Nuovo polo scolastico di Vignola: appuntamento al 2012

Il Consiglio Comunale di Vignola, nella seduta del 26 febbraio 2008, ha approvato il documento preliminare alla progettazione del nuovo “Polo scolastico” di Vignola composto da 6 sezioni di Scuola dell’infanzia, 15 classi di Scuola elementare (più i locali di una nuova direzione didattica), 15 classi di Scuola media ed una palestra. L’opera avrà un costo complessivo di circa 15 milioni di euro (1,8 milioni di euro saranno ottenuti dall’applicazione per 5 anni della “tassa di scopo”) e sarà realizzata in due stralci. Un primo stralcio da completarsi entro il 2012 e composto da scuola media, scuola dell’infanzia e palestra. Un secondo stralcio – la scuola elementare – da realizzarsi entro il 2015. Il documento effettua anche una ricognizione circa la localizzazione del nuovo polo scolastico, analizzando tre diverse aree del territorio vignolese e giungendo alla conclusione che la localizzazione migliore consiste nell’area 1 – l’area delimitata a nord dalla Circonvallazione, ad ovest da via per Sassuolo, a sud da via Marchetti e ad est da via Barella (vedi la mappa sotto). La scelta di quest’area è avvenuta tenendo in considerazione diversi fattori e verificando la compatibilità di questa ubicazione con alcuni parametri ambientali. Si tratta di un’area di circa 35.000 mq – una dimensione che assicura spazi assai ampi per il complesso scolastico (lo spazio “minimo” a norma di legge è infatti pari a 8.000 mq). L’eccedenza è giustificata anche dalla collocazione di un’area verde finalizzata alla realizzazione di una barriera acustica nei confronti di via Circonvallazione.
Non è superfluo ricordare l’importanza di questo progetto: dopo aver lavorato per 8 anni all’adeguamento e riqualificazione di tutti i plessi scolastici vignolesi (e dopo aver costruito un nuovo asilo nido ed una nuova scuola dell’infanzia), l’amministrazione avvia il progetto più impegnativo (e più costoso) per realizzare un complesso scolastico di grandi dimensioni e di alta qualità. Nel complesso il polo ospiterà circa 900 alunni (più del doppio della scuola elementare G.Mazzini). Gli elementi caratteristici della progettazione, come ho ricordato in Consiglio Comunale, sono almeno 3:
[1] Innanzitutto gli elementi di “qualità” che guidano il progetto: le caratteristiche di qualità architettonica e la progettazione integrata tra edifici scolastici e “sistema del verde” sono individuate come prioritarie nella valutazione delle successive proposte progettuali, così che l’intervento divenga occasione di riqualificazione paesaggistica della zona.
[2] L’ampio spazio verde che ingloba il nuovo complesso scolastico e che consentirà anche di realizzare, mediante una fascia alberata o tramite un terrapieno, una zona-cuscinetto nei confronti della rete viaria così da abbattere l’inquinamento acustico e da fungere da barriera nei confronti dell’inquinamento atmosferico (il progetto recepisce le valutazioni fornite dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale – ARPA).
[3] Il coinvolgimento sistematico, sin dalla fase preliminare di studio, delle istituzioni scolastiche. Infatti, ottemperando a quanto previsto dal “patto con la scuola”, è stato istituito un tavolo tecnico di confronto affinché le scelte dell’Amministrazione comunale e dei progettisti tenesse in considerazione sin dall’inizio delle valutazioni e delle esigenze dettagliate delle scuole.
In tal modo, dopo aver analizzato tre distinte ipotesi di localizzazione, lo studio individua come preferibile l’area 1, sia perché migliore dal punto di vista dei flussi di mobilità sulla rete viaria (un aspetto valutato anche dallo studio dell’Ing. Rupi dell’Università di Bologna), sia perché risponde all’esigenza di riqualificazione degli spazi urbani di accesso alla città, sia perché non intacca (come avverrebbe invece con la scelta dell’area 2) zone agricole ancora destinate alla coltivazione del ciliegio. Questo – in sintesi – il risultato dello studio (la relazione tecnica è ovviamente molto più dettagliata ed articolata). Nella discussione in Consiglio Comunale ci si è confrontati anche sulla localizzazione della centrale di cogenerazione alimentata a biomasse (pellets) che servirà sia il polo scolastico, sia altri edifici pubblici di Vignola grazie alla rete di teleriscaldamento prevista dal Progetto METE che finalmente avvia la fase realizzativa. Con la scelta della centrale di cogenerazione anche i livelli di sicurezza risultano accresciuti rispetto ai tradizionali impianti a gas metano. E’ rimasta in secondo piano, invece, una questione di un certo rilievo, relativa alle “dimensioni” del nuovo polo scolastico. 30 classi (metà di elementari e metà di medie) più 6 sezioni di Scuola dell’infanzia equivalgono complessivamente a 900 bambini (un “polo” che è l’equivalente, in pratica, dei plessi elementari “Mazzini” e “Calvino” con l’aggiunta del plesso di scuola materna “Collodi”). Occorrerà prestare molta attenzione a questo dato per garantire funzionalità e qualità del progetto.

Mappa di Vignola con evidenziate le tre aree ipotizzate per il nuovo Polo scolastico

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