Via della partecipazione. Quanto è creativo il tavolo del confronto creativo?

25 Novembre 2009

Il percorso “Via della partecipazione” aveva preso il via, simbolicamente, con Marianella Sclavi che ai pochi partecipanti al corso di formazione sulla partecipazione e la gestione creativa dei conflitti illustrava il pensiero dei “guru” del Mental Research Institute di Palo Alto, il più famoso dei quali era Paul Watzlawick (vedi). Il tema era la distinzione tra cambiamento1 e cambiamento2, ovvero tra un cambiamento giocato tutto all’interno di “regole” assunte come non questionabili ed anzi neppure percepite come questionabili (il cambiamento1) ed un cambiamento che invece va oltre alle regole assunte per valide e che dunque è un cambiamento (più) radicale (cambiamento2). Per illustrare la differenza tra questi due cambiamenti e, soprattutto, per rendere evidente il potere di costrizione esercitato da un modo abituale di percepire “le cose” Watzlawick e colleghi presentano il “problema dei 9 punti neri” (Change. Sulla formazione e soluzione di problemi, Astrolabio, Roma, 1974, pp.39-41: vedi).

Problema. I nove punti della figura 1 devono essere collegati da quattro linee rette, tracciate però senza mai sollevare la matita dal foglio.

Lo stesso esempio che Marianella Sclavi ha presentato ai corsisti – suscitando peraltro stupore e perplessità in molti dei tecnici comunali partecipanti al corso, poco abituati a queste “astruserie” cognitiviste. Insomma, eravamo partiti – era il 22 ottobre – enfatizzando la “creatività” (ovvero il cambiamento2) come il deus ex-machina risolutore dei conflitti. Forse, in verità, alimentando in tal modo l’illusione che tutti i processi partecipativi potessero configurarsi come “giochi a somma positiva”, ovvero come interazioni in cui c’è la possibilità che tutti i partecipanti “vincano” (ovvero vadano a migliorare la propria posizione di partenza) e che nessuno risulti perdente (o si percepisca tale). Il tavolo del confronto creativo che si è tenuto questa sera (dalle 19.30 alle 21.40) presso la biblioteca Auris sembra però raccontare un’altra storia. Leggi il seguito di questo post »


Via Libertà ecc. Giochiamo le nostre carte

8 Novembre 2009

Oggi, domenica 8 novembre, al mattino, un gazebo della lista civica VignolaCambia sarà in piazza Corso Italia per fare informazione sul progetto di riqualificazione di via Libertà e di via Barella (vedi). Perché? Leggi il seguito di questo post »


Via della partecipazione. Facciamo il punto

2 Novembre 2009

E’ trascorso un mese dall’avvio del progetto “Via della partecipazione” – il progetto che l’amministrazione comunale ha voluto per dirimere le controversie sorte attorno all’intervento di risistemazione di via Libertà (vedi). Il progetto, inoltre, riguarda anche via Barella dove il tasso di “conflitto” sembra minore (in questo caso l’abbattimento degli alberi che costeggiano la via su di un lato, non previsto in origine nel progetto, è stato richiesto dai residenti in occasione di una riunione ad inizio 2009!). La scelta di sospendere i lavori (così su via Barella) e di avviare un percorso partecipato, di coinvolgimento (un po’ più sistematico) dei cittadini, è da valutare positivamente. Di questo va dato atto all’amministrazione comunale ed al sindaco Daria Denti. Ma, come in tutte le cose importanti, è bene “guardarci dentro”. Come si suol dire in questi casi: la partecipazione è una cosa troppo importante per lasciarla ai soli consulenti (siano questi di Genius Loci o di altre società). Leggi il seguito di questo post »


Sciatteria istituzionale al Consiglio dell’Unione Terre di Castelli?

1 Novembre 2009

L’episodio è avvenuto nella seduta di giovedì 29 ottobre del Consiglio dell’Unione Terre di Castelli. Ed è un episodio di mancato rispetto delle regole che presiedono al funzionamento del Consiglio ed in particolare di negazione delle prerogative (dei “poteri”) attribuite ad ogni singolo consigliere comunale. L’episodio ha riguardato Simone Pelloni, consigliere di minoranza appartenente al gruppo consiliare “Cittadini insieme nell’Unione” (e che fa parte del gruppo Lega Nord in consiglio comunale a Vignola). Visti questi ingredienti l’impressione che un osservatore ne ricava è che le norme che presidono al funzionamento dell’istituzione-consiglio non siano state seguite per ragioni politiche. Ma anche fosse solo per disattenzione o “leggerezza interpretativa” o convenienza del momento la cosa non sarebbe meno grave. In ogni caso è decisamente opportuno recuperare quanto prima una corretta “impostazione”. Leggi il seguito di questo post »


AAA Dirigente del settore comunicazione cercasi

27 Ottobre 2009

Nel consiglio comunale di  domani, mercoledì 28 ottobre, è iscritto all’ordine del giorno un punto relativo all’organizzazione dell’amministrazione comunale di Vignola. Si tratta del punto n. 4 che recita: Testo Unico 267/2000 art. 48, comma 3 – Criteri generali per l’adozione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi (il punto è già stato oggetto di delibera di giunta: n.188 del 12 ottobre 2009: vedi delibera e allegato). A prima vista sembrerebbe una questione del tutto formale e dunque irrilevante. Forse però non è così. Questa delibera, infatti, oltre ad alcuni interventi di riorganizzazione minori, prospetta una riorganizzazione della macchina amministrativa comunale con l’introduzione di una quinta direzione in aggiunta alle quattro oggi esistenti. Leggi il seguito di questo post »


Eclissi della politica? Due delibere su Vignola Patrimonio in commissione consiliare

14 Ottobre 2009

“Quando un gruppo consiliare si forma senza nessuna ambizione di farne la punta di diamante di una costruzione progettuale e l’interlocutore autorevole di una vasta mobilitazione di saperi …”. E’ un adattamento di un brano dell’ultimo libro di Salvatore Biasco, Per una sinistra pensante (vedi). Dispiace doverlo dire, ma l’incontro della prima commissione consiliare di stasera – ad oggetto due punti riguardanti la società patrimoniale del Comune di Vignola, Vignola Patrimonio Srl – ha dato l’idea di una maggioranza fragile proprio nel pensare politicamente. Critica non costruttiva – qualcuno si affretterà a dichiarare. Critica ingenerosa – qualcun altro preciserà. Può darsi. Io posso solo dire che sono rimasto colpito dall’assenza della politica, di un ragionamento politico – almeno da parte degli esponenti del PD in commissione (coloro che dovrebbero sostenere, per così dire, l’onere della prova, essendo i rappresentanti del partito al governo della città). Leggi il seguito di questo post »


Via della partecipazione. Mettiamo in gioco l’intelligenza locale

8 Ottobre 2009

E’ arrivato ottobre ed ha portato l’avvio del progetto “Via della partecipazione”, un progetto di coinvolgimento dei cittadini per la messa a punto delle “linee guida” progettuali per gli interventi di riqualificazione di via Libertà e via Barella. In effetti in queste vie il progetto di intervento predisposto dalla precedente amministrazione (sindaco Roberto Adani) ha incontrato numerosi consensi, ma anche una forte contrarietà. Su via Libertà questo ha portato all’iniziativa “Non il mio nome”: ciascuno dei 172 alberi che costeggiano la via (su entrambi i lati) ha visto “scendere in campo” un cittadino che si è fatto fotografare al suo fianco (vedi). Iniziativa “creativa” che ha spinto l’amministrazione comunale a sospendere gli interventi già accantierabili e ad avviare, appunto, un “percorso partecipato” finalizzato a raccogliere osservazioni ed a stimolare la “creatività” alla ricerca di una soluzione la più possibile condivisa. Leggi il seguito di questo post »


Impressioni di settembre

4 Ottobre 2009

Tra giugno e luglio di quest’anno si è completato l’insediamento di giunta e consiglio comunale a Vignola e negli altri comuni dell’Unione. L’insediamento dei nuovi organi politici è quindi avvenuto anche all’Unione Terre di Castelli. Il Consiglio Comunale di Vignola ha tenuto in questo periodo 6 sedute (l’ultima il 29 di settembre). Anche il Consiglio dell’Unione ha tenuto più sedute, l’ultima delle quali il 30 settembre scorso per l’approvazione degli equilibri di bilancio (adempimento obbligatorio per tutti gli enti locali) e di alcune convenzioni per la gestione dei servizi. Le diverse “macchine” istituzionali hanno dunque ripreso a funzionare pienamente con i nuovi amministratori. Alcuni episodi “istituzionali” di queste settimane mi hanno suscitato “impressioni”. Leggi il seguito di questo post »


Un antropologo in Consiglio Comunale

2 Settembre 2009

Ore 22.30 di mercoledì 2 settembre. La seduta del Consiglio Comunale di Vignola è in corso. E’ in trattazione il secondo punto all’ordine del giorno, ovvero la discussione delle linee programmatiche di governo per il mandato elettorale 2009/2014 – linee che il sindaco Daria Denti ha illustrato, in modo assai schematico per la verità, nella seduta del 7 agosto scorso. Sino ad ora sono intervenuti, nell’ordine, i consiglieri Daniele Mislei e Gianluca Castagnini (entrambi del PD), Marco Santunione (Italia dei Valori), Vera Ricci (PD), Graziano Fiorini (Lega Nord), Giancarlo Ceci (PdL), Simone Pelloni (Lega Nord). Altri interverranno in seguito (io però alle 22.30 esco dall’aula). Tra il pubblico poco meno di 20 cittadini assistono al dibattito, sino a quel momento sviluppatosi per poco più di un’ora (il Consiglio Comunale, convocato per le 21.00, è iniziato in verità alle 21.25 – annoso problema quello della puntualità in politica). Mi chiedo come si può “leggere” l’evento in corso. Forse con gli occhi di un antropologo (o, detto altrimenti, un etnologo) si vede qualcosa di nuovo. Proviamo. Proviamo a pensare a Marc Augé che invece di stare seduto nel metrò di Parigi ad osservare uno dei “non luoghi” della modernità (vedi), si trova seduto tra il pubblico di quel luogo “virtuale” che è il Consiglio Comunale di Vignola. Leggi il seguito di questo post »


Dare vitalità al rito. Ancora riflessioni sulla commemorazione dell’eccidio di Pratomavore

3 Agosto 2009
Monumento ai caduti di Pratomavore (foto del 31 maggio 2009)

Monumento ai caduti di Pratomavore (foto del 31 maggio 2009)

Anche i riti muoiono. Sono “caduchi”, come tutti i prodotti “sociali”. Una lingua non parlata muore, così come muore un comportamento sociale non reiterato. Muoiono piano piano, quando la “popolazione” dei praticanti si assottiglia sempre più e, dunque, quando se ne perde la misura della rilevanza. Anche in questo post il tema è dunque quello del mantenere vitale uno dei riti civili più importanti della comunità vignolese: la commemorazione dell’eccidio di Pratomavore, avvenuto il 13 febbraio 1945. Ma in questo caso la sollecitazione non proviene dall’invito di Aldo Balzanelli a rinnovare la cerimonia del 2 agosto a Bologna (vedi). Tema di riflessione è invece il confronto tra il rito civile della commemorazione del 13 febbraio e la processione religiosa del primo sabato di maggio, rito celebrato dalla Parrocchia di Vignola a seguito di un voto fatto alla Madonna della Pieve nel 1775. Leggi il seguito di questo post »