La città non è un bosco! Un paio di volte questa affermazione è risuonata nel corso degli incontri con i cittadini di “Via della partecipazione”. Amos, che ne é l’autore, ha indubbiamente ragione. Con questa affermazione intendeva certamente ordinare gerarchicamente i diritti delle entità coinvolte negli ultimi conflitti urbani: prima i diritti degli esseri umani, dei cittadini, poi quelli degli appartenenti al regno vegetale (tra cui anche i tigli di via Libertà). Ma questa è solo una parte della verità, forse maggioritaria, ma parziale. Perché ogni città è anche un bosco, o meglio: ogni città vive, proprio in quanto città, anche grazie alla presenza di una dotazione significativa di “rappresentanti” del mondo vegetale: fiori, cespugli, siepi, alberi. La qualità della vita dei cittadini nella città dipende cioè anche dalla dotazione di spazi verdi ed, anzi, dalla dotazione del “verde” stesso negli interstizi della città. Al di là dell’esito concreto della vicenda di via Libertà, la mobilitazione dei cittadini – ad esempio con l’iniziativa “Non il mio nome” (vedi) – risulterebbe comunque significativa anche letta come un contributo, piccolo quanto volete, ma tangibile, ad una capacità di guardare alla città con occhi nuovi. Alla capacità di guardare alla città vedendo non solo case, palazzi, strade, piazze, automobili, ecc., ma anche di riconoscere la presenza spesso qualificante degli alberi & c. Con ciò non si vuole invitare a ribaltare la gerarchia: prima gli alberi, poi i cittadini. Si vuole però invitare a ridurre la distanza che separa i diversi gradini di questa gerarchia, riconoscendo ed apprezzando il contributo che il verde urbano fornisce alla nostra qualità della vita in città (vedi). Per fare ciò occorre recuperare una capacità di vedere in modo nuovo – innanzitutto per riconoscere, appunto, che le nostre città sono fatte anche di “verde”. Occorrono occhi nuovi, meno assuefatti alla vita urbana così come oggi la sperimentiamo: nevrotica, caotica, concentrata sugli aspetti funzionali e così via. Meno assorbiti, meno attratti solo dagli elementi dominanti del paesaggio urbano: case, palazzi, ecc. Ed è proprio in questo che un’opera come Marcovaldo di Italo Calvino, sottotitolo “ovvero le stagioni in città” (vedi) e pur con i suoi cinquant’anni di età (i capitoli che la compongono sono stati scritti tra il 1952 ed il 1963), può essere d’aiuto – un aiuto ancora più prezioso trattandosi di un libriccino godevolissimo e, in molte parti, anche divertente. Un’opera leggera ed allo stesso tempo profonda, sulla vita in città – una vita urbana non appagata, ma alla ricerca di qualcos’altro, per quanto non ben definito. Leggi il seguito di questo post »
Mercoledì 2 dicembre: presentazione del “Progetto Brasile 2009″. Non mancare!
23 Novembre 2009E’ mercoledì 2 dicembre, alle ore 21 presso la Sala dei Contrari (alla Rocca di Vignola), la presentazione del “Progetto Brasile 2009”. 40 ragazzi dai 17 ai 21 anni, accompagnati da un po’ di adulti (tutti scout del gruppo Agesci Vignola 1), sono andati per tre settimane, nell’agosto di quest’anno, a Riacho Grande, un quartiere nella periferia della periferia di São Paolo (vedi). A fare che cosa? In proposito ci sono diverse versioni. Per gonfiare il proprio ego? Per toccare con mano la realtà della fortissima disuguaglianza sociale di uno dei paesi economicamente più importanti al mondo? Per vedere da vicino l’operato di Luiz Inácio Lula da Silva, il presidente ex-metalmeccanico alla guida del Brasile dal 2003 (vedi)? Per lavorare di badile e cazzuola nella speranza di lasciare il mondo un po’ migliore di come l’hanno trovato? Forse l’unico modo per saperlo è partecipare alla serata. L’ingresso è libero. Le emozioni assicurate. Non mancare!
Una sinistra pensante? Un libro di Salvatore Biasco
5 Ottobre 2009“Quando un gruppo parlamentare si forma senza nessuna ambizione di farne la punta di diamante di una costruzione progettuale e l’interlocutore autorevole di una vasta mobilitazione di saperi, quando le carriere interne sono tutte cooptative e centrate sulla fedeltà, il clan, il cursus honorum nel partito, quando il rapporto con tecnici e portatori di saperi è impostato in modo approssimativo, strumentale e spontaneistico, privo di domande o con antenne occluse ad intercettare e filtrare ciò che potrebbe essere utile (…) non è lo sbocciare dei cento fiori in azione, ma qualcosa vicino alla rinuncia a definire un progetto, quale che sia.” No, non sono mie queste parole (pur avendo detto cose abbastanza simili relativamente al PD a livello locale). Leggi il seguito di questo post »
Pro/Testo. Giovani poeti per una nuova poesia “impegnata”
27 Settembre 2009“E per certuni quella lapide è patetica,/ porta tristezza alla mattina presto a questi/ che si recano al lavoro. Gradirebbero piuttosto/ un cartellone che la sostituisca,/ qualcosa d’esplosivo, una pubblicità di sconti/ eccezionali, di prezzi bomba, qualcosa/ d’inimmaginabile, che colpisca le coscienze,/ che sui passanti abbia un effetto devastante.” E’ un brano di una poesia di Matteo Fantuzzi sull’indifferenza od il fastidio con cui passanti distratti guardano alla lapide che ricorda i caduti nella strage del 2 agosto 1980 a Bologna. Fa parte di un’antologia di 23 giovani poeti, tra cui Marco Bini, classe 1984, vignolese. Pro/Testo – questo il titolo (vedi). L’etichetta “poesia della protesta” è riduttiva. Anzi, forse è addirittura fuorviante.
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Dahrendorf, Habermas … Vignola
21 Giugno 2009Questa settimana è stata segnata da diversi avvenimenti, accaduti molto lontano dalla nostra città, ma che possono illuminare una prospettiva di crescita civile vignolese. Il riferimento è alle idee che ci consegnano due grandi intellettuali tedeschi, le cui opere ed il cui pensiero sono però note anche da noi. Il 18 giugno scorso è scomparso Ralf Dahrendorf, sociologo di Amburgo, di orientamento liberale ed anche impegnato in politica, dal 1974 al 1984 direttore della London School of Economics, una delle istituzioni accademiche più prestigiose a livello internazionale nel campo delle scienze sociali. Lo stesso giorno Jürgen Habermas, filosofo e sociologo, erede della “Scuola di Francoforte”, ha compiuto ottant’anni. Proprio Habermas, poco tempo prima, aveva pronunciato un discorso di augurio per l’ottantesimo compleanno di Dahrendorf, l’1 maggio scorso (vedi) – entrambi sono del 1929. Studiosi di prim’ordine ed al contempo intellettuali impegnati, seppure con orientamenti politici diversi. Entrambi dagli anni ’60 ad oggi hanno rappresentato un punto di riferimento per interpretare le trasformazioni delle società occidentali (ed in realtà anche per guidarne la trasformazione). Alcune delle loro idee possono aiutare a comprendere meglio questa particolare fase della storia politico-amministrativa di Vignola (di cui è solo un sintomo la prima esperienza di ballottaggio per la scelta del sindaco). Leggi il seguito di questo post »
Foglio delle domande (di Paolo Paltrinieri)
30 Marzo 2009Sabato 28 marzo, nel pomeriggio, Paolo Paltrinieri, 9 anni compiuti, mi ha consegnato un fascicolo composto da quattro fogli graffettati intitolato “Foglio delle domande”. Contiene le domande che seguono. Ne abbiamo parlato ed ho provato a fornire le mie risposte. Mi sono reso conto, però, che non è semplice rispondere. Che non sono molto preparato a rispondere. E che nelle mie risposte contavo sull’accettazione, da parte del mio interlocutore, del fatto che su questi temi non si possa dire molto di più oltre al fatto che sono fatti! Molte risposte, in effetti, sono delle tautologie. Del tipo: la vita finisce perché tutte le cose viventi hanno una fine! Bella risposta! Dunque, ogni contributo è gradito. Leggi il seguito di questo post »
Luca Gozzoli e le primarie del PD a Vignola: due libri per riempire l’attesa
15 Gennaio 2009Forse è un puro caso. Forse no. A poco più di una settimana dal 25 gennaio, due importanti rubriche di libri recensiscono (e consigliano) due libri che, tra le altre cose, parlano anche di Luca Gozzoli e della sua candidatura alle primarie del PD di Vignola. Nel primo caso si tratta di Corrado Augias su La Repubblica di martedì 13 gennaio. La seconda è una recensione anonima (singolare!) apparsa su TuttoLibri, l’inserto de La Stampa dedicato ai libri (uscito domenica 11 gennaio). Leggi il seguito di questo post »
Tre poesie per augurare Buon Anno!
1 Gennaio 2009Nella terra del Poesiafestival la tentazione di fare gli auguri di un felice, felicissimo 2009 a suon di poesie è tanta, anche per uno come me che non le frequenta proprio tantissimo. La mia proposta è due poesie di Nazim Hikmet (forse più conosciute) ed una di Salvatore Quasimodo. Accompagnate dalla foto di un’opera di Adrian Paci, artista albanese: “Home to go”. Con la “casa” sulle spalle: la condizione nomade dell’uomo.
Grazie, caro professore. In ricordo di Achille Ardigò
11 Settembre 2008E’ morto ieri a Bologna Achille Ardigò, 87 anni, cattolico, uno dei padri fondatori della sociologia italiana (vedi). Fu molto vicino a Giuseppe Dossetti che affidò proprio a lui la preparazione del programma – il Libro bianco su Bologna – con cui si presentò alle amministrative a Bologna nel 1956. In quelle pagine stanno temi di grande importanza, come è riconosciuto ancora oggi, specie per l’idea più innovativa: la riforma dei quartieri ed il decentramento amministrativo, proposta poi raccolta e realizzata dal Pci. Leggi il seguito di questo post »
Libri in circolo
11 Luglio 2008Si sa che i libri, specie se buoni, è bene che circolino. I libri sono ancora oggi, all’epoca di Internet, un buon veicolo di idee, storie, emozioni. Vorrei dunque segnalare alcune piccole ma significative esperienze di “circolazione” libraria, la cui particolarità è proprio quella di far fare “altri giri” ai libri, dunque estenderne nel tempo e nello spazio la circolazione (ed in tal modo diffondere la lettura ed un po’ di cultura). Magari anche con una finalità di “raccolta fondi”. Così come avviene a Pontremoli (MS), ma non solo lì. Si chiamano “librerie degli onesti” (vedi): libri già letti disposti in uno scaffale a basso costo (in realtà costruito con cassette di legno o di plastica) e lasciati incustoditi dalla mattina alla sera lungo via Garibaldi, nel centro del paese vicino a piazza del Duomo. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Andrea Paltrinieri
Pubblicato da Andrea Paltrinieri
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