Proprio a metà agosto sulla stampa locale (prima sulla Gazzetta di Modena del 12 agosto, poi L’Informazione di Modena del 14 agosto) è apparsa una notizia di quelle che i più considerano poco comprensibili ed irrilevanti. Vi si riportava la protesta della CGIL di Vignola per un atto assunto dal Comitato di Distretto (l’organo politico della governance socio-sanitaria locale) che prevede il trasferimento del “servizio sociale professionale” (ovvero delle assistenti sociali) dall’Azienda di Servizi alla Persona (ASP) “G.Gasparini” all’Unione Terre di Castelli. Già questo incipit corre il rischio di smarrire i pochi lettori potenzialmente interessati. Si parla in effetti di organizzazione, di tutto quello che avviene nella zona di back-office e che dunque in genere interessa assai poco il cittadino. Il tema, però, è di grande rilevanza per l’impatto che una tale decisione può avere sulla performance sul sistema sociale (e socio-sanitario) locale. Per quanto le vicende di “ingegneria” istituzionale ed organizzativa risultino poco attraenti in questo paese della creatività e della fantasia, esse sono terribilmente serie perché cristallizzano incentivi e vincoli che guidano l’agire delle amministrazioni secondo modalità più o meno virtuose, ovvero verso performance più o meno brillanti. Lo stesso avviene anche per l’assetto dei servizi sociali – per questo è opportuno “guardarci dentro”. Leggi il seguito di questo post »
Bologna e i nuovi rischi sociali. Un articolo di Elisabetta Gualmini
8 Gennaio 2009Riporto un articolo di Elisabetta Gualmini, docente di Scienze dell’amministrazione all’Università di Bologna, apparso sul Corriere di Bologna di oggi, giovedì 8 gennaio 2009. Le considerazioni sulla crisi economica e la reazione degli enti locali (nel caso specifico il Comune di Bologna) ci danno l’idea di un territorio, quello emiliano, in cui le amministrazioni comunali, come avvenuto anche in passato, non si sottraggono di fronte a responsabilità nuove, anche a fronte di uno Stato che invece non interviene in modo incisivo per fronteggiare una delle crisi più gravi. Allo stesso tempo c’è però l’invito ad evitare il welfare “fai-da-te” (di un solo comune, foss’anche il Comune di Bologna), ad esempio rafforzando il coordinamento tra comuni e Provincia. Stesse considerazioni valgono anche per il nostro territorio (come ho cercato di evidenziare al termine di questo post)! Leggi il seguito di questo post »
I buoni casa del Comune di Vignola: Unidentified Flying Objects?
9 Novembre 2008Sulla Gazzetta di Modena dell’1 novembre 2008 un giovane vignolese, indicato con le iniziali P.C., si lamenta della scomparsa dei buoni casa: “Da due anni i buoni casa non vengono assegnati e ci sentiamo presi in giro dall’amministrazione”. Che dire? Difficile dare torto a P.C. ed alle giovani coppie che magari hanno confidato in questo aiuto da parte dell’amministrazione comunale – aiuto che l’amministrazione comunale stessa ha annunciato qualche anno fa (inserendo questo intervento anche nel programma di legislatura presentato agli elettori in occasione delle elezioni amministrative del 2004). Ad oggi l’amministrazione comunale ha a disposizione più di 2 milioni di euro vincolati per i buoni casa, cioè per dare un aiuto alle giovani coppie che debbono acquistare casa, che stanno pagando un mutuo divenuto negli ultimi anni sempre più oneroso o che, in generale, hanno un problema di accesso alla casa (anche in affitto). Ma in questi anni non è riuscita a mettere a punto un modello efficace di intervento. Vediamo di fare il punto. Leggi il seguito di questo post »
La città sofferente. Il lato nascosto della città
28 Settembre 2008Di quante città è composta una città? Questo paradossale interrogativo ci invita a riflettere sul fatto che la città, fenomeno complesso, come la vita, è “composta” da una pluralità di dimensioni. Non solo o non tanto dal punto di vista spaziale – centro storico versus periferia, città pubblica versus città privata, e tutte le gradazioni intermedie (una prospettiva articolata nella visione delle “sette città” richiamate dal PSC del Comune di Bologna; vedi). Ma soprattutto dal punto di vista sociale. O, meglio, delle funzioni sociali. Città che producono nuovi stili di vita, nuove culture, nuovi gruppi sociali, nuove “tribù” – un tema già sviluppato da Georg Simmel e da allora costantemente aggiornato (vedi). Leggi il seguito di questo post »
Norvegia – Italia 3 a 0 (nelle politiche familiari)
20 Marzo 2008Alcuni amici si sono lamentati dell’assenza, in questo blog, del tema calcistico, che invece impazza in altri luoghi “virtuali” vignolesi. Non potendo accontentarli nei contenuti, ho provato almeno a sedurli con il titolo. Chissà.
Se confrontiamo Italia e Norvegia in merito alle politiche statali di sostegno al “costo dei figli” (e dunque in merito alle politiche che contrastano l’effetto di impoverimento economico che la nascita di uno o più figli inducono) il risultato è il seguente. “Una veloce comparazione con i paesi scandinavi porta alla conclusione che la famiglia italiana non gode di grande salute. Leggi il seguito di questo post »
29 febbraio 2008: un’occasione per riflettere sulla sanità
1 Marzo 2008Il 29 febbraio 2008 si è celebrata la prima giornata europea delle malattie rare, ovvero quelle malattie che hanno una prevalenza inferiore a 5 casi su 10.000 persone. Si tratta di malattie in genere croniche e progressive, spesso degenerative e fatali. Pur risultando “rare”, riguardano in Italia, essendocene circa 6.000, qualche centinaia di migliaia di persone (nel 75% dei casi si manifestano sin dalla prima infanzia). Negli ultimi anni, grazie soprattutto alle associazioni di malati (www.uniamo.it), anche il Servizio Sanitario Nazionale ha iniziato a prestare maggiore attenzione al tema delle malattie rare (ad esempio con una migliore definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici presso centri di riferimento regionali) ed ai problemi delle persone che ne sono affette. Leggi il seguito di questo post »
Cosa ci dice la seconda indagine sulle condizioni economiche e sociali delle famiglie in provincia di Modena?
14 Febbraio 2008Nel 2006 il Centro di Analisi sulle Politiche Pubbliche (CAPP) dell’Università di Modena, diretto dal Prof. Paolo Bosi, ha condotto la seconda indagine sulle condizioni economiche e sociali delle famiglia della provincia di Modena (ICESmo2). L’Unione Terre di Castelli ha contribuito al finanziamento dell’indagine, così da consentire un maggior numero di interviste sui cinque comuni dell’Unione. In tal modo è risultato possibile effettuare un’apposita elaborazione dei dati relativamente alle famiglie residenti sul territorio dell’Unione e, quindi, effettuare una comparazione con i dati del comune di Modena, del distretto di Sassuolo, oltre che dell’intera provincia. Ecco il Report presentato a Sassuolo il 6 novembre 2007 (pdf 1,89MB). Quali sono i dati più significativi che emergono dall’indagine? A mio parere si tratta di questi. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Andrea Paltrinieri
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