontri fatti per ovviare a questa carenza. In questa fase si sta cercando di delineare un gruppo stabile e motivato di volontari, tra cittadini e associazioni</em>” (così la <em>Relazione</em> della giunta al bilancio consuntivo 2010, p.118). Poi, per qualche mese le cose erano sembrate andare sufficientemente bene. E nella primavera del 2011 l’amministrazione comunale aveva anche speso 8.000 euro (sic!) – un finanziamento ottenuto dalla <em>Fondazione di Vignola</em> – per realizzare, tra le altre cose, quattro incontri su “<em>Come insegnare ai figli a camminare da soli</em>” (<strong><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/come-insegnare-ai-propri-figli-come-camminare-da-soli-piedibus.pdf">pdf</a></strong>). Decisamente eccessivo! L’adesione al Piedibus, in realtà, non era proprio altissima! Il Piedibus del 13 aprile 2011 era composto da 12 bambini, accompagnati da 3 volontari.</p>
<div id="attachment_7936" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/l_foto-13apr2011-029.jpg"><img class="size-medium wp-image-7936" title="L_Foto 13apr2011 029" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/l_foto-13apr2011-029.jpg?w=300&#038;h=243" alt="" width="300" height="243" /></a><p class="wp-caption-text">Il Piedibus all&#039;arrivo alla scuola G.Mazzini: 12 bambini e 3 volontari (foto del 13 aprile 2011)</p></div>
<p>Oggi, però, a gennaio 2012, è definitivamente scomparso. Come prima della sua implementazione viale G.Mazzini è frequentato da genitori che accompagnano i figli alla scuola elementare, ma anche da tanti bambini che vanno a scuola a piedi da soli o in piccoli gruppi con gli amici. Magari il Piedibus tornerà con la bella stagione. Me lo auguro. <strong>Sta di fatto che, ad oggi, è l’ennesimo progetto dell’amministrazione Denti che procede a <em>stop-and-go</em>. Più <em>stop</em> che <em>go</em>, in verità.</strong> Il Piedibus era stato inserito anche nel PAES (<em>Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile</em>) – qui un commento: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/06/20/per-labbattimento-del-20-delle-emissioni-di-co2-ci-si-affida-ai-riti-voodoo/"><strong>vedi</strong> </a>– anche qui enfatizzandolo in misura spropositata e gonfiandone i numeri (“<em>più di 60 bambini delle classi terze, quarte e quinte della scuola elementare Mazzini e oltre 40 genitori che si sono offerti come volontari</em>” recita il PAES a p.51). In realtà i numeri sono molto più bassi (come si può vedere dalla foto del 13 aprile 2011). Dunque anche le stime del risparmio energetico (pari a 322 MWh/anno) e della riduzione di emissioni di CO2 (pari a 96 ton/anno) risultano gonfiate. Comunque sia, rimane significativo il numero di bambini che, accompagnati o meno, a scuola a piedi ci vanno per davvero. Anche senza il Piedibus.</p>
<div id="attachment_7937" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/l_foto-24gen2012-011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7937" title="L_Foto 24gen2012 011" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/l_foto-24gen2012-011.jpg?w=300&#038;h=262" alt="" width="300" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">Le impronte che segnano il percorso del Piedibus: un po&#039; consumate (foto del 24 gennaio 2012)</p></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amarevignola.wordpress.com/7931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amarevignola.wordpress.com/7931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amarevignola.wordpress.com/7931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amarevignola.wordpress.com/7931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amarevignola.wordpress.com/7931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amarevignola.wordpress.com/7931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amarevignola.wordpress.com/7931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amarevignola.wordpress.com/7931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amarevignola.wordpress.com/7931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amarevignola.wordpress.com/7931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amarevignola.wordpress.com/7931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amarevignola.wordpress.com/7931/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amarevignola.wordpress.com/7931/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amarevignola.wordpress.com/7931/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7931&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Goodbye Lamandini! Alla presidenza dell’Unione subentra Daria Denti</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 11:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadini e politica]]></category>
		<category><![CDATA[governance locale]]></category>
		<category><![CDATA[Daria Denti]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Lamandini]]></category>
		<category><![CDATA[unione terre di castelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Ha preso la scusa di un primo abbozzo di “bilancio di metà mandato”, ma si capisce subito che il messaggio che premeva mandare ai consiglieri dell’Unione Terre di Castelli (e soprattutto alla stampa) era un altro: “propongo al Consiglio come nuovo Presidente il sindaco di Vignola e vice presidente dell’Unione Daria Denti”. La lettera scritta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7915&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha preso la scusa di un primo abbozzo di “bilancio di metà mandato”, ma si capisce subito che il messaggio che premeva mandare ai consiglieri dell’Unione Terre di Castelli (e soprattutto alla stampa) era un altro: “<em>propongo al Consiglio come nuovo Presidente il sindaco di Vignola e vice presidente dell’Unione Daria Denti</em>”. La lettera scritta il 18 gennaio scorso (ma protocollata solo il 20) da <strong>Francesco Lamandini</strong>, sindaco di Spilamberto e presidente dell’Unione Terre di Castelli, potrebbe essere sintetizzata così (qui il testo: <strong><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/lettera-lamandini-18gen2012.pdf">pdf</a></strong>). Il resto del testo è di contorno a questo “annuncio”. Bisognava, in effetti, inventarsi l’occasione per poter annunciare al consiglio dell’Unione ed al mondo intero quanto era già noto dall’inizio del dicembre scorso: l’esistenza di un “accordo politico” per un avvicendamento Denti-Lamandini alla presidenza, a metà legislatura. La notizia era stata data proprio su <em>AmareVignola</em> il 2 dicembre scorso (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/02/avvicendamento-denti-lamandini-ai-vertici-dellunione-terre-di-castelli-rimpasto-di-giunta-a-vignola/"><strong>vedi</strong></a>) ed era stata confermata dagli interessati al giornalista della <em>Gazzetta di Modena</em> che chiedeva lumi (<strong><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/sindaco-vignola-alla-guida-dellunione-gazzetta-3dic2011.pdf">pdf</a></strong>). Da allora è divenuta di dominio pubblico. Si tratta di un passaggio significativo e merita un commento.<span id="more-7915"></span></p>
<div id="attachment_7926" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/k_foto-2_3lug2010-561.jpg"><img class="size-medium wp-image-7926" title="K_Foto 2_3lug2010 561" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/k_foto-2_3lug2010-561.jpg?w=300&#038;h=247" alt="" width="300" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">La rimozione dei segni del potere. Post-monument, Biennale internazionale di scultura di Carrara (foto del 3 luglio 2010)</p></div>
<p>[1] Partiamo da qui. Con la sua lettera Lamandini rassegna le dimissioni da presidente dell’Unione Terre di Castelli. E propone al consiglio dell’Unione (a cui spetta, a norma di statuto, eleggere il presidente “a maggioranza dei componenti”) di eleggere al suo posto il sindaco di Vignola, Daria Denti. <strong>Non c’è una parola, nella lettera, che motiva questo gesto. Singolare, questo. Lamandini si prende la briga di scrivere una lettera di due pagine e non dice nulla del motivo per cui rassegna le dimissioni.</strong> E’ evidente che non ha niente da dire (pubblicamente). Che non sa cosa dire. Evidentemente è stato “spinto” a fare così, plausibilmente per offrire a <strong>Daria</strong> <strong>Denti</strong> una <em>chances</em> di maggiore visibilità (immagino che il ritornello sia stato: il sindaco di Vignola ha bisogno di visibilità per cercare di scrollarsi di dosso l’incubo di un nuovo ballottaggio alle elezioni del 2014 …). <strong>Succede dunque che un fatto del tutto inusuale – le dimissioni dalla carica di presidente – rimanga oscuro per quanto riguarda le ragioni. Perché, dunque? Su questo Lamandini non dice nulla.</strong></p>
<div id="attachment_7927" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/k_foto-2_3lug2010-509.jpg"><img class="size-medium wp-image-7927" title="K_Foto 2_3lug2010 509" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/k_foto-2_3lug2010-509.jpg?w=300&#038;h=237" alt="" width="300" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">Post-monument, Biennale internazionale di scultura di Carrara (foto del 3 luglio 2010)</p></div>
<p>[2] Ciò che “dice” è invece la proposta di <strong>Daria Denti</strong> come nuovo presidente. <strong>Perché proprio Daria Denti? Anche a questa domanda manca una risposta convincente. “Credo che … possa essere una presidente dell’Unione efficiente ed efficace”. Tutto qui. Viene in mente la risposta obbligata dei militari di leva, quando interrogati sul rancio: “ottimo ed abbondante”. “Efficiente ed efficace” – qualcosa di più piatto non si poteva dire.</strong> Certo, poi Lamandini aggiunge che si tratta di una donna (ma non è l’unica). E che è “la più giovane” – difficile pensarlo come un titolo di merito (è quanto dice sempre il PD: il rinnovamento non è questione solo anagrafica). <strong>Insomma, anche il perché Daria Denti rimane un non-detto.</strong> Su questa mancanza di argomenti “veri” (sia in merito alle dimissioni, sia in merito alla proposta del successore) vorrei fare qualche considerazione. E’ lo stesso Lamandini che scrive, nella lettera, che l’avvicendamento alla presidenza “<em>diventa un passo normale e non traumatico</em>” e, soprattutto, che tale carica è “<em>rotativa all’interno degli otto sindaci</em>” (pura ideologia!). Se prendiamo sul serio quest’ultima affermazione ne consegue che non c’è nulla di ineluttabile che porta ad identificare il sindaco di Vignola con il presidente dell’Unione. Eppure dal 2002 al 2009 il presidente è stato il sindaco di Vignola (<strong>Roberto Adani</strong>); quindi dal 2009 al 2012 il sindaco di Spilamberto (<strong>Francesco Lamandini</strong>). Ed ora (2012-2014) si propone di nuovo il sindaco di Vignola (<strong>Daria Denti</strong>). Il “ritorno” della carica a Vignola, dopo un intervallo di soli 30 mesi, merita qualche argomento un po’ meno banale di quelli abbozzati da Lamandini nella sua lettera. <strong>In verità, occorrerebbe una diversa impostazione del ragionamento. Occorrerebbe partire dalla delineazione del “progetto” dell’Unione che si vuole realizzare nei prossimi anni e quindi andare ad individuare la persona che meglio di tutti può incarnare quel progetto</strong> (è il ragionamento che facevo nel post del 2 dicembre: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/02/avvicendamento-denti-lamandini-ai-vertici-dellunione-terre-di-castelli-rimpasto-di-giunta-a-vignola/"><strong>vedi</strong></a>). Invece questo avvicendamento (Denti al posto di Lamandini) è completamente slegato da una “visione” e dal progetto del futuro dell’Unione Terre di Castelli. <strong>E’ facile, dunque, giungere alla conclusione che l’accordo non nasce da un ragionamento sul futuro dell’Unione, ma dall’esigenza di costruire una carriera politica (quella di Daria Denti). Tutto il resto è subordinato a questo obiettivo. Singolare cultura delle istituzioni</strong> (che fa il paio con l’incontenibile tendenza ad “occuparle”, come testimonia la vicenda della nomina di <strong>Giuseppe Novembre</strong> nel cda dell’ASP G.Gasparini, voluto proprio da <strong>Daria Denti</strong>: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2012/01/15/pasticciaccio-brutto5-pubblicato-atto-di-nomina-e-cv-di-giuseppe-novembre/"><strong>vedi</strong></a>). <strong>Il fatto è che un evento di grande significato istituzionale (l’avvicendamento) non è un fatto “privato” (pur essendo il risultato di un “accordo politico” non dichiarato, preso privatamente tra i diretti interessati e pochi politici “che contano”). Dovrebbe dunque essere argomentato in modo convincente per i cittadini, in modo cioè da rappresentare loro il beneficio che ne consegue (o che è atteso) per la collettività. Sino ad oggi sia Francesco Lamandini, sia Daria Denti hanno fallito nel fornire ragioni pubblicamente dichiarabili e convincenti.</strong></p>
<div id="attachment_7928" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/k_foto-2_3lug2010-506.jpg"><img class="size-medium wp-image-7928" title="K_Foto 2_3lug2010 506" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/k_foto-2_3lug2010-506.jpg?w=300&#038;h=249" alt="" width="300" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Post-monument, Biennale internazionale di scultura di Carrara (foto del 3 luglio 2010)</p></div>
<p>[3] Qualche considerazione la merita anche l’anticipo di “bilancio di metà mandato” che Lamandini affida alla sua lettera. Condivido con Lamandini la valutazione ampiamente positiva dell’esperienza dell’Unione Terre di Castelli (io vi sono stato consigliere nella legislatura 2004-2009). Ma diversamente da lui non ho difficoltà a chiamare per nome i nodi critici non risolti o gli aspetti problematici di quest’esperienza. E non ho alcuna difficoltà ad affermare che questa esperienza di grande rilievo nel panorama nazionale è in primo luogo il frutto del lavoro degli amministratori del passato (periodo 2002-2009) – che Lamandini si dimentica di citare – ed in primo luogo di alcuni di questi (il riferimento è soprattutto a <strong>Roberto Adani</strong> ed a <strong>Roberto Alperoli</strong>). Non c’è paragone tra il “lavoro” fatto nella fase costitutiva e nei primi anni, con il “lavoro” svolto in quest’ultima legislatura (e Lamandini si guarda bene dal proporre un confronto). Vista con senso prospettico, l&#8217;attuale legislatura dell&#8217;Unione si potrebbe parafrasare così: &#8220;sulle spalle dei giganti&#8221; (quelli che hanno per davvero fatto l&#8217;Unione negli anni 2002-2009)! L&#8217;attuale fase risulta caratterizzata da una evidente mancanza di collante tra gli amministratori (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/03/06/il-punto-sullunione-terre-di-castelli-segnali-preoccupanti-di-indebolimento-politico/"><strong>vedi</strong></a>) e dall’uso dell’Unione più come un ambito di “compensazione” di tensioni e problemi comunali che come il luogo privilegiato dell’innovazione strategica (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/03/07/il-punto-sullunione-terre-di-castelli2-cresce-la-fragilita-politica-e-lopacita-dei-processi-decisionali/"><strong>vedi</strong></a>). E’ vero che con la nuova legislatura l’Unione Terre di Castelli è passata da 5 ad 8 comuni, perdendo omogeneità territoriale e politica (Guiglia è amministrata dal centrodestra, Savignano da una maggioranza “civica”, tutti gli altri comuni da maggioranze di centrosinistra centrate sul PD), ma è anche evidente che è mancata l’adozione di un “metodo” decisionale che non desse per scontato il “collante” della medesima appartenenza politica. Ciò si è tradotto in un’ulteriore “balcanizzazione” delle politiche: Savignano è uscito dal corpo unico di Polizia Municipale e poi anche dal <em>PoesiaFestival</em> (quest’ultimo, d’altro canto, si è esteso verso Castelfranco, anziché verso il territorio montano dell’Unione!);  molte politiche hanno perso un “coordinamento forte” per diventare una sorta di <em>bricolage</em> di interventi comunali; altre sono di fatto scomparse, nonostante la loro rilevanza strategica (es. politiche di integrazione degli stranieri), o non sono mai decollate (es. le politiche culturali ed un progetto serio di luoghi della cultura: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2008/11/30/politiche-per-la-cultura-a-vignola-e-nellunione-terre-di-castelli/"><strong>vedi</strong></a>). La presentazione degli obiettivi raggiunti contenuta nella lettera di Lamandini è dunque assolutamente parziale, sia perché molti progetti ad uno sguardo approfondito evidenziano criticità (vogliamo parlare dello IAT e della connessa <em>Strada dei vini e dei sapori</em>? <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2010/02/07/strada-dei-vini-e-dei-sapori-buco-nero-o-occasione-di-sviluppo/"><strong>vedi</strong></a>; vogliamo parlare di <em>governance</em> socio-sanitaria e del ridimensionamento dell&#8217;ASP? <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2009/09/16/il-servizio-sociale-professionale-tra-asp-e-unione-terre-di-castelli-la-posta-in-gioco/"><strong>vedi</strong></a>), sia perché i titoli dei nodi critici mancano completamente. Faccio qualche breve esempio.</p>
<ul>
<li>Dal 2008 le istituzioni locali si confrontano con il tema di una difficilissima <strong>crisi economica</strong> che ha infragilito il tessuto di imprese del territorio ed accresciuto la disoccupazione, riducendo la ricchezza delle famiglie. Il tutto in una situazione di bilanci comunali in contrazione per il venir meno di importanti trasferimenti statali. <strong>In questa situazione è mancato il coraggio di una revisione significativa nell’allocazione delle risorse. Si è privilegiato la continuità – una scelta che però oggi si paga in termini di mancato investimento per costruire l’economia del futuro, ovvero il benessere delle generazioni future di questo territorio.</strong> Non basterà di certo quel “francobollo” del tecnopolo modenese che verrà collocato nell’area SIPE-alte per imprimere una svolta! Insomma, se qualcosina è stato fatto sul versante degli “ammortizzatori” (<em>welfare locale</em> aggiornato con il fondo anticrisi), quasi nulla è stato fatto sul versante dell’innovazione economica, che si chiami promozione degli investimento nei settori a più alto valore aggiunto, <em>green economy</em> o filiera corta!</li>
</ul>
<ul>
<li>Il 22 luglio 2010 un consiglio dell’Unione in “seduta aperta” è stato dedicato alla crisi ed a come fronteggiarla: doveva essere il primo di una serie (ed “<em>inaugurare una nuova stagione di progettualità, per collaborare e trovare soluzioni condivise</em>” &#8211; questo fu l’impegno di Lamandini, poi largamente disatteso), è rimasto l’unico (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2010/07/24/comuni-in-downsizing-un-consiglio-dellunione-in-seduta-aperta/"><strong>vedi</strong></a>). <strong>Neppure la crisi e la sfida che essa ha imposto hanno spinto a rivedere i processi decisionali della democrazia locale, nel senso di una maggiore trasparenza e partecipazione dei cittadini. Eppure questo è un tema ineludibile. Ancora di più quando oramai il 50% dei bilanci comunali è dato da trasferimenti all’Unione, su cui il consiglio comunale non è più in grado di “esercitare alcuna presa”.</strong> La mancanza di volontà politica di sperimentare nuove forme di partecipazione dei cittadini è evidente nella vicenda del PSC, tutt’ora un oggetto oscuro per la totalità dei residenti dell’Unione (mentre i sindaci ci lavorano da più di un anno e mezzo: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/06/25/per-pensare-la-vignola-del-futuro-e-bene-coinvolgere-sin-da-subito-i-cittadini-un-comunicato-stampa/"><strong>vedi</strong></a>).</li>
</ul>
<ul>
<li><em>Governance</em> (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2008/06/11/quella-magica-parolina-governance-riflessioni-sulla-governance-come-nuova-modalita-del-governo-locale-anche-a-vignola/"><strong>vedi</strong></a>), trasparenza (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2010/11/29/amministrare-2-0-riflessioni-sulla-democrazia-locale-a-vignola/"><strong>vedi</strong></a>), rendicontazione (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2009/04/12/introdotto-il-bilancio-di-missione-come-strumento-di-rendicontazione-del-comune-di-vignola-e-dellunione-terre-di-castelli/"><strong>vedi</strong></a>) sono altrettanti capitoli di sfide mancate per l’Unione Terre di Castelli. Nel 2009 lo statuto dell’Unione è stato modificato, introducendo l’obbligo ad una seria rendicontazione al consiglio ed ai cittadini tramite il “bilancio di missione” (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2009/04/12/introdotto-il-bilancio-di-missione-come-strumento-di-rendicontazione-del-comune-di-vignola-e-dellunione-terre-di-castelli/"><strong>vedi</strong></a>): un impegno sinora disatteso! Le sedute del consiglio sono divenute un rito del tutto formale (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2009/02/13/il-deserto-della-politica-una-seduta-del-consiglio-dellunione/"><strong>vedi</strong></a>) e tra i consiglieri (qualcuno anche di maggioranza!) manca consapevolezza e cultura politica all’altezza del progetto (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2010/02/27/dibattito-sullunione-terre-di-castelli-possibile-che-siamo-ancora-allanno-zero/"><strong>vedi</strong></a>) – d’altro canto era stato lo stesso presidente Lamandini a &#8220;dimenticarsi&#8221; di presentare al consiglio (come richiesto dallo statuto!) il “programma di legislatura”, che pur avrebbe dovuto essere il perno della sua azione amministrativa (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2010/03/21/metodo-lamandini-ricetta-denti-e-unidea-di-democrazia-locale-da-aggiornare/"><strong>vedi</strong></a>)!  E che dire della famosa vicenda dello “scodellamento” (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2010/03/19/programma-di-legislatura-e-bilancio-2010-dellunione-approvati-con-correzioni/"><strong>vedi</strong></a>), un altro capolavoro del presidente Lamandini sul versante del rapporto istituzioni scolastiche-Unione?</li>
</ul>
<p><strong>Insomma, per fare meglio in futuro occorre perlomeno riconoscere con onestà i problemi del presente. Un compito sin qui mancato. Eppure sarebbe fondamentale partire da qui, così da configurare il passaggio di metà legislatura come un processo di apprendimento.</strong> In questi 30 mesi da presidente Lamandini ha troppo spesso “supplito” con la determinazione ad una certa irregolarità dell’intelligenza politica ed istituzionale. E, come tutti sanno, non si tratta di “equivalenti funzionali”. E lo si è visto. Non è detto che <strong>Daria Denti</strong> abbia le caratteristiche per fare meglio. Anzi. Per quello che si è visto sino ad ora la prognosi è che supplirà con l’arroganza. Ed anche dal punto di vista della &#8220;visione politica&#8221; il suo profilo non è (per me) per nulla rassicurante: in tema di <em>governance</em>, trasparenza, rendicontazione, partecipazione l&#8217;amministrazione Denti a Vignola non ha affatto brillato! Anzi. E’ allora per scongiurare eventualità di questo tipo che sarebbe necessario aprire un dibattito pubblico su come vogliamo sviluppare l’Unione, quali priorità in merito all’allocazione delle risorse, quali impegni sul fronte della trasparenza e partecipazione dei cittadini, ecc. E solo dopo far discendere il nome del nuovo presidente. Certo, la lettera di Lamandini nega questa possibilità, mettendo i cittadini dell’Unione (e pure i consiglieri!) di fronte al “fatto compiuto”. Un’ulteriore prova del singolare senso delle istituzioni di questi amministratori.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amarevignola.wordpress.com/7915/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amarevignola.wordpress.com/7915/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amarevignola.wordpress.com/7915/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amarevignola.wordpress.com/7915/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amarevignola.wordpress.com/7915/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amarevignola.wordpress.com/7915/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amarevignola.wordpress.com/7915/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amarevignola.wordpress.com/7915/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amarevignola.wordpress.com/7915/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amarevignola.wordpress.com/7915/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amarevignola.wordpress.com/7915/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amarevignola.wordpress.com/7915/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amarevignola.wordpress.com/7915/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amarevignola.wordpress.com/7915/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7915&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sotto il pelo dell’acqua. Riconoscere le infiltrazioni della criminalità organizzata. Una testimonianza di Roberto Adani</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 22:51:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[sicurezza e legalità]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità organizzata]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazioni criminali]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[penetrazione della criminalità organizzata]]></category>

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		<description><![CDATA[Io sono stato un sindaco di paese tra il 1999 e il 2009. Un sindaco di paese, ve lo assicuro, è l&#8217;ultimo a sapere le cose. Andare a dirlo al sindaco è come andare a far denuncia dai carabinieri senza nemmeno avere la loro protezione e il loro aiuto. Davanti a me la gente negava [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7902&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono stato un sindaco di paese tra il 1999 e il 2009. Un sindaco di paese, ve lo assicuro, è l&#8217;ultimo a sapere le cose. Andare a dirlo al sindaco è come andare a far denuncia dai carabinieri senza nemmeno avere la loro protezione e il loro aiuto. Davanti a me la gente negava anche l&#8217;evidenza. Quindi ogni tanto mi chiedo: ma se ho visto io crescere in modo preoccupante il fenomeno dell&#8217;infiltrazione mafiosa, come hanno potuto non vederla le forze politiche, quelle dell&#8217;ordine, il sistema giudiziario, le banche, i commercialisti, i notai, i vari professionisti, gli stessi imprenditori e le loro associazioni, fino a singoli cittadini. Perché nessuno, dico nessuno, ha mai fatto una denuncia, nemmeno anonima, ma nonostante questo, quando ho chiesto a qualcuno se sapeva qualcosa e ho fatto qualche nome, l&#8217;ho visto sbiancare, terrorizzato, ha cambiato tono e appena ha potuto è scappato.<span id="more-7902"></span></p>
<div id="attachment_7907" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/h_foto-27mag2011-006.jpg"><img class="size-medium wp-image-7907" title="H_Foto 27mag2011 006" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/h_foto-27mag2011-006.jpg?w=300&#038;h=235" alt="" width="300" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo, in occasione della presentazione vignolese del suo ultimo libro su mafia e antimafia (Biblioteca Auris, 27 maggio 2011)</p></div>
<p>Molti negano perfino l&#8217;evidenza, dicono di non conoscere quelli che frequentano con regolarità, minimizzano e se anche per un attimo, perché presi dalla disperazione, perché nelle mani di un usuraio, ti dicono qualcosa, stai tranquillo che il giorno dopo sono davanti alla tua porta a ritrattare tutto. Non è questione di leggi, nemmeno di appalti, è qualcosa molto più intimo che ha che fare con il nostro modo di essere o con quello che siamo diventati. Veramente qualcuno crede che la mafia sia in Emilia per intonacare in subappalto un muro o per chiedere il pizzo ad un compaesano? Certo bisogna dar da mangiare agli eserciti, ma <strong>la mafia è in Emilia-Romagna per quelli che una volta un carabiniere chiamava, minimizzandoli, i nostri vizi.</strong> I nostri vizi, i soldi<em> in primis</em>, la nostra capacità di farli, i soldi ad ogni costo, comunque e in fretta. Una volta si diventava ricchi per famiglia in due o tre generazioni, oggi bisogna fare velocemente e per essere veloci servono scorciatoie. Poi tra i nostri vizi c&#8217;è la cocaina, per sopportare certi ritmi è indispensabile e se analizzi l&#8217;acqua dei fiumi ce la trovi dentro. Poi c&#8217;è il gioco d&#8217;azzardo, quanti non resistono a questa emozione. Infine se sei diventato ricco, molto spesso hai una moglie ormai invecchiata, ma ti è rimasta una grande passione per le donne. Non è che devono essere tutti, basta l&#8217;1% della popolazione con cui poter entrare in contatto, offrire i propri servizi e poi ricattare coloro che se ne servono. Ci sono alcuni poi che concentrano su se stessi tutti questi vizi contemporaneamente, ed allora sono perfetti.<br />
Nulla rende quanto gli affari illeciti, il traffico di stupefacenti sopra tutto, ma il problema è riciclare quel danaro che altrimenti non può essere speso. Mi chiedo quanti piccoli imprenditori si sono trovati sul tavolo una valigetta di soldi, la proposta di un nuovo socio, un finanziamento a tasso zero. Quanti non hanno voluto ammettere il proprio fallimento o non hanno voluto sapere perché gli stessero offrendo più del valore della loro azienda, quanti hanno accettato un pacco di fatture oscure per diminuire gli utili di un anno andato veramente bene. Mi chiedo dove sono finiti fiumi di denaro. Faccio un esempio: negli anni ottanta e novanta non conosco quasi nessuno che abbia dichiarato nel rogito di acquisto della casa il reale costo dell&#8217;appartamento. In pieno <em>boom</em> edilizio dove sono finiti tutti quei soldi. Quanti bancari, commercialisti, notai hanno aiutato imprenditori concentrati sul proprio saper fare a trovare le strade per far sparire quel denaro. E volete dire che una volta lastricate quelle strade, non siano state utilizzate anche dai capitali mafiosi,<strong> non era ad appalti per strade da asfaltare a cui la mafia era interessata, ma a strade per riciclare il proprio denaro.</strong> Lo ha detto chiaramente l&#8217;imprenditore casalese di Nonantola: &#8220;<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Zagaria" target="_blank"><strong>Zagaria</strong></a> non voleva impormi il pizzo od un subappalto, voleva la mia azienda</em>&#8220;. <strong>Le mafie vogliono succhiare l&#8217;anima della nostra società, per questo sono così pericolose.</strong></p>
<div id="attachment_7910" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/h_foto-27dic2010-232.jpg"><img class="size-medium wp-image-7910" title="H_Foto 27dic2010 232" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/h_foto-27dic2010-232.jpg?w=300&#038;h=260" alt="" width="300" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">Osvaldo Licini, Angelo ribelle su fondo giallo, 1950-1952 (Museo del Novecento, Milano; foto del 27 dicembre 2010)</p></div>
<p>A proposito, anche nella mia esperienza i soli che hanno accennato qualcosa, con i loro detto e non detto, sono stati casalesi, calabresi o siciliani. Loro hanno convissuto con le mafie, sanno riconoscerle e sanno quello che si può o non si può dire. <strong>Siamo noi che non le conosciamo, che abbiamo visto tutte le puntate della Piovra, e che tremiamo se uno con accento meridionale ci dice, ma lo sa chi sono io, siamo noi che abbiamo tutto da perdere e siamo noi quindi a non parlare.</strong> A volte siamo ricattabili, abbiamo debiti di gioco, frequentiamo una giovane russa, abbiamo bisogno di qualche ausilio per tenerci su, abbiamo un conto nella stessa fiduciaria a San Marino, oppure abbiamo avuto un attimo di debolezza ed abbiamo accettato la busta appoggiata sul tavolo e allora non siamo più liberi. Tutto questo avviene in un paese tranquillo, la stazione dei carabinieri, viene valutata sul numero degli arresti, non può permettersi un indagine complessa con centinaia di ore di intercettazioni, pedinamenti, appostamenti, dall&#8217;esito incerto e comunque impopolare, molto meglio l&#8217;extracomunitario che vende i calzini abusivamente al mercato, roba da un arresto al giorno. Le grandi inchieste spesso vengono da fuori, Napoli, Catanzaro, Reggio Calabria, piovono sul nostro territorio come fulmini a ciel sereno, ma poi tutto finisce lì, nessuno riesce a mettere tutti assieme questi episodi e a darne una lettura territoriale complessiva. Tra l&#8217;altro, un giorno sono casalesi, e allora Modena feudo al nord dei casalesi, un giorno Catanesi e allora Modena feudo della mafia Catanese oppure della Stidda, poi è la volta della piana di Gioia Tauro e allora siamo la patria dell&#8217;Ndrangheta. <strong>Non abbiamo ancora capito che al nord le mafie non hanno bisogno di controllare il territorio e di farsi la guerra, c&#8217;è spazio per tutti e quindi molto meglio collaborare.</strong> Il casalese appena arrivato in paese ci mette un attimo a capire come girano le cose e immediatamente individua chi gli offre i servizi di cui ha bisogno, per i capitali e la cocaina, i calabresi, per intimidire qualcuno una squadra di compaesani, se si deve investire qualcuno sulle strisce pedonali meglio gli extracomunitari che fanno la manovalanza dello spaccio, se servisse un killer professionista allora Cosa nostra sono ancora i migliori, ma il denominatore comune rimangono gli affari e qui non si guarda in faccia a nessuno. <strong>Il tema è che tutto questo succede sotto il pelo dell&#8217;acqua senza che il bacino si increspi, da fuori appare calma piatta e qualsiasi azione viene comunque valutata in un rapporto costo/benefici che non deve elevare il livello di attenzione.</strong> <strong>Quello della società, che deve dormire tranquilla e continuare a generare affari senza particolari preoccupazioni, quello delle forze di polizia che devono rimanere concentrate sul loro quotidiano.</strong></p>
<div id="attachment_7908" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/h_ingroia_foto-27mag2011-026.jpg"><img class="size-medium wp-image-7908" title="H_Ingroia_Foto 27mag2011 026" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/h_ingroia_foto-27mag2011-026.jpg?w=300&#038;h=261" alt="" width="300" height="261" /></a><p class="wp-caption-text">Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo, in occasione della presentazione vignolese del suo ultimo libro su mafia e antimafia (foto del 27 maggio 2011)</p></div>
<p>Anche perché succede come al marito cornuto, che è sempre l&#8217;ultimo a sapere del tradimento della moglie (o viceversa). Certi fenomeni è molto più facile leggerli da fuori e comunque servono professionisti del fenomeno mafioso che sappiano riconoscere i comportamenti, le abitudini, le frequentazioni e riescano ad inserirle in una rete, che ormai è internazionale. Un amico poliziotto mi diceva, che a Casal di Principe non entri nel bar sbagliato, se apri la porta è perché sei affiliato al rispettivo clan. Da noi le sentenze riportavano di tre calabresi appartenenti alla stessa famiglia, che mantenevano rapporti con le famiglie di origine, trafficavano in stupefacenti, ma siccome non avevano posto in essere i tipici meccanismi di controllo del territorio, vale a dire non giravano con la coppola e la lupara, sono stati condannati per traffico di stupefacenti, ma non per associazione a delinquere di stampo mafioso. Siamo rimasti convinti per anni che il soggiorno obbligato fosse una misura efficace che trasformava pericolosi mafiosi in gentili cittadini modello, salvo poi scoprire parecchi anni dopo che in quegli anni avevano ordinato efferati omicidi e governato nel pieno dei poteri la cosca di riferimento. <strong>Siamo culturalmente impreparati ad affrontare l&#8217;infiltrazione mafiosa, da una parte perché non sappiamo riconoscerla e dall&#8217;altro perché ci serve una dose da cavallo di un antibiotico che non si trova nelle farmacie, ma è un rimedio della nonna che si preparava in casa, che si chiama onestà.</strong><br />
Dobbiamo importare capacità investigativa aggiuntiva, la DIA regionale è importantissima, e liberare risorse investigative locali da dedicare al contrasto del fenomeno mafioso, ma contemporaneamente fare un lavoro sulle coscienze delle persone e per questo non servono semplicemente politici che facciano leggi, ma politici che diano l&#8217;esempio e che riportino al centro i valori etici di una società e mi rendo conto che per tali temi sono tempi difficili. <strong>Bisogna mettere da parte l&#8217;orgoglio, non è parlando di mafia che si infanga la reputazione di questa regione, è il silenzio che ci porterà via la possibilità di camminare a testa alta sulla nostra terra senza sprofondare.</strong></p>
<p>Questa lettera di <strong>Roberto Adani</strong>, sindaco di Vignola dal 1999 al 2009, è stata pubblicata oggi, martedì 17 gennaio 2012, su <em>Il Sole 24 Ore</em>, con il titolo &#8220;Infiltrazioni mafiose. Una piaga dilagata grazie ai nostri vizi&#8221; (<strong><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/lettera-adani-il-sole-24-ore-17gen2012.pdf">pdf</a></strong>). Su <em>AmareVignola</em> viene pubblicata la versione completa.</p>
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		<title>Pasticciaccio brutto/5. Pubblicato atto di nomina e CV di Giuseppe Novembre</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 22:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadini e politica]]></category>
		<category><![CDATA[ASP G.Gasparini]]></category>
		<category><![CDATA[Daria Denti]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Novembre]]></category>

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		<description><![CDATA[L’atto di nomina ed il curriculum vitae di Giuseppe Novembre sono stati infine pubblicati all’albo pretorio! Con la loro pubblicazione i cittadini hanno a disposizione ulteriori elementi per valutare la vicenda. Si conferma così quanto stiamo dicendo da tempo: il sig. Giuseppe Novembre non ha i titoli richiesti dallo statuto dell’ASP G.Gasparini di Vignola per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7885&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’atto di nomina ed il <em>curriculum vitae</em> di <strong>Giuseppe Novembre</strong> sono stati infine pubblicati all’albo pretorio! Con la loro pubblicazione i cittadini hanno a disposizione ulteriori elementi per valutare la vicenda. Si conferma così quanto stiamo dicendo da tempo: il sig. <strong>Giuseppe Novembre</strong> non ha i titoli richiesti dallo statuto dell’ASP G.Gasparini di Vignola per entrare a far parte del consiglio di amministrazione – lo stiamo dicendo dall’inizio di questa vicenda (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/11/26/nominato-il-terzo-membro-del-cda-dellasp-g-gasparini-nellinteresse-del-partito-o-dei-cittadini/"><strong>vedi</strong></a>)!  <strong>Risulta dunque chiaro che il motivo per cui è stato scelto sta nell’essere il segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli – la nomina configura così un caso di occupazione delle istituzioni da parte del Partito Democratico, il partito che esprime il sindaco di Vignola e la maggior parte dei sindaci del territorio.</strong> Oggi però sappiamo anche qualcosa in più. Sappiamo che il sindaco di Vignola ha “preso per il naso” l’intero consiglio comunale, omettendo informazioni rilevanti quando ha dovuto rispondere ad una “domanda di attualità” sulla vicenda (presentata dalla lista civica <em>Vignola Cambia</em>). Omissione di informazioni – un modo disinvolto per &#8220;raccontarla&#8221;. E questo la dice lunga sul senso delle istituzioni del primo cittadino vignolese. Vediamo.<span id="more-7885"></span></p>
<div id="attachment_7895" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/g_artefiera-30gen2011-016.jpg"><img class="size-medium wp-image-7895" title="G_Artefiera 30gen2011 016" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/g_artefiera-30gen2011-016.jpg?w=300&#038;h=272" alt="" width="300" height="272" /></a><p class="wp-caption-text">Mimmo Rotella, Sexy (foto Artefiera Bologna, 30 gennaio 2011)</p></div>
<p>[1] Riepiloghiamo. A febbraio 2011 si dimette uno dei tre componenti del consiglio di amministrazione dell’Azienda pubblica di Servizi alla Persona che opera nel distretto di Vignola, l’ASP G.Gasparini. Precisamente si tratta dell’ex-sindaco di Marano, <strong>Mauro Salici</strong>, che, dopo aver fatto il sindaco, viene individuato come componente del cda ed anzi viene scelto come Presidente del cda. Dopo le sue dimissioni (date senza fare polemica, ma originate dalla non condivisione del modo di trattare l’ASP da parte dei sindaci) occorre dunque procedere ad una sostituzione. Più volte il punto viene messo all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci che, solo nella seduta del 15 dicembre 2011, procede a nominare appunto <strong>Giuseppe Novembre</strong>, l’unica candidatura avanzata dal presidente dell’assemblea nonché sindaco di Vignola, <strong>Daria Denti</strong>.</p>
<div id="attachment_7897" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/g_artefiera-30gen2011-096.jpg"><img class="size-medium wp-image-7897" title="G_Artefiera 30gen2011 096" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/g_artefiera-30gen2011-096.jpg?w=300&#038;h=292" alt="" width="300" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">Mel Ramos, Barbiburger, 2010 (foto Artefiera Bologna, 30 gennaio 2011)</p></div>
<p>[2] Tutto a posto, dunque? Non proprio. Perché c’è una piccola clausola nello statuto (comma 1, art.21) che dice che i componenti del cda sono scelti tra coloro <em>“in possesso di specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti.”</em> Lo statuto aggiunge poi che <em>“l’atto di nomina viene assunto sulla scorta di idoneo curriculum di ciascun amministratore, conservato agli atti dell’Azienda”</em>. L’atto di nomina ed il relativo <em>curriculum</em> sono stati pubblicati all’albo pretorio del comune di Vignola (non dell’ASP!!!) giovedì 13 gennaio, dunque un mese dopo la nomina (avvenuta il 15 dicembre). Vediamo dunque in cosa consiste la “specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa” del sig. <strong>Giuseppe</strong> <strong>Novembre</strong>, come da lui stesso attestato nel suo <em>curriculum vitae</em>. Tenetevi forte. <strong>Il sig. Novembre ha potuto attestare che lavora nell’area <em>retail</em> presso Decathlon Italia negozio di Modena (vuol dire che fa il commesso?), è stato per un’estate barista presso la piscina di Vignola (sic!), ed è stato allenatore di calcio per diversi anni (qui il CV in <a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/allegato-a-delibera-n-11-assemble_cv_novembre.pdf">pdf</a>). Tutte competenze fondamentali per risiedere con profitto nel consiglio di amministrazione di un’azienda che si occupa di servizi sociali!!</strong> In più è studente di giurisprudenza (al terzo anno) – ci viene risparmiato l’elenco degli esami con relativi voti (tutti 30 e lode? Qualche 18?). Insomma, dopo quasi un anno di intensa ricerca Daria Denti non è riuscita a trovare, tra gli 80mila residenti dell’Unione Terre di Castelli, nessuno migliore di un commesso, ex-barista, ex-allenatore di football, studente universitario!! Strabiliante. Strabiliante anche che lei e qualche altro sindaco possa ritenere che questo profilo sia coerente con quanto richiesto dallo statuto: “<em>specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti</em>”! Perché dunque scegliere proprio il sig. <strong>Giuseppe Novembre</strong>? E’ presto detto. Nel <em>curriculum</em> egli scrive: “<em>dedico parte del mio tempo nell’ambito della politica</em>” (sic). <strong>Tradotto: è il segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli</strong> (così all’atto della nomina). Avete capito? Non importa la <em>specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa</em> (che dovrebbe risultare dal CV)! E’ bastato essere il segretario dell’organizzazione giovanile del PD! Al diavolo tutto il resto! Al diavolo l’interesse dell’ASP, che dall’avere nel cda persone di alta competenza avrebbe solo da guadagnare. Al diavolo l’interesse dei cittadini del distretto, che ovviamente sarebbero più tutelati da un’azienda con un management di qualità. <strong>Aggiungiamo solo che per il fatto di mettere a disposizione dell’ASP la sua “specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa”  il sig. Giuseppe Novembre verrà ricompensato con un gettone di presenza di 150 euro a seduta!</strong></p>
<div id="attachment_7900" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/g_artefiera-30gen2011-151.jpg"><img class="size-medium wp-image-7900" title="G_Artefiera 30gen2011 151" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/g_artefiera-30gen2011-151.jpg?w=300&#038;h=267" alt="" width="300" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Pino Deodato, Labirinto (particolare), (foto Artefiera Bologna, 30 gennaio 2011)</p></div>
<p>[3] Ma non è finita. Visto che il modo in cui è stata condotta questa vicenda ci dice dell’altro. Nella seduta consiliare del 29 di novembre la lista civica Vignola Cambia presenta una “domanda di attualità” al sindaco: vuole sapere se è vero che il sig. <strong>Giuseppe Novembre</strong> è stato nominato nel cda dell’ASP e quali sono le motivazioni di tale scelta. Nel rispondere alla domanda (in “seduta segreta!”: vedi) il sindaco Daria Denti si “dimentica” di dire al consiglio comunale che la nomina non è ancora avvenuta, visto che non si è potuta realizzare nella seduta dell’assemblea dei soci del 22 novembre per la mancanza del numero legale! <strong>Insomma il consiglio comunale viene preso per il naso: la domanda di attualità presuppone la nomina, il sindaco risponde come se la nomina fosse già avvenuta, quando invece questa è saltata (e sarà effettuata solo nella successiva seduta del 15 dicembre: <a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/11-surrogazione-componente-cda.pdf">pdf</a>)!</strong> Anche in assenza di un quadro informativo completo sul caso la vicenda della nomina all’ASP finisce sui giornali locali (a seguito dei post pubblicati su AmareVignola: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/11/26/nominato-il-terzo-membro-del-cda-dellasp-g-gasparini-nellinteresse-del-partito-o-dei-cittadini/"><strong>vedi</strong></a>), mettendo in imbarazzo un po’ di amministratori e di esponenti del PD locale (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/03/pasticciaccio-brutto-una-nomina-allasp-g-gasparini-che-premia-inesperienza-ed-incompetenza/"><strong>vedi</strong></a>). Ad una successiva interrogazione (con richiesta di accesso agli atti), sempre della lista civica Vignola Cambia, il segretario generale <strong>Carmelo Stracuzzi</strong> risponde che l’amministrazione non è tenuta a dire di più, avendo già il sindaco “risposto” nella seduta consiliare del 29/11. Originale interpretazione (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2012/01/10/pasticciaccio-brutto4-tentativi-di-insabbiamento/"><strong>vedi</strong></a>) . Sembra dunque mettersi in moto, in modo più o meno spontaneo, un meccanismo per impedire un’ulteriore enfasi sulla vicenda, evidentemente non gradita (la nomina, tra l’altro, non è fatta oggetto di alcun comunicato stampa). Insomma, si predica la trasparenza, si pratica l’opacità. Singolare, ad esempio, il fatto che l’atto di nomina ed il connesso CV non sia pubblicato sull’albo pretorio <em>online</em> dell’ASP G.Gasparini, ma invece sull’albo pretorio <em>online</em> del comune di Vignola (fatto che assicura la pubblicazione solo per i 15 giorni richiesti dalla legge; passato tale termine di questi atti non ci sarà più traccia nel <em>web</em> – o quasi). Piccole “furbizie”. Insufficienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PS L&#8217;atto di nomina ed il CV allegato sono ora pubblicati anche nell&#8217;<a href="http://www.aspvignola.mo.it/albo-pretorio-online/" target="_blank">albo pretorio online</a> dell&#8217;ASP G.Gasparini (18 gennaio 2012)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo è il quinto <em>post</em> dedicato alla vicenda della nomina all&#8217;ASP. I precedenti quattro sono<em>:</em></p>
<p><strong>Nominato il terzo membro del cda dell’ASP G.Gasparini. Nell’interesse del partito o dei cittadini?</strong>, del 26 novembre 2011 (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/11/26/nominato-il-terzo-membro-del-cda-dellasp-g-gasparini-nellinteresse-del-partito-o-dei-cittadini/"><strong>vedi</strong></a>)</p>
<p><strong>Pasticciaccio brutto. Una nomina all’ASP G.Gasparini che premia inesperienza ed incompetenza</strong>, del 3 dicembre 2011 (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/03/pasticciaccio-brutto-una-nomina-allasp-g-gasparini-che-premia-inesperienza-ed-incompetenza/"><strong>vedi</strong></a>)</p>
<p><strong>Il PD locale fa finta di non conoscere l’abc delle istituzioni</strong>, del 7 dicembre 2011 (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/07/il-pd-locale-fa-finta-di-non-conoscere-labc-delle-istituzioni/"><strong>vedi</strong></a>)</p>
<p><strong>Pasticciaccio brutto/4. Tentativi di insabbiamento?</strong>, del 10 gennaio 2012 (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2012/01/10/pasticciaccio-brutto4-tentativi-di-insabbiamento/"><strong>vedi</strong></a>)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amarevignola.wordpress.com/7885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amarevignola.wordpress.com/7885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amarevignola.wordpress.com/7885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amarevignola.wordpress.com/7885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amarevignola.wordpress.com/7885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amarevignola.wordpress.com/7885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amarevignola.wordpress.com/7885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amarevignola.wordpress.com/7885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amarevignola.wordpress.com/7885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amarevignola.wordpress.com/7885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amarevignola.wordpress.com/7885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amarevignola.wordpress.com/7885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amarevignola.wordpress.com/7885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amarevignola.wordpress.com/7885/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7885&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Una centrale a biomasse all’Inalca? Le ragioni dei cittadini che protestano, di Ernesto M. Amico</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2012/01/12/una-centrale-a-biomasse-allinalca-le-ragioni-dei-cittadini-che-protestano-di-ernesto-m-amico/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 22:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[centrale a biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[Inalca Spa]]></category>

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		<description><![CDATA[Mettiamo che a qualcuno di noi fosse proposto di cambiare in casa propria un impianto per riscaldare e illuminare. Quali sarebbero le nostre prime domande? Forse a cosa serve, come funziona, quanto costa e anche: porta delle migliorie, è sicuro per me, i miei famigliari e vicini e, perché no, i miei animali domestici? Mettiamo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7878&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamo che a qualcuno di noi fosse proposto di cambiare in casa propria un impianto per riscaldare e illuminare. Quali sarebbero le nostre prime domande? Forse a cosa serve, come funziona, quanto costa e anche: porta delle migliorie, è sicuro per me, i miei famigliari e vicini e, perché no, i miei animali domestici? Mettiamo che veniamo invece a sapere che un nuovo impianto si stia progettando a nostra insaputa, non verrebbe in mente a ciascuno di noi di dire: calma, fermate tutto, fatemi capire …? L’ambiente in cui viviamo è la nostra casa. Preoccuparsi di cosa si vuole realizzare sul territorio non è – come ha detto qualcuno – rasentare l’allarmismo ma, <em>mutatis</em> <em>mutandis</em>, seguire quella che è definita la “diligenza del buon padre di famiglia”. La diligenza di chi non aspetta di intervenire quando le cose sono fatte, ma agisce per tempo.<br />
Da cittadino e non da tecnico mi sto interrogando assieme ad altri cittadini (<a href="http://www.noinceneritoreinalca.it/" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>) sul progetto che Inalca spa di Castelvetro ha presentato in Provincia per le necessarie autorizzazioni (<a href="http://www.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=5&amp;IDSezione=3900&amp;ID=94530" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). Di cosa si tratta? <span id="more-7878"></span>In parole semplici, il gestore intende trattare scarti animali di categoria 1 cioè anche animali a rischio accertato o no di BSE (“mucca pazza”) per produrre energia elettrica e termica. Per legge, tali scarti devono essere inceneriti e non possono essere usati per produrre concimi o mangimi. Si tratterebbe di bollire leggermente questi scarti, trattarli e additivarli in vario modo per arrivare a separare una sorta di massa grassa che, debitamente disciolta e stivata, andrebbe ad alimentare due motori, che funzionerebbero 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno.</p>
<div id="attachment_7879" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/map_inalca_2.jpg"><img class="size-medium wp-image-7879" title="Map_Inalca_2" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/map_inalca_2.jpg?w=300&#038;h=217" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Lo stabilimento Inalca al centro dell&#039;immagine satellitare (da Google Maps). Si vede il torrente Guerro e gli abitati di Settecani (in alto a sinistra) e Cà di Sola (in basso a sinistra).</p></div>
<p>Perché questo progetto? L’azienda dichiara di avere la necessità di energia per il proprio ciclo produttivo, non essendo sufficiente quella fornita dall’esterno. Inoltre deve smaltire tutto il materiale di scarto del proprio stabilimento e di altri stabilimenti esterni, cosa che – immaginiamo – comporta un grosso onere economico e infine può accedere ai cosiddetti certificati verdi, cioè ottenere i finanziamenti pubblici previsti per chi immette in rete energia prodotta da fonti rinnovabili, esclusi i rifiuti.<br />
<strong>Prima domanda</strong> del buon padre di famiglia. Quelli utilizzati sono rifiuti (non utilizzabili) o sottoprodotti di origine animale e cioè scarti del processo produttivo (utilizzabili)?<br />
<strong>Seconda domanda</strong>: il processo in progetto avverrebbe in ambiente e con percorsi separati, come previsto dalla legge, ma pur sempre nel contesto ben noto di produzione alimentare. Ci saranno l’assoluta garanzia di non contaminazioni e la sicurezza per chi lavora all’interno dello stabilimento e per i consumatori?<br />
<strong>Terza domanda</strong>: il trasporto di materiale di categoria 1 deve essere assolutamente dedicato, sia per il materiale in ingresso (animali morti), sia in uscita (farine animali, come scarto del processo di formazione della massa grassa, che dovranno essere comunque incenerite). Ci sarà l’assoluta garanzia d’igiene ovvero un tir di trasporti pericolosi, una volta svuotato, non sarà immediatamente utilizzato per altri carichi? Sappiamo a cosa può portare la convenienza economica …<br />
<strong>Quarta domanda</strong>: la leggera bollitura prevista è sufficiente a eliminare il prione della “mucca pazza”? E la temperatura della camera di combustione, dato non indicato nel progetto? La legge prevede che il grasso che si usa deve essere omogeneo e rintracciabile. Avrà queste caratteristiche una massa grassa proveniente dal trattamento di animali interi?</p>
<div id="attachment_7881" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/f_logo-comitato.jpg"><img class="size-medium wp-image-7881" title="F_logo comitato" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/f_logo-comitato.jpg?w=300&#038;h=300" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Logo del Comitato No Impianto Biomasse Inalca</p></div>
<p>Dove andrà  a finire poi l’acqua di scarico? Eventuali impianti di depurazione saranno sufficienti per evitare il rischio di contaminazioni del terreno?<br />
<strong>La quinta domanda</strong> concerne le emissioni, attraverso il previsto camino di 15 metri. Il gestore dichiara una diminuzione dell’anidride carbonica immessa nell’atmosfera. E le polveri sottili? Sarà sufficiente il filtro previsto per trattenerle? Sarà costantemente tenuto in efficienza? Per non parlare di altro tipo di particolato che, secondo vari studi, ricade “pesantemente” al suolo, in una zona che – lo ricordiamo &#8211; non è per niente desertica (l’abitato di Settecani a settecento metri, e poi via via Cà di Sola, Castelnuovo da una parte e Spilamberto, Vignola dall’altra, senza soluzione di continuità). Una zona caratterizzata da produzioni di eccellenza come il parmigiano reggiano (uno stabilimento sorge proprio di fronte all’impianto in progetto, altri sono poco distanti), il lambrusco (varie cantine sono poco distanti), poi l’aceto balsamico e la frutta tipica di Vignola (<a href="http://noinceneritorebiomasseinalca.blogspot.com/2012/01/opinione-in-merito-alla-legge-regionale.html" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>).<br />
Altre domande si aggiungono e riguardano il riscaldamento dell’aria, i rumori, gli odori, in un’area già caratterizzata da emissioni di questo tipo, anche se con un netto miglioramento rispetto al passato.<br />
<strong>Altre domande si potranno aggiungere. Una forse le racchiude tutte: l’impianto in progetto oltre ad essere conveniente per l’Azienda che lo propone, sarà assolutamente sicuro e porterà a un miglioramento della qualità di vita dei lavoratori e dei cittadini e a un miglioramento della qualità dell’aria con riferimento a tutti i parametri, in una zona tra le più inquinate d’Europa?  Non è meglio seguire un principio di precauzione?</strong></p>
<p>Ernesto M. Amico, vicepresidente Comitato No Impianto Biomasse Inalca</p>
<p>Per  prendere visione del progetto dell’impianto si possono consultare i materiali presentati dall&#8217;Inalca Spa alla Provincia di Modena per la Valutazione d&#8217;Impatto Ambientale (VIA): <a href="http://www.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=5&amp;IDSezione=3900&amp;ID=94530" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>.<br />
Per seguire i lavori del Comitato dei cittadini, aderire e conoscere i luoghi di raccolta delle firme per la petizione che si oppone al progetto è possibile consultare l&#8217;apposito <a href="http://www.noinceneritoreinalca.it/" target="_blank"><strong>sito web</strong></a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amarevignola.wordpress.com/7878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amarevignola.wordpress.com/7878/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amarevignola.wordpress.com/7878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amarevignola.wordpress.com/7878/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amarevignola.wordpress.com/7878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amarevignola.wordpress.com/7878/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amarevignola.wordpress.com/7878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amarevignola.wordpress.com/7878/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amarevignola.wordpress.com/7878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amarevignola.wordpress.com/7878/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amarevignola.wordpress.com/7878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amarevignola.wordpress.com/7878/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amarevignola.wordpress.com/7878/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amarevignola.wordpress.com/7878/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7878&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Pasticciaccio brutto/4. Tentativi di insabbiamento?</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2012/01/10/pasticciaccio-brutto4-tentativi-di-insabbiamento/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 22:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadini e politica]]></category>
		<category><![CDATA[ASP G.Gasparini]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Novembre]]></category>
		<category><![CDATA[nomine politiche]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza amministrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Incredibile, ma vero. Il capitolo relativo alla nomina di Giuseppe Novembre, segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli, nel consiglio di amministrazione dell’ASP G.Gasparini (in violazione di quanto prescritto dallo statuto) non è ancora concluso! Intanto perché la nomina non è ancora perfezionata, visto che la delibera dell’organo nominante non risulta al momento pubblicata [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7862&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile, ma vero. Il capitolo relativo alla nomina di <strong>Giuseppe Novembre</strong>, segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli, nel consiglio di amministrazione dell’ASP G.Gasparini (in violazione di quanto prescritto dallo statuto) non è ancora concluso! Intanto perché la nomina non è ancora perfezionata, visto che la delibera dell’organo nominante non risulta al momento pubblicata nell’albo pretorio <em>online</em> dell’azienda (<a href="http://www.aspvignola.mo.it/albo-pretorio-online/" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). Eppure la nomina del sig. <strong>Giuseppe Novembre</strong> è avvenuta, al più tardi, nella seduta dell’assemblea dei soci del 15 dicembre scorso (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/07/il-pd-locale-fa-finta-di-non-conoscere-labc-delle-istituzioni/"><strong>vedi</strong></a>). Sono passati più di 25 giorni e l’atto non è ancora reso pubblico! Cosa succede? Ma non è tutto. Il segretario direttore generale del comune di Vignola, <strong>Carmelo Stracuzzi</strong>, interviene a gamba tesa cercando di evitare al sindaco <strong>Daria Denti</strong> l’impegnativo onere di dare risposta ad un’interrogazione sulla vicenda presentata da <strong>Chiara Smeraldi</strong>, consigliere comunale della lista di cittadini <em>Vignola Cambia</em>. Insomma, c’è materia per un ulteriore “capitolo” sulla vicenda. Intanto il PD di Vignola (e modenese) continua a tacere. Segno di un crescente imbarazzo sulla vicenda? Vediamo.<span id="more-7862"></span></p>
<div id="attachment_7870" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/e_foto-11giu2011-146.jpg"><img class="size-medium wp-image-7870" title="E_Foto 11giu2011 146" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/e_foto-11giu2011-146.jpg?w=300&#038;h=253" alt="" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Adriano Avanzolini, Quotidianamente (Reggio Emilia, 11 giugno 2011)</p></div>
<p>[1] Forse solo uno. Ma almeno un merito all’ex-ministro Brunetta gli andrà riconosciuto. Quello di aver imposto alla pubblica amministrazione la sostituzione dell’albo pretorio “cartaceo” con quello “digitale”, ovvero la pubblicazione sul sito <em>web</em> dell’ente degli atti e dei provvedimenti amministrativi  (per i canonici 15 giorni) – unica modalità oggi in grado di garantire l’effetto di pubblicità legale (art.32 della legge n. 69 del 18 giugno 2009). E’ così che, anche per la nomina di <strong>Giuseppe Novembre</strong> da parte dell’assemblea dei soci dell’ASP G.Gasparini, ogni cittadino interessato ha la possibilità di verificare giornalmente se la delibera di nomina è pubblicata oppure no all’albo pretorio ora “digitale”. E il fatto è che ad oggi essa non è ancora stata pubblicata nell’albo pretorio <em>online</em> dell’azienda pubblica vignolese (<a href="http://www.aspvignola.mo.it/albo-pretorio-online/" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). Il che significa che la nomina non è ancora perfezionata. Eppure l’assemblea dei soci è stata chiamata ad eleggere il nuovo componente prima nella seduta del 22 novembre (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/11/26/nominato-il-terzo-membro-del-cda-dellasp-g-gasparini-nellinteresse-del-partito-o-dei-cittadini/"><strong>vedi</strong></a>), quindi in quella del 15 dicembre 2011. <strong>Insomma, sono passati più di 25 giorni, ma c’è ancora qualcosa che non va con questo atto di nomina. Solo ritardi dovuti alle festività? Tutta colpa della burocrazia? Difficile crederlo.</strong></p>
<div id="attachment_7871" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/e_foto-11giu2011-111.jpg"><img class="size-medium wp-image-7871" title="E_Foto 11giu2011 111" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/e_foto-11giu2011-111.jpg?w=300&#038;h=252" alt="" width="300" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">Adriano Avanzolini, Cronaca quotidiana (particolare) (mostra &quot;Quotidianamente&quot;, Reggio Emilia, 11 giugno 2011)</p></div>
<p>[2] C’è dell’altro però. Segno evidente di una “strategia di schivamento” in atto. Dopo aver presentato sulla vicenda una “domanda di attualità” (una sorta di interrogazione veloce a risposta orale: cfr. art. 50 del <em>Regolamento sul funzionamento del consiglio comunale</em>) nel consiglio comunale del 29 novembre scorso, la lista di cittadini <em>Vignola</em> <em>Cambia</em> ha presentato anche una interrogazione (a risposta scritta) più articolata e completa, indirizzata al sindaco ed al Presidente del consiglio comunale. Alla domanda di attualità nel consiglio del 29/11 il sindaco ha dato risposta “in seduta segreta”, seguendo l’indicazione del segretario direttore generale del comune di Vignola, <strong>Carmelo</strong> <strong>Stracuzzi</strong>, che per l’evenienza ha ritenuto applicabile il comma 3 dell’art.17 del <em>Regolamento sul funzionamento del consiglio comunale</em> (relativo alla pubblicità o meno delle sedute). Interpretazione alquanto stravagante. Come se giustificare la nomina di una persona ad una carica pubblica fosse qualcosa che vìola “la riservatezza delle persone”! E’ chiaro che non è così, visto che le ragioni della scelta debbono poter essere rese pubbliche! Ma se qui siamo nel campo dell’opinabile, di certo non lo siamo con i cattivi argomenti che lo stesso <strong>Carmelo Stracuzzi</strong> ha opposto alla successiva interrogazione di Vignola Cambia.</p>
<div id="attachment_7872" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/e_foto-11giu2011-049.jpg"><img class="size-medium wp-image-7872" title="E_Foto 11giu2011 049" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/e_foto-11giu2011-049.jpg?w=300&#038;h=263" alt="" width="300" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Adriano Avanzolini, Eterno dolore (particolare) (mostra &quot;Quotidianamente&quot;, Reggio Emilia, 11 giugno 2011)</p></div>
<p>[3] Cosa chiedeva l’interrogazione? Essenzialmente chiarimenti sul procedimento di individuazione del candidato e sulle ragioni che hanno portato <strong>Daria Denti</strong>, presidente dell’assemblea dei soci, ad avanzare all’assemblea la proposta di nomina del segretario dei Giovani Democratici, sig. <strong>Giuseppe Novembre</strong>, mentre lo statuto dell’ASP richiede che per essere nominati nel cda occorra essere “<em>in possesso di specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti</em>” – requisiti non posseduti dal sig. Novembre. Ed esattamente questo:</p>
<ul>
<li>di conoscere quale ente pubblico territoriale ha avanzato la candidatura;</li>
<li>di avere copia del verbale dell’Assemblea dei soci dell’ASP G.Gasparini relativa alla seduta del 22 novembre, per la parte riguardante proposta e nomina del sig. Novembre, e dell’eventuale discussione sul punto;</li>
<li>di sapere se sono state avanzate altre candidature e, in caso affermativo, quali. Per ciascuno dei candidati si richiede copia del curriculum vitae presentato;</li>
<li>visto che il comma 1, art.21 dello Statuto dell’ASP G.Gasparini recita: “<em>l’Azienda è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, nominato dall’Assemblea dei soci fuori dal proprio seno, composto da tre membri scelti tra coloro che non rientrano nei casi di ineleggibilità ed incompatibilità di cui all’art. 22 e in possesso di specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa, per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti. L’atto di nomina viene assunto sulla scorta di idoneo curriculum di ciascun amministratore, conservato agli atti dell’Azienda</em>”; si chiede di conoscere quale specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa possiede la persona nominata;</li>
<li>di avere copia del CV della persona nominata.</li>
</ul>
<p>Insomma, di fronte a questa richiesta di informazioni e di documentazione, il segretario generale <strong>Stracuzzi</strong> pensa di cavarsela con una lettera (datata 23 dicembre 2011, prot. gen. n. 22129) in cui afferma di avere il dovere di far presente che l’argomento “è già stato compiutamente trattato” nella seduta consiliare del 29 novembre (con la risposta alla “domanda di attualità”) (qui la lettera in <strong><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/risposta-segretario-23dic2011.pdf">pdf</a></strong>). <strong>Troppo facile! Se non altro perché l’interrogazione contiene una richiesta di accesso alla documentazione che non può essere stata soddisfatta da una risposta verbale!</strong> L’interrogazione, infatti, chiede copia del verbale dell’assemblea dei soci – documento che non è stato fornito e che non può essere negato ad un consigliere comunale. Chiede anche copia del <em>curriculum vitae</em> del sig. <strong>Giuseppe Novembre</strong> – ed anche questo non è stato fornito e non può essere negato (visto che “idoneo curriculum” è uno dei requisiti fissati dallo statuto per la nomina, dunque deve essere agli atti). Chiede infine copia del CV degli altri candidati – e di nuovo, se presenti, questi non sono stati forniti e non possono essere negati! La cordialità del linguaggio usato dal segretario generale nasconde il fatto che sta rifiutando di consegnare documenti che invece, per legge, <em>è tenuto</em> a consegnare. Forse possiamo considerarlo un “eccesso di zelo”. Se è così, sarebbe bene che questa impostazione venisse prontamente corretta. Sarebbe bene che il sindaco o il presidente del consiglio comunale, a cui l’interrogazione è indirizzata, trovassero il modo di rappresentare allo zelante segretario generale l’opportunità di non violare il diritto di accesso agli atti di un consigliere comunale. Sarebbe bene – anche se non conviene farci troppo affidamento.</p>
<div id="attachment_7873" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/e_foto-11giu2011-054.jpg"><img class="size-medium wp-image-7873" title="E_Foto 11giu2011 054" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/e_foto-11giu2011-054.jpg?w=300&#038;h=265" alt="" width="300" height="265" /></a><p class="wp-caption-text">Adriano Avanzolini, Eterno dolore (mostra &quot;Quotidianamente&quot;, Reggio Emilia, 11 giugno 2011)</p></div>
<p>[4] Queste “schermaglie procedurali” inerenti la pubblicità degli atti possono sembrare dettagli irrilevanti nel funzionamento di un’istituzione pubblica e nella vita di una collettività. Non è così. Attengono invece alla qualità delle istituzioni ed è singolare che a metterle in atto sia un’amministrazione governata da forze politiche che fino a ieri, su questo tema (l&#8217;uso disinvolto delle istituzioni), criticava (giustamente) l’allora presidente del consiglio Berlusconi. La nomina del sig. <strong>Giuseppe Novembre</strong> – studente universitario il cui principale titolo di merito sta nell’essere segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli – è infatti avvenuta contravvenendo a quanto previsto dallo statuto, che richiede il “<em>possesso di specifica e qualificata competenza tecnica ed amministrativa</em>”. Lo continueremo a ripetere ogni volta che ci occuperemo della vicenda. Ed è la pubblicità di questo episodio, certo non voluta dal sindaco <strong>Daria Denti</strong>, che ha messo in grave imbarazzo gli amministratori, visto che la nomina proposta all’assemblea e da questa fatta propria contravviene a requisiti di merito e di competenza e sembra premiare, invece, solo l’appartenenza politica. <strong>Non è questa la politica che tutela e promuove gli interessi della collettività tutta! E non è questa la “buona politica” che il PD continua a promettere agli italiani.</strong> Forse è bene che da quelle parti qualcuno apra gli occhi. Di certo, da queste parti, un po’ di cittadini li hanno già aperti ed intendono continuare a scrutare l’operato dei politici locali con grande attenzione.</p>
<div id="attachment_7875" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/e_foto-11giu2011-009.jpg"><img class="size-medium wp-image-7875" title="E_Foto 11giu2011 009" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/e_foto-11giu2011-009.jpg?w=300&#038;h=274" alt="" width="300" height="274" /></a><p class="wp-caption-text">Adriano Avanzolini, un&#039;opera della mostra &quot;Quotidianamente&quot; (Reggio Emilia, 11 giugno 2011)</p></div>
<p>Questo è il quarto <em>post</em> dedicato alla vicenda della nomina all&#8217;ASP. I precedenti tre sono:</p>
<p><strong>Nominato il terzo membro del cda dell’ASP G.Gasparini. Nell’interesse del partito o dei cittadini?</strong>, del 26 novembre 2011 (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/11/26/nominato-il-terzo-membro-del-cda-dellasp-g-gasparini-nellinteresse-del-partito-o-dei-cittadini/"><strong>vedi</strong></a>)</p>
<p><strong>Pasticciaccio brutto. Una nomina all’ASP G.Gasparini che premia inesperienza ed incompetenza</strong>, del 3 dicembre 2011 (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/03/pasticciaccio-brutto-una-nomina-allasp-g-gasparini-che-premia-inesperienza-ed-incompetenza/"><strong>vedi</strong></a>)</p>
<p><strong>Il PD locale fa finta di non conoscere l’abc delle istituzioni</strong>, del 7 dicembre 2011 (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/07/il-pd-locale-fa-finta-di-non-conoscere-labc-delle-istituzioni/"><strong>vedi</strong></a>)</p>
<p>Plausibilmente non sarà l&#8217;ultimo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amarevignola.wordpress.com/7862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amarevignola.wordpress.com/7862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amarevignola.wordpress.com/7862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amarevignola.wordpress.com/7862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amarevignola.wordpress.com/7862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amarevignola.wordpress.com/7862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amarevignola.wordpress.com/7862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amarevignola.wordpress.com/7862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amarevignola.wordpress.com/7862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amarevignola.wordpress.com/7862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amarevignola.wordpress.com/7862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amarevignola.wordpress.com/7862/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amarevignola.wordpress.com/7862/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amarevignola.wordpress.com/7862/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7862&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Anche a Vignola tira una brutta aria (a causa delle PM10)</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 16:15:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[PM10]]></category>
		<category><![CDATA[polveri sottili]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci ha pensato <em>Legambiente Emilia-Romagna</em> a far sapere ai cittadini delle città capoluogo di provincia della regione che “tira una brutta aria”. O meglio, che nel 2011 i livelli di inquinamento (in primo luogo a causa delle polveri sottili o PM: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PM10" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>), sono risultati significativamente più alti che nel 2010. Mettendo a confronto il numero di giornate “soprasoglia” (in cui, cioè, è stata superato il “valore limite giornaliero” che, per le PM10, la legge fissa a 50 µg/m3) registrate dalle centraline ARPA nelle città capoluogo è infatti possibile stilare una sorta di “classifica”. <strong>Questa triste graduatoria vede la città di Modena al secondo posto in regione, preceduta solo da Parma. Ed a Vignola? Le cose non vanno molto meglio. Anche da noi polveri sottili sono presenti in misura superiore ai limiti di legge (nel 2010 ed ancora di più nel 2011).</strong> E’ proprio il caso di dirlo: tira una brutta aria. E le istituzioni stanno a guardare. Così ci rimette la nostra salute.<span id="more-7844"></span><br />
[1] Principali responsabili dell’inquinamento dell’aria sono le PM10 (dove PM sta per <em>particulate matter</em>) ovvero “particolato sospeso” o “polveri sottili” (così chiamate perché hanno un diametro aerodinamico uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro). Il numero di superamenti del valore limite giornaliero 50 µg/m3 sono stati, nel 2011, 90 a Modena (centralina di via Nonantolana) e 96 a Fiorano. <strong>Solo un po’ meglio vanno le cose a Vignola, con 60 superamenti.</strong> <strong>Occorre infatti considerare che, per legge, sono tollerati fino a 35 superamenti all’anno.</strong> Nel 2010 le cose erano andate un po’ meglio (ma sarebbe bene dire un po’ meno peggio: qui il report di <em>Legambiente</em> nazionale – <a href="http://www.legambiente.emiliaromagna.it/2011/01/28/malaria-2011-presentato-il-dossier-nazionale/" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). I superamenti rilevati dalle centraline di Modena (via Nonantolana) e Fiorano erano stati, rispettivamente, 82 e 75. Mentre a Vignola erano stati rilevati 43 superamenti. In ogni caso sempre al di sopra dei 35 superamenti tollerati per legge. <strong>I valori rilevati dalla centrale di monitoraggio di Vignola (ubicata in via Barella, non proprio una delle strade più trafficate) nei 365 giorni del 2010 sono riportati nel grafico seguente. Come si vede i “superamenti” si concentrano nei mesi invernali, da ottobre a marzo.</strong> Ed è durante questo periodo che, a livello regionale, sono attuate politiche di “contenimento” delle emissioni, con il divieto di circolazione delle autovetture più inquinanti (euro1 ed euro2), con qualche giornata di blocco più esteso del traffico (il giovedì) e con l’invito, in alcune giornate particolarmente critiche, ad abbassare il riscaldamento domestico (altra fonte di emissione di PM10).</p>
<div id="attachment_7852" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/d_pm10-vignola-2010.jpg"><img class="size-medium wp-image-7852" title="D_PM10 Vignola 2010" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/d_pm10-vignola-2010.jpg?w=300&#038;h=232" alt="" width="300" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Media giornaliera di PM10, per ciascuno dei 365 giorni del 2011, rilevati dalla centralina ARPA di Vignola. La soglia limite per la protezione della salute è pari a 50 µg/m3. Come si vede i &quot;superamenti&quot; della soglia sono concentrati nella prima parte dell&#039;anno (gennaio-marzo) e nell&#039;ultima parte (ottobre-dicembre) - (elaborazione su dati ARPA)</p></div>
<p>[2] Per il 2011 non si dispone ancora del <em>report</em>, predisposto da <em>ARPA Emilia-Romagna</em>, con i dati giorno per giorno, anche se la situazione può essere ricostruita a partire dai <em>report</em> mensili (suscettibili di qualche errore, ma per nulla significativo ai nostri fini) (<a href="http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/modena/generale_835.asp" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). <strong>A Vignola i superamenti sono stati 60 (71,4% in più rispetto ai 35 tollerati). Particolarmente preoccupante, inoltre, è anche il fatto che in 4 mesi (gennaio, febbraio, novembre e dicembre) il valore medio <em>mensile</em> delle PM10 è risultato oscillare attorno alla soglia limite per la protezione della salute (50 µg/m3). A febbraio 2011 si è anche registrato il picco più alto di presenza di PM10 nell’aria, quando uno dei valori medi giornalieri è arrivato a 132 µg/m3 (+164% rispetto al valore limite per la protezione della salute). A dicembre 2011, invece, il picco maggiore ha raggiunto i 114 µg/m3  (valore medio giornaliero) per ben due giorni consecutivi (<a href="http://www.arpa.emr.it/aria/estraistaz.asp?q=5&amp;i=01.12.2011&amp;f=31.12.2011&amp;s=4000146&amp;p=MO" target="_blank">vedi</a>).</strong> Nei mesi centrali del periodo invernale praticamente un giorno su due fa registrare superamenti (13 superamenti a gennaio 2011, 15 a novembre, 16 a dicembre).</p>
<div id="attachment_7854" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/d_n_superamenti_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7854" title="D_n_superamenti_2011" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/d_n_superamenti_2011.jpg?w=300&#038;h=209" alt="" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Numero di &quot;superamenti&quot;, per mese, della soglia limite per la protezione della salute (50 µg/m3) di PM10 a Vignola nel 2011 (elaborazione su dati ARPA).</p></div>
<p>[3] Già solo il fatto che l’Unione Europea fissi un “valore limite per la protezione della salute” richiama il fatto che le PM10 hanno effetti nocivi. La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell&#8217;apparato respiratorio: più sono piccole (per questo si è iniziato a rilevare anche la presenza delle PM2,5, mentre è appena partito un progetto regionale per monitorare PM1 e PM0.1: <a href="http://www.arpa.emr.it/dettaglio_notizia.asp?id=2617&amp;idlivello=91" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>) più penetrano in profondità nell’apparato respiratorio, raggiungendo anche bronchi ed alveoli polmonari (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PM10" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). In questo modo le sostanze nocive contenute nell’aria (PM, ma anche NOx, SO2, CO) entrano in circolazione e determinano effetti negativi sull’apparato respiratorio e su altre funzioni del corpo umano. <strong>Gli studi epidemiologici continuano ad evidenziare una relazione lineare tra l’esposizione a particelle inquinanti ed effetti negativi sulla salute. Tali effetti si manifestano in primo luogo nelle <em>“persone sensibili (come gli asmatici e le persone con malattie polmonari e cardiache preesistenti): c’è ragione di temere un peggioramento della meccanica respiratoria (diminuzione della funzione polmonare) ed uno scatenamento di sintomi (es. tosse o un attacco di asma), nonché un’alterazione dei meccanismi di regolazione del cuore e della coagulazione del sangue.”</em> I dati riportati dal sito dell’ARPA Emilia-Romagna (<a href="http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/liberiamo/avvisi_14.asp?idlivello=834" target="_blank">vedi</a>) evidenziano che un aumento di 10 µg/m3 di PM10 portano ad un incremento del 3% dell’uso di branco dilatatori, un incremento del 3% di tosse, un aumento del 3% di sintomi delle basse vie respiratorie, un aumento dello 0,8% dei ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie, un aumento dello 0,7% della mortalità giornaliera totale, e così via.</strong> Ovviamente alcune fasce di popolazione sono più esposte ai rischi: anziani e bambini, oltre a chi è già affetto da patologie dell’apparato respiratorio (<a href="http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/liberiamo/avvisi_16.asp?idlivello=835" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). Pensiamo dunque agli effetti, anche tra la popolazione vignolese, quando la media giornaliera raggiunge i 132 µg/m3 (come a febbraio 2011) o i 114 µg/m3  (come a dicembre 2011).</p>
<div id="attachment_7856" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/d_pm10-vignola-2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7856" title="D_PM10 Vignola 2011" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/d_pm10-vignola-2011.jpg?w=300&#038;h=238" alt="" width="300" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">In verde è riportata la media mensile di PM10 (µg/m3) rilevata a Vignola; in azzurro il valore medio giornaliero massimo nel mese di riferimento (elaborazione su dati ARPA).</p></div>
<p>[4] E le istituzioni pubbliche? Il segno dell’imbarazzo lo si è avuto quando, nel dicembre scorso, a fronte di continui superamenti della soglia di 50 µg/m3  delle PM10 su larga parte del territorio regionale (certo, agevolati dalla ripetuta mancanza di precipitazioni) tutto ciò che è stato fatto è la convocazione di un “tavolo regionale”! Il blocco (parzialissimo!) del traffico, che secondo i programmi era previsto per il periodo 12 gennaio-29 marzo 2012, è stato anticipato, aggiungendo anche le giornate del 29 dicembre e del 4 marzo (comunque limitato essenzialmente ai comuni capoluogo di provincia). Qualcuno se n’è accorto? In effetti questo aspetto della situazione ambientale è particolarmente “sfidante” per la politica, come ha messo in luce con acutezza, sin dal 1986, <strong>Ulrich Beck</strong>, nel libro <em>La società del rischio</em> (<a href="http://www.carocci.it/web/Controller.do?query=__BOOK_SCHEDA_LIBRO_2&amp;jscr=0&amp;srcprm=1317" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). Il fatto è che la struttura delle attribuzioni di responsabilità della decisione è profondamente asimmetrica. La decisione del “blocco del traffico” (o altro) è imputata ai politici e lo scontento che genera si ritorce contro di loro. La decisione di non far niente, con i conseguenti esiti di aumento delle patologie e della mortalità, è più difficilmente imputabile. In fondo l’inquinamento atmosferico è una sorta di “dato naturale” derivante dal nostro modello di sviluppo e di vita: chi può esserne ritenuto responsabile? Tutti, dunque nessuno. <strong>Per questo motivo le amministrazioni locali fanno il possibile per ignorare il problema (fino a quando possono), oppure ricercano decisioni assunte da tutti (non solo perché più efficaci, ma anche per “ripartire il rischio di malcontento”: “vedete? Fanno tutti così …”), oppure cercano un soggetto terzo a cui richiedere interventi “straordinari” di contenimento, secondo la massima “la responsabilità è sempre di qualcun altro”.</strong> Così l’assessore all’ambiente del comune di Modena, <strong>Simona Arletti</strong>, ha richiesto un tavolo regionale “con la società autostrade per limitare la velocità sull’A1 e A22 nei pressi delle città” (<em>Gazzetta di Modena</em> dell’8 dicembre 2011, p.14) – sapendo perfettamente che non se ne farà nulla. Quando il problema emerge nel sistema della comunicazione locale l’importante è far vedere che “ci si da da fare” (anche se prestando attenzione a non mettere a rischio un po&#8217; di consenso elettorale)! Sino ad allora è meglio non destare il can che dorme! In realtà sappiamo che il famigerato “blocco del traffico” ha effetti molto blandi sulla concentrazione delle PM10 (anche perché i controlli sugli automobilisti sono assolutamente rari). Perché produca effetti significativi occorrono misure di “blocco” assai più radicali. I “tecnici” mandano segnali allarmanti ed appelli all’azione, ma pochissimi “politici” li raccolgono. “<em>La situazione in città è critica, bisogna subito assumere qualsiasi provvedimento che vada a ridurre le emissioni da auto e da caldaie. Più si limita e meglio è</em>”: così ha affermato <strong>Maria Adelaide Corvaglia</strong>, direttore tecnico dell’<em>ARPA di Bologna</em> (<em>la Repubblica – Bologna</em> dell’8 dicembre 2011). Qualche amministratore più coraggioso e più determinato c’è, per fortuna. E’ il caso del sindaco di San Lazzaro di Savena, <strong>Marco Macciantelli</strong>, che, pur a capo di un comune con meno di 50.000 abitanti, ha aderito all’accordo di programma sulla qualità dell’aria ed ha anticipato la regolamentazione più restrittiva del traffico già dal 29 dicembre (<a href="http://www.comune.sanlazzaro.bo.it/comunicazione/notizie/limitazioni-del-traffico-dal-29-dicembre-parte-la-seconda-fase" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). <strong>Nulla di tutto ciò, invece, per il comune di Vignola, pur a fronte di un drastico peggioramento dell’inquinamento da PM10 nel 2011 rispetto al 2010.</strong> Anzi, sul sito <em>web</em> del comune di Vignola non trovate alcuna informazione sul peggioramento dell’aria – a testimonianza del fatto che il tema non interessa né il sindaco <strong>Daria Denti</strong>, né l’assessore all’ambiente <strong>Mauro Scurani</strong> (ricerca effettuata oggi con il motore di ricerca del sito con i termini “aria” o “inquinamento”). Come si diceva, il tema è impegnativo per la politica, ma troppi politici adottano come “strategia” quella di nascondere la testa sotto la sabbia! Invece una puntuale informazione è la prima cosa da fare (di nuovo, non trovate niente del genere nel sito <em>web</em> del comune di Vignola!). Se non iniziamo a dire che le misure sin qui adottate per il contenimento dell’inquinamento atmosferico (specie da PM10) hanno prodotto risultati scarsamente significativi difficilmente i cittadini prenderanno in considerazione provvedimenti più radicali. <strong>Che il 2011 sia stato un “anno drammatico” per la concentrazione di PM10 andrà detto.</strong> Così come andrà messo in luce il nesso causale tra alte concentrazione di PM10 e insorgenza di problemi di salute. Forse è opportuno iniziare da qui (ed è stupefacente dover dire queste cose di un’amministrazione che si è insediata due anni e mezzo fa)! Così come è importante insistere nel mandare segnali che un sistema di mobilità basato quasi esclusivamente sull’uso dell’auto privata non è più sostenibile. Non ha tutti i torti <em>Legambiente Emilia-Romagna</em> quando osserva che “<em>se i blocchi del traffico episodici non risolvono il problema a monte, è necessario comunque un forte segnale culturale che l’uso dell’auto privata deve diventare sempre più ridotto nelle nostre città. Quindi i blocchi devono essere mantenuti ed estesi ad ampie aree delle città, riducendo al minimo le deroghe</em>” (<a href="http://www.legambiente.emiliaromagna.it/2012/01/02/qualita-dell%E2%80%99aria-in-regione-2011-anno-drammatico/" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). Comunque sia, la prima cosa da fare è iniziare a parlarne. Possiamo farlo anche a Vignola? Intanto anche l’1 ed il 2 gennaio 2012 la soglia di 50 µg/m3 è stata superata. Piccolo promemoria.</p>
<div id="attachment_7858" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/d_foto-17set2011-086.jpg"><img class="size-medium wp-image-7858" title="D_Foto 17set2011 086" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/d_foto-17set2011-086.jpg?w=300&#038;h=252" alt="" width="300" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">Gli alberi possono agire come filtri biologici per polveri e gas. A patto che non siano ridotti così! (viale Mazzini, foto del 17 settembre 2011)</p></div>
<p><strong>Nota</strong>: Norme UE fissano il limite per la protezione della salute della presenza del particolato sospeso (PM10) nella misura di 50 µg/m3. Le norme europee, recepite dal D.M. n.60 del 2 aprile 2002 (allegato III), ritengono accettabile che tale soglia venga superata per non più di 35 volte l’anno (dunque, circa il 10% dei giorni), entro la data dell1 gennaio 2005. Il decreto, inoltre, prevedeva che i superamenti non dovessero superare il valore di 7 all’anno a partire dall’1 gennaio 2010, seppur previo adeguamento all’evoluzione delle norme comunitarie (<strong><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/pm10_dm-2apr2002_n60.pdf">pdf</a></strong>). Ai fini del superamento viene considerato il valore medio giornaliero della concentrazione di PM10, che dunque deve far registrare, <em>nelle 24 ore</em>, una media superiore a 50 µg/m3 (<a href="http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/aria/generale_96.asp" target="_blank"><strong>vedi</strong></a>). Quando tale valore è superato le condizioni dell’aria sono considerate foriere di rischi per la salute. Su base annua il valore limite per la protezione della salute è invece fissato a 40 µg/m3. Occorre cioè che il valore medio delle PM10,<em> su base annua</em>, non superi tale soglia.</p>
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			<media:title type="html">D_PM10 Vignola 2011</media:title>
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		<item>
		<title>Demografia 2011. Cresce la popolazione vignolese spinta dalla crescita della popolazione straniera</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 22:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[demografia]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri e italiani]]></category>
		<category><![CDATA[demografia Vignola]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[natalità a Vignola]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua la crescita della popolazione vignolese, anche dopo il superamento di quota 25.000 residenti (avvenuto in settembre: vedi). Come negli anni passati essa è determinata essenzialmente dal saldo migratorio (ampiamente positivo), anche se nel 2011 il contributo del saldo naturale è significativo (seppure minoritario). Inoltre, come negli anni passati, è soprattutto la crescita delle presenze straniere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7830&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la crescita della popolazione vignolese, anche dopo il superamento di quota 25.000 residenti (avvenuto in settembre: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/10/14/vignola-supera-quota-25-000-residenti/"><strong>vedi</strong></a>). Come negli anni passati essa è determinata essenzialmente dal <em>saldo migratorio</em> (ampiamente positivo), anche se nel 2011 il contributo del <em>saldo naturale</em> è significativo (seppure minoritario). Inoltre, come negli anni passati, è soprattutto la crescita delle presenze straniere a determinare la crescita della popolazione (una crescita resistente alla crisi economica). Il numero dei nati è ancora elevato (268 nati). E tra questi gli stranieri contribuiscono per circa un terzo (32,1%). Questi i principali “fatti” demografici del 2011 a Vignola.<span id="more-7830"></span></p>
<p>[1] <strong>Al 31 dicembre 2011 la popolazione residente è pari a 25.132 unità</strong> (era pari a 24.802 residenti al 31 dicembre 2010). <strong>Nel corso dell’anno si è registrata una crescita di 330 abitanti</strong> (la crescita del 2010 era stata di 293 abitanti). <strong>La popolazione straniera sale a 4.242, pari al 16,87% della popolazione residente</strong> (era pari a 3.938 unità il 31 dicembre 2010, quando corrispondeva al 15,87% della popolazione residente complessiva). Le trasformazioni in atto si apprezzano però se si guardano alle serie storiche, più che ad una singola annualità. In tutti questi anni la popolazione residente è costantemente cresciuta: +330 unità nel 2011; +293 nel 2010; +400 unità nel 2009; +690 nel 2008; +344 nel 2007. La crisi economica ha prodotto solo un rallentamento della crescita (più accentuato nel 2010).</p>
<div id="attachment_7836" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_pop_saldo_1992_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7836" title="C_Pop_saldo_1992_2011" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_pop_saldo_1992_2011.jpg?w=300&#038;h=260" alt="" width="300" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">Numero di residenti e consistenza del saldo generale della popolazione a Vignola (anni 1992-2011)</p></div>
<p>[2] In effetti, controllando l’andamento della popolazione mese per mese negli ultimi anni (2009-2011) si evidenzia una curva spezzata: una crescita sostenuta nel periodo fino al luglio 2009, quindi una fase di stagnazione (agosto 2009-giugno 2010), infine una ripresa della crescita (dal luglio 2010 a tutto il 2011), anche se meno accentuata rispetto alla prima fase. Sembra dunque che la fase di “crescita zero”, determinata dall’impatto della crisi economica, risulti superata, nonostante invece la situazione di crisi permanga. Vedremo come l&#8217;andamento demografico andrà a riflettere l&#8217;accentuarsi della crisi &#8211; ed in special modo i suoi effetti occupazionali &#8211; attesa per il 2012.</p>
<div id="attachment_7837" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_pop_mese-per-mese_31dic2008_31dic2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7837" title="C_Pop_mese per mese_31dic2008_31dic2011" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_pop_mese-per-mese_31dic2008_31dic2011.jpg?w=300&#038;h=253" alt="" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Popolazione di Vignola: numero di residenti rilevati mese per mese dal 31 dicembre 2008 al 31 dicembre 2011. Si nota la fase di stasi tra luglio 2009 e maggio 2010</p></div>
<p>[3] <strong>Il numero totale dei nati nel 2011 è pari a 268 bambini</strong> (più del 2010, quando i nati furono 260, ma meno del 2008 e 2009, quando furono rispettivamente 279 e 278). Si tratta comunque di uno dei valori più elevati per Vignola.</p>
<div id="attachment_7838" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_nati-1960_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7838" title="C_Nati 1960_2011" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_nati-1960_2011.jpg?w=300&#038;h=196" alt="" width="300" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Numero di nati (anni 1960-2011)</p></div>
<p><strong>Tra i nati si mantiene alta la quota degli stranieri. Dei 268 nati nel 2011, infatti, 86 sono stranieri, pari al 32,1%</strong> (erano il 35,0% nel 2010; il 37,4% nel 2009; 32,3% nel 2008; 30,5% nel 2007). La popolazione straniera (pari a poco meno del 17% di quella complessiva) “produce” dunque il 32% dei nuovi nati (una conseguenza di due fattori: la concentrazione del grosso degli immigrati nelle classi d&#8217;età &#8220;fertili&#8221; e la maggiore propensione a far figli).</p>
<div id="attachment_7839" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_nati_it_str_1996_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7839" title="C_Nati_IT_STR_1996_2011" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_nati_it_str_1996_2011.jpg?w=300&#038;h=237" alt="" width="300" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">Incidenza dei nati stranieri e dei nati italiani (anni 1996-2011)</p></div>
<p>[4] L’andamento della popolazione è la risultante di due processi: (a) la sostituzione di nuovi nati ai deceduti (<em>saldo naturale</em>); (b) i processi di “immigrazione” o di “emigrazione” dal comune (si parla in questo caso di “iscritti” o “cancellati” all’anagrafe) (<em>saldo migratorio</em>). Per il 2011 sia il <em>saldo migratorio</em>, sia il <em>saldo naturale</em> sono positivi. Entrambi, cioè, contribuiscono alla crescita della popolazione. Come negli anni passati il contributo più consistente è dato però dal <em>saldo migratorio</em>. <strong>Il saldo generale della popolazione (+330 abitanti) è infatti determinato essenzialmente dal saldo migratorio (+281 abitanti) ed in misura minore dal saldo naturale (+53 abitanti). Quest’ultimo risulta più consistente che negli anni passati.</strong></p>
<div id="attachment_7840" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_saldo-nat_saldo-migr_1993_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7840" title="C_Saldo nat_saldo migr_1993_2011" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_saldo-nat_saldo-migr_1993_2011.jpg?w=300&#038;h=209" alt="" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">Saldo naturale e saldo migratorio (anni 1993-2011)</p></div>
<p>[5] Se tra i nati si registra una maggiore proporzione degli stranieri (questi sono il 17% circa della popolazione generale, ma il 32% tra i nati), ancora maggiore è l’incidenza degli stranieri tra gli “iscritti all’anagrafe”, ovvero tra coloro che da altri comuni vengono risiedere a Vignola. <strong>Nel 2011, in effetti, il <em>saldo migratorio</em>, pari a 281 unità, è stato determinato quasi esclusivamente da cittadini stranieri.</strong> Sia tra gli italiani che tra gli stranieri ci sono arrivi e partenze, ovvero iscrizioni e cancellazioni anagrafiche. Tuttavia, mentre tra gli italiani le cancellazioni sono sostanzialmente pari alle iscrizioni così non è per gli stranieri dove, invece, permane un più consistente flusso di arrivi che di partenze. <strong>I 281 nuovi residenti iscritti all’anagrafe nel 2011 sono infatti così ripartiti: 251 stranieri (89,3%) e 30 italiani (10,7%).</strong> Negli ultimi 5 anni il saldo migratorio (positivo) è stato composto quasi esclusivamente da stranieri (con l’eccezione del 2008 in cui si è registrato un significativo saldo positivo anche per gli italiani).</p>
<div id="attachment_7841" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_saldo_it_str_2007_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7841" title="C_Saldo_IT_STR_2007_2011" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_saldo_it_str_2007_2011.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Composizione del saldo migratorio: italiani e stranieri (anni 2007-2011)</p></div>
<p>[6] La prevalenza dei cittadini stranieri nel comporre il saldo migratorio è attestata per l’intero periodo 2007-2011, dunque anche quando con forza si sono manifestati gli effetti della crisi economica. Una tendenza che, anzi, nel 2010 e nel 2011, risulta ancora più accentuata che nei due anni precedenti. <strong>E’ certamente vero che un certo numero di cittadini stranieri rientra al paese di origine a causa della crisi economica in atto, ma tali flussi “in uscita” non sono così consistenti da compensare quelli in entrata, che rimangono tuttora prevalenti.</strong> I dati degli ultimi anni confermano il mantenimento del trend di crescita della popolazione straniera nonostante la crisi economica in atto (anche al netto dell’effetto “regolarizzazione” del 2010). I dati anagrafici suggeriscono invece un impatto della crisi assai più marcato sugli immigrati italiani provenienti dalle regioni del Sud Italia (il cui flusso migratorio sembra arrestarsi o comunque ridimensionarsi fortemente). La crescita della popolazione straniera nonostante la crisi può essere intesa come un sintomo delle trasformazioni del locale mercato del lavoro. Essa sembra indicare una crescita (solo relativa?) dei posti a bassa qualificazione – un fenomeno decisamente preoccupante (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2010/07/21/nel-distretto-di-vignola-la-crisi-colpisce-di-piu-gli-italiani-o-gli-stranieri/"><strong>vedi</strong></a>).</p>
<p>[7] Ultimo dato. <strong>Si registra un calo dei cittadini stranieri che ottengono la cittadinanza italiana: solo 31 nel 2011, contro i 52 del 2010 ed i 77 nel 2009 (il picco più alto, sino ad ora).</strong> Nonostante questa riduzione (di cui non siamo in grado di indicare le cause) sarebbe comunque buona cosa fare di questo passaggio un’occasione per creare “legami” tra nuovi arrivati e istituzioni cittadine, predisponendo un rito civile, una cerimonia, un evento “comunitario” così da evitare che esso risulti un semplice atto burocratico, come avviene oggi (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2009/10/24/una-modesta-proposta3-un-rito-per-la-consegna-della-cittadinanza-agli-stranieri/"><strong>vedi</strong></a>). Una mozione in tal senso, presentata dalla lista di cittadini Vignola Cambia, è stata approvata dal consiglio comunale (con qualche modifica) nella seduta del 21 dicembre 2010. Dopo un anno non se n’è ancora fatto nulla. Forse l’assessore competente, Maria Francesca Basile, ci sta “dormendo su”. Peccato.</p>
<div id="attachment_7833" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_cittad_stran_1993_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-7833" title="C_cittad_STRAN_1993_2011" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/c_cittad_stran_1993_2011.jpg?w=300&#038;h=220" alt="" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Acquisizioni della cittadinanza italiana da parte di stranieri residenti a Vignola (anni 1993-2011)</p></div>
<p>Qui la “rassegna” demografica relativa al <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/01/07/riprende-a-crescere-la-popolazione-vignolese-ecco-i-dati-demografici-2010/"><strong>2010</strong></a>, al <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2010/01/07/i-dati-demografici-del-2009-confermano-le-trasformazioni-in-atto-a-vignola/"><strong>2009</strong></a>, al <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2009/01/06/boom-delle-nascite-a-vignola-nel-2008/"><strong>2008</strong> </a>ed al <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2008/01/10/una-rivoluzione-silenziosa/"><strong>2007</strong></a>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amarevignola.wordpress.com/7830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amarevignola.wordpress.com/7830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amarevignola.wordpress.com/7830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amarevignola.wordpress.com/7830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amarevignola.wordpress.com/7830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amarevignola.wordpress.com/7830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amarevignola.wordpress.com/7830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amarevignola.wordpress.com/7830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amarevignola.wordpress.com/7830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amarevignola.wordpress.com/7830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amarevignola.wordpress.com/7830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amarevignola.wordpress.com/7830/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amarevignola.wordpress.com/7830/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amarevignola.wordpress.com/7830/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7830&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Almanacco vignolese 2011 (seconda parte)</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 23:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[cittadini e politica]]></category>
		<category><![CDATA[la città che cambia]]></category>
		<category><![CDATA[libri & C.]]></category>
		<category><![CDATA[2011]]></category>
		<category><![CDATA[vignola]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue la rassegna dei principali eventi politico-amministrativi vignolesi del 2011, almeno secondo l’opinione di chi scrive. Altri 7 “quadri” per concludere la rassegna dell’anno appena trascorso: dall’audit civico sulla ferrovia Vignola-Bologna (a luglio) fino al piccolo scoop sull’avvicendamento Lamandini-Denti alla presidenza dell’Unione Terre di Castelli. E per concludere una nota sul PSC, oggetto misterioso. Anche [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7811&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue la rassegna dei principali eventi politico-amministrativi vignolesi del 2011, almeno secondo l’opinione di chi scrive. Altri 7 “quadri” per concludere la rassegna dell’anno appena trascorso: dall’audit civico sulla ferrovia Vignola-Bologna (a luglio) fino al piccolo scoop sull’avvicendamento Lamandini-Denti alla presidenza dell’Unione Terre di Castelli. E per concludere una nota sul PSC, oggetto misterioso. Anche con l’augurio che il 2012 sia un anno migliore!</p>
<div id="attachment_7827" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_foto-arredi-parco-10dic2011-009.jpg"><img class="size-medium wp-image-7827" title="B_Foto arredi parco 10dic2011 009" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_foto-arredi-parco-10dic2011-009.jpg?w=300&#038;h=248" alt="" width="300" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">Tavolo e panchine in uno dei parchi vignolesi: parco E.Berlinguer in via Ragazzi del &#039;99 (foto del 10 dicembre 2011)</p></div>
<p><strong><span id="more-7811"></span>[1] Luglio: La lente degli utenti sulla qualità della ferrovia Vignola-Bologna.</strong> Il 22 e 23 luglio l’associazione degli utenti “<em>In prima classe per Bologna-Vignola</em>” (<a href="http://inprimaclasseperbolognavignola.wordpress.com/"><strong>vedi</strong></a>) ha realizzato la prima esperienza regionale di “audit civico” (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/07/10/chi-ha-paura-dellaudit-civico/"><strong>vedi</strong></a>) applicato ad un servizio ferroviario – la ferrovia Vignola-Bologna – grazie all’azione di una “squadra” di 9 utenti-soci. E’ il primo caso di mobilitazione dei cittadini per valutare la qualità del servizio (qui una rassegna fotografica della linea in 200 scatti: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/11/05/ferrovia-vignola-bologna-in-200-scatti/"><strong>vedi</strong></a>). Sotto analisi le 17 stazioni della linea, monitorate tramite una dettagliata <em>check list</em>. Ora anche le rappresentanze degli utenti dispongono di un quadro sistematico della situazione da far valere nei confronti delle autorità (Regione, FER Srl, enti locali) per chiedere un impegno concreto al miglioramento del servizio (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/11/06/il-punto-di-vista-degli-utenti-sulla-ferrovia-vignola-bologna-pubblicato-il-rapporto-dellaudit-civico-2011/"><strong>vedi</strong></a>). Punto per punto. Ad esempio: rendere il servizio ferroviario sulla Vignola-Bologna pienamente accessibile ai disabili (ora 4 stazioni della linea non lo sono). O migliorare le informazioni agli utenti. E, magari, installare finalmente un’emettitrice automatica di biglietti alla stazione di Vignola! I risultati dell’audit civico sono serviti per un primo confronto con la provincia di Bologna il 15 dicembre, uscendone confermati (peccato per la scena muta dei rappresentanti dell’amministrazione di Vignola, tra cui il vicesindaco <strong>Mauro Montanari</strong>). Appuntamento al 2012.</p>
<div id="attachment_7822" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_foto-27ott2011-treno-025.jpg"><img class="size-medium wp-image-7822" title="B_Foto 27ott2011 treno 025" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_foto-27ott2011-treno-025.jpg?w=300&#038;h=240" alt="" width="300" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Uno dei nuovi treni ATR220 (ancora diesel, però!) alla stazione di Vignola (foto del 27 ottobre 2011)</p></div>
<p><strong>[2] Agosto: Vogliamo parlare della Fondazione di Vignola? </strong>Lo spunto d’agosto non è un evento, ma semmai un non-evento. La Fondazione di Vignola è una delle realtà più importanti del territorio (assieme alle amministrazioni comunali e ad un ricco tessuto associativo) in tema di valorizzazione territoriale e di “risposta” ai bisogni delle comunità di riferimento (in primo luogo Vignola, Spilamberto, Savignano e Marano). Eppure, singolarmente, tali comunità di riferimento non sono minimamente coinvolte per contribuire a definirne le linee d’azione. Anche la rendicontazione sull’operato è priva di un vero momento pubblico di confronto e dibattito. Eppure qualcosa da dire ci sarebbe. Serve più trasparenza sulle erogazioni effettuate (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/08/08/fondazione-di-vignola-un-appunto-in-vista-del-rinnovo-degli-organi-nel-2013/"><strong>vedi</strong></a>). E servirebbe anche un lavoro (es. di modifica statutaria) per de-politicizzare le nomine negli organi di vertice (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/08/11/de-politicizzare-le-nomine-alla-fondazione-di-vignola/"><strong>vedi</strong></a>). Mentre non sarebbe neppure male intervenire per ridurre i costi di tali organi, oggi decisamente eccessivi (nel 2010 pari a 215.000 euro, sindaci revisori inclusi; mentre le erogazioni sono di circa 1,8 milioni di euro all’anno). Entro l’aprile 2013 avrà luogo un cambio significativo dei vertici della Fondazione (a causa del vincolo dei due mandati). L’attuale presidente <strong>Giovanni Zanasi</strong> ha fatto sin qui un buon lavoro, ma sarebbe opportuno mettesse mano, nell’ultimo anno e mezzo del suo mandato, ad alcune innovazioni (anche statutarie) per garantire più trasparenza, più apertura alla comunità (e meno ai partiti) nelle nomine, più coinvolgimento delle comunità locali nel definirne gli obiettivi strategici. <strong>Possibile che la crisi economica più forte dal 1929 non porti ad una revisione delle priorità? Possibile che la Fondazione non possa giocare un ruolo più forte nella costruzione di un modello di sviluppo locale più agganciato al futuro? Sono solo due quesiti che nel 2011 non hanno avuto risposta. C’è speranza che accada nel 2012?</strong></p>
<div id="attachment_7818" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_simbolo-fondazione-17giu2010-057.jpg"><img class="size-medium wp-image-7818" title="B_Simbolo Fondazione 17giu2010 057" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_simbolo-fondazione-17giu2010-057.jpg?w=300&#038;h=240" alt="" width="300" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Logo della Fondazione di Vignola (foto del 17 giugno 2010)</p></div>
<p><strong>[3] Settembre: Progettare (meglio) nuovi parchi, manutenere (meglio) quelli esistenti.</strong> Il 15 settembre, dopo un forte <em>pressing</em> da parte della lista di cittadini Vignola Cambia (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/05/26/code-di-paglia-ecco-perche-lamministrazione-comunale-non-accoglie-la-richiesta-di-progettazione-partecipata-del-parco-di-via-di-mezzo/"><strong>vedi</strong></a>), finalmente l’amministrazione comunale ha presentato pubblicamente il progetto del nuovo parco di via di Mezzo, annunciato sin dal marzo 2009 (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2009/03/25/central-park-a-vignola-un-nuovo-parco-urbano-in-via-di-mezzo/"><strong>vedi</strong></a>). Emergono subito diverse criticità (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/08/27/parco-di-via-di-mezzo-i-lavori-sono-partiti-ma-il-progetto-non-convince/"><strong>vedi</strong></a>): (a) inadeguatezza dell’impianto di irrigazione (anche perché si pensa di utilizzare esclusivamente acqua dell’acquedotto!); (b) collocazione degli alberi tutti concentrati in un boschetto urbano, lasciando il resto del parco come landa desolata d’estate sotto i raggi del sole; (c) mancanza di “dispositivi” sociali di controllo, cura, manutenzione. Com’è tipico di questa amministrazione dopo di allora del progetto non si sa più nulla. Una prima parte dei lavori sono già stati realizzati. Ma che si voglia fare un intervento di qualità, ovviamente pur controllando la spesa, ad oggi non c’è traccia. D’altro canto il 2012 è stato un <em>annus horribilis</em> per i parchi pubblici vignolesi (per una rassegna fotografica: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/11/27/parchi-pubblici-a-vignola-2011/"><strong>vedi</strong></a>). Certo, colpa della siccità estiva. Ma colpa anche della trascuratezza del servizio di cura e manutenzione del verde pubblico. Tanto che nelle prime due settimane di settembre il personale incaricato della manutenzione del verde e dell’irrigazione è stato impiegato per affiggere i festoni di Bambinopoli. Intanto, però, nei parchi pubblici diversi alberi morivano per la mancanza d’acqua. Ed anche i parchi di più recente realizzazione evidenziano segni di degrado (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/01/02/il-parco-dei-sogni-dismessi/"><strong>vedi</strong></a>). Come s’era detto a “Via della Partecipazione”: manutenzione, manutenzione, manutenzione! Possiamo augurarci che il 2012 vada meglio?</p>
<div id="attachment_7823" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_foto-parco-23ott2011-030.jpg"><img class="size-medium wp-image-7823" title="B_Foto parco 23ott2011 030" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_foto-parco-23ott2011-030.jpg?w=300&#038;h=242" alt="" width="300" height="242" /></a><p class="wp-caption-text">Lavori in corso del &quot;primo stralcio&quot; del parco di via di Mezzo (foto del 23 ottobre 2011)</p></div>
<p><strong>[4] Ottobre: Meno “cemento” in campagna?</strong> Il 25 ottobre il consiglio comunale approva la variante alle norme edilizie in zona agricola. Obiettivo assolutamente condivisibile è quello di mettere un freno alla “cementificazione” della campagna vignolese. Visto che negli ultimi dieci anni ne sono successe davvero di tutti i colori (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2009/05/20/cose-successo-alla-campagna-di-vignola/"><strong>vedi</strong></a>). Oggi un puntuale resoconto di quanto avvenuto è stato redatto dal dirigente del Settore Urbanistica del comune di Vignola (anche questo richiesto e ottenuto da <em>Vignola Cambia</em>): prendetevi dieci minuti e leggetelo (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/03/20/villettopoli-nella-campagna-modenese-una-relazione-ufficiale-su-cosa-e-successo-nel-periodo-1998-2010/"><strong>vedi</strong></a>). Ne vale la pena. Poi chiedetevi anche dove stanno le responsabilità. Bene dunque che oggi l’amministrazione comunale cambi decisamente rotta, consentendo interventi di ampliamento o nuove costruzioni solo quando funzionali all’attività agricola (e svolte da agricoltori a titolo principale). Ma non è il caso attendersi da queste norme un rilancio dell’agricoltura locale (come qualcuno in consiglio comunale, un po’ troppo enfaticamente, ha ipotizzato). Anche i dati dell’ultimo censimento dell’agricoltura evidenziano, anche a livello locale, come d’altronde in provincia, regione ed in tutto il paese, una situazione di sofferenza. Insomma, per il rilancio dell’agricoltura serve altro. Magari anche una riorganizzazione del rapporto produttore-consumatore, estendendo di scala l’esperienza dei Gruppi d’Acquisto Solidale (GAS) (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/11/17/gruppi-dacquisto-solidale-anche-a-vignola-di-eleonora-mariotti/"><strong>vedi</strong></a>). Insomma un vero “mercato contadino” sarebbe proprio un bel progetto per il 2012!</p>
<div id="attachment_7819" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_foto-1set2011-basse-016.jpg"><img class="size-medium wp-image-7819" title="B_Foto 1set2011 basse 016" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_foto-1set2011-basse-016.jpg?w=300&#038;h=255" alt="" width="300" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">Uno dei tanti casi di &quot;demolizione e ricostruzione&quot; in zona agricola, intervento realizzato nonostante il divieto imposto dalla L.R. n.20/2000 (foto dell&#039;1 settembre 2011)</p></div>
<p><strong>[5] Novembre: Nomine trasparenti?</strong> L’uomo di novembre è Novembre, non c’è dubbio. Nel senso di <strong>Giuseppe Novembre</strong>, giovane segretario dei Giovani Democratici dell’Unione Terre di Castelli, che il 15 novembre è stato nominato componente del consiglio di amministrazione dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona G.Gasparini pur non avendo i requisiti richiesti dallo statuto (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/03/pasticciaccio-brutto-una-nomina-allasp-g-gasparini-che-premia-inesperienza-ed-incompetenza/"><strong>vedi</strong></a>). Il sindaco di Vignola, <strong>Daria Denti</strong>, ha la faccia tosta di dire al consiglio comunale che la nomina risponde all’esigenza di rinforzare le “competenze giuridiche” del consiglio. E per far questo nulla di meglio di metterci uno studente di giurisprudenza! Insomma, il lupo perde il pelo ma non il vizio. L’importante, per certe nomine, è la tessera di partito. Al diavolo il merito, le competenze e pure lo statuto (che prevede specifici requisiti: <a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/07/il-pd-locale-fa-finta-di-non-conoscere-labc-delle-istituzioni/"><strong>vedi</strong></a>). La nomina viene rivelata da questo blog (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/11/26/nominato-il-terzo-membro-del-cda-dellasp-g-gasparini-nellinteresse-del-partito-o-dei-cittadini/"><strong>vedi</strong></a>), altrimenti sarebbe passata in assoluto silenzio. L’assessore alla trasparenza, intanto, dorme (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/28/maria-francesca-basile-assessore-alla-trasparenza-della-pubblica-amministrazione-sic/"><strong>vedi</strong></a>).</p>
<div id="attachment_7825" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_foto-sipe-16giu2011-177.jpg"><img class="size-medium wp-image-7825" title="B_Foto Sipe 16giu2011 177" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_foto-sipe-16giu2011-177.jpg?w=300&#038;h=241" alt="" width="300" height="241" /></a><p class="wp-caption-text">Edifici in rovina nell&#039;area ex-SIPE (foto del 16 giugno 2011)</p></div>
<p><strong>[6] Dicembre: Verso l’avvicendamento Lamandini-Denti al vertice dell’Unione Terre di Castelli.</strong> Anche l’evento di dicembre è un piccolo <em>scoop</em>, anche se di immediato interesse solo per gli “addetti ai lavori” del circuito politico-amministrativo locale (ma vorrei argomentare che non è così). Riprendendo voci circolanti, il 2 dicembre ho pubblicato un post su <em>AmareVignola</em> dove riporto la notizia che a breve il presidente <strong>Francesco Lamandini</strong> (sindaco di Spilamberto) lascerà la carica a <strong>Daria Denti</strong> (sindaco di Vignola) (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/12/02/avvicendamento-denti-lamandini-ai-vertici-dellunione-terre-di-castelli-rimpasto-di-giunta-a-vignola/"><strong>vedi</strong></a>). Gli interessati, contattati dalla <em>Gazzetta di Modena</em>, confermano, balbettando qualcosa sulle presunte ragioni di questo avvicendamento. Che ovviamente non riflette le esigenze dell’istituzione, altrimenti il percorso sarebbe stato ribaltato: prima si fa un’analisi dei punti di forza e dei punti di debolezza e si definisce una strategia per il futuro; poi magari si cerca la persona che meglio può incarnare il “nuovo corso”. Riflette invece le esigenze di carriera di una persona. Insomma, uno dei tanti modi di bistrattare le istituzioni. Se le cose andranno davvero così, auguri! Ne avremo tutti un gran bisogno.</p>
<div id="attachment_7821" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_artefiera-30gen2011_eos-5311.jpg"><img class="size-medium wp-image-7821" title="B_Artefiera 30gen2011_eos 531" src="http://amarevignola.files.wordpress.com/2012/01/b_artefiera-30gen2011_eos-5311.jpg?w=300&#038;h=258" alt="" width="300" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">Tatjana Doll, Dummy - Respect 2, 2010 (foto Artefiera Bologna 30 gennaio 2011)</p></div>
<p><strong>[7] 2011. PSC, ovvero il futuro di questo territorio deciso nelle segrete stanze.</strong> Un secondo tema generale deve essere ricordato. E’ quello della pianificazione territoriale secondo le norme della legge regionale n.20/2000. L’Unione Terre di Castelli (i 5 comuni di Castelnuovo, Castelvetro, Savignano, Spilamberto, Vignola) hanno iniziato il percorso per il Piano Strutturale interComunale (PSC) nel 2006, ma siamo ancora lontani dalla meta. Con il cambio di legislatura, infatti, e soprattutto con il cambio di 4 sindaci su 5, tutto è tornato in altomare, dopo che il primo atto formale era compiuto, con l’approvazione del <em>Documento</em> <em>preliminare</em> nell&#8217;ottobre 2008 (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2008/10/29/psc-facciamo-il-punto-sul-documento-preliminare/"><strong>vedi</strong></a>).  Nel luglio 2010 il percorso si rimette in moto (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2010/08/13/psc-si-riparte-chi-sale-in-carrozza/"><strong>vedi</strong></a>): ripartono gli incontri tra i sindaci, i tecnici comunali ed i progettisti. Si annuncia l’approvazione del nuovo <em>Documento preliminare</em> (il documento programmatico con cui si apre la conferenza di pianificazione) per l’inizio 2011, poi per l’autunno dello stesso anno. Oggi sappiamo con certezza che i tempi si sono allungati – disaccordo tra i sindaci? – e si va al 2012. Sono dunque passati 6 anni dalla decisione dei 5 comuni di redigere assieme il PSC. Altri comuni stanno già lavorando al secondo PSC. Qui da noi, invece, facciamo fatica a concludere il primo! Nel frattempo la legge regionale (L.R. 6/2009, art.8) ha introdotto l’obbligo di “consultazione dei cittadini”, pur senza specificare con quali modalità (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2010/08/13/psc-si-riparte-chi-sale-in-carrozza/"><strong>vedi</strong></a>). Dopo un anno e mezzo di lavoro sul PSC (nelle “segrete stanze”) il comune di Vignola non ha ancora dato alcuna informazione ai propri cittadini, né ha avviato alcun momento di “partecipazione”. Quel poco che si sa discende dalla pubblicazione della bozza del <em>Documento preliminare</em> (documento “riservato”, non certo “segreto”) su questo blog (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/06/06/in-anteprima-la-bozza-del-documento-preliminare-del-psc-ed-un-primo-commento-sulla-strategia/"><strong>vedi</strong></a>), a cui l’Unione Terre di Castelli ha reagito con una querela contro ignoti! I nodi sono diversi. Per giustificare l’esigenza di costruire ancora case sono state elaborate previsioni demografiche in modo metodologicamente discutibile (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/06/06/in-anteprima-la-bozza-del-documento-preliminare-del-psc-ed-un-primo-commento-sulla-strategia/"><strong>vedi</strong></a>). Anche l’impegno a potenziare le case a basso costo (<em>social housing</em>) verrà usato per richiedere nuove costruzioni (mentre nessuna indagine seria è stata condotta sugli alloggi sfitti) (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/06/17/la-funzione-ideologica-del-psc-come-il-piano-cerca-di-legittimare-lesigenza-di-costruire-ancora-case/"><strong>vedi</strong></a>). Intanto il destino dell’area dell’ex-SIPE, sino a poco tempo fa considerata strategica per l’intero territorio (fatto che aveva giustificato la compartecipazione dei comuni di Vignola e Savignano nella gestione dell’area), è stato riconsegnato per intero al solo comune di Spilamberto, come se il destino di un’area di 500mila mq (demanio incluso), ancora da bonificare (<a href="http://amarevignola.wordpress.com/2011/07/03/la-sipe-oggi-le-foto-del-disastro/"><strong>vedi</strong></a>), non impattasse sul territorio più vasto! Ovviamente di tutto ciò ne sentiremo parlare a lungo nel 2012. Auguri, dunque!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/amarevignola.wordpress.com/7811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/amarevignola.wordpress.com/7811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/amarevignola.wordpress.com/7811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/amarevignola.wordpress.com/7811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/amarevignola.wordpress.com/7811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/amarevignola.wordpress.com/7811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/amarevignola.wordpress.com/7811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/amarevignola.wordpress.com/7811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/amarevignola.wordpress.com/7811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/amarevignola.wordpress.com/7811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/amarevignola.wordpress.com/7811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/amarevignola.wordpress.com/7811/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/amarevignola.wordpress.com/7811/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/amarevignola.wordpress.com/7811/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7811&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Fotografando la Rocca di Vignola con Sergio</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 18:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[la città che cambia]]></category>
		<category><![CDATA[libri & C.]]></category>
		<category><![CDATA[fiume Panaro]]></category>
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		<description><![CDATA[La Rocca medioevale, il monumento più importante di Vignola, fotografata da una delle aree più degradate del fiume Panaro: l&#8217;area del frantoio sul lato di Savignano. Al lavoro con l&#8217;amico Sergio Smerieri, lui fotografo per davvero. Foto di oggi, 1 gennaio 2012. Fotografando la Rocca di Vignola con Sergio, posted with vodpod<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=amarevignola.wordpress.com&amp;blog=2496792&amp;post=7804&amp;subd=amarevignola&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Rocca medioevale, il monumento più importante di Vignola, fotografata da una delle aree più degradate del fiume Panaro: l&#8217;area del frantoio sul lato di Savignano. Al lavoro con l&#8217;amico<strong> Sergio Smerieri</strong>, lui fotografo per davvero. Foto di oggi, 1 gennaio 2012.</p>
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