AmareVignola compie due anni. Bilanci e prospettive

7 Dicembre 2009

AmareVignola compie due anni. Il 23 novembre 2007 veniva scritto il primo post. Da allora ad oggi ne sono stati scritti 270, la stragrande maggioranza dedicati a Vignola ed al suo territorio. Numerosi sono stati scritti da amici, a volte spontaneamente e poi proposti al blog, a volte su invito. Quasi 700 i commenti. Un discreto successo in termini di accessi – ma non è il dato quantitativo che, da solo, può dare il segno del successo o meno di una tale impresa. All’inizio, appunto due anni fa, era forte l’esigenza di fare chiarezza sulle caratteristiche e sui risultati di un periodo che mi aveva visto impegnato come amministratore del Comune di Vignola – prima consigliere comunale, poi assessore (vedi), poi di nuovo consigliere comunale. Oggi ritengo, come allora, che in una realtà locale come Vignola c’è un forte bisogno di analizzare ed interpretare le trasformazioni in atto, sia dal punto di vista del territorio, sia da quello economico e sociale. C’è bisogno di offrire strumenti ed occasioni per rafforzare la cultura civica e politica di questa comunità. C’è bisogno di affinare la capacità di comprensione dei processi politici ed amministrativi, per evitare visioni ipersemplificate e venate di populismo o di “pura demagogia”. C’è dunque una precisa linea editoriale che guida lo sviluppo di AmareVignola – prima ancora che una linea “politica”. Vediamola, per la prima volta in modo esplicito. Leggi il seguito di questo post »


Via della partecipazione. Quanto è creativo il tavolo del confronto creativo?

25 Novembre 2009

Il percorso “Via della partecipazione” aveva preso il via, simbolicamente, con Marianella Sclavi che ai pochi partecipanti al corso di formazione sulla partecipazione e la gestione creativa dei conflitti illustrava il pensiero dei “guru” del Mental Research Institute di Palo Alto, il più famoso dei quali era Paul Watzlawick (vedi). Il tema era la distinzione tra cambiamento1 e cambiamento2, ovvero tra un cambiamento giocato tutto all’interno di “regole” assunte come non questionabili ed anzi neppure percepite come questionabili (il cambiamento1) ed un cambiamento che invece va oltre alle regole assunte per valide e che dunque è un cambiamento (più) radicale (cambiamento2). Per illustrare la differenza tra questi due cambiamenti e, soprattutto, per rendere evidente il potere di costrizione esercitato da un modo abituale di percepire “le cose” Watzlawick e colleghi presentano il “problema dei 9 punti neri” (Change. Sulla formazione e soluzione di problemi, Astrolabio, Roma, 1974, pp.39-41: vedi).

Problema. I nove punti della figura 1 devono essere collegati da quattro linee rette, tracciate però senza mai sollevare la matita dal foglio.

Lo stesso esempio che Marianella Sclavi ha presentato ai corsisti – suscitando peraltro stupore e perplessità in molti dei tecnici comunali partecipanti al corso, poco abituati a queste “astruserie” cognitiviste. Insomma, eravamo partiti – era il 22 ottobre – enfatizzando la “creatività” (ovvero il cambiamento2) come il deus ex-machina risolutore dei conflitti. Forse, in verità, alimentando in tal modo l’illusione che tutti i processi partecipativi potessero configurarsi come “giochi a somma positiva”, ovvero come interazioni in cui c’è la possibilità che tutti i partecipanti “vincano” (ovvero vadano a migliorare la propria posizione di partenza) e che nessuno risulti perdente (o si percepisca tale). Il tavolo del confronto creativo che si è tenuto questa sera (dalle 19.30 alle 21.40) presso la biblioteca Auris sembra però raccontare un’altra storia. Leggi il seguito di questo post »


Planning for real!

14 Novembre 2009

Oggi, sabato 14 novembre, dalle 14 alle 19.30 presso la biblioteca Auris, si è tenuta l’attività di “Planning for real“. Si tratta di una tecnica di progettazione simulata applicata alle aree di via Libertà e di via Barella. Buona la partecipazione con circa un centinaio di partecipanti. Oggi tutti progettisti!

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Via della Partecipazione. Verso l’epilogo

12 Novembre 2009

Man mano che il progetto “Via della Partecipazione” procede crescono gli stimoli per una riflessione sui processi deliberativi aperti alla partecipazione dei cittadini. L’incontro di ieri sera, mercoledì 11 novembre, presso l’Auditorium dell’ITC Paradisi (più di 150 i presenti), ha offerto materiale per qualche ulteriore considerazione, pur essendo sostanzialmente finalizzato alla presentazione dei due progetti sospesi (prima via Barella, poi via Libertà) – i “vecchi” progetti. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Via Libertà ecc. Giochiamo le nostre carte

8 Novembre 2009

Oggi, domenica 8 novembre, al mattino, un gazebo della lista civica VignolaCambia sarà in piazza Corso Italia per fare informazione sul progetto di riqualificazione di via Libertà e di via Barella (vedi). Perché? Leggi il seguito di questo post »


Via della partecipazione. Facciamo il punto

2 Novembre 2009

E’ trascorso un mese dall’avvio del progetto “Via della partecipazione” – il progetto che l’amministrazione comunale ha voluto per dirimere le controversie sorte attorno all’intervento di risistemazione di via Libertà (vedi). Il progetto, inoltre, riguarda anche via Barella dove il tasso di “conflitto” sembra minore (in questo caso l’abbattimento degli alberi che costeggiano la via su di un lato, non previsto in origine nel progetto, è stato richiesto dai residenti in occasione di una riunione ad inizio 2009!). La scelta di sospendere i lavori (così su via Barella) e di avviare un percorso partecipato, di coinvolgimento (un po’ più sistematico) dei cittadini, è da valutare positivamente. Di questo va dato atto all’amministrazione comunale ed al sindaco Daria Denti. Ma, come in tutte le cose importanti, è bene “guardarci dentro”. Come si suol dire in questi casi: la partecipazione è una cosa troppo importante per lasciarla ai soli consulenti (siano questi di Genius Loci o di altre società). Leggi il seguito di questo post »


Via della partecipazione. Mettiamo in gioco l’intelligenza locale

8 Ottobre 2009

E’ arrivato ottobre ed ha portato l’avvio del progetto “Via della partecipazione”, un progetto di coinvolgimento dei cittadini per la messa a punto delle “linee guida” progettuali per gli interventi di riqualificazione di via Libertà e via Barella. In effetti in queste vie il progetto di intervento predisposto dalla precedente amministrazione (sindaco Roberto Adani) ha incontrato numerosi consensi, ma anche una forte contrarietà. Su via Libertà questo ha portato all’iniziativa “Non il mio nome”: ciascuno dei 172 alberi che costeggiano la via (su entrambi i lati) ha visto “scendere in campo” un cittadino che si è fatto fotografare al suo fianco (vedi). Iniziativa “creativa” che ha spinto l’amministrazione comunale a sospendere gli interventi già accantierabili e ad avviare, appunto, un “percorso partecipato” finalizzato a raccogliere osservazioni ed a stimolare la “creatività” alla ricerca di una soluzione la più possibile condivisa. Leggi il seguito di questo post »


Facciamo partecipare i cittadini alla progettazione della città!

19 Luglio 2009

Alcuni interventi di riqualificazione urbana scatenano l’attenzione (ed anche la protesta) dei cittadini assai più di altri. Scarsa, ad esempio, è stata l’attenzione della città sulla realizzazione del parcheggio interrato in Corso Italia – solo a posteriori tanti cittadini hanno manifestato perplessità sul mantenimento del parcheggio anche in superficie (oltre a riconoscere la scarsa qualità estetica degli edifici di superficie). Forte, invece, l’attenzione ed anche la protesta sulla riqualificazione della piazza davanti a Villa Braglia (vedi1 e vedi2). Non so se oggi la realizzazione ha convinto anche gli oppositori più accaniti di ieri – ed in effetti sarebbe interessante saperlo e provare a misurare il “successo” dell’intervento (vedi). Ugualmente accesa è l’attenzione e la protesta nei confronti dell’ipotesi di riqualificazione di via Libertà (vedi su google maps l’iniziativa “Non il mio nome”) – un intervento messo in programma anche per via dei necessari lavori di interramento lungo la via dei tubi del teleriscaldamento (progetto METE). Questi esempi testimoniano dell’esigenza di ripensare i percorsi di progettazione degli interventi di riqualificazione urbana aprendoli alla partecipazione dei cittadini. Proviamo a ragionare sul perché e sul come. Leggi il seguito di questo post »