Il video “Racconto straniero” è stato realizzato dall’Unione Terre di Castelli nell’ambito del progetto “L’esperienza dell’altro” (correva l’anno 2003). E’ secondo me uno dei “documentari” più belli mai realizzati sui cittadini stranieri. Un racconto corale, un ritratto di persone diverse, un caleidoscopio di storie di vita. Che unisce leggerezza e profondità, e in diversi punti commuove. Merito indubbiamente di Daria Menozzi, regista. E di un’équipe affiatata che ci ha lavorato con grande passione. Leggi il seguito di questo post »
Racconto straniero (prima parte)
12 maggio 2012Il centro storico di Vignola sta diventando un ghetto?
15 aprile 2012“Il centro storico di Vignola è un luogo che ospita una residenza equilibrata nella composizione sociale” – così recita il testo con cui l’amministrazione comunale presenta gli incontri con i cittadini residenti nell’ambito del “Patto di cittadinanza per il centro storico di Vignola” (qui il pdf). E’ vero? Assolutamente no. E l’amministrazione comunale lo sa bene, anche perché l’allarme è stato lanciato qualche anno fa (nell’aprile 2008) su questo blog (vedi). Riconfermato nel febbraio 2010 (vedi). E viene ulteriormente confermato oggi. I dati dell’anagrafe comunale certificano infatti che il 53,4% dei residenti del centro storico sono stranieri. Questa la situazione al 31 marzo 2012. Un dato che è cresciuto nel corso di questi quattro anni passando dal 42,6% del 2008 al 49,3% del 2010. Fino a raggiungere il 53,4% di oggi. Il centro storico di Vignola sta progressivamente diventando, da un punto di vista abitativo, un “ghetto”. Ed è una condizione assolutamente da scongiurare. Sia per il centro storico, sia per gli stranieri. Ma se l’amministrazione comunale non riconosce il problema, anzi lo nega, potrà mai mettere in cantiere un programma adeguato per contrastare questo fenomeno, assieme agli altri elementi di “degrado” che lo caratterizzano? Certamente no. Leggi il seguito di questo post »
Ragazzi stranieri si raccontano. Una raccolta di “voci” curata da Ottaviana Albertini
12 aprile 2012E’ bene far parlare loro. E trovare il tempo per stare ad ascoltarli. Sono oggi più di 4.000 gli stranieri residenti a Vignola, circa il 17% della popolazione residente. E tra loro molti sono minori. Molti sono studenti che frequentano le nostre scuole, compagni di banco dei nostri figli. Di loro per lungo tempo si è occupata Ottaviana Albertini, insegnante di italiano per stranieri. Se ne occupa tutt’ora, in verità, anche al di là del proprio incarico professionale. In ogni caso è grazie ad Ottaviana che abbiamo la possibilità di ascoltare le loro voci. Voci reali. Piene. Sonore. Ma anche voci fissate tramite la scrittura. Voci che raccontano della loro esperienza nel nostro paese. Esperienza da stranieri. Ed in molti casi esperienza da immigrati (per chi non è nato qui, ma vi è arrivato “da piccolo”). E’ per dare alla città la possibilità di “ascoltare” queste voci che Ottaviana ha raccolto queste testimonianze in un libro. Che viene presentato sabato 14 aprile, ore 16.30, nella Sala “Don Pellegrini” di Palazzo Barozzi a Vignola, grazie al sostegno della Consulta per il Volontariato di Vignola, delle Acli di Vignola e del Circolo Arci-Polivalente Olimpia (vedi invito pdf). Un consiglio. Prendiamoci il tempo per ascoltarli.
Discariche di rifiuti umani ai margini della città?
22 marzo 2012E’ stato Zygmunt Bauman, sociologo, ad usare l’immagine dei rifiuti e precisamente dei “rifiuti umani” per rappresentare la condizione degli esseri umani scartati dalla “modernizzazione” – vite di scarto, appunto (vedi). Sottoprodotti delle migrazioni internazionali, ma non solo. Non c’è bisogno di andare molto lontano per incontrarli. Li si trova in qualche casa di campagna abbandonata. Li si vede nelle “baraccopoli” che continuamente sorgono, vengono sgombrate, si spostano, ri-sorgono ai margini della città. In questi giorni se ne sono accorti anche molti passeggeri del treno Vignola-Bologna. Tra la stazione di Casalecchio Garibaldi e quella di Casteldebole, nel Comune di Bologna, su una proprietà privata, un terreno abbandonato ed incolto, è rispuntata una tendopoli improvvisata, con “alloggi” fatti di cartoni e teli di nylon. Non si tratta necessariamente di clandestini. Di certo sono persone “ai margini”, “esseri umani scartati” perché al momento in “esubero”, “eccedenti”, sempre per usare le crude espressioni di Bauman.
Demografia 2011. Cresce la popolazione vignolese spinta dalla crescita della popolazione straniera
4 gennaio 2012Continua la crescita della popolazione vignolese, anche dopo il superamento di quota 25.000 residenti (avvenuto in settembre: vedi). Come negli anni passati essa è determinata essenzialmente dal saldo migratorio (ampiamente positivo), anche se nel 2011 il contributo del saldo naturale è significativo (seppure minoritario). Inoltre, come negli anni passati, è soprattutto la crescita delle presenze straniere a determinare la crescita della popolazione (una crescita resistente alla crisi economica). Il numero dei nati è ancora elevato (268 nati). E tra questi gli stranieri contribuiscono per circa un terzo (32,1%). Questi i principali “fatti” demografici del 2011 a Vignola. Leggi il seguito di questo post »
Cittadinanza ai minori stranieri. Servono norme più “civili”, di Elena Busani
20 dicembre 2011In questi giorni mi sento profondamente indignata per la barbara uccisione a Firenze di Samb Modou e Diop Mor. Indignata per il fatto che negli ultimi anni sembrava diventato politicamente scorretto parlare di razzismo, come affrontare l’intercultura a scuola – “No, grazie, l’abbiamo già fatta l’anno scorso” – mentre invece le statistiche, i racconti degli stessi migranti, le voci al bar e sugli autobus ci dicevano esattamente il contrario. Ovvero che il clima è molto peggiorato in questi anni, anni bui di razzismo istituzionalizzato, di ministri che impunemente si permettevano ogni tipo di commento, per non parlare della legislazione approvata in questi anni in materia di immigrazione. Ebbene di fronte a questo ben misero scenario, non solo nazionale, credo che a livello locale si possa e si debba fare di più per contrastare tutto ciò. Non mi interessa riprendere in questo spazio le politiche per l’immigrazione, non me ne occupo più, almeno non professionalmente, però vorrei che almeno a livello locale, da parte delle amministrazioni pubbliche, qualche piccola azione simbolica, dai costi probabilmente molto contenuti, se non gratuite, non solo si facesse, ma anche si comunicasse. Leggi il seguito di questo post »
Anna Teresa, polacca, badante. Uccisa a Vignola.
4 giugno 2011Anna Teresa Urbaniak, 48 anni, cittadina polacca, è stata uccisa a Vignola il 28 aprile scorso. Il suo corpo, coperto con un telo, è stato trovato alcuni giorni dopo, il 6 maggio, a lato del Percorso Sole, il percorso ciclo-pedonale che da Vignola arriva fino a Marano costeggiando il fiume. Anna Teresa era una “badante”, ovvero una donna che forniva privatamente assistenza a persone anziane. Una delle tante “badanti” che nell’ultimo decennio sono venute a Vignola lasciando un paese dell’Est Europa. E che vediamo popolare i parchi cittadini nei giorni festivi, visto che gli altri giorni sono al chiuso delle mura domestiche dell’anziano che assistono, spesso 24 ore al giorno. Per l’omicidio è stato fermato un altro cittadino straniero, questa volta brasiliano: Francisco Celio Silva Santos. Il fatto che sia tutt’ora in stato di fermo dice ancora poco sulla sua reale responsabilità. E’ al momento sospettato perché è stato trovato in possesso del cellulare di Anna Teresa. Comunque non è l’ultima persona straniera coinvolta nella vicenda. Non solo la vittima ed il principale indiziato lo sono. E’ singolare che anche il medico legale incaricato della perizia dal pubblico ministero lo sia: Erjon Radheshi, albanese. La vicenda, per come è stata raccontata dai giornali (io non ho fonti privilegiate), ci consente di mettere in luce alcuni aspetti delle trasformazioni sociali in atto a Vignola. Della presenza sempre più diffusa di cittadini stranieri tra noi – a Vignola sono il 16% della popolazione residente (vedi). Ma anche del modo singolare con cui essi sono percepiti: o del tutto invisibili (quando debbono essere riconosciuti loro diritti o come destinatari di solidarietà) o troppo visibili (quando ci “disturbano” o quando siamo alla ricerca di un capro espiatorio per il “degrado sociale” della nostra città). Vediamo. Leggi il seguito di questo post »
La popolazione straniera a Vignola. Tre grafici ed un commento
30 gennaio 2011Dalla fine degli anni ’80 l’Italia è stata interessata da intensi processi di immigrazione straniera. L’Emilia-Romagna, ed in particolar modo la sua parte centrale (le province di Reggio Emilia, Modena e Bologna), essendo caratterizzata da un buon dinamismo economico e da una forte crescita del mercato del lavoro, ha attirato immigrati più che altre zone della nostra regione e del nostro paese (per la situazione al 2009: vedi). La popolazione straniera è quindi progressivamente cresciuta anno dopo anno. Anche la forte crisi economica manifestatasi dal 2008 non sembra aver ostacolato questi processi migratori che segnano appena un lieve rallentamento nell’ultimo anno. Anche Vignola risulta contrassegnata da questo fenomeno. La popolazione straniera è progressivamente aumentata dai 271 stranieri residenti al 31 dicembre 1994 (il dato più vecchio di cui dispongo), agli 813 del 31 dicembre 2000, ai 3.938 del 31 dicembre 2010. Negli ultimi dieci anni la popolazione straniera residente a Vignola è cresciuta del 384%. Era pari al 3,9% nel 2000 (813 stranieri su 20.944 residenti); oggi (al 31 dicembre 2010) è pari al 15,9% della popolazione complessiva (3.938 su 24.802). Leggi il seguito di questo post »
Cittadini stranieri a Modena e provincia. Dati e considerazioni sulle politiche locali
2 dicembre 2010Il rapporto 2010 dell’Osservatorio sull’immigrazione – L’immigrazione nella provincia di Modena – è stato presentato questa mattina nella sala del consiglio provinciale, realizzando un vero e proprio seminario (vedi). Numerosi gli interventi in programma da parte delle istituzioni pubbliche modenesi. Il rapporto è ricco di dati relativi al cambiamento demografico, alla popolazione scolastica, al mercato del lavoro. Poiché una “buona politica” non può prescindere dalla conoscenza del fenomeno è bene dargli un’occhiata. Io, in particolare, focalizzo l’attenzione su tre aspetti: (1) la crescita della popolazione straniera nonostante la crisi economica; (2) le difficoltà che i giovani stranieri incontrano nei percorsi scolastici; (3) cosa succede nel mercato del lavoro. Chiude una riflessione sulla perdita di “presa” delle politiche di integrazione nel nostro territorio – il territorio dell’Unione Terre di Castelli. Non si tratta solo di difficoltà a mobilitare risorse. Ma di un vero e proprio downsizing concettuale. Mancano idee e volontà politica. Leggi il seguito di questo post »
Quer pasticciaccio brutto dell’insegnamento dell’italiano agli alunni stranieri
7 novembre 2010L’anno scolastico è iniziato il 15 settembre. Ad oggi, domenica 7 novembre, l’attività di insegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri con deficit linguistico non è ancora partita nelle scuole dell’obbligo dell’Unione Terre di Castelli. Sappiamo che gli alunni stranieri che frequentano le scuole del nostro territorio sono più del 20% del totale degli iscritti alle scuole (vedi). Molti di loro, la grande maggioranza, sono nati in Italia o sono in Italia da parecchi anni. Dunque non necessitano di particolare sostegno dal punto di vista dell’apprendimento della lingua italiana. Non è così invece per una minoranza di alunni stranieri, appena giunti dal paese di origine o comunque in Italia da poco tempo. Troppo poco per aver potuto acquisire le competenze linguistiche necessarie per poter frequentare con profitto le lezioni nella scuola italiana. Per affrontare questo problema, dall’inizio degli anni 2000, il comune di Vignola (assieme agli altri comuni del territorio) offre risorse e/o personale alle scuole dell’obbligo (e non solo) per garantire questa attività di formazione linguistica in ambito scolastico. Più rapidamente un alunno straniero diviene in grado di padroneggiare la lingua italiana, più facile sarà per lui procedere con l’apprendimento curriculare (e più rapidamente verrà superato l’handicap, per il gruppo-classe, di alunni che non comprendono e non parlano adeguatamente la lingua italiana). Oggi questa attività è garantita dall’Unione Terre di Castelli. Con l’anno scolastico 2010/2011, però, la macchina istituzionale ed organizzativa si è inceppata. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Andrea Paltrinieri 



