Barbapapà/2. Il nuovo nido nel sistema dei servizi per l’infanzia vignolesi

22 Novembre 2009

La novità dell’asilo nido Barbapapà non sta solo nelle soluzioni strutturali o nel ricorso a modalità innovative di finanziamento (il project financing). Per il sistema dei servizi per l’infanzia del Comune di Vignola ed anzi di tutta l’Unione Terre di Castelli esso costituisce una novità anche dal punto di vista gestionale. La gestione dell’asilo nido e dello Spazio bambini genitori è infatti affidato ad una società privata, la Cooperativa sociale Società Dolce Scarl (vedi), uno dei soci di Vignolazerosei Consorzio Cooperativo. Questa soluzione consente di introdurre alcune innovazioni nell’organizzazione del servizio, come, ad esempio, un’orario più esteso (il servizio è aperto dalle 7.30 alle 18). Si tratta di privatizzazione dei servizi? Leggi il seguito di questo post »


Barbapapà. Un nuovo asilo nido per Vignola

21 Novembre 2009

Sabato 7 novembre, ore 16, si è svolta l’inaugurazione del nuovo asilo nido del Comune di Vignola, in località “Il Poggio”. Barbapapà, questo il nome scelto per il nuovo nido. Si tratta del nome del protagonista di una serie di fumetti creata da Annette Tison e Talus Taylor e pubblicata in Francia nel 1970 (nome che deriva dall’espressione francese Barbe à papa, che significa “zucchero filato”) (vedi).

L’asilo nido Barbapapà sostituisce dall’anno scolastico 2009/2010 il vecchio asilo nido “Le Coccinelle”, ricavato nell’edificio dell’Opera Nazionale Maternità e Infanzia (ONMI) costruito negli anni ’30 ed ubicato in via G.Galilei. La “rottamazione” del vecchio asilo nido è giustificata da evidenti ragioni strutturali che lo ponevano in contrasto con i requisiti previsti dalla normativa regionale sugli asili nido – per questo negli ultimi anni ospitava solo sezioni part time. Molto bene dunque l’arrivo del nuovo asilo nido. L’evento è l’occasione, oltre che per descriverne sinteticamente la struttura ed il percorso di realizzazione, anche per fare il punto sul consistente impegno del Comune di Vignola nello sviluppo dei servizi per l’infanzia sotto l’amministrazione Adani. Leggi il seguito di questo post »


I buoni casa fanno flop!

17 Novembre 2009

Il 13 novembre, sul sito web del Comune di Vignola, è stata pubblicata la graduatoria relativa ai “buoni casa”, ovvero ai contributi a fondo perduto per l’acquisto della prima casa per “giovani” coppie. Il bando per tali contributi era stato pubblicato il 15 maggio (in piena campagna elettorale) ed aveva scadenza il 14 luglio 2009 (due mesi dopo) (vedi). Le risorse complessivamente disponibili per i buoni casa – per questo primo bando – erano pari a 630mila euro, così ripartite: 52 contributi per nuovi mutui per complessivi 468mila euro (ciascuno per un importo complessivo di 9.000 euro); 30 contributi per mutui già stipulati (di recente) per complessivi 162mila euro (ciascuno per un importo complessivo di 5.400 euro). Insomma, erano a disposizione 82 contributi o “sostegni” (come li chiama il bando). Quattro mesi dopo la scadenza del bando viene dunque pubblicata la graduatoria. Ed è con una certa sorpresa che si apprende che i contributi erogati sono … 4 (quattro)! Le giovani coppie che hanno presentato domanda per i “buoni casa” sono state 26, ma di queste, per diverse ragioni, solo 4 potranno beneficiare del contributo (avendo soddisfatto pienamente i requisiti del bando) (vedi). Quando il risultato di “politiche pubbliche” ha queste proporzioni – 630.000 euro disponibili, 36.000 euro di contributi erogati (pari al 5,7% della somma complessiva disponibile) – l’unica conclusione possibile è che tali politiche sono state male congegnate! E’ questa una grave responsabilità di cui rendere conto ai propri cittadini. Vediamo la questione in dettaglio, ricostruendo anche la storia di quest’intervento. Leggi il seguito di questo post »


Il servizio sociale professionale tra ASP e Unione Terre di Castelli. La posta in gioco

16 Settembre 2009

Proprio a metà agosto sulla stampa locale (prima sulla Gazzetta di Modena del 12 agosto, poi L’Informazione di Modena del 14 agosto) è apparsa una notizia di quelle che i più considerano poco comprensibili ed irrilevanti. Vi si riportava la protesta della CGIL di Vignola per un atto assunto dal Comitato di Distretto (l’organo politico della governance socio-sanitaria locale) che prevede il trasferimento del “servizio sociale professionale” (ovvero delle assistenti sociali) dall’Azienda di Servizi alla Persona (ASP) “G.Gasparini” all’Unione Terre di Castelli. Già questo incipit corre il rischio di smarrire i pochi lettori potenzialmente interessati. Si parla in effetti di organizzazione, di tutto quello che avviene nella zona di back-office e che dunque in genere interessa assai poco il cittadino. Il tema, però, è di grande rilevanza per l’impatto che una tale decisione può avere sulla performance sul sistema sociale (e socio-sanitario) locale. Per quanto le vicende di “ingegneria” istituzionale ed organizzativa risultino poco attraenti in questo paese della creatività e della fantasia, esse sono terribilmente serie perché cristallizzano incentivi e vincoli che guidano l’agire delle amministrazioni secondo modalità più o meno virtuose, ovvero verso performance più o meno brillanti. Lo stesso avviene anche per l’assetto dei servizi sociali – per questo è opportuno “guardarci dentro”. Leggi il seguito di questo post »


Bologna e i nuovi rischi sociali. Un articolo di Elisabetta Gualmini

8 Gennaio 2009

Riporto un articolo di Elisabetta Gualmini, docente di Scienze dell’amministrazione all’Università di Bologna, apparso sul Corriere di Bologna di oggi, giovedì 8 gennaio 2009. Le considerazioni sulla crisi economica e la reazione degli enti locali (nel caso specifico il Comune di Bologna) ci danno l’idea di un territorio, quello emiliano, in cui le amministrazioni comunali, come avvenuto anche in passato, non si sottraggono di fronte a responsabilità nuove, anche a fronte di uno Stato che invece non interviene in modo incisivo per fronteggiare una delle crisi più gravi. Allo stesso tempo c’è però l’invito ad evitare il welfare “fai-da-te” (di un solo comune, foss’anche il Comune di Bologna), ad esempio rafforzando il coordinamento tra comuni e Provincia. Stesse considerazioni valgono anche per il nostro territorio (come ho cercato di evidenziare al termine di questo post)! Leggi il seguito di questo post »


I buoni casa del Comune di Vignola: Unidentified Flying Objects?

9 Novembre 2008

Sulla Gazzetta di Modena dell’1 novembre 2008 un giovane vignolese, indicato con le iniziali P.C., si lamenta della scomparsa dei buoni casa: “Da due anni i buoni casa non vengono assegnati e ci sentiamo presi in giro dall’amministrazione”. Che dire? Difficile dare torto a P.C. ed alle giovani coppie che magari hanno confidato in questo aiuto da parte dell’amministrazione comunale – aiuto che l’amministrazione comunale stessa ha annunciato qualche anno fa (inserendo questo intervento anche nel programma di legislatura presentato agli elettori in occasione delle elezioni amministrative del 2004). Ad oggi l’amministrazione comunale ha a disposizione più di 2 milioni di euro vincolati per i buoni casa, cioè per dare un aiuto alle giovani coppie che debbono acquistare casa, che stanno pagando un mutuo divenuto negli ultimi anni sempre più oneroso o che, in generale, hanno un problema di accesso alla casa (anche in affitto). Ma in questi anni non è riuscita a mettere a punto un modello efficace di intervento. Vediamo di fare il punto. Leggi il seguito di questo post »


La città sofferente. Il lato nascosto della città

28 Settembre 2008

Di quante città è composta una città? Questo paradossale interrogativo ci invita a riflettere sul fatto che la città, fenomeno complesso, come la vita, è “composta” da una pluralità di dimensioni. Non solo o non tanto dal punto di vista spaziale – centro storico versus periferia, città pubblica versus città privata, e tutte le gradazioni intermedie (una prospettiva articolata nella visione delle “sette città” richiamate dal PSC del Comune di Bologna; vedi). Ma soprattutto dal punto di vista sociale. O, meglio, delle funzioni sociali. Città che producono nuovi stili di vita, nuove culture, nuovi gruppi sociali, nuove “tribù” – un tema già sviluppato da Georg Simmel e da allora costantemente aggiornato (vedi). Leggi il seguito di questo post »


PSC. Situazione abitativa e politiche per la casa (scelta politica di fondo n.2)

13 Agosto 2008

Il quadro conoscitivo del Piano Strutturale interComunale (PSC) dell’Unione Terre di Castelli è composto da diverse relazioni. Il documento QC01 (Relazione socioeconomica), datato giugno 2008 e redatto da Nomisma, presenta, tra le altre cose, la situazione abitativa riscontrabile nel territorio dell’Unione (cap. 3 e 4). In questo post si presenta una sintesi di questa parte e, soprattutto, alcune considerazioni sugli obiettivi di “social housing”. Nel trattare il tema della casa il documento non procede in modo pienamente organico, distribuendo i diversi paragrafi in modo non facilmente leggibile. Pur focalizzando l’attenzione su un dato importante e suggerendo un approccio più attivo ed innovativo alle politiche abitative (specie per la fascia “grigia” dei nuclei familiari in affitto, ma in crescente difficoltà ad acquistare la casa) il “quadro conoscitivo” non può che rimandare ad uno specifico approfondimento che l’Unione Terre di Castelli farebbe bene a realizzare quanto prima, così da poter rilanciare un ambito di intervento oggi sofferente. Leggi il seguito di questo post »


Un applauso (sincero). L’ASP Giorgio Gasparini di Vignola presenta il suo primo “bilancio sociale”

5 Luglio 2008

L’Azienda pubblica di Servizi alla Persona (ASP) “Giorgio Gasparini” di Vignola presenta oggi, 5 luglio 2008, il suo primo “bilancio sociale”. Oltre ad essere la prima ASP che si è costituita in Emilia-Romagna (e questo è merito degli amministratori di questo territorio), è anche la prima azienda “sociale” che “rende conto”, in modo trasparente ed articolato, del proprio operato (e questo è merito degli amministratori dell’ASP che ci hanno creduto). Leggi il seguito di questo post »


Norvegia – Italia 3 a 0 (nelle politiche familiari)

20 Marzo 2008

Alcuni amici si sono lamentati dell’assenza, in questo blog, del tema calcistico, che invece impazza in altri luoghi “virtuali” vignolesi. Non potendo accontentarli nei contenuti, ho provato almeno a sedurli con il titolo. Chissà.

Se confrontiamo Italia e Norvegia in merito alle politiche statali di sostegno al “costo dei figli” (e dunque in merito alle politiche che contrastano l’effetto di impoverimento economico che la nascita di uno o più figli inducono) il risultato è il seguente. “Una veloce comparazione con i paesi scandinavi porta alla conclusione che la famiglia italiana non gode di grande salute. Leggi il seguito di questo post »