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	<title>Commenti a: Ancora sul voto e le scelte (dell&#8217;oggi) del PD</title>
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	<description>Un blog per condividere pensieri per renderla più bella, più vivibile, più solidale. E' politica!</description>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 23:17:21 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Andrea Paltrinieri</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2008/04/28/ancora-sul-voto-e-le-scelte-delloggi-del-pd/#comment-70</link>
		<dc:creator>Andrea Paltrinieri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 16:38:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Giorgio, non so se ho dato un'impressione diversa, ma sono d'accordo con te ... se ho inteso bene le tue considerazioni. Mi sembra di avere riassunto in modo equilibrato le valutazioni sul voto del 13-14 aprile. Ciò di cui non abbiamo bisogno è ripeterci che va tutto bene. Attenzione. L'esito del voto era ampiamente prevedibile, specie se si valutava razionalmente la situazione. Ciò che ci ha colpito è lo scarto tra il PD (anche con l'IdV) e la coalizione PdL+Lega Nord+MpA. Anche perché fino al giorno delle elezioni il messaggio che circolava tra noi era: "ce la possiamo fare". Ora, se l'intensa ripetizione di questo messaggio ha indubbiamente prodotto una quantità maggiore di "voto utile", ha anche provocato una certa delusione. Ma che una vittoria del PD fosse altamente improbabile era noto. Sulla sicurezza so che il PD è bene impostato (diverso era per il Centrosinistra, dove si scontava una marcata divergenza con la "sinistra estrema"). Molti amministratori PD hanno invece da tempo preso sul serio il problema. Occorre però sapere che non ci sono ricette facili e che anche Berlusconi non ha rispettato, sulla sicurezza, il suo "patto con gli Italiani".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giorgio, non so se ho dato un&#8217;impressione diversa, ma sono d&#8217;accordo con te &#8230; se ho inteso bene le tue considerazioni. Mi sembra di avere riassunto in modo equilibrato le valutazioni sul voto del 13-14 aprile. Ciò di cui non abbiamo bisogno è ripeterci che va tutto bene. Attenzione. L&#8217;esito del voto era ampiamente prevedibile, specie se si valutava razionalmente la situazione. Ciò che ci ha colpito è lo scarto tra il PD (anche con l&#8217;IdV) e la coalizione PdL+Lega Nord+MpA. Anche perché fino al giorno delle elezioni il messaggio che circolava tra noi era: &#8220;ce la possiamo fare&#8221;. Ora, se l&#8217;intensa ripetizione di questo messaggio ha indubbiamente prodotto una quantità maggiore di &#8220;voto utile&#8221;, ha anche provocato una certa delusione. Ma che una vittoria del PD fosse altamente improbabile era noto. Sulla sicurezza so che il PD è bene impostato (diverso era per il Centrosinistra, dove si scontava una marcata divergenza con la &#8220;sinistra estrema&#8221;). Molti amministratori PD hanno invece da tempo preso sul serio il problema. Occorre però sapere che non ci sono ricette facili e che anche Berlusconi non ha rispettato, sulla sicurezza, il suo &#8220;patto con gli Italiani&#8221;.</p>
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		<title>Di: Giorgio Montanari</title>
		<link>http://amarevignola.wordpress.com/2008/04/28/ancora-sul-voto-e-le-scelte-delloggi-del-pd/#comment-69</link>
		<dc:creator>Giorgio Montanari</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 13:33:22 +0000</pubDate>
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		<description>Siamo sicuri ?

La domanda che mi faccio ( che vi faccio )  è : 

se le elezioni, invece di perderle , le avessimo vinte , nelle riunioni sentirei le stesse analisi ?

Quei problemi che oggi sono dati per scontati ( la sicurezza, in particolare ) avrebbero peso e valore diverso , se avessimo ottenuto il consenso elettorale ? 
Perché l’adesione al nostro programma elettorale non c’è stata  sulla base di priorità nazionali e locali, che, della sicurezza ad esempio , tenevano poco o nulla conto .
Fino a ieri  telecamere e modalità di controllo sul territorio non del tutto ortodosse  erano comunque 
di destra ! 
Ciò  che dovremmo ponderare meglio è che ancora una volta siamo decisamente bravi in analisi precise e condivisibili.
Ma dopo.
Dopo che abbiamo perso in credibilità e in capacità di ascolto , dopo che abbiamo dimostrato di non possedere più quella abilità  di stare fra la gente e con la gente : di sapere trasformare i bisogni in opportunità.
Non mi sembra, francamente, che si facciano passi avanti ideologizzando un bisogno più percepito che reale , magari a discapito di altre problematiche ed indirizzi.
Posso affermarlo con tranquillità, essendo fra i pochi che proponevano di intervenire sulla sicurezza in tempi non sospetti.
E neanche ne usciremo  codificando nuove mode : una percentuale fissa di donne per ogni amministrazione locale, giovani comunque e ad ogni costo . Possibilmente provenienti dalla società civile ? 
Con un massimo di gradimento  per donne giovani  senza esperienza politica .
E cosa significa ? Non siamo anche noi società civile ? 

Perché non  cominciamo ( ricominciamo )  ,invece,  a parlare di competenze, di obiettivi e di selezione delle priorità da completare in vista della prossime e lezioni amministrative ? 
E di livelli di coordinamento e controllo intermedio ( Unioni di Comuni e Province )   che mi appaiono decisamente da regolare. 



Giorgio Montanari 
Assessore ai Servizi Culturali  e Pedagogici del Comune di Castelvetro 
( ma soprattutto militante da trent’anni )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo sicuri ?</p>
<p>La domanda che mi faccio ( che vi faccio )  è : </p>
<p>se le elezioni, invece di perderle , le avessimo vinte , nelle riunioni sentirei le stesse analisi ?</p>
<p>Quei problemi che oggi sono dati per scontati ( la sicurezza, in particolare ) avrebbero peso e valore diverso , se avessimo ottenuto il consenso elettorale ?<br />
Perché l’adesione al nostro programma elettorale non c’è stata  sulla base di priorità nazionali e locali, che, della sicurezza ad esempio , tenevano poco o nulla conto .<br />
Fino a ieri  telecamere e modalità di controllo sul territorio non del tutto ortodosse  erano comunque<br />
di destra !<br />
Ciò  che dovremmo ponderare meglio è che ancora una volta siamo decisamente bravi in analisi precise e condivisibili.<br />
Ma dopo.<br />
Dopo che abbiamo perso in credibilità e in capacità di ascolto , dopo che abbiamo dimostrato di non possedere più quella abilità  di stare fra la gente e con la gente : di sapere trasformare i bisogni in opportunità.<br />
Non mi sembra, francamente, che si facciano passi avanti ideologizzando un bisogno più percepito che reale , magari a discapito di altre problematiche ed indirizzi.<br />
Posso affermarlo con tranquillità, essendo fra i pochi che proponevano di intervenire sulla sicurezza in tempi non sospetti.<br />
E neanche ne usciremo  codificando nuove mode : una percentuale fissa di donne per ogni amministrazione locale, giovani comunque e ad ogni costo . Possibilmente provenienti dalla società civile ?<br />
Con un massimo di gradimento  per donne giovani  senza esperienza politica .<br />
E cosa significa ? Non siamo anche noi società civile ? </p>
<p>Perché non  cominciamo ( ricominciamo )  ,invece,  a parlare di competenze, di obiettivi e di selezione delle priorità da completare in vista della prossime e lezioni amministrative ?<br />
E di livelli di coordinamento e controllo intermedio ( Unioni di Comuni e Province )   che mi appaiono decisamente da regolare. </p>
<p>Giorgio Montanari<br />
Assessore ai Servizi Culturali  e Pedagogici del Comune di Castelvetro<br />
( ma soprattutto militante da trent’anni )</p>
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