Già. Oramai sono evidenti i segnali che il sistema-mondo ci manda: abbiamo bisogno di “imparare a stare al mondo”. Questo il titolo della due giorni (18 e 19 settembre) organizzata da Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna sulla promozione di stili di vita sani e sostenibili (vedi). Con anche un convegno – “Economia e sostenibilità: la chiave per lo sviluppo futuro” – tenutosi oggi con la partecipazione di Vandana Shiva, scienziata, attivista politica radicale ed ambientalista indiana.
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Imparare a stare al mondo. Un convegno con Vandana Shiva
18 Settembre 2009Riacho Grande! Progetto Brasile 2009
5 Agosto 2009
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Il volo AZ 676 dell’Alitalia, partito da Malpensa alle 22.55 del 3 agosto è atterrato all’aeroporto internazionale di Guarulhos-São Paolo, in Brasile (vedi su Wikipedia), alle 5.37 ora locale (in Italia erano le 10.37 del 4 agosto; la differenza dovuta al fuso orario diverso è -4, ma diventa -5 con l’ora legale). E’ iniziato così il “Progetto Brasile 2009” del gruppo scout Agesci Vignola 1. 56 persone vi prendono parte: 32 ragazzi e ragazze del Clan “La Quercia” e del Noviziato “La Ghianda” (età dai 17 ai 21 anni), più 24 adulti (numerosi capi del gruppo scout vignolese, frate Matteo e Raffaella delle Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe). Tra di loro Anna (mia figlia) e Tiziana (mia moglie): buona strada! In questo post vorrei dare un po’ di informazioni sulla realtà brasiliana di “Riacho Grande” – il luogo di destinazione – e fare un po’ di considerazioni su questa esperienza. Confidando che vada tutto per il meglio nei prossimi 20 giorni ed il 24 agosto siano tutti di nuovo tra noi. Non sono un esperto di Brasile, né di missioni, né di scoutismo (pur avendolo frequentato). Nell’organizzare queste considerazioni mi guida, dunque, soprattutto la curiosità. Internet, come sempre, funge da miniera di informazioni. Leggi il seguito di questo post »
Una modesta proposta/2. Orti pubblici in ogni quartiere
25 Maggio 2009Ci voleva Michelle Obama, impegnata a trasformare parte del giardino della Casa Bianca in orto per pomodori, zucchine e carote, a ricordarci che in Emilia gli orti “per gli anziani” sono da tempo un fattore di socialità e di economia (autoproduzione). Sappiamo che per fronteggiare la crisi in corso, almeno per la parte che riguarda la contrazione della ricchezza familiare, possiamo imboccare due percorsi diversi. Il primo, volto a comprimere i consumi oggi per risospingerli domani, se e quando il reddito oggi ridotto tornerà a salire. Il secondo, volto a promuovere anche qualche cambiamento negli stili di vita verso una maggiore “sobrietà” e “sostenibilità” (vedi). Perché non agevolare questa seconda prospettiva? Perché non andare incontro alle esigenze di contenimento della spesa anche con percorsi di incentivazione dell’autoproduzione di beni alimentari? Dunque moltiplichiamo gli orti urbani! Orti pubblici in ogni quartiere! Leggi il seguito di questo post »
Vignola diventa “Città equosolidale”!
2 Aprile 2009Sabato 4 aprile, al termine dell’inaugurazione della Festa della fioritura (prevista per le ore 10), il presidente di Fairtrade Transfair Italia, Adriano Poletti, consegnerà al sindaco Roberto Adani il riconoscimento di “Città Equosolidale” per il Comune di Vignola. Vignola entra così nell’elenco delle città equosolidali: al momento sono 34, Vignola è dunque la trentacinquesima (vedi). Giunge così al termine un percorso avviato il 27 luglio 2006 quando mi sono fatto promotore, sostenuto dagli altri capigruppo di maggioranza, di una mozione, poi approvata dal Consiglio comunale (vedi), in cui si chiedeva all’amministrazione comunale di sostenere fattivamente il commercio equo e solidale e di aderire alla campagna “Città equsolidali” lanciata pochi mesi prima. Leggi il seguito di questo post »
Distruzione creatrice. Formula guida non solo per l’economia
21 Dicembre 2008Diversi commentatori dell’attuale profonda crisi economica mondiale, originata dalla crisi dei subprime USA, hanno usato l’espressione “distruzione creatrice” per descrivere l’attuale situazione, nella convinzione che la crisi stessa, per quanto caratterizzata da recessione economica e sofferenze sociali, dischiuda anche nuove opportunità. L’espressione – un ossimoro – è stata coniata dall’economista austriaco Joseph A.Schumpeter (1883-1950). Il 10 ottobre, sul Corriere della Sera, Bernard-Henry Lévy si riferisce, appunto, all’espressione schumpeteriana della “distruzione creatrice” per richiamare il fatto che il “nostro” sistema economico “trova la propria energia nella crisi” (vedi). Questa crisi, di cui l’autore enfatizza la portata storica (“l’equivalente, per il capitalismo, di quello che fu per il comunismo il crollo del Muro di Berlino”), va letta anche come un fase di profonda trasformazione della “popolazione” di imprese attive sul mercato. Leggi il seguito di questo post »
Domenica a pranzo si mangia il cous cous!
16 Novembre 2008Vignola, nel cuore dell’Emilia. Al centro di una terra, tra Modena e Bologna, ricca di una tradizione gastronomica di tutto rispetto. Tortellini, lasagne, crespelle, tagliatelle, tortelloni. Poi i salumi e gli altri prodotti frutto della “cultura del maiale”: zampone, cotechino, prosciutto, coppa, ciccioli, mortadella, pancetta e altro ancora. Formaggio grana. Alimenti tipici realizzati con la farina, come tigelle e borlenghi. Aceto balsamico. Tutti cibi che ancora oggi segnano l’identità di questo territorio, dal punto di vista gastronomico. Epperò qualcosa sta cambiando. Può succedere, infatti, che un giorno festivo, una domenica, un giorno in cui di solito a tavola si celebra la “tradizione” gastronomica, una famiglia anche di questo territorio si trovi a pranzare con un cibo che rompe la catena delle eredità del passato. Ebbene sì. Oggi, domenica 16 novembre, a pranzo c’é il cous cous. Ed i figli ne sono entusiasti. Un segno che stiamo perdendo il “conflitto delle civiltà”? Che ci siamo malamente arresi al fenomeno del multiculturalismo? L’ennesima testimonianza di una identità debole e dell’incombere del relativismo? Una manifestazione del “declino dell’Occidente” di spengleriana memoria? Vediamo. Leggi il seguito di questo post »
Un’altra via d’uscita
15 Novembre 2008Un’animazione video che, molto simpaticamente ed a suon di musica, illustra la causa del commercio equo e solidale. Ricorda! La Bottega del mondo è anche a Vignola: Bottega d’Oltremare-LAG in via Portello 3 (vedi).
Commercio equo e solidale: facciamo l’onda a Vignola!
15 Novembre 2008Mi sembra di ricordare che sia attribuibile nientemeno che a Max Weber l’affermazione che solo coloro che perseguono l’impossibile riescono a trasformare il mondo, introducendo e diffondendo idee innovative e quindi cambiando i comportamenti della gente. Certo per ogni “movimento” che ha successo ce ne sono tanti che non riescono a superare la soglia della significatività. Le ragioni del successo dipendono da numerosi fattori. Certamente non è sufficiente la “bontà” dell’idea. Dunque, del commercio equo e solidale, che possiamo dire? Leggi il seguito di questo post »
Il senso del tempo. Un appello di Umberto Costantini per nuovi volontari del commercio equo e solidale
15 Novembre 2008“Tempo non c’è tempo sempre più in affanno
inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto
E persone quante tante persone un mare di gente nel vuoto…”
Questo è l’inizio di una canzone, Vuoto, di Franco Battiato.
Che c’entra col volontariato?
Semplice ogni volta che chiedo ad un amico se vuole dedicare un paio d’ore la settimana per portare avanti un progetto di giustizia, solidarietà e cooperazione internazionale viene portato sul banco delle scuse, direttamente o indirettamente, il Tempo.
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Libri in circolo
11 Luglio 2008Si sa che i libri, specie se buoni, è bene che circolino. I libri sono ancora oggi, all’epoca di Internet, un buon veicolo di idee, storie, emozioni. Vorrei dunque segnalare alcune piccole ma significative esperienze di “circolazione” libraria, la cui particolarità è proprio quella di far fare “altri giri” ai libri, dunque estenderne nel tempo e nello spazio la circolazione (ed in tal modo diffondere la lettura ed un po’ di cultura). Magari anche con una finalità di “raccolta fondi”. Così come avviene a Pontremoli (MS), ma non solo lì. Si chiamano “librerie degli onesti” (vedi): libri già letti disposti in uno scaffale a basso costo (in realtà costruito con cassette di legno o di plastica) e lasciati incustoditi dalla mattina alla sera lungo via Garibaldi, nel centro del paese vicino a piazza del Duomo. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da Andrea Paltrinieri
Pubblicato da Andrea Paltrinieri
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