Città dei vivi, città dei morti

8 Marzo 2009

Storici come Philippe Ariès e Michel Vovelle hanno richiamato l’attenzione sul mutamento intervenuto dal medioevo ad oggi circa il senso della morte ed i riti che la accompagnano. Oggi il tema della morte è sempre più rimosso dalla nostra società in cui si celebra invece il benessere, la salute, la vita. La crescita della ricchezza ed i progressi della medicina hanno consentito un allungamento della vita, spostando sempre più in là nel tempo – nella biografia individuale – l’evento della morte. Essa è sempre più un evento che riguarda (solo) le persone anziane, anzi molto anziane. La sua presenza è rarefatta nelle altre fasi della vita, anche se non completamente assente. Questi mutamenti demografici si accompagnano a mutamenti dei comportamenti: le forme del ricordo e la frequenza delle visite ai defunti sono significativamente diverse tra le vecchie e le giovani generazioni. La frequentazione dei luoghi dei morti – i cimiteri – avviene con minor frequenza. Il mutamento di sensibilità riguarda anche le forme del “trattamento” dei defunti: la pratica millenaria dell’inumazione (o della tumulazione) è tutt’oggi ampiamente prevalente, ma cresce il ricorso alla cremazione della salma. Ecco alcuni dati sulla realtà di Vignola, accompagnati da alcune considerazioni. Leggi il seguito di questo post »


Boom delle nascite a Vignola nel 2008!

6 Gennaio 2009

Boom di nascite a Vignola nel 2008: i nati sono infatti 279 (di cui 145 maschi, pari al 52,0%, e 134 femmine, pari al 48,0%). Si tratta del terzo valore in assoluto nella storia vignolese, inferiore solo al numero dei nati negli anni 1963 (286 nati) e 1964 (296). Si ricorda che il 1964 è l’anno del cosiddetto baby boom, ovvero l’anno che in Italia (ed anche a Vignola) ha visto il numero più alto di nascite in assoluto nella storia del paese. Certo, a metà degli anni ’60 la struttura demografica di Vignola era molto differente rispetto ad oggi. Si pensi solo che la popolazione era allora di 17mila residenti (contro gli oltre 24mila di oggi). La crescita del numero dei nati non è dunque dovuta principalmente ad una crescita del tasso di fecondità, che anzi è molto più basso di allora. Leggi il seguito di questo post »


Quota 24.000. Cresce la popolazione vignolese

6 Ottobre 2008

Nei giorni scorsi il Comune di Vignola ha raggiunto e superato quota 24.000 residenti. Non solo, però, è stata superata la soglia (simbolica) dei 24.000 abitanti (esattamente 24.032 residenti al 30 settembre). Già a settembre il 2008 fa registrare la crescita più consistente (su base annua) della popolazione vignolese mai registrata in assoluto. Nel 1960, quarantotto anni fa, si registrò una crescita della popolazione su base annua di 607 unità (sino ad oggi insuperata). Leggi il seguito di questo post »


PSC. Analisi demografica (e scelta politica di fondo n.1)

11 Agosto 2008

Il quadro conoscitivo del Piano Strutturale interComunale (PSC) dell’Unione Terre di Castelli è composto da diverse relazioni. Il documento QC01 (Relazione socioeconomica), datato giugno 2008, è stato redatto da Nomisma. In questo post si presenta una sintesi della parte relativa alla componente demografica. Il testo completo della sezione su demografia ed edilizia è disponibile qui (vedi). La seconda sezione riguarda il sistema produttivo locale e sarà oggetto di un apposito post.

Che cosa ci dice il quadro conoscitivo del PSC relativamente alla demografia (situazione attuale e previsioni future)? Non molto di nuovo rispetto a quanto sappiamo già. Ma è comunque utile, specie se letto criticamente, per individuare i nodi che la discussione politica dovrà affrontare. Leggi il seguito di questo post »


IVG e donne straniere

20 Luglio 2008

Una indagine promossa dall’Istituto Superiore di Sanità unitamente all’Agenzia di Sanità pubblica della Regione Lazio ha evidenziato la crescita della pratica dell’Interruzione Volontaria della Gravidanza (IVG) tra le donne immigrate straniere (vedi Il Sole 24 Ore – Sanità 27 dic.2005-2 gen.2006). L’indagine rilevava che le donne straniere ricorrenti all’IVG sono passate dalle 8.967 del 1995 alle 31.836 del 2003, arrivando a rappresentare il 25,9% del totale (si consideri che a livello nazionale le donne straniere nel 2003 non superavano il 4% delle donne residenti). L’indagine citata rilevava anche un quadro “desolante” per quanto riguarda la contraccezione e le elementari conoscenze sessuali (quasi la metà delle intervistate non era in grado di identificare correttamente il periodo fertile). Leggi il seguito di questo post »


2007: l’anno del baby boom mancato (in Italia)

13 Febbraio 2008

Si tratta di una breve nota di Alessandro Rosina, demografo, tratta dal sito www.neodemos.it, sulla natalità in Italia che consente di inquadrare meglio la realtà vignolese nel più ampio scenario nazionale.

Con la Nota informativa pubblicata lo scorso 7 febbraio, l’Istat ha reso disponibili le “stime anticipatorie dei principali indicatori demografici” per l’anno 2007. Solo pochi mesi fa, a partire dai dati sulle nascite nel mese di settembre in vari ospedali di Milano, leggevamo sui giornali titoli e commenti del tipo “nuovo baby boom”, “la riscossa della maternità”, “nuova tendenza: il ritorno della voglia di far figli”. Ma, fin dall’inizio, il baby boom rischiava di rivelarsi “effimero” a ben guardare i dati, e le stime ora disponibili a livello nazionale e regionale dissolvono le ultime residue illusioni. Leggi il seguito di questo post »


Una “silenziosa” trasformazione demografica

10 Gennaio 2008

Nati a Vignola 1960-2007

Sono disponibili i dati demografici del 2007. Come negli anni precedenti la popolazione di Vignola cresce anche nell’ultimo anno, passando da 23.075 (al 31 dicembre 2006) a 23.419 (al 31 dicembre 2007). L’incremento è dovuto essenzialmente al saldo migratorio (ampiamente positivo), mentre il saldo naturale torna negativo, anche se di poche unità. In pratica negli ultimi 7-8 anni Vignola è cresciuta di circa 350 residenti all’anno. Leggi il seguito di questo post »