Conoscere il territorio e le sue trasformazioni con WebGIS

30 Settembre 2009

L’Unione Terre di Castelli ha messo a disposizione anche dei comuni cittadini, oltre che dei tecnici e degli amministratori, un sistema di fotografia e cartografia territoriale accessibile via web. Si tratta di WebGIS, primo nucleo del Sistema Informativo Territoriale (SIT) dell’Unione (vedi). Obiettivo di questa applicazione è “condividere un’informazione geografica completa ed aggiornata e accessibile sui luoghi, sulle attività, sui processi di trasformazione passati e in atto” come “presupposto essenziale per l’efficienza, la trasparenza e la semplificazione dei processi amministrativi e per una partecipazione informata e costruttiva”. Si tratta di obiettivi assai importanti ed è significativo che nella presentazione di WebGIS sul sito web dell’Unione Terre di Castelli si faccia riferimento in modo esplicito alla “partecipazione informata e costruttiva” dei cittadini. In effetti un tale strumento risulta assai prezioso anche per un semplice cittadino che voglia comprendere come si è trasformato il territorio, visto che tramite WebGIS viene messa a disposizione non solo la “fotografia” (ortofoto) più recente dell’intero territorio (oggi al 2008), ma anche quelle del recente passato (2007 e 2004), oltre che carte territoriali più vecchie: 1979, 1939, 1884 (basta cliccare sul link “cartografie storiche” che compare in alto a destra) (vai a WebGIS; qui invece la pagina di presentazione nel sito web dell’Unione: vedi). Leggi il seguito di questo post »


Al Séndèch stradèin/2. Adani e la trasformazione della città

6 Settembre 2009

“L’immagine ironica di Roberto Adani come di un “séndèch stradèin”, fatta da “Al Bragher” (vedi), ha qualcosa di vero. Non tanto nel senso letterale del termine, ma piuttosto di colui che si cura della città (a partire dalle strade, ma poi anche curandosi delle piazze, dei luoghi e degli edifici pubblici). Intesa in tal modo questa immagine può in effetti essere presa come chiave interpretativa di dieci anni di amministrazione vignolese sotto la guida del sindaco Roberto Adani.” Così si chiudeva il post del 20 agosto – una ricostruzione della vicenda del parcheggio interrato di Corso Italia, preludio ad una riflessione sulla trasformazione di Vignola nei dieci anni dell’amministrazione Adani. E’ un bene per tutta la città se il compito di questa riflessione non viene abbandonato. Una cosa è certa: sino ad ora non è stato svolto, né da “soggetti terzi”, né dal partito stesso del sindaco. Leggi il seguito di questo post »


Ma le piazze di chi sono? Riflessioni su “piazza Braglia” di Monica Maisani

4 Settembre 2009

Questo blog ha dedicato diversi post alla piazza davanti a Villa Braglia ed alla sua riqualificazione, giunta a termine all’inizio del 2009 (sono raccolti nella categoria “la città che cambia”). Ospitiamo sul tema un intervento di Monica Maisani, ex-assessore all’ambiente e promotrice assieme ad altri della lista civica VignolaCambia, stimolato da quanto pubblicato oggi sui giornali a proposito del recente incontro tra sindaco e commercianti dell’area.

Leggo oggi, 4 settembre 2009, sulla Gazzetta di Modena che, a seguito di un incontro tenutosi tra esercenti commerciali e Sindaco di Vignola, l’arredo e il verde di Piazza Braglia, da poco inaugurata, sarà  riprogettato  per far fronte alle esigenze di una maggiore fruibilità e sicurezza. Nell’articolo si dà infatti conto del malessere e dell’insicurezza che i commercianti della piazza hanno manifestato soprattutto per la scarsa pulizia della stessa e per l’utilizzo delle fontane a raso per fini non di godimento visivo e di frescura ma, prevalentemente, a loro dire, di “igiene personale”. Il sindaco si è impegnato, sempre secondo l’articolo, ad emettere un’ordinanza di “divieto di balneazione” (?!), ad esigere dalla Società Hera una maggiore attenzione nella pulizia della piazza, a sollecitare  un maggior controllo nell’area da parte della Polizia Municipale ed infine, come detto, a rivedere e a riprogettare assieme ai commercianti l’arredo urbano e il verde, prevedendo anche  la possibilità di mettere dei tavolini e di organizzare feste e iniziative varie a cura degli stessi commercianti per vivacizzare e movimentare lo spazio in questione. Per comprendere a fondo il senso (e forse anche il lato comico) di questa notizia , è necessario fare qualche passo indietro e ripercorrere brevemente alcuni punti salienti della vicenda che ha riguardato e (ahimè!) riguarda ancora la tormentata  Piazza Braglia. Leggi il seguito di questo post »


Come fu che Vignola non ebbe la torre di 52 metri

28 Agosto 2009

Nel corso del 2008, per tre-quattro mesi, la città di Vignola ha corso il “rischio” di veder autorizzare la costruzione di una “torre” residenziale alta 52 metri nell’area ex-Enel (vedi su Google Maps). Se consideriamo che il campanile di Vignola è alto 54 metri risulta evidente l’importanza dell’opera ed il suo impatto (comunque lo si valuti). Questo episodio di trasformazione urbana, seppure non realizzato, è interessante per diversi motivi. E’ opportuno dunque ripercorrerne la storia e leggere questa vicenda a partire dagli interrogativi che pone agli amministratori impegnati nel processo di riqualificazione e trasformazione della città di Vignola.

Un'immagine del progetto (Arch. Calzolari) presentato al bando 2008 per la vendita dell'area ex-Enel

Un'immagine del progetto (Arch. Calzolari) presentato al bando 2008 per la vendita dell'area ex-Enel

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Al Séndèch stradèin. Sul parcheggio di Corso Italia & C.

20 Agosto 2009

Nel dicembre 2005 un “importante” foglio locale (ancorché ironico) – mi riferisco al periodico “Al Bragher” (direttore e redattore unico Fulvio Mezzanotte) – uscì con un titolo a tutta pagina dedicato al sindaco di Vignola, Roberto Adani. Il titolo era: “L’è d’ Vgnòla al prém «séndèch stradèin»!” L’editoriale ironizzava sul “bunker” che, al termine di un anno di lavori e tolti pannelli, reti, protezioni del cantiere, era rimasto in mezzo a piazza Corso Italia, nell’area di superficie del nuovo parcheggio (con due piani interrati). “… finchè, a l’improvvis, da sòvra ai sbaramèint la zèint la vdè spuntér dal turati cal pariven di bunker ed vècia memoria”. Le perplessità sull’opera, a sentire il foglio vignolese, risultavano abbastanza diffuse: “quand i hann descuért al cuérc ièin armès a bàcca avérta: i cuntèint i-s cuntèven còun i dìi dal man, quèsi tòtt amministradòr, la maggioranza l’è armèsa mòta e quii chi vliven dir la sòo ièin stè tgnùu ala lerga” (vedi il pdf dell’articolo). In effetti il nuovo parcheggio Corso Italia era stato inaugurato pochi mesi prima, il 17 settembre 2005 (vedi il comunicato stampa). Leggi il seguito di questo post »


Facciamo partecipare i cittadini alla progettazione della città!

19 Luglio 2009

Alcuni interventi di riqualificazione urbana scatenano l’attenzione (ed anche la protesta) dei cittadini assai più di altri. Scarsa, ad esempio, è stata l’attenzione della città sulla realizzazione del parcheggio interrato in Corso Italia – solo a posteriori tanti cittadini hanno manifestato perplessità sul mantenimento del parcheggio anche in superficie (oltre a riconoscere la scarsa qualità estetica degli edifici di superficie). Forte, invece, l’attenzione ed anche la protesta sulla riqualificazione della piazza davanti a Villa Braglia (vedi1 e vedi2). Non so se oggi la realizzazione ha convinto anche gli oppositori più accaniti di ieri – ed in effetti sarebbe interessante saperlo e provare a misurare il “successo” dell’intervento (vedi). Ugualmente accesa è l’attenzione e la protesta nei confronti dell’ipotesi di riqualificazione di via Libertà (vedi su google maps l’iniziativa “Non il mio nome”) – un intervento messo in programma anche per via dei necessari lavori di interramento lungo la via dei tubi del teleriscaldamento (progetto METE). Questi esempi testimoniano dell’esigenza di ripensare i percorsi di progettazione degli interventi di riqualificazione urbana aprendoli alla partecipazione dei cittadini. Proviamo a ragionare sul perché e sul come. Leggi il seguito di questo post »


“Stop a nuove aree di espansione edilizia”/2. Tre risposte evasive

7 Giugno 2009

La mia richiesta di chiarimento circa lo “stop a nuove aree di espansione edilizia” annunciato dal programma del PD e di Daria Denti ha avuto tre diverse risposte. Nessuna di queste è soddisfacente. Vediamo perché. Ricordo che la questione ha origine dal fatto che nel programma elettorale, in un passaggio in verità striminzito, si trova appunto l’affermazione “stop a nuove aree di espansione edilizia” (poi convertita in “non consumeremo territorio non compromesso”), ma questa affermazione è in contraddizione con il Documento preliminare del PSC approvato dalla giunta municipale di Vignola (Daria Denti inclusa) il 25 settembre 2008. Leggi il seguito di questo post »


Cos’é successo alla campagna di Vignola?

20 Maggio 2009

A Vignola il 20,3% dei 22,9 kmq del territorio comunale è “urbanizzato”, ovvero occupato dalla città, dalle frazioni, dagli insediamenti industriali. Nella classifica dei comuni più “urbanizzati” della provincia di Modena (47 comuni) Vignola si colloca così al quarto posto dopo Fiorano, Sassuolo e Modena. Significa che negli altri 43 comuni la percentuale di territorio agricolo o verde è maggiore. Insomma, Vignola è tra quei comuni che, in proporzione, hanno meno territorio “agricolo”. Un dato che si riflette anche in un’elevata densità abitativa: 1.003,5 abitanti per kmq (contro una media della provincia di Modena di 248,0). Su 341 comuni dell’Emilia-Romagna Vignola si colloca al 10° (decimo!) posto per densità abitativa. Sono tutti elementi che dovrebbero spingere a prestare una grandissima attenzione al territorio “agricolo”. Da salvaguardare. Da valorizzare. Un obiettivo condivisibile e condiviso da tutti. Ma cos’è davvero successo in questi anni? E perché? Leggi il seguito di questo post »


Vignola città europea: anche per i disabili?

19 Maggio 2009


Il video “Vignola 2009 – Volete fare un giro?”, realizzato dalla lista civica Vignola Cambia (vedi), solleva per la prima volta in questa campagna elettorale un tema concreto. Sino ad ora ogni candidato a sindaco se l’è cavata con enunciazioni di principio, con affermazioni un po’ vaghe sul futuro – magari anche formulate in modo tale da essere difficilmente verificabili. Quasi nessuno se l’è sentita di prendersi il rischio di dire: in 5 anni realizzerò 10 km in più di piste ciclabili. Oppure: raddoppierò l’organico della polizia municipale. Od anche: completa riqualificazione di almeno due parchi in ogni quartiere nell’arco della legislatura. Proposte precise ed il cui raggiungimento risulti facilmente verificabile. Allora questo è il primo caso di un tema concreto portato all’attenzione degli elettori. C’è un problema di viabilità per i “soggetti deboli”. Certo pedoni, ciclisti, bambini, donne che spingono un passeggino … ma anche disabili. Questo video richiama l’attenzione su questo. Leggi il seguito di questo post »


Verde pubblico e servizi di quartiere: occorre un “patto” tra residenti e amministrazione comunale

17 Maggio 2009

La situazione dei parchi pubblici di Vignola merita una riflessione. Per due motivi. Innanzitutto perché la qualificazione del verde pubblico era uno dei punti del programma del sindaco Roberto Adani nella legislatura 2004-2009. Io ne conservo una copia (immagino di essere uno dei pochissimi e, d’altro canto, non risulta accessibile da nessuna parte, né sul sito web dell’amministrazione comunale, né su quello del PD – singolare “trasparenza”). Ma anche perché ci consente di avviare una riflessione sui “quartieri” di Vignola, ovvero sulla dotazione di infrastrutture e servizi delle diverse aree del territorio cittadino. Più precisamente sulla loro differente dotazione di infrastrutture e servizi. Un tema che, fino ad oggi, è stato affrontato in modo troppo superficiale e con proclami troppo generici nel corso di questa campagna elettorale. Invece i cittadini, gli elettori – specie quelli dei quartieri “di periferia” – farebbero bene a pretendere pronunciamenti più precisi dai diversi candidati. Leggi il seguito di questo post »