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	<title>Commenti per AmareVignola</title>
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	<description>Un blog per condividere pensieri per renderla più bella, più vivibile, più solidale. E&#039; politica!</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Nov 2009 16:32:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Via Libertà ecc. Giochiamo le nostre carte di stefano c</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/11/08/via-liberta-ecc-giochiamo-le-nostre-carte/#comment-1125</link>
		<dc:creator>stefano c</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 16:32:24 +0000</pubDate>
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		<description>Intorno ai valori di un albero, alla classificazione dei danni, ed altro…

Il Millennium Ecosystem Assessment (si può tradurre con: La valutazione degli ecosistemi del millennio) elaborato per conto dell’Assemblea Generale dell’ONU tra il 2001 e il 2005 è divenuto un documento di riferimento per chi si occupa di analizzare e valutare (anche in termini economici) le conseguenze che i cambiamenti indotti dall’uomo sugli ecosistemi hanno sul suo stesso benessere. Traggo dal ponderoso Rapporto: “… le azioni dell’uomo…non sono solo il risultato di considerazioni sul proprio benessere ma anche da considerazioni sul valore intrinseco di specie e ecosistemi. Il valore intrinseco è il valore di qualcosa in e per se stessa indifferente al fatto che essa possieda una utilità per qualcun altro”. E’ anche altrimenti definito “valore di esistenza”; anche questo valore di tipo etico è stato oggetto di numerosi tentativi di traduzione in termini monetari ma appare davvero difficile ipotizzare una sua “negoziabilità” in un contesto strettamente mercantile.
Nel corso dell’incontro post-passeggiata “via della Partecipazione” di Venerdi 30 Ottobre l’insistenza su tale tipo di valore attribuito ad un albero da una comunità e della sua conseguente natura di “bene comune”  ha particolarmente insistito il Sig. Arcadio, che ha prestato il suo nome ad un tiglio, ed in qualche modo, a mio parere,  rappresenta bene anche la motivazione di tutti gli altri che si sono fatti fotografare. Non siamo soli e in cattiva compagnia a pensarla così, rimando alle citazioni di poeti e scrittori che ho inviato a questo blog. Continuo ad ascoltare gli alberi!

A fronte della classificazione dei danni provocati provocati dai tigli di Via Libertà, apparsa sul sito web del Comune, tanto sconcertante e naive sul piano tecnico quanto tendenziosa per tempestività e modalità di presentazione, non voglio però trascurare di portare, per una trattazione più leggera,  esempi e citazioni di stime del valore di un albero, senza entrare nel merito dei metodi di quantificazione (ne esistono numerosi e molti Comuni ne presentano esempi nei loro Regolamenti del Verde, solo per citarne alcuni facilmente rintracciabili sul web: Prato, Ravenna, Imola, Cernobbio), basati invece sul suo valore d’uso o utilità. Tali valori sono infatti più direttamente connessi con valori  di “mercato” cioè si traducono più immediatamente in “prezzi” pagati o pagabili.
Dal Times di un giorno di Aprile 2008: “Mettete giù l’ascia, quest’albero costa una fortuna”. E’ il divertente titolo di un articolo che presenta i risultati dell’applicazione di un metodo di valutazione del valore degli alberi di Londra, denominato CAVAT (Capital Asset Value for Amenity Trees), che utilizza parametri dimensionali, di stato di salute, di  significato storico culturale, di densità di abitanti nell’area circostante. Un platano monumentale a Berkeley Square è valutato un milione di Euro; alberi di media dimensione valgono fra 11.000 e 17.000 Euro. Dice il Times che, dopo che negli ultimi anni le Assicurazioni hanno ottenuto l’abbattimento di 40.000(!) alberi per loro vera o presunta (almeno nel 39% dei casi, dice il Consiglio Comunale di Londra) pericolosità, da ora in poi, visto quanto potrebbero essere chiamate a pagare le stesse Assicurazioni, sarà più difficile arrivare al taglio di un albero.

Alcuni anni fa Franco Tassi, ex Presidente del parco Nazionale d’Abruzzo, così scriveva:
“Qual è oggi il valore di un albero? Uno studio canadese di qualche anno fa stabilì che un albero di mezzo secolo, in città, fornisce utilità per complessivi 300 dollari l’anno (ossigenazione, antierosione, antinquinamento, fauna), pari a circa 60.000 dollari nel corso della sua vita (considerando l’inflazione!). 
Applicando questi criteri il valore di un albero in città, per noi, corrisponderebbe quindi oggi ad almeno 500.000 lire l’anno, e ad almeno 100 milioni di lire nel corso della sua esistenza.
- È noto infatti che un albero in città fornisce molti inestimabili «ecoservizi»: aria, ombra, frescura, varietà estetico-paesaggistica, riparo e difesa contro fattori avversi, depurazione contro l’inquinamento, habitat per la fauna e così via.
Lo studio canadese aveva analiticamente stimato che un albero dell’età di 50 anni in città fornisce un valore annuo di: $ 76 per ossigenazione e frescura (risparmio d’aria condizionata); $ 75 per antierosione e difesa da tempeste e alluvioni; $ 75 per ospitalità alla fauna (riparo, nidificazione, cibo); $ 50 per controllo contro l’inquinamento. 
Ciò significa che, nella sua vita, quest’albero ha fruttato alla società umana $ 57,151: somma che, dato il tempo trascorso dalla ricerca, abbiamo ritenuto di poter tranquillamente arrotondare a $ 60,000”

La pagina web di Jacopo Fo sugli alberi in città dice cose non molto diverse (anche come quantità) e che derivano da studi e stime più recenti:
“Quando l&#039;amministrazione comunale di Washington ha tagliato, per sbaglio, una quercia di 20 metri davanti alla sua casa, Antoinette Campbell non poteva immaginare quello che sarebbe successo.
Da quando l&#039;albero e&#039; sparito lei ha dovuto iniziare ad accendere l&#039;aria condizionata un paio d&#039;ore prima la mattina.
Si calcola infatti che un solo albero, nella posizione giusta, puo&#039; far risparmiare a una famiglia fino a 80 dollari di energia elettrica all&#039;anno.
Il valore di una casa circondata da alberi e&#039; dal 7 al 25% piu&#039; alto di una casa senza alberi.
Uno studio avrebbe inoltre rivelato che i consumatori spendono fino al 13% in piu&#039; nei negozi vicini ad aree verdi.
I pazienti in ospedale che dalle loro stanze vedono alberi sono ricoverati, in media, un 8% di giorni in meno.”

Per il valore delle proprietà immobiliari invito a visitare siti delle agenzie immobiliari americane, ma anche Francesi. 

Torniamo infine a Londra. Lo scorso 29 Settembre si è svolta (a Battersea Park) l’ultima edizione del Treeathlon (gioco di parole fra Three: Tre e Tree: Albero) un maratona benefica annuale il cui ricavato viene destinato a piantare alberi in città.  Il bando della maratona elencava più o meno così (la traduzione e gli aggiustamenti sono miei) “i valori” degli alberi:
-        un albero è in grado di fornire abbastanza ossigeno per 10 persone;
-        gli alberi possono avere un positivo impatto su problemi di salute come asma, cancro della pelle e le malattie legate allo stress, per il fatto che filtrano l’aria inquinata, riducendo la formazione di smog, mitigano le radiazioni solari e ricreano un ambiente calmante e rilassante;
-        piantare alberi rafforza il senso di comunità, offrendo alle persone l’opportunità di lavorare insieme per il beneficio dell’ambiente locale;
-        gli alberi possono farci risparmiare fino al 10% del consumo energetico grazie alla loro capacità di mitigare il clima;
-        un albero, a seconda della dimensione  assorbe dai 7 ai 12 Kg di emissioni di CO2 all’anno;
-        la proprietà immobiliare in una strada in cui ci sono degli alberi ha un valore per il 18% superiore a quello della medesima strada senza alberi (secondo uno studio effettuato a Chicago);
-        gli alberi contribuiscono alla salvaguardia degli ecosistemi in città, donando riparo a una numerosa varietà di specie viventi;
-        gli alberi riducono l’inquinamento acustico, fungendo da vere e proprie barriere per il suono;
-        gli alberi e gli spazi verdi in città diminuiscono sensibilmente lo stress.

Vorrei concludere con alcune buone notizie alla maniera di Report.
Il valore di un albero è perfettamente compreso da chi riesca a spostare il proprio orizzonte dalla punta dei propri piedi.
Come ho ascoltato io stesso dalla voce dei diretti interessati, durante la citata passeggiata del 30 Ottobre,  alcuni cittadini di Vignola (che in un caso si erano espressi per il taglio degli alberi in Via Libertà) pure lamentando danni (reali, ma tutt’altro che “ingenti” ) alla loro recinzione o alla loro proprietà si oppongono al taglio dei tigli di fronte a cui vivono. Il fatto è così vero che è stato rimarcato anche dai “facilitatori” di Via della Partecipazione.
Cosa fanno altre città?
Sacramento (US) intende raddoppiare il proprio patrimonio di alberi entro i prossimi 40 anni, mentre Baltimora (US) ha un piano per farlo in 30!
A Boulder, in Colorado hanno stimato che ogni dollaro speso per mettere a dimora e far crescere un albero ne genera 3,67. Un buon investimento anche di capitale, no?

PS 
Una recente (Giugno 2009) delibera urgente del Comune di Vignola stanzia ca. 25.000 Euro per abbattere ca. 60 alberi, condannati anch’essi a morte per “motivi di sicurezza”. (vedi mio blog di agosto). Fa una cifra di quasi 420 Euro per ogni albero abbattuto! Siamo disposti a continuare  ad accettare una spesa pubblica che non conservi il valore dei nostri beni comuni?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intorno ai valori di un albero, alla classificazione dei danni, ed altro…</p>
<p>Il Millennium Ecosystem Assessment (si può tradurre con: La valutazione degli ecosistemi del millennio) elaborato per conto dell’Assemblea Generale dell’ONU tra il 2001 e il 2005 è divenuto un documento di riferimento per chi si occupa di analizzare e valutare (anche in termini economici) le conseguenze che i cambiamenti indotti dall’uomo sugli ecosistemi hanno sul suo stesso benessere. Traggo dal ponderoso Rapporto: “… le azioni dell’uomo…non sono solo il risultato di considerazioni sul proprio benessere ma anche da considerazioni sul valore intrinseco di specie e ecosistemi. Il valore intrinseco è il valore di qualcosa in e per se stessa indifferente al fatto che essa possieda una utilità per qualcun altro”. E’ anche altrimenti definito “valore di esistenza”; anche questo valore di tipo etico è stato oggetto di numerosi tentativi di traduzione in termini monetari ma appare davvero difficile ipotizzare una sua “negoziabilità” in un contesto strettamente mercantile.<br />
Nel corso dell’incontro post-passeggiata “via della Partecipazione” di Venerdi 30 Ottobre l’insistenza su tale tipo di valore attribuito ad un albero da una comunità e della sua conseguente natura di “bene comune”  ha particolarmente insistito il Sig. Arcadio, che ha prestato il suo nome ad un tiglio, ed in qualche modo, a mio parere,  rappresenta bene anche la motivazione di tutti gli altri che si sono fatti fotografare. Non siamo soli e in cattiva compagnia a pensarla così, rimando alle citazioni di poeti e scrittori che ho inviato a questo blog. Continuo ad ascoltare gli alberi!</p>
<p>A fronte della classificazione dei danni provocati provocati dai tigli di Via Libertà, apparsa sul sito web del Comune, tanto sconcertante e naive sul piano tecnico quanto tendenziosa per tempestività e modalità di presentazione, non voglio però trascurare di portare, per una trattazione più leggera,  esempi e citazioni di stime del valore di un albero, senza entrare nel merito dei metodi di quantificazione (ne esistono numerosi e molti Comuni ne presentano esempi nei loro Regolamenti del Verde, solo per citarne alcuni facilmente rintracciabili sul web: Prato, Ravenna, Imola, Cernobbio), basati invece sul suo valore d’uso o utilità. Tali valori sono infatti più direttamente connessi con valori  di “mercato” cioè si traducono più immediatamente in “prezzi” pagati o pagabili.<br />
Dal Times di un giorno di Aprile 2008: “Mettete giù l’ascia, quest’albero costa una fortuna”. E’ il divertente titolo di un articolo che presenta i risultati dell’applicazione di un metodo di valutazione del valore degli alberi di Londra, denominato CAVAT (Capital Asset Value for Amenity Trees), che utilizza parametri dimensionali, di stato di salute, di  significato storico culturale, di densità di abitanti nell’area circostante. Un platano monumentale a Berkeley Square è valutato un milione di Euro; alberi di media dimensione valgono fra 11.000 e 17.000 Euro. Dice il Times che, dopo che negli ultimi anni le Assicurazioni hanno ottenuto l’abbattimento di 40.000(!) alberi per loro vera o presunta (almeno nel 39% dei casi, dice il Consiglio Comunale di Londra) pericolosità, da ora in poi, visto quanto potrebbero essere chiamate a pagare le stesse Assicurazioni, sarà più difficile arrivare al taglio di un albero.</p>
<p>Alcuni anni fa Franco Tassi, ex Presidente del parco Nazionale d’Abruzzo, così scriveva:<br />
“Qual è oggi il valore di un albero? Uno studio canadese di qualche anno fa stabilì che un albero di mezzo secolo, in città, fornisce utilità per complessivi 300 dollari l’anno (ossigenazione, antierosione, antinquinamento, fauna), pari a circa 60.000 dollari nel corso della sua vita (considerando l’inflazione!).<br />
Applicando questi criteri il valore di un albero in città, per noi, corrisponderebbe quindi oggi ad almeno 500.000 lire l’anno, e ad almeno 100 milioni di lire nel corso della sua esistenza.<br />
- È noto infatti che un albero in città fornisce molti inestimabili «ecoservizi»: aria, ombra, frescura, varietà estetico-paesaggistica, riparo e difesa contro fattori avversi, depurazione contro l’inquinamento, habitat per la fauna e così via.<br />
Lo studio canadese aveva analiticamente stimato che un albero dell’età di 50 anni in città fornisce un valore annuo di: $ 76 per ossigenazione e frescura (risparmio d’aria condizionata); $ 75 per antierosione e difesa da tempeste e alluvioni; $ 75 per ospitalità alla fauna (riparo, nidificazione, cibo); $ 50 per controllo contro l’inquinamento.<br />
Ciò significa che, nella sua vita, quest’albero ha fruttato alla società umana $ 57,151: somma che, dato il tempo trascorso dalla ricerca, abbiamo ritenuto di poter tranquillamente arrotondare a $ 60,000”</p>
<p>La pagina web di Jacopo Fo sugli alberi in città dice cose non molto diverse (anche come quantità) e che derivano da studi e stime più recenti:<br />
“Quando l&#8217;amministrazione comunale di Washington ha tagliato, per sbaglio, una quercia di 20 metri davanti alla sua casa, Antoinette Campbell non poteva immaginare quello che sarebbe successo.<br />
Da quando l&#8217;albero e&#8217; sparito lei ha dovuto iniziare ad accendere l&#8217;aria condizionata un paio d&#8217;ore prima la mattina.<br />
Si calcola infatti che un solo albero, nella posizione giusta, puo&#8217; far risparmiare a una famiglia fino a 80 dollari di energia elettrica all&#8217;anno.<br />
Il valore di una casa circondata da alberi e&#8217; dal 7 al 25% piu&#8217; alto di una casa senza alberi.<br />
Uno studio avrebbe inoltre rivelato che i consumatori spendono fino al 13% in piu&#8217; nei negozi vicini ad aree verdi.<br />
I pazienti in ospedale che dalle loro stanze vedono alberi sono ricoverati, in media, un 8% di giorni in meno.”</p>
<p>Per il valore delle proprietà immobiliari invito a visitare siti delle agenzie immobiliari americane, ma anche Francesi. </p>
<p>Torniamo infine a Londra. Lo scorso 29 Settembre si è svolta (a Battersea Park) l’ultima edizione del Treeathlon (gioco di parole fra Three: Tre e Tree: Albero) un maratona benefica annuale il cui ricavato viene destinato a piantare alberi in città.  Il bando della maratona elencava più o meno così (la traduzione e gli aggiustamenti sono miei) “i valori” degli alberi:<br />
-        un albero è in grado di fornire abbastanza ossigeno per 10 persone;<br />
-        gli alberi possono avere un positivo impatto su problemi di salute come asma, cancro della pelle e le malattie legate allo stress, per il fatto che filtrano l’aria inquinata, riducendo la formazione di smog, mitigano le radiazioni solari e ricreano un ambiente calmante e rilassante;<br />
-        piantare alberi rafforza il senso di comunità, offrendo alle persone l’opportunità di lavorare insieme per il beneficio dell’ambiente locale;<br />
-        gli alberi possono farci risparmiare fino al 10% del consumo energetico grazie alla loro capacità di mitigare il clima;<br />
-        un albero, a seconda della dimensione  assorbe dai 7 ai 12 Kg di emissioni di CO2 all’anno;<br />
-        la proprietà immobiliare in una strada in cui ci sono degli alberi ha un valore per il 18% superiore a quello della medesima strada senza alberi (secondo uno studio effettuato a Chicago);<br />
-        gli alberi contribuiscono alla salvaguardia degli ecosistemi in città, donando riparo a una numerosa varietà di specie viventi;<br />
-        gli alberi riducono l’inquinamento acustico, fungendo da vere e proprie barriere per il suono;<br />
-        gli alberi e gli spazi verdi in città diminuiscono sensibilmente lo stress.</p>
<p>Vorrei concludere con alcune buone notizie alla maniera di Report.<br />
Il valore di un albero è perfettamente compreso da chi riesca a spostare il proprio orizzonte dalla punta dei propri piedi.<br />
Come ho ascoltato io stesso dalla voce dei diretti interessati, durante la citata passeggiata del 30 Ottobre,  alcuni cittadini di Vignola (che in un caso si erano espressi per il taglio degli alberi in Via Libertà) pure lamentando danni (reali, ma tutt’altro che “ingenti” ) alla loro recinzione o alla loro proprietà si oppongono al taglio dei tigli di fronte a cui vivono. Il fatto è così vero che è stato rimarcato anche dai “facilitatori” di Via della Partecipazione.<br />
Cosa fanno altre città?<br />
Sacramento (US) intende raddoppiare il proprio patrimonio di alberi entro i prossimi 40 anni, mentre Baltimora (US) ha un piano per farlo in 30!<br />
A Boulder, in Colorado hanno stimato che ogni dollaro speso per mettere a dimora e far crescere un albero ne genera 3,67. Un buon investimento anche di capitale, no?</p>
<p>PS<br />
Una recente (Giugno 2009) delibera urgente del Comune di Vignola stanzia ca. 25.000 Euro per abbattere ca. 60 alberi, condannati anch’essi a morte per “motivi di sicurezza”. (vedi mio blog di agosto). Fa una cifra di quasi 420 Euro per ogni albero abbattuto! Siamo disposti a continuare  ad accettare una spesa pubblica che non conservi il valore dei nostri beni comuni?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sciatteria istituzionale al Consiglio dell&#8217;Unione Terre di Castelli? di Andrea Paltrinieri</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/11/01/sciatteria-istituzionale-al-consiglio-dellunione-terre-di-castelli/#comment-1120</link>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 20:43:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amarevignola.wordpress.com/?p=3254#comment-1120</guid>
		<description>Oggi, 4 novembre, il Presidente dell&#039;Unione, Francesco Lamandini, ed il Presidente del Consiglio dell&#039;Unione, Tiziana Flandi, hanno replicato con un comunicato stampa al consigliere dell&#039;Unione Simone Pelloni, in merito alla vicenda trattata in questo post. Scrivono: &quot;Il 22 Ottobre, alle 18.50, Pelloni protocollò due ordini del giorno. L’Ufficio di Presidenza (organo che definisce gli argomenti da trattare nelle sedute del Consiglio, composto del Presidente del Consiglio e dai quattro Capigruppo), era previsto per le ore 20.30 dello stesso giorno, durante la pausa di una riunione iniziata alle ore 19, riunione alla quale il Consigliere Pelloni era presente come era presente il suo Capogruppo di riferimento (Chiara Smeraldi), la quale comunque non riportò le esigenze del consigliere all’Ufficio di Presidenza. Come mai Pelloni, sapendo di aver presentato degli O.d.G. così al limite non ha informato il Capogruppo o il Presidente del Consiglio in quell’occasione? Come mai Pelloni gioca sempre al limite o anche fuori dal limite dettato dal Regolamento? Forse il problema non è il rispetto delle regole ma la sua volontà di non comunicare con il proprio Capogruppo e con il Presidente del Consiglio. Ci auguriamo vivamente che questo sia dovuto all’inesperienza.&quot; Il concetto di &quot;giocare al limite&quot; è un concetto sfuggente e, per dir la verità, giuridicamente irrilevante. L&#039;impressione è che serva a coprire l&#039;imbarazzo. La questione sta in poco posto. O Pelloni ha rispettato le norme, o non le ha rispettate. Tertium non datur. Stando a quanto fissato dal Regolamento del Consiglio dell&#039;Unione, l&#039;ordine del giorno presentato dal consigliere Pelloni andava iscritto al consiglio successivo alla sua presentazione (avvenuta il 22 ottobre), dunque quello del 29 ottobre. Non risulta che il Regolamento preveda, al proposito, un potere di decidere diversamente in capo all&#039;Ufficio di Presidenza (od al singolo capogruppo). Non risulta che il Regolamento richieda al consigliere proponente una qualche ulteriore comunicazione o contrattazione. L&#039;iscrizione del punto all&#039;ordine del giorno del consiglio non è un &quot;favore&quot; che viene concesso al consigliere Pelloni, ma la conseguenza di una sua &quot;prerogativa&quot;, di un suo &quot;potere&quot; sancito dalla legge e precisato, nelle modalità, dal Regolamento. Se non è così lo si dimostri, con il regolamento alla mano però. Dopo questo comunicato stampa debbo quindi rettificare la mia valutazione. Non di &quot;sciatteria&quot; (trascuratezza) si tratta, bensì di arroganza. Piccola, ma pur sempre arroganza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 4 novembre, il Presidente dell&#8217;Unione, Francesco Lamandini, ed il Presidente del Consiglio dell&#8217;Unione, Tiziana Flandi, hanno replicato con un comunicato stampa al consigliere dell&#8217;Unione Simone Pelloni, in merito alla vicenda trattata in questo post. Scrivono: &#8220;Il 22 Ottobre, alle 18.50, Pelloni protocollò due ordini del giorno. L’Ufficio di Presidenza (organo che definisce gli argomenti da trattare nelle sedute del Consiglio, composto del Presidente del Consiglio e dai quattro Capigruppo), era previsto per le ore 20.30 dello stesso giorno, durante la pausa di una riunione iniziata alle ore 19, riunione alla quale il Consigliere Pelloni era presente come era presente il suo Capogruppo di riferimento (Chiara Smeraldi), la quale comunque non riportò le esigenze del consigliere all’Ufficio di Presidenza. Come mai Pelloni, sapendo di aver presentato degli O.d.G. così al limite non ha informato il Capogruppo o il Presidente del Consiglio in quell’occasione? Come mai Pelloni gioca sempre al limite o anche fuori dal limite dettato dal Regolamento? Forse il problema non è il rispetto delle regole ma la sua volontà di non comunicare con il proprio Capogruppo e con il Presidente del Consiglio. Ci auguriamo vivamente che questo sia dovuto all’inesperienza.&#8221; Il concetto di &#8220;giocare al limite&#8221; è un concetto sfuggente e, per dir la verità, giuridicamente irrilevante. L&#8217;impressione è che serva a coprire l&#8217;imbarazzo. La questione sta in poco posto. O Pelloni ha rispettato le norme, o non le ha rispettate. Tertium non datur. Stando a quanto fissato dal Regolamento del Consiglio dell&#8217;Unione, l&#8217;ordine del giorno presentato dal consigliere Pelloni andava iscritto al consiglio successivo alla sua presentazione (avvenuta il 22 ottobre), dunque quello del 29 ottobre. Non risulta che il Regolamento preveda, al proposito, un potere di decidere diversamente in capo all&#8217;Ufficio di Presidenza (od al singolo capogruppo). Non risulta che il Regolamento richieda al consigliere proponente una qualche ulteriore comunicazione o contrattazione. L&#8217;iscrizione del punto all&#8217;ordine del giorno del consiglio non è un &#8220;favore&#8221; che viene concesso al consigliere Pelloni, ma la conseguenza di una sua &#8220;prerogativa&#8221;, di un suo &#8220;potere&#8221; sancito dalla legge e precisato, nelle modalità, dal Regolamento. Se non è così lo si dimostri, con il regolamento alla mano però. Dopo questo comunicato stampa debbo quindi rettificare la mia valutazione. Non di &#8220;sciatteria&#8221; (trascuratezza) si tratta, bensì di arroganza. Piccola, ma pur sempre arroganza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Violenza etnica. Quale risposta? di guarro</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/10/25/violenza-etnica-quale-risposta/#comment-1115</link>
		<dc:creator>guarro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:17:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amarevignola.wordpress.com/?p=3195#comment-1115</guid>
		<description>Come tutti sanno, estata protocollata uana richiesta da parte del gruppo Consiliare del P.D.L, per conoscere l&#039;attività della Polizia Municipale attualmente, visto il passato deludente dell&#039;assessore alla Polizia Municpale. La richesta e stata fatta ed è stato detto anche in Consiglio Comunale ma, si vede che a qualcuno non importa la Sicurezza dei Cittadini Vignolesi. Aspetteremo in silenzio l&#039;udienza se mai arriverà da parte del Sindaco e del Co.P.M forse? ma, noi non molleremo la presa i cittadini sono al primo posto e questo noi non lo dimenticheremo mai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come tutti sanno, estata protocollata uana richiesta da parte del gruppo Consiliare del P.D.L, per conoscere l&#8217;attività della Polizia Municipale attualmente, visto il passato deludente dell&#8217;assessore alla Polizia Municpale. La richesta e stata fatta ed è stato detto anche in Consiglio Comunale ma, si vede che a qualcuno non importa la Sicurezza dei Cittadini Vignolesi. Aspetteremo in silenzio l&#8217;udienza se mai arriverà da parte del Sindaco e del Co.P.M forse? ma, noi non molleremo la presa i cittadini sono al primo posto e questo noi non lo dimenticheremo mai.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Violenza etnica. Quale risposta? di guarro</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/10/25/violenza-etnica-quale-risposta/#comment-1114</link>
		<dc:creator>guarro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:01:08 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d&#039;accordo e ipocrisia unica, il tema e delicato,non riesco ad esprimermi, posso solo dire che queste cose sono davvero deprovevoli. Queste persone vanno richiuse e gettate le chiavi, chi sa se cambierà mai qualcosa nel nostro paese, eppure succedono spesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo e ipocrisia unica, il tema e delicato,non riesco ad esprimermi, posso solo dire che queste cose sono davvero deprovevoli. Queste persone vanno richiuse e gettate le chiavi, chi sa se cambierà mai qualcosa nel nostro paese, eppure succedono spesso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Vignola Patrimonio e oltre. Il tema della governance di Monica Maisani</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/10/29/vignola-patrimonio-e-oltre-il-tema-della-governance/#comment-1113</link>
		<dc:creator>Monica Maisani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 18:13:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amarevignola.wordpress.com/?p=3238#comment-1113</guid>
		<description>Scusa se intervengo un pò in ritardo , ma vorrei ricordarti che lo stesso Dott. Chini ha ammesso che i vincoli del patto di stabilità non potranno essere aggirati dalla Patrimoniale in quanto il bilancio della stessa entrerà a far parte del Consolidato del Comune di Vignola e pertanto ... non sembra che sia valsa poi la pena di fare tutta questa manovra per risparmiare un pò sull&#039;IVA. Come ho già espresso in altri miei commenti,non sarà che dietro ai tecnicismi ( patrimoniali, project financing,finanza fredda...) si nasconda una certa difficoltà della politica a dare risposte concrete e serie ai cittadini sul merito delle questioni? Nelle ultime riunioni sul tema abbiamo visto e sentito schiere di tecnici, poche parole dal sindaco e nessuna dall&#039;assessore competente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa se intervengo un pò in ritardo , ma vorrei ricordarti che lo stesso Dott. Chini ha ammesso che i vincoli del patto di stabilità non potranno essere aggirati dalla Patrimoniale in quanto il bilancio della stessa entrerà a far parte del Consolidato del Comune di Vignola e pertanto &#8230; non sembra che sia valsa poi la pena di fare tutta questa manovra per risparmiare un pò sull&#8217;IVA. Come ho già espresso in altri miei commenti,non sarà che dietro ai tecnicismi ( patrimoniali, project financing,finanza fredda&#8230;) si nasconda una certa difficoltà della politica a dare risposte concrete e serie ai cittadini sul merito delle questioni? Nelle ultime riunioni sul tema abbiamo visto e sentito schiere di tecnici, poche parole dal sindaco e nessuna dall&#8217;assessore competente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su AAA Dirigente del settore comunicazione cercasi di guarro</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/10/27/aaa-dirigente-del-settore-comunicazione-cercasi/#comment-1112</link>
		<dc:creator>guarro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 20:17:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amarevignola.wordpress.com/?p=3209#comment-1112</guid>
		<description>Rispondo a Ziva, che la mia  richiesta di riderci su,voleva essere solo un modo per di dire che bisogna essere più moderati a volte, lo so bene che i punti toccati sono molto sensibili ma, come detto già in precedenza, la dirigenza del Consiglio non funziona, il presidente deve essere super-partes e deve intervenire quando si va fuori dal tema dell&#039;ordine del giorno che si sta discutendo, cosa che non succede,sono dovuto intervenire richiamando all&#039;ordine il presidente nel consiglio scorso nei confronti del capogruppo del P.D, che superava abbondantemente i 14 minuti nel suo intervento.Il presidente mi rispondeva che visto il tema cosi importante,il (p.2e3)aveva allungato i tempi, senza concordarlo con i capigruppo, questo secondo me e mancanza di sensibilà nei confronti delle minoranze finisco dicendo che non ci risulta che ci sia un presidente del consglio comunale in tutta la Provincia che rivesta  un doppio incarico. (P.S non mi piacciono le risate conviviali sa di sinistra o no?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a Ziva, che la mia  richiesta di riderci su,voleva essere solo un modo per di dire che bisogna essere più moderati a volte, lo so bene che i punti toccati sono molto sensibili ma, come detto già in precedenza, la dirigenza del Consiglio non funziona, il presidente deve essere super-partes e deve intervenire quando si va fuori dal tema dell&#8217;ordine del giorno che si sta discutendo, cosa che non succede,sono dovuto intervenire richiamando all&#8217;ordine il presidente nel consiglio scorso nei confronti del capogruppo del P.D, che superava abbondantemente i 14 minuti nel suo intervento.Il presidente mi rispondeva che visto il tema cosi importante,il (p.2e3)aveva allungato i tempi, senza concordarlo con i capigruppo, questo secondo me e mancanza di sensibilà nei confronti delle minoranze finisco dicendo che non ci risulta che ci sia un presidente del consglio comunale in tutta la Provincia che rivesta  un doppio incarico. (P.S non mi piacciono le risate conviviali sa di sinistra o no?)</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Sciatteria istituzionale al Consiglio dell&#8217;Unione Terre di Castelli? di Ricci Giovanni</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/11/01/sciatteria-istituzionale-al-consiglio-dellunione-terre-di-castelli/#comment-1111</link>
		<dc:creator>Ricci Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 15:57:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amarevignola.wordpress.com/?p=3254#comment-1111</guid>
		<description>Quanto ha scritto Andrea, e non ho ragione di dubitarne, è un fatto grave. Grave anche perchè si ha l&#039;impressione che il tutto stia dentro a un clima politico non sereno e che sembra coinvolgere anche il consiglio comunale di Vignola. All&#039;interno del CC di Vignola ci sono quattro forze, due dichiaratamente di opposizione, quelle che fanno riferimento a partiti nazionali e che, se non vinceranno alle elezioni o in presenza di ribaltoni, saranno all&#039;opposizione anche in futuro, perchè la loro posizione è innanzitutto ideologica. Poi ci sono due liste civiche che personalmente preferisco definire di minoranza. Le lista civiche per loro definizione sono liste di cittadini nate per problemi e obiettivi definiti territorialmente, insomma non hanno riferimenti partitici  univoci. Vignola cambia si è presentata alle elezioni su due grandi temi: partecipazione e territorio. Il risultato elettorale ha pemiato la lista ed ha tolto, checchè ne dica il capogruppo del PD, la maggioranza degli elettori al suo partito. Ora mi pare evidente che la Chiara Smeraldi persegua gli obiettivi per i quali si è presentata in campagna elettorale. Meno evidente mi sembra l&#039;atteggiamento dell maggioranza che, al di là di formalissima, almeno per ora, disponibilità, in realtà per ora ha detto solo dei no: no al consiglio d&#039;amministrazione della Patrimonio, no all&#039;apertura a tenici nelle commissioni consiliari, tecnici di cui per altro la maggioranza fa amplissimo uso. Per rispondere alle proposte fatte non occorre cambiare la Costituzione, ma semplicemente un regolamento comunale per le commissioni e uno statuto per quel che riguarda la Patrimonio. Finora si è risposto decisamente no, senza prendere politicamente atto che non ci sono più, dal punto di vista elettorale, maggioranze assolute. Anzi si usano nelle commissioni e in CC toni al limite dell&#039;arroganza e della saccenteria se non dell&#039;intimidazione. Ora vorrei che i toni si smorzassero, che se tutti vogliamo realmente partecipazione e trasparenza, tutti cercassimo insieme  gli strumenti perchè questo avvenga. Le liste civiche nascono e muoiono su problemi specifici;se tra cinque anni ci saranno ancora tredici liste, tutti, maggioranza e minoranza, avranno perso ma soprattutto avrà perso Vignola. Quindi non chiudiamoci a riccio, non usiamo toni minacciosi ma per una volta chiediamo condivisione, sgombrando il campo da sospetti e incomprensioni. Non umiliamo il CC facendone un vuoto strumento di ratifica. Non diamo l&#039;impressione ai molti cittadini che partecipano alle sedute del CC e delle commissioni che il tempo impegnato è inutile, perchè comunque tutto e sempre è già deciso.
Il tempo delle primarie è finito finalmente, e per me, finalmente ha vinto Bersani, ora speriamo al più presto di trovare anche il PD vignolese, perchè in assenza di interlocutori politici, tutto si risolve nel palazzo comunale e questo non è un bene nè per i vignolesi nè per il PD stesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto ha scritto Andrea, e non ho ragione di dubitarne, è un fatto grave. Grave anche perchè si ha l&#8217;impressione che il tutto stia dentro a un clima politico non sereno e che sembra coinvolgere anche il consiglio comunale di Vignola. All&#8217;interno del CC di Vignola ci sono quattro forze, due dichiaratamente di opposizione, quelle che fanno riferimento a partiti nazionali e che, se non vinceranno alle elezioni o in presenza di ribaltoni, saranno all&#8217;opposizione anche in futuro, perchè la loro posizione è innanzitutto ideologica. Poi ci sono due liste civiche che personalmente preferisco definire di minoranza. Le lista civiche per loro definizione sono liste di cittadini nate per problemi e obiettivi definiti territorialmente, insomma non hanno riferimenti partitici  univoci. Vignola cambia si è presentata alle elezioni su due grandi temi: partecipazione e territorio. Il risultato elettorale ha pemiato la lista ed ha tolto, checchè ne dica il capogruppo del PD, la maggioranza degli elettori al suo partito. Ora mi pare evidente che la Chiara Smeraldi persegua gli obiettivi per i quali si è presentata in campagna elettorale. Meno evidente mi sembra l&#8217;atteggiamento dell maggioranza che, al di là di formalissima, almeno per ora, disponibilità, in realtà per ora ha detto solo dei no: no al consiglio d&#8217;amministrazione della Patrimonio, no all&#8217;apertura a tenici nelle commissioni consiliari, tecnici di cui per altro la maggioranza fa amplissimo uso. Per rispondere alle proposte fatte non occorre cambiare la Costituzione, ma semplicemente un regolamento comunale per le commissioni e uno statuto per quel che riguarda la Patrimonio. Finora si è risposto decisamente no, senza prendere politicamente atto che non ci sono più, dal punto di vista elettorale, maggioranze assolute. Anzi si usano nelle commissioni e in CC toni al limite dell&#8217;arroganza e della saccenteria se non dell&#8217;intimidazione. Ora vorrei che i toni si smorzassero, che se tutti vogliamo realmente partecipazione e trasparenza, tutti cercassimo insieme  gli strumenti perchè questo avvenga. Le liste civiche nascono e muoiono su problemi specifici;se tra cinque anni ci saranno ancora tredici liste, tutti, maggioranza e minoranza, avranno perso ma soprattutto avrà perso Vignola. Quindi non chiudiamoci a riccio, non usiamo toni minacciosi ma per una volta chiediamo condivisione, sgombrando il campo da sospetti e incomprensioni. Non umiliamo il CC facendone un vuoto strumento di ratifica. Non diamo l&#8217;impressione ai molti cittadini che partecipano alle sedute del CC e delle commissioni che il tempo impegnato è inutile, perchè comunque tutto e sempre è già deciso.<br />
Il tempo delle primarie è finito finalmente, e per me, finalmente ha vinto Bersani, ora speriamo al più presto di trovare anche il PD vignolese, perchè in assenza di interlocutori politici, tutto si risolve nel palazzo comunale e questo non è un bene nè per i vignolesi nè per il PD stesso.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Violenza etnica. Quale risposta? di Ziva</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/10/25/violenza-etnica-quale-risposta/#comment-1109</link>
		<dc:creator>Ziva</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 21:09:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amarevignola.wordpress.com/?p=3195#comment-1109</guid>
		<description>Violenza sulle donne!!! Già già....magari riuscire a scardinare questa bella cultura. Cultura al singolare perchè tra autoctona o straniera c&#039;è solo una differenza. Io la chiamo IPOCRISIA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Violenza sulle donne!!! Già già&#8230;.magari riuscire a scardinare questa bella cultura. Cultura al singolare perchè tra autoctona o straniera c&#8217;è solo una differenza. Io la chiamo IPOCRISIA.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Vignola Patrimonio e oltre. Il tema della governance di Andrea Paltrinieri</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/10/29/vignola-patrimonio-e-oltre-il-tema-della-governance/#comment-1108</link>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 20:45:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amarevignola.wordpress.com/?p=3238#comment-1108</guid>
		<description>Ciao Monica, sulla vicenda di Vignola Patrimonio le minoranze, come sai, hanno posto alcune questioni. Una di queste è il loro ruolo o, per usare un termine più preciso, la loro partecipazione al &quot;potere&quot; di indirizzo e di controllo. Questo è un tema VERO. Dovrebbe interessare fortemente anche la maggioranza. Così almeno secondo le dichiarazioni di Guerrino Cassani (che condivido!) nel consiglio comunale del 28 ottobre. Questo è il vero nodo critico. E&#039; bene prenderne atto, non liquidarlo con un&#039;alzata di spalle (qualcuno nel PD sembra avere questa tentazione) e ricercare una soluzione che coniughi efficacia e trasparenza. Io direi efficacia TRAMITE trasparenza. I ragionamenti che fanno Sergio Smerieri e Marco Bini sul blog di VignolaCambia vanno in questa direzione:
http://vignolacambia.wordpress.com/2009/10/30/la-daria-giudiziaria-ovvero-il-dissenso-silenzioso/#comments
Le tue considerazioni (nella seconda parte del tuo commento) enfatizzano lo stesso nodo critico: il potere di indirizzo e controllo.
Personalmente non sono invece così contrario allo strumento della società patrimoniale come tu manifesti anche in questo commento (prima parte). La patrimoniale è un mezzo e come tale va valutato. Non è certo lei che ha il potere di determinare la politica del territorio (se alienare, quanto alienare, per farci che cosa, ecc.). Visti i vincoli del patto di stabilità mi sembra uno strumento utile - a patto di affrontare seriamente il vero nodo critico: il potere di indirizzo e di controllo. Su questo punto il dibattito si sta facendo interessante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Monica, sulla vicenda di Vignola Patrimonio le minoranze, come sai, hanno posto alcune questioni. Una di queste è il loro ruolo o, per usare un termine più preciso, la loro partecipazione al &#8220;potere&#8221; di indirizzo e di controllo. Questo è un tema VERO. Dovrebbe interessare fortemente anche la maggioranza. Così almeno secondo le dichiarazioni di Guerrino Cassani (che condivido!) nel consiglio comunale del 28 ottobre. Questo è il vero nodo critico. E&#8217; bene prenderne atto, non liquidarlo con un&#8217;alzata di spalle (qualcuno nel PD sembra avere questa tentazione) e ricercare una soluzione che coniughi efficacia e trasparenza. Io direi efficacia TRAMITE trasparenza. I ragionamenti che fanno Sergio Smerieri e Marco Bini sul blog di VignolaCambia vanno in questa direzione:<br />
<a href="http://vignolacambia.wordpress.com/2009/10/30/la-daria-giudiziaria-ovvero-il-dissenso-silenzioso/#comments" rel="nofollow">http://vignolacambia.wordpress.com/2009/10/30/la-daria-giudiziaria-ovvero-il-dissenso-silenzioso/#comments</a><br />
Le tue considerazioni (nella seconda parte del tuo commento) enfatizzano lo stesso nodo critico: il potere di indirizzo e controllo.<br />
Personalmente non sono invece così contrario allo strumento della società patrimoniale come tu manifesti anche in questo commento (prima parte). La patrimoniale è un mezzo e come tale va valutato. Non è certo lei che ha il potere di determinare la politica del territorio (se alienare, quanto alienare, per farci che cosa, ecc.). Visti i vincoli del patto di stabilità mi sembra uno strumento utile &#8211; a patto di affrontare seriamente il vero nodo critico: il potere di indirizzo e di controllo. Su questo punto il dibattito si sta facendo interessante.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su AAA Dirigente del settore comunicazione cercasi di Ziva</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/10/27/aaa-dirigente-del-settore-comunicazione-cercasi/#comment-1107</link>
		<dc:creator>Ziva</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 18:33:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://amarevignola.wordpress.com/?p=3209#comment-1107</guid>
		<description>Che dire! Dopo aver letto tutto resto perplessa. Molto perplessa. Andrea, ti sei sempre dimostrato preparato e hai sempre fatto considerazioni su dati certi. Le supposizioni sul futuro sono, appunto, supposizioni e mi sembra lecito farle. Magari volevano pure essere argomento per aprire una discussione costruttiva.... Mi sembra inoltre, vorrei crederlo almeno, che viviamo in uno stato che &quot;E&#039; LIBERO&quot;. O no?!! Oltre la stampa (come qualcuno vocifera in giro) non vorremo &quot;imbavagliare&quot; anche le persone ehhh!!! Sono con Giovanni quando dice che la querela ha il sapore di un piccola vendetta di paese (Vignola). Non sono d&#039;accordo invece con Guarro che vorrebbe una bella risata conviviale. Si toccano punti troppo delicati per riderci su. Vignola è da sempre capofila dell&#039;Unione Terre di Castelli. Non cerchiamo di far finta che così non sia...... Io non ero presente al Consiglio del 28 (e me ne dispiace molto), ma sono con te Andrea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire! Dopo aver letto tutto resto perplessa. Molto perplessa. Andrea, ti sei sempre dimostrato preparato e hai sempre fatto considerazioni su dati certi. Le supposizioni sul futuro sono, appunto, supposizioni e mi sembra lecito farle. Magari volevano pure essere argomento per aprire una discussione costruttiva&#8230;. Mi sembra inoltre, vorrei crederlo almeno, che viviamo in uno stato che &#8220;E&#8217; LIBERO&#8221;. O no?!! Oltre la stampa (come qualcuno vocifera in giro) non vorremo &#8220;imbavagliare&#8221; anche le persone ehhh!!! Sono con Giovanni quando dice che la querela ha il sapore di un piccola vendetta di paese (Vignola). Non sono d&#8217;accordo invece con Guarro che vorrebbe una bella risata conviviale. Si toccano punti troppo delicati per riderci su. Vignola è da sempre capofila dell&#8217;Unione Terre di Castelli. Non cerchiamo di far finta che così non sia&#8230;&#8230; Io non ero presente al Consiglio del 28 (e me ne dispiace molto), ma sono con te Andrea.</p>
]]></content:encoded>
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