Demografia 2011. Cresce la popolazione vignolese spinta dalla crescita della popolazione straniera

4 gennaio 2012

Continua la crescita della popolazione vignolese, anche dopo il superamento di quota 25.000 residenti (avvenuto in settembre: vedi). Come negli anni passati essa è determinata essenzialmente dal saldo migratorio (ampiamente positivo), anche se nel 2011 il contributo del saldo naturale è significativo (seppure minoritario). Inoltre, come negli anni passati, è soprattutto la crescita delle presenze straniere a determinare la crescita della popolazione (una crescita resistente alla crisi economica). Il numero dei nati è ancora elevato (268 nati). E tra questi gli stranieri contribuiscono per circa un terzo (32,1%). Questi i principali “fatti” demografici del 2011 a Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Vignola supera quota 25.000 residenti!

14 ottobre 2011

La soglia dei 25.000 residenti è stata superata per la prima volta a Vignola nel luglio scorso, seppure di poche unità (25.008 residenti al 31 luglio). Poi in agosto i residenti sono di nuovo calati (24.981 al 31 agosto). E’ dunque al 30 settembre che l’asticella dei 25.000 residenti è stata definitivamente superata (ed è assai improbabile che si torni sotto). Al 30 settembre scorso la popolazione residente, registrata all’anagrafe comunale, era infatti di 25.047 unità. Prevale lievemente la componente femminile (51,3%) in ragione della maggiore longevità. Continua a crescere l’incidenza della popolazione straniera ora pari al 16,6% (4.151 cittadini stranieri residenti). In realtà il dato reale è un po’ più alto, se consideriamo anche qualche centinaio di residenti stranieri che in questi anni hanno ottenuto la cittadinanza italiana (vedi). Insomma, la popolazione vignolese continua a crescere, anche se un po’ più lentamente rispetto al recente passato (ad oggi possiamo stimare l’incremento del 2011 sul 2010 pari a circa 280 unità; un anno prima era stato di 293 unità) (vedi).

Popolazione residente a Vignola: dai 15.000 del 1960 ai 25.000 del 2011 (il dato del 2011 è al 30 settembre).

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Riprende a crescere la popolazione vignolese. Ecco i dati demografici 2010

7 gennaio 2011

Riprende la crescita demografica, anche se in modo meno dinamico rispetto agli ultimi anni. Come negli anni passati tale crescita è determinata quasi esclusivamente dal saldo migratorio ampiamente positivo. Inoltre è soprattutto la crescita delle presenze straniere a determinare la crescita della popolazione (a testimonianza che la crisi economica non determina una più forte contrazione dei posti di lavoro di stranieri, rispetto a quelli di italiani). Il numero dei nati si mantiene alto (260 nati), anche se inferiore a 2008 e 2009. E tra questi gli stranieri si confermano incidere per più di un terzo (35% del numero complessivo dei nati). Questi i principali “fatti” demografici del 2010 a Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Nel distretto di Vignola la crisi colpisce di più gli italiani o gli stranieri?

21 luglio 2010

Come abbiamo già visto in un precedente post (vedi) la crisi economica ha avuto (e sta avendo tutt’ora) effetti sull’andamento demografico di Vignola. Mentre infatti la città è cresciuta in media di 350-400 residenti all’anno negli ultimi anni, da metà 2009 la crescita demografica ha fortemente rallentato, fino a quasi fermarsi. La popolazione residente è infatti passata da 24.504 (alla data dei 31 luglio 2009) a 24.580 (al 30 giugno 2010). In 11 mesi essa è cresciuta solo di 76 unità.

Andamento della popolazione residente a Vignola (dal 31 dicembre 2008 al 30 giugno 2010)

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I dati demografici del 2009 confermano le trasformazioni in atto a Vignola

7 gennaio 2010

Sappiamo da tempo che anche Vignola partecipa ai processi di trasformazione demografica che caratterizzano larga parte del Nord Italia, specie quella parte del Nord Est – la cosiddetta “terza Italia” – caratterizzata da un’economia diffusa in larghissima parte dovuta a medie, piccole e piccolissime imprese. Economia diffusa, presenza significativa di attività industriali, servizi “sviluppati” (alle imprese e, soprattutto, alle persone). Che sia Castelfranco Veneto o Prato, queste caratteristiche economiche attraggono crescenti flussi di popolazione, in larga parte straniera. Mentre le grandi città continuano a perdere popolazione (es. Bologna) od a crescere in misura assai contenuta (es. Modena), le cittadine intermedie come Vignola presentano sviluppi demografici più dinamici. I dati dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Vignola ci aiutano a leggere la trasformazione in atto. Continuando un trend iniziato alla fine degli anni ’90, Vignola ha confermato anche nel 2009 un processo di crescita della popolazione residente – giunta a 24.509 unità al 31 dicembre 2009 (con un incremento di 400 residenti in un anno). Si avvertono, però, anche i segnali “demografici” della crisi economica in atto. Vediamo. Leggi il seguito di questo post »


Città dei vivi, città dei morti

8 marzo 2009

Storici come Philippe Ariès e Michel Vovelle hanno richiamato l’attenzione sul mutamento intervenuto dal medioevo ad oggi circa il senso della morte ed i riti che la accompagnano. Oggi il tema della morte è sempre più rimosso dalla nostra società in cui si celebra invece il benessere, la salute, la vita. La crescita della ricchezza ed i progressi della medicina hanno consentito un allungamento della vita, spostando sempre più in là nel tempo – nella biografia individuale – l’evento della morte. Essa è sempre più un evento che riguarda (solo) le persone anziane, anzi molto anziane. La sua presenza è rarefatta nelle altre fasi della vita, anche se non completamente assente. Questi mutamenti demografici si accompagnano a mutamenti dei comportamenti: le forme del ricordo e la frequenza delle visite ai defunti sono significativamente diverse tra le vecchie e le giovani generazioni. La frequentazione dei luoghi dei morti – i cimiteri – avviene con minor frequenza. Il mutamento di sensibilità riguarda anche le forme del “trattamento” dei defunti: la pratica millenaria dell’inumazione (o della tumulazione) è tutt’oggi ampiamente prevalente, ma cresce il ricorso alla cremazione della salma. Ecco alcuni dati sulla realtà di Vignola, accompagnati da alcune considerazioni. Leggi il seguito di questo post »


Boom delle nascite a Vignola nel 2008!

6 gennaio 2009

Boom di nascite a Vignola nel 2008: i nati sono infatti 279 (di cui 145 maschi, pari al 52,0%, e 134 femmine, pari al 48,0%). Si tratta del terzo valore in assoluto nella storia vignolese, inferiore solo al numero dei nati negli anni 1963 (286 nati) e 1964 (296). Si ricorda che il 1964 è l’anno del cosiddetto baby boom, ovvero l’anno che in Italia (ed anche a Vignola) ha visto il numero più alto di nascite in assoluto nella storia del paese. Certo, a metà degli anni ’60 la struttura demografica di Vignola era molto differente rispetto ad oggi. Si pensi solo che la popolazione era allora di 17mila residenti (contro gli oltre 24mila di oggi). La crescita del numero dei nati non è dunque dovuta principalmente ad una crescita del tasso di fecondità, che anzi è molto più basso di allora. Leggi il seguito di questo post »


Quota 24.000. Cresce la popolazione vignolese

6 ottobre 2008

Nei giorni scorsi il Comune di Vignola ha raggiunto e superato quota 24.000 residenti. Non solo, però, è stata superata la soglia (simbolica) dei 24.000 abitanti (esattamente 24.032 residenti al 30 settembre). Già a settembre il 2008 fa registrare la crescita più consistente (su base annua) della popolazione vignolese mai registrata in assoluto. Nel 1960, quarantotto anni fa, si registrò una crescita della popolazione su base annua di 607 unità (sino ad oggi insuperata). Leggi il seguito di questo post »


PSC. Analisi demografica (e scelta politica di fondo n.1)

11 agosto 2008

Il quadro conoscitivo del Piano Strutturale interComunale (PSC) dell’Unione Terre di Castelli è composto da diverse relazioni. Il documento QC01 (Relazione socioeconomica), datato giugno 2008, è stato redatto da Nomisma. In questo post si presenta una sintesi della parte relativa alla componente demografica. Il testo completo della sezione su demografia ed edilizia è disponibile qui (vedi). La seconda sezione riguarda il sistema produttivo locale e sarà oggetto di un apposito post.

Che cosa ci dice il quadro conoscitivo del PSC relativamente alla demografia (situazione attuale e previsioni future)? Non molto di nuovo rispetto a quanto sappiamo già. Ma è comunque utile, specie se letto criticamente, per individuare i nodi che la discussione politica dovrà affrontare. Leggi il seguito di questo post »


IVG e donne straniere

20 luglio 2008

Una indagine promossa dall’Istituto Superiore di Sanità unitamente all’Agenzia di Sanità pubblica della Regione Lazio ha evidenziato la crescita della pratica dell’Interruzione Volontaria della Gravidanza (IVG) tra le donne immigrate straniere (vedi Il Sole 24 Ore – Sanità 27 dic.2005-2 gen.2006). L’indagine rilevava che le donne straniere ricorrenti all’IVG sono passate dalle 8.967 del 1995 alle 31.836 del 2003, arrivando a rappresentare il 25,9% del totale (si consideri che a livello nazionale le donne straniere nel 2003 non superavano il 4% delle donne residenti). L’indagine citata rilevava anche un quadro “desolante” per quanto riguarda la contraccezione e le elementari conoscenze sessuali (quasi la metà delle intervistate non era in grado di identificare correttamente il periodo fertile). Leggi il seguito di questo post »


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