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	<title>Commenti a: Facciamo partecipare i cittadini alla progettazione della città!</title>
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	<description>Un blog per condividere pensieri per renderla più bella, più vivibile, più solidale. E&#039; politica!</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 Dec 2009 14:15:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Andrea Paltrinieri</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/07/19/facciamo-partecipare-i-cittadini-alla-progettazione-della-citta/#comment-927</link>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 20:32:35 +0000</pubDate>
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		<description>Già, Monica ha ragione. Il rischio è quello di un crollo verticale di attenzione al tema della partecipazione e del coinvolgimento. Ribadisco che è fonte di grande sconforto vedere che manca l&#039;attenzione su queste tematiche, a livello locale (ma non solo), proprio da parte del PD. Chi pensa il contrario vada a rileggersi il programma di legislatura: risulta evidente che manca un pensiero strategico in proposito ... E&#039; bene dunque insistere. Riprendo ancora Nadia Urbinati (p.124): &quot;Il diritto dei cittadini di godere di un&#039;eguale opportunità di determinare la volontà politica con il VOTO dovrebbe essere accompagnato da quello di avere un&#039;opportunità non aleatoria di formarsi e far sentire le proprie idee e infine controllare chi opera nelle istituzioni.
Questo spostamento di attenzione dall&#039;autorizzazione elettorale alle forme indirette di partecipazione ha come scopo pratico quello di invitare i legislatori e i cittadini a raffinare la loro immaginazione istituzionale per dotarsi di nuovi mezzi legali e costituzionali, capaci di migliorare la funzione di trasparenza e di controllo su quel sistema intricato che è il giudizio: di rendere fattiva l&#039;interdipendenza tra eletti e cittadini; (...) di tutelare l&#039;indipendenza dei sistemi pubblici di informazione dal potere delle maggioranze politiche; di tutelare il pluralismo delle fonti di informazione dal monopolio privato.&quot; Tutte cose che valgono per l&#039;ambito nazionale (è evidente che Nadia Urbinati, scrivendo, pensa a quello), ma anche per l&#039;ambito locale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già, Monica ha ragione. Il rischio è quello di un crollo verticale di attenzione al tema della partecipazione e del coinvolgimento. Ribadisco che è fonte di grande sconforto vedere che manca l&#8217;attenzione su queste tematiche, a livello locale (ma non solo), proprio da parte del PD. Chi pensa il contrario vada a rileggersi il programma di legislatura: risulta evidente che manca un pensiero strategico in proposito &#8230; E&#8217; bene dunque insistere. Riprendo ancora Nadia Urbinati (p.124): &#8220;Il diritto dei cittadini di godere di un&#8217;eguale opportunità di determinare la volontà politica con il VOTO dovrebbe essere accompagnato da quello di avere un&#8217;opportunità non aleatoria di formarsi e far sentire le proprie idee e infine controllare chi opera nelle istituzioni.<br />
Questo spostamento di attenzione dall&#8217;autorizzazione elettorale alle forme indirette di partecipazione ha come scopo pratico quello di invitare i legislatori e i cittadini a raffinare la loro immaginazione istituzionale per dotarsi di nuovi mezzi legali e costituzionali, capaci di migliorare la funzione di trasparenza e di controllo su quel sistema intricato che è il giudizio: di rendere fattiva l&#8217;interdipendenza tra eletti e cittadini; (&#8230;) di tutelare l&#8217;indipendenza dei sistemi pubblici di informazione dal potere delle maggioranze politiche; di tutelare il pluralismo delle fonti di informazione dal monopolio privato.&#8221; Tutte cose che valgono per l&#8217;ambito nazionale (è evidente che Nadia Urbinati, scrivendo, pensa a quello), ma anche per l&#8217;ambito locale.</p>
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		<title>Di: Monica  Maisani</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2009/07/19/facciamo-partecipare-i-cittadini-alla-progettazione-della-citta/#comment-926</link>
		<dc:creator>Monica  Maisani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 16:23:03 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei aggiungere qualche elemento alle sempre interessanti riflessioni di Andrea, facendo presente che il fenomeno delle liste civiche , così dirompente in queste ultime elezioni sul nostro territorio(e non mi riferisco solo a Vignola) sono proprio la prova che i cittadini hanno bisogno di riappropriarsi della loro capacità di decidere sull&#039;uso e sulla tutela dei beni comuni ( in fondo nei tempi passati non si faceva così?). I motivi sono molti: sfiducia nella delega in bianco, come già evidenziato, ma anche maggiore autonomia dai partiti tradizionali di massa che una volta  fungevano da &quot; attrattore politico &quot; e che ora sono scomparsi (?), desiderio di contare di più , di essere informati e di poter decidere sul proprio futuro e su quello dei propri figli su temi importanti e strategici per il territorio( mi riferisco per esempio al tema delle cave, della Sipe, del consumo di suolo ecc..). Non mi sembra che questo fenomeno sia stato adeguatamente esaminato e compreso. L&#039;esperienza del ballottaggio a Vignola ne è una prova, passato lo spavento non si discute più di rappresentanza politica a sinistra.
Quanto all&#039;informazione e alla partecipazione aggiungo alcune riflessioni.
Informazione: sarebbe necessaria non solo sui progetti, ma anche sui loro costi ( economici e ambientali), sull&#039;uso del denaro pubblico in generale ( mi riferisco alle c.d. &quot;esternalizzazioni&quot;, al fenomeno dello&quot;spin off&quot; ..) e del patrimonio comune ( a quando la relazione in Consiglio Comunale dell&#039;Amministratore Unico della Vignola Patrimonio S.r.l.? Cosa ne sanno i cittadini del Bilancio, del Programma Triennale delle opere pubbliche e del Piano delle alienazioni?).
Partecipazione: sono d&#039;accordo sui laboratori di progettazione partecipata per i parchi pubblici e per i cortili e giardini scolastici , per i c.d. progetti di &quot; riqualificazione urbana&quot;, ma anche sull&#039;uso e sulla ripartizione delle risorse come ad esempio nella costruzione del bilancio comunale ( c.d. &quot; bilancio partecipato&quot;)o nelle scelte strategiche di pianificazione territoriale ed ambientale: piano energetico comunale, piano di gestione dei rifiuti, piano strutturale comunale.
Uso del suolo, energia, rifiuti,utliizzo dei beni comuni: questi sono i temi su cui occorre  conoscenza,informazione/ formazione e partecipazione.
La pratica democratica è complessa e faticosa, ma solo così potremo dire di aver contribuito al benessere della comunità.Un consiglio alle Amministrazioni e ai partiti : è bene affrontare questi temi al più presto: qualcosa e cambiato!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei aggiungere qualche elemento alle sempre interessanti riflessioni di Andrea, facendo presente che il fenomeno delle liste civiche , così dirompente in queste ultime elezioni sul nostro territorio(e non mi riferisco solo a Vignola) sono proprio la prova che i cittadini hanno bisogno di riappropriarsi della loro capacità di decidere sull&#8217;uso e sulla tutela dei beni comuni ( in fondo nei tempi passati non si faceva così?). I motivi sono molti: sfiducia nella delega in bianco, come già evidenziato, ma anche maggiore autonomia dai partiti tradizionali di massa che una volta  fungevano da &#8221; attrattore politico &#8221; e che ora sono scomparsi (?), desiderio di contare di più , di essere informati e di poter decidere sul proprio futuro e su quello dei propri figli su temi importanti e strategici per il territorio( mi riferisco per esempio al tema delle cave, della Sipe, del consumo di suolo ecc..). Non mi sembra che questo fenomeno sia stato adeguatamente esaminato e compreso. L&#8217;esperienza del ballottaggio a Vignola ne è una prova, passato lo spavento non si discute più di rappresentanza politica a sinistra.<br />
Quanto all&#8217;informazione e alla partecipazione aggiungo alcune riflessioni.<br />
Informazione: sarebbe necessaria non solo sui progetti, ma anche sui loro costi ( economici e ambientali), sull&#8217;uso del denaro pubblico in generale ( mi riferisco alle c.d. &#8220;esternalizzazioni&#8221;, al fenomeno dello&#8221;spin off&#8221; ..) e del patrimonio comune ( a quando la relazione in Consiglio Comunale dell&#8217;Amministratore Unico della Vignola Patrimonio S.r.l.? Cosa ne sanno i cittadini del Bilancio, del Programma Triennale delle opere pubbliche e del Piano delle alienazioni?).<br />
Partecipazione: sono d&#8217;accordo sui laboratori di progettazione partecipata per i parchi pubblici e per i cortili e giardini scolastici , per i c.d. progetti di &#8221; riqualificazione urbana&#8221;, ma anche sull&#8217;uso e sulla ripartizione delle risorse come ad esempio nella costruzione del bilancio comunale ( c.d. &#8221; bilancio partecipato&#8221;)o nelle scelte strategiche di pianificazione territoriale ed ambientale: piano energetico comunale, piano di gestione dei rifiuti, piano strutturale comunale.<br />
Uso del suolo, energia, rifiuti,utliizzo dei beni comuni: questi sono i temi su cui occorre  conoscenza,informazione/ formazione e partecipazione.<br />
La pratica democratica è complessa e faticosa, ma solo così potremo dire di aver contribuito al benessere della comunità.Un consiglio alle Amministrazioni e ai partiti : è bene affrontare questi temi al più presto: qualcosa e cambiato!</p>
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