Le sfide del PD di Bersani

7 Novembre 2009

Anche chi non condivide il gesto di Francesco Rutelli e le motivazioni che egli ha addotto per la sua fuoriuscita dal PD farebbe bene a riconoscere che con quel gesto si manifesta in modo chiaro un problema che il PD ha oggi, soprattutto dopo l’elezione, tramite le “primarie”, di Pierluigi Bersani a segretario nazionale del partito. Quanto è grande questo problema e, soprattutto, se esiste una strategia efficace per fronteggiarlo lo vedremo nei prossimi mesi, forse nei prossimi anni (da qui al 2013, quando nuovamente si terranno le elezioni politiche). Ma che questo abbandono segnali uno dei nodi critici del PD di oggi penso non possa essere messo in discussione. Leggi il seguito di questo post »


Primarie del PD 2009. Invito al voto (senza rinunciare a parlare chiaro)

19 Ottobre 2009

“Fai vedere che ci tieni”. Così recita lo slogan della campagna del PD per le primarie 2009. Ebbene sì, anch’io ci tengo. Magari qualcuno non ci crede. Eppure alla sorte del PD ci tengo per davvero, così come tengo davvero alla sorte di questo paese. Inutile dire che, per me, le due cose sono intrecciate. Solo che non mi va di raccontarla e di raccontarmela per l’ennesima volta. E’ che, a fianco dei meriti di questo partito – l’avere riunificato, pur con molte difficoltà, i “riformismi” italiani – vedo anche un po’ di problemi che da tanto tempo (troppo tempo) ci trasciniamo dietro. Leggi il seguito di questo post »


Una sinistra pensante? Un libro di Salvatore Biasco

5 Ottobre 2009

“Quando un gruppo parlamentare si forma senza nessuna ambizione di farne la punta di diamante di una costruzione progettuale e l’interlocutore autorevole di una vasta mobilitazione di saperi, quando le carriere interne sono tutte cooptative e centrate sulla fedeltà, il clan, il cursus honorum nel partito, quando il rapporto con tecnici e portatori di saperi è impostato in modo approssimativo, strumentale e spontaneistico, privo di domande o con antenne occluse ad intercettare e filtrare ciò che potrebbe essere utile (…) non è lo sbocciare dei cento fiori in azione, ma qualcosa vicino alla rinuncia a definire un progetto, quale che sia.” No, non sono mie queste parole (pur avendo detto cose abbastanza simili relativamente al PD a livello locale). Leggi il seguito di questo post »


Congresso del PD di Vignola. I risultati

27 Settembre 2009

Si è tenuta oggi l’assemblea degli iscritti del circolo PD di Vignola, presso l’Auditorium dell’ITC Paradisi. A presentare le tre mozioni con le linee politiche dei candidati a segretario nazionale Ivano Miglioli (per Pierluigi Bersani), Emilio Sabattini (per Dario Franceschini), Thomas Casadei (per Ignazio Marino). Alle 11 si è aperto il seggio per le votazioni dei candidati a segretario nazionale e regionale. Le operazioni di voto si sono chiuse alle 17, come da programma. Ecco i risultati delle elezioni per il segretario nazionale: 238 votanti. Bersani: 160 voti (pari al 67,2%); Franceschini 64 voti (26,9%); Marino 12 voti (5,0%). Due schede bianche o nulle (0,9%). Le elezioni per il segretario regionale, invece, vedono al primo posto Stefano Bonaccini con 145 voti (62,2%), quindi Mariangela Bastico con 69 voti (29,6%) e Thomas Casadei con 19 voti (8,2%). Anche in questo caso 238 votanti, ma con 5 schede bianche o nulle (dunque 233 voti validi).


Congresso del PD. Perché mi convince di più la linea di Franceschini

22 Settembre 2009

Sergio Romano, lucido ed autorevole commentatore conservatore, lo ha scritto il 16 luglio sul Corriere della Sera: “La sorte del PD riguarda tutti”. Detto altrimenti: tenuta e sviluppo del PD sono necessari per il buon funzionamento del sistema politico italiano (vedi). Certo, l’atteggiamento dell’osservatore, ancorché interessato, si distingue da quello del partecipante, del cittadino simpatizzante o, ancora di più, del militante impegnato. Nell’avvicinarsi al “congresso” (la Convenzione nazionale) dell’11 ottobre ed alle “primarie” del 25 ottobre è tuttavia bene cercare il più possibile di mantenere lucidità, per trovare la giusta lettura dei primi due anni di vita del Partito Democratico (riconoscendo nel modo più oggettivo possibile i grandi risultati conseguiti assieme agli errori commessi) e dunque fare una scelta tra i candidati alla segreteria nazionale orientata dalla consapevolezza della posta in gioco. Vorrei provarci in questo post, con l’ausilio di qualche commentatore, anche mettendo a confronto le tre mozioni congressuali: Bersani, Franceschini, Marino (vedi il testo delle mozioni sul sito del PD nazionale: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Un referendum con tre quesiti. L’essenziale da sapere

19 Giugno 2009
Una vignetta di Altan sul referendum

Una vignetta di Altan sul referendum

Il referendum abrogativo del 21 e 22 giugno, promosso da Giovanni Guzzetta e Mario Segni (vedi il sito web del comitato promotore: vedi), mira a modificare il sistema elettorale vigente, il cosiddetto “porcellum” (dalla dichiarazione di Calderoli, parlamentare della Lega Nord e principale autore della legge, che aveva riconosciuto, a posteriori, che si trattava di una “porcata”). Può sembrare una cosa di scarsa importanza per i cittadini. In realtà così non è. Leggi il seguito di questo post »


Suggerimenti al PD di Vignola: due cose da cambiare

27 Maggio 2009

Piuttosto che nei piccoli o grandi eventi, l’identità di un partito si vede dalle routines, dai comportamenti quotidiani. Io ritengo importante il ruolo che i partiti giocano in un sistema democratico. Penso però anche che alcune delle critiche ad essi rivolte colpiscano nel segno. Ho cercato di contribuire, assieme ad altri, per fare del PD un partito in grado di interpretare in modo nuovo il “fare politica”. Ci sono però ancora diverse cose da mettere a posto, anche a livello locale. Vorrei suggerire, ad esempio, una più netta distinzione tra ruoli “istituzionali” e ruoli di partito. Non mi sembra opportuno che in alcune persone questi si sovrappongano. Penso, innanzitutto, alle persone nominate negli organi direttivi della Fondazione di Vignola e che al tempo stesso fanno parte degli organi dirigenti del PD. Vorrei suggerire anche, inoltre, una maggiore coerenza tra le regole che ci si dà ed i comportamenti che poi si adottano. Mi riferisco, ad esempio, alla “questione di genere”, ovvero alla norma dello statuto del PD che prevede parità tra uomini e donne in tutti gli organi dirigenti. Mi chiedo perché il PD di Vignola ha scelto consapevolmente di violare quella norma. Leggi il seguito di questo post »


La scelta della chiarezza, il concetto di trasparenza, il “principio speranza”

30 Aprile 2009

Alcuni amici mi hanno detto di aver saputo da fonti certe che mi ero candidato in una delle innumerevoli liste che popolano la competizione elettorale per le amministrative vignolesi. C’è gente, evidentemente, che, anche su questo, ne sa più di me. Il segretario del PD di Vignola, da tempo un caro amico, vuole convincermi che il percorso compiuto dal PD di Vignola con le “consultazioni” sia un esempio di trasparenza. Ritengo di aver buone ragioni per non farmi convincere. Fare un passo indietro e dimettermi dagli organi dirigenti del PD di Vignola non vuol dire rinunciare al progetto di costruire un partito davvero nuovo per profilo riformista e per esercizio della democrazia interna. La speranza è che sia possibile andare comunque avanti in questa direzione. La mia decisione è una sorta di “mossa del cavallo” (non ho mai frequentato tanti tornei scacchistici come ora che mio figlio Paolo si è appassionato di questo gioco): tenere assieme l’espressione radicale del dissenso verso gli organi dirigenti vignolesi con l’impegno, da semplice iscritto, alla costruzione del nuovo partito. Vorrei provare a legare questi tre temi in un unico ragionamento: dunque chiarezza, trasparenza, speranza. Leggi il seguito di questo post »


Il motivo del dissenso

22 Aprile 2009

Mi ero fatto la convinzione di non dover più aggiungere niente. Mi riferisco alle mie dimissioni dagli organi dirigenti del PD di Vignola. Così quando mi ha chiamato Marco Pederzoli, giornalista della Gazzetta di Modena, per avere una dichiarazione su quanto aveva letto sul mio blog, mi sono particolarmente seccato. Ho dunque precisato che non avevo dichiarazioni da fare. Non era, non è mia intenzione fare polemica. Leggi il seguito di questo post »


Ricomincio da tre

18 Aprile 2009

Oggi, sabato 18 aprile 2009, ho rassegnato le dimissioni dagli organi dirigenti del Partito Democratico di Vignola. Non faccio più parte né della segreteria, né del comitato direttivo. Non pretendo che chi legge dia a questo fatto il valore di “notizia”. E’ però un fatto che, nella sua piccola rilevanza, giustifica questo post. Leggi il seguito di questo post »