Nell’ultimo consiglio comunale (articolato in due serate, l’ultima il 2 novembre) è stato presentato e poi discusso il primo avvio locale di una politica coordinata di contrasto al fenomeno della violenza sulle donne (promossa dal distretto sanitario e dall’Unione Terre di Castelli – Centro per le famiglie e Polizia municipale). Siamo davvero agli inizi e l’occhio attento lo vede. Lo si vede soprattutto perché le azioni messe in campo in questi ultimi mesi sono tutte sul lato dei servizi. Che indubbiamente hanno bisogno di “fare rete”, definire modelli di coordinamento e di attivazione “sistemica”, sviluppare cultura, professionalità, modelli operativi comuni e trasversali tra gli operatori (medici ed assistenti sociali, vigili ed educatrici, ecc.). Per questo è importante investire nella formazione degli operatori. Meglio se trasversale, ovvero inter-istituzionale, come si sta facendo. Ma se su questo lato delle politiche si muove, finalmente, qualcosa, dall’altro lato – quello delle azioni di sensibilizzazione, attivazione, cambiamento culturale – siamo ancora all’anno zero. In effetti anche nella seduta consiliare vignolese questo aspetto – quali sono i gruppi target della popolazione (vittime più probabili, aggressori più probabili) e quali modelli efficaci di intervento possono essere messi in campo, soprattutto sul piano della formazione di atteggiamenti, della capacità di riconoscere il fenomeno (contrastando la tendenza a minimizzarlo, tipico dei contesti familiari), insomma della “prevenzione” e del mutamento culturale – è rimasto decisamente nell’ombra. Un contributo può venire dalla circolazione di materiale di “sensibilizzazione”? Io ho trovato particolarmente ben fatto questo video (diretto da Alessio Rupalti) di cui sono venuto a conoscenza grazie all’azione di un’associazione femminile milanese (Amiche di ABCD, che sta per Ateneo-Bicocca Coordinamento Donne: vedi). Partiamo da qui.
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Violenza sulle donne. Tentativi di politiche locali
4 novembre 2010Non fate morire il Centro per le famiglie!
14 marzo 2010Il Centro per le famiglie dell’Unione Terre di Castelli (vedi) è a rischio chiusura. Qualche giorno fa è stata comunicata la decisione di spostare le tre educatrici in organico presso il servizio di nuovo ai servizi per l’infanzia, da dove provenivano. In tal modo il personale del Centro per le famiglie, già assai contenuto, viene dimezzato. Lo spostamento delle educatrici, però, toglie completamente il “braccio operativo” del Centro: le educatrici, infatti, sono quelle che principalmente svolgono direttamente o coordinano larga parte delle attività con gli “utenti”, ovvero con i genitori. Perché una scelta così drastica? Perché una scelta che, di fatto, significa lo smantellamento del Centro? Leggi il seguito di questo post »
Violenza etnica. Quale risposta?
25 ottobre 2009La notizia è apparsa sulla Gazzetta di Modena di ieri, 24 ottobre: “Tenta di stuprarla in un garage”. Giovedì 22 ottobre, verso le ore 15, “una ragazza marocchina di 19 anni è stata immobilizzata da un connazionale in una palazzina di piazza Carducci. Condotta in uno scantinato, la violenza non è stata consumata solo per la reazione della vittima.” Un episodio avvenuto in pieno centro a Vignola. Ci sono diverse ragioni per cui questo episodio dovrebbe far riflettere. Proviamo a vederle. Leggi il seguito di questo post »
IVG e donne straniere
20 luglio 2008Una indagine promossa dall’Istituto Superiore di Sanità unitamente all’Agenzia di Sanità pubblica della Regione Lazio ha evidenziato la crescita della pratica dell’Interruzione Volontaria della Gravidanza (IVG) tra le donne immigrate straniere (vedi Il Sole 24 Ore – Sanità 27 dic.2005-2 gen.2006). L’indagine rilevava che le donne straniere ricorrenti all’IVG sono passate dalle 8.967 del 1995 alle 31.836 del 2003, arrivando a rappresentare il 25,9% del totale (si consideri che a livello nazionale le donne straniere nel 2003 non superavano il 4% delle donne residenti). L’indagine citata rilevava anche un quadro “desolante” per quanto riguarda la contraccezione e le elementari conoscenze sessuali (quasi la metà delle intervistate non era in grado di identificare correttamente il periodo fertile). Leggi il seguito di questo post »
Norvegia – Italia 3 a 0 (nelle politiche familiari)
20 marzo 2008Alcuni amici si sono lamentati dell’assenza, in questo blog, del tema calcistico, che invece impazza in altri luoghi “virtuali” vignolesi. Non potendo accontentarli nei contenuti, ho provato almeno a sedurli con il titolo. Chissà.
Se confrontiamo Italia e Norvegia in merito alle politiche statali di sostegno al “costo dei figli” (e dunque in merito alle politiche che contrastano l’effetto di impoverimento economico che la nascita di uno o più figli inducono) il risultato è il seguente. “Una veloce comparazione con i paesi scandinavi porta alla conclusione che la famiglia italiana non gode di grande salute. Leggi il seguito di questo post »
The dark side of the man
12 marzo 2008L’ultimo episodio si è verificato il 3 marzo scorso. Stando al resoconto dei giornali un immigrato marocchino di 24 anni ha prima molestato, poi percosso e rapinato una sua connazionale in una zona centrale di Spilamberto. Ma l’episodio più grave, riferito di recente dai giornali, è avvenuto il 10 luglio 2007 a Vignola, quando un uomo (italiano) ha ucciso a colpi di pistola la ex moglie. Sono due episodi, diversi per gravità, di cronaca locale. Accomunati da un filo rosso: la violenza sulle donne. Leggi il seguito di questo post »
Cosa significa “difendere” la famiglia?
31 dicembre 2007In difesa della famiglia borghese. Questo il titolo (molto esplicito) dell’edizione italiana di un libro scritto nel 1983 da Peter Berger (uno dei maggiori sociologi USA) assieme alla moglie Brigitte (in realtà il titolo in lingua inglese suonava The war over the family, ma l’editore italiano non ha tradito le opinioni dei Berger adottando un titolo che in modo più esplicito “prende posizione”). Ancora oggi il tema della difesa della famiglia ricorre spesso nel dibattito pubblico Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Andrea Paltrinieri 

