500! Cinquecento post su politica e amministrazione locale su AmareVignola

16 agosto 2011

AmareVignola compie 500 post. Cinquecento testi che parlano dell’amministrazione di Vignola e del territorio circostante; di politica, partiti e candidati; di demografia, economia e società. Dal 23 novembre 2007, quando venne pubblicato il primo post, sino ad oggi AmareVignola si è occupato di attualità, ma ha anche cercato di raccontare i processi di lungo periodo (es. il cambiamento demografico di Vignola: vedi i post della categoria “demografia”) che in modo poco visibile stanno trasformando questa città. Oggi la mole dei temi trattati è davvero significativa. I testi – “post” secondo il linguaggio dei blog – hanno raggiunto quota 500 e hanno così formato un archivio senza uguali sulla realtà di Vignola. In un saggio su “responsabilità politica e democrazia” John Dunn, professore di teoria politica a Cambridge (UK), scrive che “come democratici, dobbiamo favorire la chiarezza e la trasparenza, in modo da poter vedere nel modo più nitido possibile ciò che è stato fatto da coloro che governano a nostro nome” (Ragion Pratica, n.7, 1996/1997, p.193). La finalità di AmareVignola è quella di dare un contributo a quest’opera di “chiarezza e trasparenza”, di contrastare la prassi imperante della politica come marketing (vedi), di tentare un’analisi della realtà delle politiche locali (affinché tutto non si riduca all’annuncio di progetti e di promesse per il futuro). Ecco qualche considerazione sul tema. Leggi il seguito di questo post »


Si arriva a un punto che la misura è colma, di Roberto Adani

22 maggio 2011

Si arriva a un punto che la misura è colma. Va bene assumersi ogni responsabilità e colpe relative ad un PRG che non hai fatto. Ho dovuto chiudere mio malgrado la sola fase delle osservazioni proponendo l’accoglimento di quelle che la precedente amministrazione si era già impegnata a portare in consiglio con parere favorevole, mediando con le nuove forze politiche presenti in maggioranza. Pazienza. Capita, a fare il sindaco, di dovere agire e dare continuità ad atti amministrativi precedenti. Poi arriva una fase di grande boom del settore edilizio e il PRG che doveva durare 20 anni rischia di essere bruciato in alcuni anni. Pazienza ancora, le regole sono regole, una volta fissati i diritti edificatori diventano intoccabili. Pazienza per il “sindaco basta cemento”. Pazienza per il fatto che non ci sia stato nessuno di nessuna forza politica, per verità nemmeno del partito a cui appartengo, a dire che c’erano anche gli altri, che tutte le decisioni sono state vagliate da tutti i partiti della maggioranza e che sono state regolarmente approvate dai consigli comunali. Pazienza se sono rimasto solo a dire che qualcosa nel vecchio piano andava cambiato. Pazienza se i partiti della maggioranza non hanno gradito che i sindaci uscenti volessero approvare a fine legislatura e il più in fretta possibile un nuovo PSC, anche se questo aveva l’obiettivo di fermare l’ulteriore consumo di territorio. Pazienza per le ville a Campiglio, gli attici al Mulino Marmi e – “notizia” di qualche giorno fa – ben 7 appartamenti. Leggi il seguito di questo post »


“Dieci”. La Vignola di Roberto Adani

2 maggio 2009

Mercoledì 22 aprile, ore 20.30 presso la Biblioteca Auris, Roberto Adani ha presentato il proprio “bilancio di mandato”: realizzazioni e progetti nei dieci anni da sindaco di Vignola. Un opuscolo di 32 pagine (molte foto e poco testo, essenzialmente dati). Ma soprattutto un Dvd, durata circa 40 minuti, in cui racconta in prima persona o con la voce di terzi la trasformazione della città. Pochi i presenti alla serata (una cinquantina), peraltro in larga parte dipendenti ed amministratori. Ma il “bilancio di mandato” (opuscolo+Dvd) è stato successivamente recapitato a tutte le diecimila famiglie vignolesi. E’ un momento importante quello della conclusione di un “ciclo”, due legislature, di un Sindaco. Ed è una buona cosa che Roberto Adani provi a “raccontarci” la sua visione delle cose: come una serie di interventi e progetti si connettono in un disegno più o meno unitario di questa città e della gente che ci abita e lavora. E’ bene anche che questa città provi ad interrogarsi sulle trasformazioni avvenute in questi anni e su alcuni progetti che la “segneranno” nel prossimo futuro. Il momento è dei peggiori – in campagna elettorale fanno premio le appartenenze ed il gioco delle parti: va tutto male! va tutto per il meglio! Il dibattito rischia di concentrarsi tutto sui costi di questa operazione che è anche, è bene dirlo, un’operazione di marketing. Non è solo questo però! Insomma. Il tema è troppo importante per lasciarlo cadere nel tritatutto di una campagna elettorale giocata a suon di slogan e superficialità! Leggi il seguito di questo post »


La scelta della chiarezza, il concetto di trasparenza, il “principio speranza”

30 aprile 2009

Alcuni amici mi hanno detto di aver saputo da fonti certe che mi ero candidato in una delle innumerevoli liste che popolano la competizione elettorale per le amministrative vignolesi. C’è gente, evidentemente, che, anche su questo, ne sa più di me. Il segretario del PD di Vignola, da tempo un caro amico, vuole convincermi che il percorso compiuto dal PD di Vignola con le “consultazioni” sia un esempio di trasparenza. Ritengo di aver buone ragioni per non farmi convincere. Fare un passo indietro e dimettermi dagli organi dirigenti del PD di Vignola non vuol dire rinunciare al progetto di costruire un partito davvero nuovo per profilo riformista e per esercizio della democrazia interna. La speranza è che sia possibile andare comunque avanti in questa direzione. La mia decisione è una sorta di “mossa del cavallo” (non ho mai frequentato tanti tornei scacchistici come ora che mio figlio Paolo si è appassionato di questo gioco): tenere assieme l’espressione radicale del dissenso verso gli organi dirigenti vignolesi con l’impegno, da semplice iscritto, alla costruzione del nuovo partito. Vorrei provare a legare questi tre temi in un unico ragionamento: dunque chiarezza, trasparenza, speranza. Leggi il seguito di questo post »


Il motivo del dissenso

22 aprile 2009

Mi ero fatto la convinzione di non dover più aggiungere niente. Mi riferisco alle mie dimissioni dagli organi dirigenti del PD di Vignola. Così quando mi ha chiamato Marco Pederzoli, giornalista della Gazzetta di Modena, per avere una dichiarazione su quanto aveva letto sul mio blog, mi sono particolarmente seccato. Ho dunque precisato che non avevo dichiarazioni da fare. Non era, non è mia intenzione fare polemica. Leggi il seguito di questo post »


Ricomincio da tre

18 aprile 2009

Oggi, sabato 18 aprile 2009, ho rassegnato le dimissioni dagli organi dirigenti del Partito Democratico di Vignola. Non faccio più parte né della segreteria, né del comitato direttivo. Non pretendo che chi legge dia a questo fatto il valore di “notizia”. E’ però un fatto che, nella sua piccola rilevanza, giustifica questo post. Leggi il seguito di questo post »


Lotta politica su Babbo Natale

26 dicembre 2008

Nel consiglio comunale di Vignola del 15 dicembre 2004 il consigliere Luigi Gentile (del gruppo Centrodestra per Vignola) ha presentato un “ordine del giorno” con oggetto “Celebrazione del Santo Natale”. L’ordine del giorno (vedi pdf) fa riferimento alla presenza (minoritaria) di alunni “extracomunitari” nelle scuole del territorio. Riconosce che una parte di tali alunni stranieri “professa la religione islamica” e per questo, riferisce, si assiste a “proteste da parte dei genitori dei menzionati alunni per la celebrazione della ricorrenza del Santo Natale all’interno delle attività didattiche” (e qui compie un’evidente forzatura perché in genere a mettere in discussione la celebrazione delle festività religiose nelle scuole dell’infanzia ed elementari sono piuttosto genitori italiani – pochi – che vogliono una scuola non impegnata a promuovere una religione). L’ordine del giorno, infine, chiede che l’amministrazione comunale “incentivi le scuole a festeggiare ufficialmente il Natale”, ovvero ad inserire “i festeggiamenti del Santo Natale all’interno delle attività didattiche”. Cosa stava succedendo? Leggi il seguito di questo post »


Fatti … da consigliere

3 gennaio 2008

Il 20 dicembre 2007 si è costituito il gruppo consiliare del Partito Democratico anche a Vignola. Come avevo da tempo anticipato mi è sembrato opportuno lasciare ad altri l’incarico di capogruppo, che avevo invece nei Democratici di Sinistra. E’ dunque tempo di un bilancio di questi primi tre anni e mezzo della legislatura (dal giugno 2004 al dicembre 2007). Delle cose fatte da consigliere e da capogruppo DS. Leggi il seguito di questo post »


E i fatti?

23 novembre 2007

Rendere conto ai cittadini del proprio operato, dei risultati conseguiti, è un impegno che ogni amministratore assume nel momento in cui si appresta a ricoprire una carica pubblica. E’ bene tener fede a quell’impegno. Io lo faccio qui succintamente per gli anni del mio impegno come assessore, dal 1997 al 2004 (dal 1997 al 2004 come assessore alle politiche sociali; dal 1999 al 2004 anche come assessore alla scuola ed alle politiche abitative). Leggi il seguito di questo post »


Chi sono?

23 novembre 2007

Mi sono laureato in Scienze Politiche all’Università di Bologna nel 1987. Ho quindi svolto il dottorato di ricerca in sociologia all’Università di Parma e, per diversi anni, attività di ricerca sociologica e di analisi organizzativa. Dal 2000 sono dirigente responsabile dell’Ufficio Marketing Sociale degli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna. Ho realizzato circa 30 pubblicazioni, tra saggi e libri, l’ultimo dei quali è Le associazioni di malati nel web, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 2005. Nel 1995 sono stato eletto in consiglio comunale nel PDS. Dal 1997 al 2004 sono stato assessore alle politiche sociali ed anche (a partire dal 1999) alla pubblica istruzione ed alle politiche abitative. Dal giugno 2004 sono capogruppo dei Democratici di Sinistra in consiglio comunale. Sono anche componente del Comitato Consultivo Misto del Distretto sanitario di Vignola. Insomma, partecipazione e democrazia locale sono la mia “passione” (in entrambe i sensi!). Tutto ciò da far convivere con la vita famigliare: una moglie e tre figli!

PS. Mi ha profondamente colpito il testo inciso sul monumento ai combattenti volontari del risorgimento che sta a Scarlino, un paesino della provincia di Grosseto:

Figli di popolo non chiesero premio

Apparvero nell’ora del pericolo

Si ritrassero in quella del trionfo

Vivranno finché riconoscenza di animi liberi non sia vana parola

In questa retorica sul risorgimento popolare c’è una profonda intuizione sulle “energie morali” presenti in questo paese, sia allora che oggi. E’ in questo senso che ho cercato in questi anni di interpretare il mio impegno politico.


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